
Oggettivamente il baseball non è uno degli sport più diffusi in Italia, sebbene esista una federazione nazionale piuttosto attiva: è invece – almeno al pari del SuperBowl – uno dei più seguiti negli USA e come per noi esiste il fantacalcio (che impegna decine di migliaia di connazionali) gli Stati Uniti hanno il fantabaseball.
Mi rendo conto che fino a qui ci sia poco d’interessante, ma Yahoo! Fantasy Sports – una piattaforma di casual gaming sportivo, oggettivamente poco conosciuta – ha ricevuto recentemente l’ufficialità della Major League per ciò che concerne il gioco del baseball per la stagione 2010: non occorre certo la cittadinanza statunitense per giocarci.
Il casual gaming è un settore in espansione (basti pensare a Zynga e Playfish, per intenderci) e Yahoo!, nel quindicesimo anno dalla sua fondazione, entra da protagonista dei videogiochi sportivi in una fetta di mercato sempre più ampia: chissà che ciò non possa risollevarne in parte le sorti finanziarie tuttora in crisi.

Qualcuno scrisse sul newsgroup dedicato che «la mancanza di un plugin per Delicious fosse il motivo per cui non era ancora passato a Chrome» ed è probabile che nella stessa situazione si trovino molti altri utenti. Oggi non ci sono più scuse, sebbene l’estensione sia installabile soltanto sulla versione beta del browser di Google.
Delicious è stato un po’ il pioniere del social bookmarking ed esistono ormai numerose soluzioni alternative per salvare i preferiti (Chrome stesso integra una funzione built-in allo scopo), eppure le feature che propone restano tra le più apprezzate dagli utenti: per questo gli sviluppatori hanno annunciato con entusiasmo l’integrazione con Chrome.
Rispetto all’equivalente per Firefox, l’estensione di Delicious per il browser di Google – ancora da considerarsi in fase sperimentale – non propone una sidebar, ma i segnalibri sono raggiungibili direttamente dalla barra degli indirizzi: la finestra di dialogo per il salvataggio dei preferiti è pressoché identica a quella cui sono abituati gli utenti di Mozilla.

L’acquisizione di Picnik sa tanto di sfida a Yahoo!, da parte di Google. Picnik è la suite di editing fotografico online usata dagli utenti di un servizio Yahoo! come Flickr per modificare le proprie foto. Anche le foto caricate su Facebook o MySpace possono essere usate modificate tramite Picnik, ma non è l’unico modo per farlo, e l’integrazione è meno stretta.
Picnik - che, al momento in cui scriviamo, è offline - non presenterà subito particolari modifiche, almeno a quanto riporta il blog ufficiale di Google. Tuttavia, assicurano: “Lavoreremo su nuove integrazioni e funzioni”.
In effetti, c’è da aspettarsi come minimo una forte sinergia con Picasa. Il resto si vedrà. Picnik è una delle prime - se non la prima - web application comparsa per fare fotoritocco elementare e, rimasta indipendente, meritava le attenzioni di un gigante come Google (anche se avrei detto che l’avrebbe comprata Yahoo!, prima o poi).
L’accordo tra Microsoft e Yahoo che a luglio scorso ha posto fine a una telenovela che durava da mesi ha finalmente ottenuto il via libera anche dalle autorità europee e americane, per cui adesso le due società hanno la possibilità di mettere in atto l’operazione che porterà sostanzialmente Bing e il suo algoritmo di ricerca a soppiantare quello di Yahoo nella propria homepage.
La Commissione Europea ha motivato il proprio nulla osta con il possesso di una parte limitata di quota mercato da parte di Microsoft e Yahoo, con Google in possesso del 90% a fronte di meno del 10% per “Microhoo” in Europa. Secondo quanto fatto sapere dalle due società, l’accordo prenderà vita già nei prossimi giorni e permetterà comunque a Yahoo di rimanere nel campo della ricerca, anche se occupandosi maggiormente di parti collaterali lasciando a Microsoft il cuore della piattaforma.
Giusto per dovere di cronaca, ricordiamo il nostro sondaggio fatto sull’argomento qualche tempo fa, dove ben l’81% di voi si diceva convinto che Microsoft e Yahoo non sarebbero riuscite insieme a battere Google. La pensate ancora allo stesso modo?
