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Justin Bieber è determinato ad arrestare Free Bieber contro la S.978

pubblicato da Federico Moretti in: Peer-to-peer webTV

United States - House of RepresentativesFree Bieber, la campagna di sensibilizzazione contro la legge S.978, rischia d’essere bloccata dal proprio testimonial. Justin Bieber inizia ad avere un rapporto travagliato con la giustizia, forse per emulare le pop–star più “navigate”, e al tempo stesso cerca di guadagnare da un riscatto illegittimo dei propri diritti d’immagine.

Com’era intuibile, il cantante non è affatto entusiasta di rappresentare una campagna politica e pretende che il materiale pubblicato da Fight For The Future a sostegno dell’iniziativa sia rimosso. Tuttavia, il Primo Emendamento della Costituzione statunitense autorizza l’uso di personaggi popolari per finalità d’interesse pubblico.

Se approvata, la S.978 equiparerebbe le cover cantate dagli emuli di Bieber e pubblicate in streaming al download illegale di musica protetta dal diritto d’autore. Perché, allora, Bieber dovrebbe opporsi alla campagna di Fight For The Future? Beh, anzitutto perché il cantante è canadese e la legge non avrebbe effetti nel suo Paese.

Via | EFF

Streaming, download e diritto d’autore: è finita per i Justin Bieber

pubblicato da Federico Moretti in: Peer-to-peer webTV

United States - House of RepresentativesGli Stati Uniti, con un accordo bipartisan, s’apprestano ad approvare in parlamento la S.978: una legge che equipara lo streaming di contenuti protetti dal diritto d’autore al download illegale. Nulla d’eccezionale, se il decreto non includesse le cd. “cover” dei brani musicali più popolari. È finita per gli emuli di Justin Bieber.

Proprio Bieber, l’adolescente che s’è trasformato in un cantante di fama internazionale partendo da YouTube, è stato eletto a simbolo di una campagna di sensibilizzazione per impedire il passaggio della S.978. Infatti, anziché calcare i palcoscenici di tutto il mondo, con la nuova legge Bieber rischierebbe cinque anni di prigione.

La S.978 è voluta da Recording Industry Association of America (RIAA) e Motion Picture Association of America (MPAA), in accordo col Congresso statunitense. Il decreto estende le pene già previste per chi diffonde collegamenti allo streaming di contenuti protetti: la magistratura americana ha utilizzato la stessa misura in passato.

Via | TorrentFreak

Screen, Hulu ed ABC: Yahoo investe su notizie e televisione digitale

pubblicato da Federico Moretti in: Yahoo webTV

Yahoo ScreenYahoo Screen è un nuovo progetto che raccoglie tutti i video dei quali l’azienda detiene la licenza in un’interfaccia alla Leanback, la versione di YouTube dedicata a Google TV. Sarebbe un anticipo dell’acquisizione di Hulu, un servizio statunitense di streaming per film e serie televisive. Molto ambizioso, per una società in crisi.

L’ennesimo stravolgimento di Yahoo è indirizzato al mercato emergente delle internet-connected TV. Quando ancora non si parlava del progetto di Google, Yahoo proponeva già dei widget sui televisori. Trasferito il comparto del motore di ricerca a Bing, Yahoo ha tuttora delle risorse riguardo alle notizie e ai contenuti multimediali.

Sia la nota interna di Jerry Yang sia la proposta di Alibaba Group per l’acquisizione di Yahoo sembrano smentite dal rilancio della piattaforma orientata al broadcasting. Google TV è vicina al fallimento e Yahoo stringe una partnership col network di ABC sulle notizie: Yahoo News ed ABC News condivideranno i propri servizi sul web.

Yahoo Screen

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Via | Digital Trends

Annoying Orange, da YouTube, potrebbe avere un futuro in televisione

pubblicato da Federico Moretti in: Geek to live webTV

Annoying OrangeAnnoying Orange è la serie creata da Dane Boedigheimer per YouTube e potrebbe avere l’opportunità d’apparire in televisione durante l’autunno. Boedigheimer ha già ricevuto delle offerte e, anziché autorizzare l’utilizzo dei personaggi per uno show in TV, ha preferito scrivere una propria sceneggiatura da sottoporre agli investitori.

L’“irritante arancia” di Boedigheimer ha avuto un grande successo sul web: la serie conta più di novanta episodi dal 2009 e tutti i venerdì è proposta una nuova clip. Tuttavia, andare in televisione potrebbe non essere un’ottima idea. Altre serie concepite sul web hanno fallito e sono state cancellate, a breve distanza dal debutto.

