Chrome Canary, una particolare versione sperimentale del browser di Google – disponibile in esclusiva per Windows – ha acquisto la possibilità d’effettuare selettivamente chiamate audio e/o video basate su WebRTC. Quest’ultimo è un framework per la comunicazione in tempo reale: è utilizzato, ad esempio, per gli Hangouts di Google+.
WebRTC – a differenza di Google+ Hangouts – non è un’applicazione: è, piuttosto, un protocollo che può essere utilizzato per realizzare dei programmi sulla falsariga di Skype, ma integrati nel browser. Il supporto di WebRTC su Chrome è limitato a Canary — oppure alle nightly build, ancora più instabili, su Windows, Mac OS X e Linux.
Il framework utilizza soltanto JavaScript e HTML5: WebRTC è stato sottoposto a World Wide Web Consortium (W3C) e Internet Engineering Task Force (IETF) per diventare uno standard. Chi volesse provarlo su Canary, può avvalersi di un’applicazione realizzata dagli stessi sviluppatori del protocollo, ma l’adozione richiederà del tempo.
Via | WebRTC
Skype, il popolare servizio di VoIP, è stato aggiornato su Windows per ammettere la condivisione dello spazio di lavoro: la funzione di Screen Sharing era già prevista, ma la novità introduce il supporto ai gruppi fino a dieci contatti simultanei. Purtroppo, Microsoft ha limitato la disponibilità dell’aggiornamento a Skype Premium.
Il Group Screen Sharing era un’esclusiva del programma su Mac OS X – sempre in possesso di un abbonamento a Skype Premium – e Microsoft l’ha esteso a Windows con Skype 5.8. Gli utenti paganti possono già scaricare immediatamente l’aggiornamento dell’applicazione: tutti gli altri, invece, per accedere al servizio dovranno iscriversi.
La stessa funzionalità può essere ottenuta gratuitamente utilizzando una delle tante applicazioni di Virtual Network Computing (VNC): tuttavia, le risorse più accessibili sono tutte a pagamento. Soltanto gli utenti smaliziati possono configurare una simile connessione tra sistemi con facilità e Skype potrebbe essere un compromesso.
Via | Skype
In prossimità del rilascio dell’aggiornamento per l’anteprima di Windows 8, Steven Sinofsky – il responsabile del progetto – ha approfondito la gestione dei documenti in Explorer. Le novità del file manager, rispetto alla corrente versione del sistema operativo, sono molte e alcune rispondono alle esigenze manifestate dagli utenti.
Il primo punto riguarda la gestione dei conflitti, quando i file in fase di spostamento presentano le stesse caratteristiche. Microsoft ha aggiunto un checkbox alla finestra di dialogo perché si possano escludere i documenti identici – per nome, dimensione e data d’aggiornamento – dalla copia. Un espediente per ridurre la selezione.
Questa soluzione richiede 2 sec. sulle partizioni formattate in FAT e 100 ns. su NTFS, un periodo di tempo infinitesimale — rispetto alle prestazioni. Il checkbox è deselezionato, a livello predefinito, affinché l’utente possa scegliere di gestire manualmente l’esclusione dei file. È molto utile a “forzare” lo spostamento dei file.
Continua a leggere: Microsoft spiega la gestione dei documenti con Explorer su Windows 8
Firefox 12 sarà la prima versione del browser a essere incompatibile con Windows 2000 e XP – Service Pack 1 (SP1). La decisione di Mozilla dipende da due fattori, il primo dei quali riguarda la toolchain: l’ambiente di sviluppo utilizzato per generare il codice dell’aggiornamento è Visual Studio 2010, incompatibile con le versioni.
La seconda motivazione è il supporto al nuovo protocollo di Google e, cioè, SPDY. La decisione costringerà appena lo 0,4% degli utenti di Firefox per Windows a cambiare il proprio browser: dalle statistiche nelle mani di Mozilla, il 99,6% ha dovuto subire una riduzione delle performance — per garantire il supporto a 2000 e XP – SP1.
Il termine stabilito per il rilascio di Firefox 12 è il prossimo 24 aprile: le aziende che sottoscriveranno il supporto a lungo termine di Firefox for Enterprises 10 avranno altri sei mesi. La decisione di Mozilla ha già suscitato delle critiche, eppure Firefox ha supportato Windows 2000 e XP – SP1 più a lungo di Internet Explorer.
Via | Asa Dotzler
Windows 8 sarà la prima versione del sistema operativo ad approdare sull’architettura ARM e la logica conseguenza è la disponibilità sui tablet. O, come preferiscono chiamarli in Microsoft, sugli slate. Perciò, Steven Sinofsky – il responsabile dello sviluppo – è intervenuto a dimostrare la nuova tecnologia implementata da Windows.
In particolare, Windows 8 dovrà relazionarsi a due tipologie di sensori hardware: l’accelerometro e lo switch della luminosità dello schermo. Come sugli smartphone e i tablet con Android o iOS, Windows 8 supporterà la rotazione automatica — in base all’impugnatura del dispositivo. Una possibilità ampliata nei giochi tridimensionali.
La rotazione dell’ambiente grafico richiede appena due assi: quando si interagisce con videogioco, però, ne subentra un terzo. Il desktop è bidimensionale e non ha bisogno di tre assi di rotazione, mentre la grafica dei giochi tridimensionali può richiederla per un’esperienza più realistica. Windows 8 permette entrambe le modalità.