Oggi molti si aspettavano di poter scaricare un nuovo aggiornamento dell’iPhone OS in seguito al keynote di Apple che invece è stato pressoché interamente dedicato alla presentazione del famigerato iPad — l’attesissimo tablet che sarà sul mercato tra 60 giorni. In compenso cominciano a “fioccare” le applicazioni per un’altra piattaforma dedicata al settore mobile.
Soltanto ieri avevo parlato – e come immaginavo la notizia è stata ripresa con maggiori dettagli anche su Mobileblog.it – della disponibilità di Google Voice su Palm WebOS e a venerdì scorso risale il comunicato di Brightkite sulla possibilità di accedere a quest’ultimo dallo stesso sistema operativo. Per chi ancora non lo sapesse Brightkite è un servizio di Yahoo! per il geotagging che si integra coi principali social network.
È a mio avviso interessante vedere come a poco a poco numerose applicazioni decidono di “sbarcare” sul Palm Pre – di cui in Italia non è ancora distribuita la versione base, comunque in arrivo anche per il nostro Paese – che è un dispositivo di cui si parla relativamente meno e che offre prestazioni di tutto rispetto a costi decisamente contenuti: Parafoil (l’applicazione per Brightkite) è soltanto l’ultima in ordine di tempo.
È successo tutto in meno di 24 ore: martedì si è fatta strada in rete la notizia dell’imminente chiusura di MyBlogLog, che sarebbe dovuta avvenire col nuovo anno. Ieri, invece, Yahoo! ha pubblicato una nota in cui smentisce la decisione divulgata dai rumor — pur considerandola come un’opzione.
Non è una novità che l’azienda sia in crisi (tanto che sarà “costretta” a chiudere per Natale) e a farne le spese saranno sicuramente tutti quei servizi che non hanno ricevuto il successo sperato: MyBlogLog è stato acquistato da Yahoo! nel 2007 e nonostante la fortuna tra i blogger non è mai decollato.
Negli ultimi tempi il servizio non si è adeguato granché alle nuove necessità degli utenti e si è trasformato in un veicolo di SPAM piuttosto fastidioso: con l’avvento di Google Friend Connect e di Facebook Connect – più in generale di OpenSocial – MyBlogLog è diventato “stantio”, ma la sua chiusura potrebbe creare non pochi problemi a chi ancora si avvale delle sue API.
Nella settimana tra il 25 dicembre e il 1 gennaio prossimi Yahoo metterà in atto una chiusura forzata dei reparti aziendali, lasciando che a lavorare sia solo il personale addetto ad alcune “funzioni essenziali”.
La comunicazione sarebbe in realtà già stata nota sin da aprile per i dipendenti, che a quanto pare hanno potuto scegliere se andare in ferie scalando le giornate dal proprio monte retribuito oppure decidere di non percepire lo stipendio per una settimana, assentandosi ovviamente dal posto di lavoro. Anche fuori dagli USA a seconda delle leggi delle varie nazioni sarà offerta la stessa scelta.
Non è una novità che l’azienda non stia passando un buon momento e questa chiusura forzata, la prima dalla sua nascita, è la riprova del difficile periodo che Yahoo sta attraversando.
Via | Webware
Sta montando in queste ore un presunto giallo riguardante le immagini di Berlusconi, montato grazie anche ad un articolo de La Stampa che nel titolo cita come risposta di Google un “disservizio temporaneo”. Peccato nel comunicato ufficiale di Google non si usino mai queste parole. Ma nel giornalismo il virgolettato non aveva un significato preciso?
Tornando alla questione, dicevamo appunto presunto perchè i contorni della vicenda sono piuttosto fumosi. Vediamo insieme cosa è accaduto. Nel momento in cui scriviamo, cercando le foto dell’aggressione a Berlusconi su Google Images, queste non si trovano. Chiavi di ricerca: aggressione berlusconi, berlusconi duomo, berlusconi tartaglia. Nello stesso tempo, si trovano le immagini dell’attacco al premier in Google News, perchè “agganciate” agli articoli dei media.
