Una delle caratteristiche più interessanti di Windows 8, il futuro aggiornamento del sistema operativo di Microsoft, sarà l’implementazione di Family Safety sui profili registrati per i minori. Già presente da Vista, il servizio – inizialmente legato a Windows Live – è aggiornato per aumentare le opzioni configurabili dai genitori.
Per l’imminente chiusura di Windows Live, Microsoft unificherà i profili su internet con un sistema di Single Sign-On (SSO): gli utenti potranno accedere a Windows 8 con le credenziali registrate in precedenza su Hotmail, Messenger e SkyDrive. Il controllo dei minori potrà essere replicato, automaticamente, su qualunque dispositivo.
Family Safety per Windows 8, attivo a partire dall’accesso al sistema, avrà vari livelli configurabili di filtraggio dei contenuti. Ovviamente, il servizio prevede l’attivazione del Safe Search su Bing, Google e Yahoo!. In aggiunta, i bambini non potranno accedere a videogiochi e applicazioni ritenuti diseducativi su Windows Store.
Via | Microsoft

Avira, un antivirus da sempre tra i più quotati e benvoluti, ha giocato un pessimo scherzo ai suoi utenti paganti: un update inviato a milioni di PC ha aggredito per errore alcuni settori vitali di Windows, bloccando applicazioni e talvolta addirittura impedendo il boot del sistema operativo.
Tutti i sistemi operativi toccati dal problema sono sistemi Windows 32 bit e, molto democraticamente, il bug non fa differenze tra Windows 7, Vista ed XP. Una volta colpito dall’aggiornamento difettoso il software diventa estremamente sensibile, al punto da rilevare come malware una vasta schiera di eseguibili che non dovrebbero essere toccati.
Nella lista ci sono alcuni file necessari alla sopravvivenza di Windows, oltre ad Office e Works, alcuni prodotti di Google, l’updater di Garmin, Opera Browser… La lista potrebbe continuare all’infinito, perchè parrebbe che di fronte a questa “mutazione genetica” nessun eseguibile sia considerato sicuro. Inutile dirlo, ci sono state intere aziende bloccate da Avira in tutto il mondo.
Continua a leggere: Avira Antivirus colpisce milioni di PC con un update difettoso
Kinect for Windows, la versione per computer del motion controller di Xbox 360, è stato adottato dallo Institute of Child Development della University of Minnesota per aiutare la diagnosi dell’autismo nei bambini. L’autismo – o Sindrome di Kanner – è una patologia che affligge la comunicazione verbale e non verbale a molti livelli.
Portato sotto i riflettori da film (Rain Man, 1988) e serie televisive (Touch, 2012), l’autismo mostra vari gradi e forme di manifestazione ed è spesso legato ad altre patologie. Non esiste un approccio univoco per il trattamento, quando possibile, e la diagnosi si basa essenzialmente sull’osservazione del comportamento dei bambini.
L’utilizzo del motion controller di Microsoft ha permesso ai ricercatori statunitensi di migliorare la diagnosi dell’autismo, grazie alla registrazione delle reazioni dei pazienti a una serie di stimoli. Alcune forme di autismo possono essere curate – migliorando l’interazione sociale degli individui – e la diagnosi è determinante.
Via | Technology Review
DNSCrypt – il programma per attivare una connessione crittografata ai DNS – è stato rilasciato anche per Windows. OpenDNS, il provider che l’ha concepito, l’aveva inizialmente distribuito soltanto per Mac OS X: all’appello mancherebbero ancora Linux e *BSD. Il client funziona impostando gli indirizzi di OpenDNS sul proprio sistema.
Sono serviti quasi sei mesi perché gli ingegneri di OpenDNS portassero il codice di DNSCrypt su Windows. L’applicazione stabilisce – a livello di DNS – una connessione paragonabile a quella di HTTPS con SSL. Per OpenDNS «è soltanto l’inizio» di un progetto più ambizioso: dando un’occhiata ai sorgenti, la piattaforma prevede i proxy.