Continua a leggere: Windows 8, il supporto ai sensori hardware di movimento e luminosità
Windows Store, il negozio digitale per le applicazioni di Windows 8, debutterà nel mese di febbraio: Microsoft ha pubblicato una dettagliata anteprima delle funzionalità. L’application store sarà accessibile con la versione beta di Windows 8 e – finché il sistema operativo non sarà ultimato – proporrà soltanto i programmi gratuiti.
Alcune immagini di Windows Store erano già state proposte da Microsoft in occasione di BUILD, la conferenza di presentazione per Windows 8 tenutasi lo scorso settembre. La nuova anteprima non si discosta granché dalle prime impressioni: Windows Store è del tutto simile alla soluzione implementata da Windows Phone per gli smartphone.
Gli utenti di Windows 8 possono avvantaggiarsi di funzioni ancora più interessanti se l’accesso al sistema è effettuato da Windows Live ID. Ad esempio, la cronologia delle installazioni e la notifica degli aggiornamenti sono sincronizzati tra i dispositivi compatibili in possesso. Un espediente che sincronizza pure le impostazioni.
Continua a leggere: Microsoft ha mostrato delle immagini per Windows Store con Windows 8
Windows 8, fra le tante novità previste, proporrà una nuova tecnologia per la gestione della connettività internet in mobilità. Ispirata al sistema adottato dai dispositivi di Windows Phone, la soluzione è orientata ad abbattere le difficoltà di connessione coi provider: accedere a internet dalle reti mobili sarà ancora più facile.
Microsoft ha interpretato alla lettera il bisogno dei consumatori di connettersi a internet allo stesso modo con qualunque dispositivo. Il pannello di controllo integrerà su Windows 8 le funzioni già presenti sugli smartphone — dalla modalità aerea per il WiFi all’impostazione dei punti d’accesso dei provider della telefonia mobile.
La novità non avvantaggia soltanto i tablet, che offrono la possibilità di connettersi dalla SIM: la nuova interfaccia – basata su Metro – include le internet key, collegate via USB. Gestire la connessione non richiederà più l’installazione di applicazioni e driver specifici, se il provider ha stretto una partnership con Microsoft.
Continua a leggere: Windows 8 circa la gestione della connessione a internet in mobilità
SWFScan è un’applicazione gratuita realizzata da Rafal Los (AKA Wh1t3 Rabbit), un esperto di sicurezza, in Hewlett-Packard. Consiste in un decompilatore dei documenti di Adobe Flash: è utile, ad esempio, per analizzare i sorgenti ed escludere quelle “falle” che potrebbero esporre i file all’inserimento di codice da malintenzionati.
Come spesso accade con questo tipo di applicazioni, HP SWFScan può essere utilizzato facilmente per scopi poco “ortodossi”. E, nello specifico, il programma si presta al recupero di filmati e immagini protette dal diritto d’autore che fossero inserite in documenti di Adobe Flash — proprio per prevenirne gli utilizzi non autorizzati.
Nonostante Los abbia rilasciato HP SWFScan nel 2009, il programma è ancora molto popolare: le continue richieste degli utenti hanno convinto Wh1t3 Rabbit a riproporne il download. Soprattutto perché – tanto sul web, quanto nei canali del peer-to-peer – molte versioni disponibili dell’applicazione sono in realtà soltanto dei trojan.
Via | Software Crew
Resilient File System (ReFS) è la nuova tecnologia di Microsoft per la memorizzazione dei dati con Windows Server 8. Realizzato a partire da NTFS e in parallelo con la funzione di Storage Spaces – che, al contrario, sarà disponibile pure sul desktop – questo nuovo file system è un’esclusiva del sistema operativo dedicato ai server.
ReFS non ha nulla a che vedere con Windows Future Storage (WinFS): la soluzione approntata da Microsoft nel 2003 e ritirata nel 2006, ancora prima d’entrare in produzione. Piuttosto, è l’ennesimo avvicinamento delle funzionalità di Windows Server 8 a quelle dei sistemi UNIX-like. Dalle Access Control List (ACL) al thin provisioning.
Le partizioni e i volumi formattati in ReFS possono copiare i documenti da NTFS, ma la compatibilità tra i file system è limitata. Non è possibile, ad esempio, effettuare la conversione da NTFS a ReFS o viceversa. Storage Spaces sostituisce il RAID col device mapping: ReFS non supporta gli insiemi ridondanti di dischi indipendenti.
Continua a leggere: Resilient File System (ReFS), la nuova soluzione di Windows Server 8
Kinect, il motion controller di Xbox 360, arriverà su Windows col primo di febbraio. La disponibilità è prevista immediatamente sul mercato italiano a un prezzo imposto di $249 — probabilmente, in Italia costerà attorno ai 199€. Il costo del dispositivo equivalente per la console è di 149€, ma il problema da considerare è un altro.
Anzitutto, Microsoft ha deciso di realizzare una periferica dedicata per aumentare gli introiti: il Kinect si collega a Xbox 360 con l’interfaccia USB — presente sui tradizionali computer. Perciò sarebbe bastato un corredo di software. O, tutt’al più, un aggiornamento del firmware. Kinect for Windows introduce soltanto la Near Mode.
Una definizione accattivante per descrivere il tracciamento dei movimenti ad appena cinquanta centimetri di distanza dal sensore. Cinquanta, quanto gli euro in più del dispositivo. Ammettendo che possa avere un significato coi videogiochi, riguardo alle funzioni d’intrattenimento del computer potrebbe essere un acquisto… “incauto”.
Continua a leggere: Kinect for Windows, un prezzo esorbitante per un dispositivo inutile