Su Frienfeed la discussione continua, con ipotesi suggestive e tentativi di prova che ne noi qui a Milano, ne i nostri collaboratori esteri sono riusciti a replicare: per quanto ci riguarda su Google Images le immagini di Berlusconi non si trovano ne qui ne all’estero. Chi afferma di averle viste nei giorni scorsi, si confonde con quelle presenti su Google News?
Continua a leggere: Berlusconi e le immagini censurate su Google
Davvero interessanti le novità proposte da Yahoo Mail, che siamo andati subito a provare. In basso a sinistra c’è ora un box “applicazioni” con una serie di servizi che potremmo definire “social”. Ogni servizio deve essere “autorizzato”, è possibile aggiungere le applicazioni così come rimuoverle in pochi click. Un piccolo neo è che non tutti i servizi si integrano all’interno di Yahoo Mail. Sono “agenda” e “blocco note”, tra l’altro forniti da Yahoo! stessa.
Vediamo allora in dettaglio le applicazioni presenti. Probabilmente Drop.io è la più utile: consente di allegare fino a 100 MB di file ad ogni email. Zumo drive è un hard disk online per archiviare fino ad 1 GB di file, Xoopit serve per visualizzare, organizzare e condividere le foto direttamente dalla posta, con Picknik è possibile effettuare fotoritocchi alle immagini, Evite permetto l’invio di inviti ai propri contatti. Non poteva mancare ovviamente Flickr, mentre non è molto chiaro il motivo per il quale PayPal appare in francese. Con Sobees, infine, è possibile aggiornare gli status di Facebook, Twitter e MySpace. Non ultimo, da questa versione di Yahoo Mail è possibile importare i contatti da HotMail e Gmail.
A prima vista l’organizzazione ed il funzionamento mi hanno convinto. Come accennavo, l’integrazione con un servizio che permette di inviare file di grosse dimensioni è una delle cose che ho trovato più importanti. Vediamo ora se Hotmail e Gmail risponderanno a Yahoo Mail. Nel frattempo, se avete avuto l’occasione di provare le nuove applicazioni per Yahoo Mail, fateci sapere nei commenti cosa ne pensate.
Continua a leggere: Yahoo Mail con applicazioni social: screenshot
Nei giorni scorsi sia Yahoo che Microsoft hanno pubblicato i dati relativi alle chiavi di ricerca più effettuate sui rispettivi motori, in attesa ovviamente che l’accordo tra le due società entri definitivamente in vigore.
Entrambe le top ten sono d’accordo nel definire Michael Jackson il più ricercato sia su Yahoo che su Bing, ma il resto delle classifiche offrono divergenze abbastanza interessanti, prima su tutte la presenza di Twitter e “Swine flu” (influenza suina) al secondo e terzo posto della graduatoria di Bing, mentre su Yahoo troviamo Twilight e WWE.
I più curiosi possono consultare le due classifiche complete dopo la pausa.
Continua a leggere: Le 10 keyword più ricercate nel 2009 su Bing e Yahoo
Che delicious sia una compagnia controllata da Yahoo! non è una novità, ma soltanto da qualche settimana è possibile registrarsi attraverso il login di quest’ultimo. Il ché può rivelarsi particolarmente utile — non soltanto a livello di sicurezza.
Mi sono domandato, notando questa feature, come si potesse convertire l’autenticazione tradizionale: ho provato sfruttando l’e-mail di Yahoo!, ma senza successo. Per fortuna recentemente è stato approntato un metodo automatico.
Procedere al merging degli account è molto semplice: basta seguire le indicazioni presenti nei setting di delicious per ottenere la conversione del login. Contemporaneamente è stata modificata la modalità d’autenticazione per il cross-posting su Twitter — come richiesto dagli utenti, il servizio ora sfrutta OAuth.
Molto interessante questa applicazione Adobe Air per Flickr. A un patto, però: che abbiate davvero tanta, tanta memoria RAM a disposizione. Sennò, desistete.
Si chiama zFlick e permette di ricercare, visualizzare (in maniera decisamente accattivante) e salvare immagini su Flickr con facilità ed eleganza. Efficace soprattutto il drag & drop supportato per il salvataggio delle immagini che avrete ritenuto più meritevoli: basta trascinarle sul desktop e il gioco è fatto.
Naturalmente, basandosi sul framework Air, è multipiattaforma e funziona su Windows, Mac e Linux.