
Web Analytics è una nuova piattaforma d’analisi per l’accesso e il traffico generato da Twitter verso i siti web: è stata presentata a San Francisco, nell’ambito del TechCrunch Disrupt 2011 che si è chiuso ieri. Per ora le funzionalità sono accessibili soltanto ad alcuni utenti selezionati, tra i quali ovviamente figura @TechCrunch.
L’intenzione di Twitter è quella di sopperire alle carenze degli attuali servizi di statistica per i siti web: limitarsi a quantificare i clic su pagine e/o pubblicità, anche qualora fossero associati all’analisi delle fonti del traffico, non prende in considerazione il “valore aggiunto” apportato da microblogging e social network.
Per questo motivo, Web Analytics include sia le statistiche relative ai tweet che rimandano a un sito, sia i clic effettuati sul pulsante per condividere su Twitter: valuta l’efficacia del posizionamento dei bottoni ed eventualmente ne suggerisce lo spostamento. La tecnologia è fornita da BackType e raggiungerà tutti entro ottobre.
Via | Twitter Developers

Google da oggi vi aspetta con una nuova interfaccia grafica per il vostro tablet. In breve? La ricerca è diventata più grande. Il che significa in termini pratici che qualsiasi oggetto in pagina è più facile da toccare, attività abbastanza critica per i possessori di tablet, soprattutto se con dita grosse.
Il nuovo look non è niente di rivoluzionario, ma è decisamente piacevole alla vista e di semplice comprensione:
Ciò che è stato semplificato è il layout dei risultati di ricerca e l’incremento delle dimensioni dei contenuti della pagina, come testo, bottoni ed altri contenuti “toccabili” per rendere più facile l’interazione con i risultati di ricerca sia in modalità panoramica che verticale.
Il pulsante di ricerca posizionato sotto il box di inserimento del testo permette l’accesso diretto alle ricerche specifiche come immagini, video, luoghi, shopping ed altre voci.
Per i risultati delle immagini, i miglioramenti sono stati incentrati nel dare una migliore visione a primo impatto dell’immagine, fornendo anteprime immagini di maggiori dimensioni, scorrimento continuo, ed un più veloce caricamento delle miniature delle immagini.
via Gizmodo
Edge è un nuovo strumento di Adobe per creare soluzioni utilizzando gli standard del web al posto di Flash. È proposto in anteprima gratuita per Windows e Mac OS X. Edge è anzitutto una risposta all’esclusione di Flash Player da iOS: il prodotto finale è previsto entro il 2012 e conviverà con Flash che Adobe non intende abbandonare.
Il programma non è un semplice “convertitore” da Flash ad HTML5: Adobe aveva già pubblicato Wallaby a questo scopo. Edge è invece una piattaforma di sviluppo completa per HTML5, CSS3 e JavaScript. Dovrebbe essere incluso nel prossimo aggiornamento di Creative Suite. Per dimostrarne le potenzialità, Adobe propone una serie d’esempi.
Per scaricare l’anteprima di Edge su Windows o Mac OS X bisogna iscriversi gratuitamente al portale di Adobe: il programma ha una scadenza a 152 giorni dal primo avvio. Edge è stato realizzato sfruttando WebKit, lo stesso motore del browser di Apple, Safari, e Google Chrome. L’interfaccia al momento è soltanto nella lingua inglese.
Via | ReadWriteWeb

Twitter ha annunciato questa notte l’introduzione del pulsante per il follow dei profili: è un bottone del tutto simile a quello per il like di Facebook. Chi possiede un sito web o un semplice blog, potrà recuperare il codice in HTML e JavaScript per pubblicarlo. Una pagina di supporto aiuta nella creazione del pulsante in italiano.
Esattamente come il bottone per il like delle pagine di Facebook, il pulsante per il follow su Twitter mostra il numero di utenti che seguono un profilo (approssimato nell’ordine delle migliaia di follower). La configurazione di base permette di scegliere tra una grafica per sfondi chiari e scuri. Non funziona l’anteprima in HTTPS.
Gli utenti più capaci nella comprensione del codice possono personalizzare il pulsante con ulteriori parametri. Il bottone per il follow dei profili su Twitter è proposto in due modalità: come JavaScript e IFRAME. Abilitato solo per HTTP il pulsante non supporta le connessioni sicure. Restano ancora disponibili dei bottoni statici.
Via | Twitter

Dal blog di YouTube destinato agli sviluppatori, si legge che ora è possibile inserire sul proprio sito o blog i video embedded in HTML5.
Il codice embed da inserire è simile a questo:
Occorre mettere l’ID del video al posto di VIDEO_ID.
Ovviamente, i visitatori del sito potranno vedere il video con il player Flash o HTML5, dipendentemente dalle loro preferenze e configurazioni. Vi ricordo che, per attivare il player HTML5 di YouTube, occorre seguire le indicazione nella pagina dedicata.