È per questo motivo che Boedigheimer preferisce procedere con cautela: il rischio di rovinare l’immagine Annoying Orange è alto. Comunque, l’arancia avrà di sicuro un nuovo merchandising nei negozi di giocattoli statunitensi e potrebbe apparire negli spot televisivi. Per tutti, è disponibile un’applicazione su iOS: Kitchen Carnage.

Via | The New York Times

BTjunkie bloccato in Italia: è alla base del fallimento di Dahlia TV

pubblicato da Federico Moretti in: Peer-to-peer Aziende webTV

Dahlia TVBTjunkie è stato “censurato” in tutta l’Italia per un provvedimento della Guardia di Finanza della città di Cagliari che ha disposto il blocco della piattaforma sugli Internet Service Provider (ISP) nazionali nell’ambito dell’operazione Poisonous Dahlia. BTjunkie, con 500.000 utenti, sarebbe responsabile della chiusura di Dahlia TV.

La notizia, diramata dall’ANSA, è arrivata guarda caso insieme all’uscita di µTorrent 3.0 Beta, uno dei client per BitTorrent più diffusi. Prescindendo dalla legittimità della censura di un portale che fornisce link al download e allo streaming di contenuti protetti da copyright è improprio associarlo alla chiusura del broadcaster.

I colleghi di TVblog.it si sono occupati a più riprese di Dahlia TV e dei diritti televisivi acquisiti dal network, soprattutto per quanto riguarda la Serie A e la Serie B di calcio. Può darsi che i 500.000 utenti italiani di BTjunkie abbiano inciso sulla crisi dei canali a pagamento, però la chiusura di Dahlia TV ha altre ragioni.

Via | TorrentFreak

Netflix si prepara allo sbarco in Europa: c'è speranza per l'Italia?

pubblicato da Federico Moretti in: Video webTV

NetflixNetflix, uno dei servizi leader per lo streaming di film e serie TV negli Stati Uniti, è pronto a sbarcare in Europa. Netflix è già attivo in Canada (dove propone essenzialmente programmi televisivi) da settembre e il vice-presidente Steve Swasey ha rivelato in un’intervista che l’azienda si sta muovendo per espandere la propria copertura al di fuori del continente americano. Una buona notizia solo per metà.

Noto soprattutto per la partnership con Apple TV (seguita dai colleghi di Melablog.it), Netflix propone una serie di contenuti accessibili previa abbonamento. La quota statunitense e canadese è fissata a $7,99 al mese: una cifra competitiva che soprattutto negli Stati Uniti è ampiamente giustificata dall’offerta. Non si conosce lo stato delle trattative coi paesi europei e l’Italia potrebbe costituire un ostacolo.

Se, infatti, Sony potrà erogare i servizi di Music Unlimited via Qriocity già dai prossimi mesi, Netflix dovrà scontrarsi con un mercato in cui la concorrenza di internet non è gradita ai broadcaster televisivi. Mediaset ha dimostrato in passato un rapporto ostile al web e la RAI non è da meno. Difficile, ma non impossibile che Netflix raggiunga degli accordi che gli permettano di trasmettere nel nostro Paese.

Via | CNET News

Youtube: il meglio del 2010 in 86 secondi

pubblicato da sigul in: webTV

Youtube ha raccolto i video più cliccati del 2010 in un breve (e un po’ confusionario) filmato. In meno di un minuto e mezzo ci possiamo fare un’idea di cosa tira sulla rete.

Fra imitazioni di pop star, acrobazie con le auto, giochi fatti di reazioni di catene e singolari prese in giro il meglio del meglio si rivelano quei video capaci di strapparci un breve sorriso. C’è un’eccezione però: il primo posto infatti l’ha conquistato Bed Intruder Song, canzone nata dal racconto in tv di un tentativo di stupro. E anche il trailer del nuovo episodio di Twilight Eclipse è fra i premiati.

Ecco l’elenco dei top video: Bed Intruder Song, Tik Tok Kesha Parody, Greyson Chance Sings “Paparazzi”, Annoying Orange Wazzup, Old Spice Ad, Double Rainbow, OK Go – “This Too Shall Pass”, The Twilight Saga: Eclipse – Trailer, Jimmy Kimmel Surprises Justin Bieber Fan, Gymkhana Three, Part 2.