L’utilizzo del client è vincolato all’impostazione dei DNS forniti da OpenDNS, ma la società ha distribuito l’intero stack su GitHub e chiunque potrebbe replicare il sistema in altri DNS-resolver. È probabile che Google – già partner di OpenDNS – adotti questa soluzione coi propri DNS. In aggiunta, è stato corretto il bug sul WiFi.
Via | OpenDNS
Windows 8 proporrà un sistema rinnovato del controllo dell’integrità di NTFS, il file system utilizzato da Microsoft già nel 1993 con NT 3.1. Tanto gli strumenti dal prompt dei comandi – ovvero, chkdsk – quanto le utilità dall’interfaccia grafica acquisiranno nuove funzioni. L’ispirazione agli equivalenti per UNIX è molto evidente.
In genere, chkdsk – un lascito del DOS – è invocato su Windows all’avvio del sistema, dopo un arresto anomalo. Il controllo d’integrità dei file system può essere effettuato on demand, quando Windows è in esecuzione, insieme ad altri strumenti per la deframmentazione — i sistemi operativi UNIX-like hanno una strategia più complessa.
Fino a Windows 7, per quanto possa sembrare assurdo, NTFS ha avuto soltanto due indicazioni di stato: corrotto o meno. In caso di corruzioni, il file system viene bloccato – risultando, perciò, inaccessibile – affinché sia possibile correggere gli errori. Una delle cause più frequenti degli ormai rari Blue Screen of Death, insomma.
Continua a leggere: Microsoft riscrive lo strumento di controllo dei dischi su Windows 8
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Sabato abbiamo tutti letto che Microsoft ha rinunciato ad includere i codec per i DVD su Windows 8. Redmond giudica il media ottico già morto, specie in un paese come gli Stati Uniti in cui lo streaming è ormai la norma. Ma l’incapacità di leggere i DVD con Windows Media Player preoccupa poco anche noi europei: se esiste VLC, che problema c’è?
In effetti la faccenda è leggermente più complessa di così, ma se lo status quo resta immutato allora noi utenti finali non dovremmo essere toccati da alcun problema. VLC può permettersi di leggere i DVD gratuitamente, mentre Microsoft è stata finora costretta a pagare una costosa licenza. Questo può accadere perchè VideLAN, lo sviluppatore, è un’organizzazione no profit basata in Francia - una felice combinazione dal punto di vista giuridico internazionale. Grazie a ZDNet che ce l’ha indicato possiamo tutti leggere sulla licenza di VLC che “Nè la legge francese nè le convenzioni europee riconoscono il software come brevettabile […]. Quindi le licenze software non sono applicabili al software prodotto da VideoLAN”.
Quella che avete letto sopra non è la parola della giurisprudenza in merito alla spinosa questione, è l’interpretazione che VideoLAN (forte di un precedente) ha scelto di dare alla normativa francese in materia. Le librerie usate da VideoLAN sono vero e proprio retro-engineering, dato che “trovano ed indovinano le chiavi da un DVD per decrittarlo, un metodo autorizzato dalla legge francese”.
Continua a leggere: Windows 8 non legge i DVD, ma VLC sì (e a Microsoft va benissimo così)
Windows 8 non integrerà un media center e soprattutto non supporterà automaticamente la riproduzione dei DVD: Microsoft ha effettuato una scelta “coraggiosa”, orientata in particolare al mercato statunitense. Entro la fine del 2012, infatti, pare che i supporti ottici negli Stati Uniti saranno abbandonati in favore dello streaming.
Windows Media Player continuerà a essere disponibile, ma senza il supporto ai DVD. Gli utenti potranno acquistare opzionalmente un aggiornamento dei codec che trasformerà Windows 8 in Windows 8 Pro. La scelta d’includere dei programmi orientati ai supporti ottici sarà deputata in esclusiva agli Original Equipment Manufacturer (OEM).