Sembra proprio che il nuovo corso di Twitter sia il fai-da-te: se il successo del servizio è dipeso soprattutto dall’estrema libertà concessa agli sviluppatori di terze parti tramite le API, a partire dalla creazione di software ufficiali per i dispositivi mobili la popolare piattaforma di microblogging ha invertito la rotta — occupandosi in prima persona delle integrazioni.
È da qualche giorno che Twitter Media – un blog nato all’indomani del Chirp, la prima conferenza ufficiale, per «insegnare tramite esempi» l’uso di Twitter nell’informazione – allude alla possibilità d’integrare staticamente i “cinguettii” su siti web esterni, senza bisogno di widget e/o di sfruttare le API… convinti che i tweet siano ormai le nuove citazioni di internet.
Un recente aggiornamento ha fatto emergere Blackbird Pie, uno strumento (in fase di lavorazione) con cui ricavare HTML statico dal permalink di un aggiornamento inviato a Twitter: l’immagine qui sopra mostra il risultato visivo dell’operazione. Il codice prodotto è ancora molto “sporco”, ma il tool è lontano dall’essere completo: che sia una nuova era?

Se iGoogle non è una home page di Google abbastanza “personalizzata” per i vostri gusti di eterni customizzatori delle interfacce al web, forse Favoorit è un servizio che fa per voi.
Favoorit non fa molto altro che fornirvi una lista pressoché infinita (continuamente aggiornata e socialmente “votata”) di temi per la vostra pagina di partenza nel mondo dei servizi e dei risultati di ricerca Google. Ma lo fa abbastanza bene, c’è da dire. Se non via vanno bene le categorie presenti nell’archivio (che vanno dai manga alle celebrità), potete anche caricare una vostra foto e cominciare da lì.
Per ora sono presenti la bellezza di 463 temi e il tutto è completamente gratuito. Unica pecca: se fosse a pagamento, “comprereste” un tema - foss’anche iGoogle - da uno che ha un sito dalla grafica così brutta?

FAQPal - che, pronunciato, è molto più “spinto” che in forma scritta - è un repository online di tutorial gratuiti, che spaziano dal blogging al fotoritocco, dal web design alla fotografia.
Non aspettatevi niente di ultra-professionale, a questo prezzo: gratis. Ma se il vostro obiettivo è entrare in punta di piedi in uno degli ambiti rappresentati nell’ampio catalogo di tutorial di FAQPal, fatevi sotto e, magari, approfondirete più in là con altre risorse a pagamento.
Del resto, il vantaggio di FAQPal è che i testi e le immagini contenuti nei tutorial sono estremamente facili da comprendere e da mettere subito in atto. La maggior parte di essi, poi, sono stati elaborati da utenti del sito, che sono piuttosto prolifici, a quanto pare: in 9239 hanno scritto 5405 tutorial. Da provare.

Una delle posizioni più ambite per un ingegnere informatico con interessi per l’informazione si è appena aperta, presso il sito web del quotidiano più importante del mondo: il New York Times. Più che aperta, però, dovremmo dire creata, visto che, sull’annuncio economico pubblicato dal Times stesso, la carica suona così: “Creative Technologist“.
Ma non basta. Il Times sta cercando anche altri 12 sviluppatori senior e web developer. Lo scopo è quello di “creare nuove sezioni del sito”, in cui saranno implementati sempre più contenuti video e interattivi. Sarà compito del Creative Technologist di individuare questi nuovi servizi e quali di essi saranno disponibili per tutto il vastissimo pubblico di NYTimes.com, e quali solo per quelli che saranno destinati ad essere gli “heavy user”, con più di un certo numero di articoli visti al mese, chiamati a pagare un abbonamento.
E’ alquanto saggio spendersi sempre di più nello sviluppo delle parti “social” del suo sito, per il Times, visto che ospita già 50 blog tematici e il suo account Twitter ufficiale conta più di 2,4 milioni di follower.

A tutti coloro che amano avere un blog o un sito bello da vedere, oltre che interessante nei contenuti, segnaliamo un’interessante raccolta di temi per Wordpress selezionati dai ragazzi di Speckyboy.com.
I templates in oggetto si contraddistinguono non solo per il fatto di essere gratuiti ma anche per l’unicità del loro aspetto, tanto che molti di essi non possiedono affatto le sembianze del “blog classico”. Per ogni tema è indicata la pagina dove poterlo scaricare e c’è anche la possibilità di visionarne una versione dimostrativa.
In tutto si tratta di 25 templates, non tutti sconosciuti a dire il vero, ma senz’altro lontani da ogni sorta di banalità grafica. Ecco il link per poterli guardare e per scegliere eventualmente il più adatto alle proprie esigenze.