A mio modesto parere, l’unica cosa che possa competere con il bimbo Ethan che strappa i giornali , è solo lo stupore del tizio che ha ripreso per intero l’arcobaleno (Double Raibow). E secondo voi, c’erano migliori video in rete?

Via | Gizmodo

Yahoo ha inaugurato l'invio dei widget all'app store di Connected TV

pubblicato da Federico Moretti in: Yahoo webTV

YCTVDopo l’espansione in Europa e Asia, il servizio di Yahoo per le TV connesse a internet fa un altro passo avanti. È stato aperto un app store che consente agli sviluppatori di promuovere widget aggiuntivi a pagamento per ampliare l’offerta di base: al momento, le estensioni non sono disponibili in Italia. Connected TV, a differenza della Google TV, è già raggiungibile dal nostro Paese grazie ai televisori compatibili.

Il servizio di Yahoo ha fatto meno clamore dell’equivalente di Google, eppure le piattaforme sono molto simili e quella di Yahoo non è altrettanto criticata dai broadcaster. Questo, presumibilmente, perché non si propone ancora di offrire contenuti in competizione con la programmazione on demand. Tuttavia il servizio è abbastanza valido e ha il supporto di numerosi produttori. Avrà margini di mercato?

È ancora presto per dirlo, soprattutto perché Google non ha la stessa copertura geografica e Apple TV ha caratteristiche diverse (più che altro si trova a competere col Boxee Box). Un grosso limite alla diffusione dei televisori connessi a internet e, di conseguenza, a quella dell’app store di Yahoo deriva dai costi proibitivi. I servizi offerti dalla piattaforma sono appetibili, ma i televisori superano i mille euro.

Via | Yahoo Connected TV

Da Amazon Studios 3 milioni di dollari per gli sceneggiatori emergenti.

pubblicato da natrium in: Amazon webTV


Amazon.com, in collaborazione con il colosso del cinema Time Warner Inc’s Warner Bros, mette a disposizione 3 milioni di dollari per gli scrittori di sceneggiature. Sul nuovo sito Amazon Studios è possibile inviare, entro il 31 dicembre 2011, film e copioni sperando che vengano scelti per essere poi portati sul grande schermo. La Warner, se riterrà di aver ricevuto del materiale valido, acquisirà i diritti dei lungometraggi, il materiale scartato sarà poi valutato da Amazon per altri possibili utilizzi. Amazon, oltre alla vendita di una gran quantità di prodotti, ha anche una tv che trasmette in streaming ed un intero settore di vendita dedicato al cinema ed alla televisione e, attualmente, starebbe tentando di accaparrarsi una buona fetta del mercato dell’affitto di film online, mercato in cui Netfix rappresenta il concorrente più temibile.

Per chi avesse un film nel cassetto, delle sceneggiature che non è riuscito a proporre, delle idee valide da sottoporre al mondo del cinema, questa potrebbe essere una occasione per mettersi alla prova e senza dover andare in giro a chiedere che i propri lavori vengano almeno degnati di una rapida lettura.

Via | InternationalBusinessTimes

Google TV è in arrivo grazie a Sony Internet TV e Logitech Revue

pubblicato da Federico Moretti in: Google webTV

Google TV

Google TV non è più un semplice concept, un investimento sul futuro. Con la pubblicazione del sito ufficiale per il prodotto sono emersi maggiori dettagli sui servizi che fornirà e su come accedervi. L’aspetto più interessante è che Google TV non richiederà per forza l’acquisto di un dispositivo dedicato (sempre che si possegga un televisore di ultima generazione).

Ciò nonostante, due partner sono già pronti a fornire device compatibili: si tratta di Sony con Internet TV e Logitech con Revue. Chi non fosse interessato a cambiare televisore e decoder potrà continuare a utilizzare quelli in possesso, satellite incluso. Un dettaglio apre nuove prospettive per il prossimo futuro. Google TV sarà compatibile con l’Android Market.

È probabile che Gingerbread (nome in codice di Android 3.0) prevederà il supporto per STB e TV, anziché “aprire” al mercato dei tablet. Il browser che conterrà le applicazioni di Google TV è ovviamente Chrome, perciò anche il Web Store ha ampi margini d’espansione. Insieme all’annuncio di Mountain View è arrivato pure quello di Twitter per Google TV.

Aggiornamento: inclusa la recensione della Internet TV di Sony in anteprima dall’IFA di Berlino, via Gadgetblog.it

Via | Google TV