Microsoft ha giustificato la scelta sostenendo che, oltre al “pensionamento” anticipato del DVD, l’esclusione dei codec diminuirà il prezzo al pubblico di Windows 8. Il vero rammarico è che in Europa – e specialmente in Italia – non sono ancora disponibili dei servizi al passo con Netflix sullo streaming di film o serie televisive.
Via | Microsoft
Windows Live, la piattaforma dei servizi web di Microsoft, sarà dismesso in occasione del rilascio di Windows 8. Inaugurato nel 2005, il portale sarà sostituito dalle applicazioni che saranno disponibili per Metro e permetterà agli sviluppatori di realizzare i propri programmi — compatibili con Messenger, SkyDrive, Hotmail e Skype.
È un’ottima notizia perché Microsoft ha finalmente deciso d’utilizzare gli standard del web affinché i programmatori possano dialogare coi servizi che erano erogati da Windows Live. Non necessariamente da Windows: ad esempio, Messenger funzionerà con XMPP — il protocollo di Jabber, lo stesso già scelto da GTalk e Facebook Messenger.
Gli utenti di Windows 7 non incontreranno enormi differenze: ogni servizio avrà un proprio dominio al quale accedere per utilizzare le funzioni che erano previste da Windows Live Essentials con l’interfaccia web. Certo è un incentivo a effettuare l’aggiornamento del sistema operativo poiché Windows 8 ha tutti i programmi integrati.
Continua a leggere: Microsoft chiude il portale di Windows Live dall’uscita di Windows 8
Reddit va certamente ringraziato come fonte inesauribile di perdite di tempo D.O.C. e neppure oggi si smentisce: grazie ad esso ho scoperto Space Engine e la giornata non sarà decisamente più la stessa.
Space Engine è un software di simulazione non completamente dissimile da Google Earth, che permette di viaggiare attraverso lo spazio godendosi la vista in alta risoluzione e apprezzando l’esperienza grazie ad un sistema di controllo dei movimenti fantastico, molto simile a quello dei giochi in prima persona.
Viaggiare attraverso il cosmo è bellissimo, ma usare la familiare combinazione di tasti WASD è anche meglio. E se desideriamo possiamo anche calcolare l’inerzia grazie ad uno Spacecraft Mode o Aircraft Mode (se c’è un’atmosfera, ovviamente). Anche movimenti meno “personali” sono facili da portare a termine: è possibile raggiungere qualsiasi corpo celeste conosciuto cercando il suo nome, vedere i sistemi planetari sotto forma di mappe, salvare posizioni.
Continua a leggere: Space Engine: un software per viaggiare tra le stelle

Dropbox dimostra di non essere rimasto traumatizzato dall’uscita di Google Drive e ci offre la seconda feature inaspettata della settimana: dopo i link diretti, l’upload automatico delle foto su PC e Mac ed una pagina Foto tutta nuova.
Tutti, nessuno escluso, odiano trasferire le proprie foto dalla macchina sulla quale sono state scattate. Ridurre il lavoro dell’utente e rendere disponibili le immagini online senza troppi click è un vero atto di gentilezza. L’unico problema, qui, è la taglia del vostro storage su Dropbox: le foto lo possono riempire a gran velocità, se non prestate la dovuta attenzione.
Una feature di upload automatico era già presente sul client per Android, quindi è stato piuttosto logico e semplice fare in modo che le foto conservate su qualsiasi SD o fotocamera venissero mandate subito al server non appena collegate al computer.
Assieme all’upload automatico fa la sua comparsa un folder nuovo per le immagini, che vengono automaticamente organizzate cronologicamente e suddivise per mese. Ci sono delle thumbnail e sono etichettate con la data, se lasciate indugiare il puntatore del mouse su di esse.
Via | Dropbox Blog | VentureBeat