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E-Mail

Usenet ha perso il provider più grande d’Europa: chiude News–Service

pubblicato da Federico Moretti in: E-Mail Diritti digitali

News–Service EuropeNews–Service Europe (NSE), il più grande provider di Usenet in Europa, è stato costretto a sospendere i propri servizi a tempo indeterminato. All’inizio d’ottobre l’azienda era stata condannata per il traffico di materiale scambiato illegalmente sui propri server. Non potendo controllare tutti i messaggi News–Service deve chiudere.

Il provider è stato chiamato in causa due anni fa da The BREIN Foundation, una fondazione olandese per la lotta alla pirateria informatica. Il 28 settembre scorso è arrivata la sentenza del tribunale che ha condannato News–Service al controllo e la rimozione di tutti i contenuti scambiati illegalmente nei messaggi dei propri utenti.

In alternativa, News–Service avrebbe dovuto pagare 50.000€ al giorno in risarcimenti. La comunità era attiva da oltre quindici anni e ha presentato il 28 ottobre una richiesta d’appello al verdetto dei giudici. Tuttavia, per evitare d’incorrere in ulteriori sanzioni, News–Service ha dovuto bloccare subito i propri server su Usenet.

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Gmail: arriva il nuovo layout

pubblicato da Rosario in: E-Mail Mail Google

Ricorderete quando pochi giorni fa un video dedicato a Gmail era trapelato sul web, anticipando quella che era la presunta nuova grafica della webmail di Google. Dopo aver “rifatto” Google Reader (con risultati tutt’altro che piacevoli per i suoi utenti), in quel di Mountain View hanno iniziato anche il rollout del nuovo layout di Gmail: se non vi è già apparso, nelle prossime ore potreste ritrovarvi un link in basso a destra della schermata, che v’invita a effettuare il cambio verso la nuova grafica. Quest’ultima diventerà obbligatoria, quindi sappiate che nel caso non vi piaccia non c’è via di scampo.

Tra le novità del nuovo layout descritte sul blog di Google troviamo quanto anticipato in precedenza: una rinnovata gestione delle conversazioni, la possibilità di configurare la densità degli elementi presenti su schermo (benedetta sarebbe anche la sua presenza in Google Reader), una rinnovata navigazione tra le varie sezioni e una potenziata ricerca all’interno della mailbox, oltre ovviamente a una serie di cambi puramente estetici che portano anche questo servizio in linea con il nuovo stile minimale voluto da Google.

Proprio grazie alla possibilità di personalizzare il nuovo layout, a differenza di Google Reader quello di Gmail sembra convincere maggiormente, anche se personalmente avrei gradito una via di mezzo ulteriore tra densità alta e media. Voi che ne pensate?

Gmail: nuovo layout in arrivo?

pubblicato da Rosario in: E-Mail Mail Google

Poche ore fa, un video è trapelato dall’account YouTube di Google, mostrando quella che sembrerebbe essere la nuova veste grafica di Gmail: purtroppo lo stesso filmato è stato rimosso e reso privato nel giro di pochissimo tempo e non siamo quindi in grado di mostrarvelo, ma possiamo invece farvi vedere la raccolta d’immagini pubblicata da Google Operating System.

Come potete vedere, il nuovo tema sarebbe molto simile a quello intitolato Anteprima e già disponibile tra il set di layout selezionabili per Gmail. Rispetto a questo tema però, il nuovo dovrebbe contenere una barra superiore contenente solo icone, una nuova interfaccia per le conversazioni, le foto dei profili accanto ai nomi dei contatti, oltre a un modo “intelligente” di adattarsi alla risoluzione dello schermo, offrendo anche la possibilità di stringere o allargare le sezioni di chat ed etichette.

Immagino che questo nuovo layout non tarderà a diventare pubblico: non ci resta che aspettare.

Update: aggiunto il video in cima al post.

Gmail: nuovo layout in arrivo?
Gmail: nuovo layout in arrivo?Gmail: nuovo layout in arrivo?Gmail: nuovo layout in arrivo?Gmail: nuovo layout in arrivo?

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No Email Day: un giorno senza inviare e ricevere messaggi di posta elettronica

pubblicato da Rosario in: E-Mail Curiosità

Avrà anche compiuto quarant’anni, che nel campo dell’informatica sono l’equivalente di qualche secolo, ma ancora oggi l’email gode di ottima salute ed è in uso pressoché ovunque tra pubblico e privato. Anche troppo deve aver pensato qualcuno, al punto da spingere tutti gli altri a rinunciare per un giorno all’email e all’overload d’informazioni che ci arriva quotidianamente nella nostra casella di posta elettronica.

Questo qualcuno è l’organizzatore del “No Email Day” e risponde al nome dell’inglese Paul Lancaster, che col manifesto che vedete qui sopra spera di tenerci tutti quanti lontani dall’email per le ventiquattro ore del giorno 11 novembre 2011. Come funzionerà il tutto? Ce lo dice lo stesso Lancaster:

“Questo implica il completo spegnimento della casella email (o semplicemente ignorarla) per concentrarsi completamente sul proprio ‘lavoro reale’ o ‘arte’ che non si stanno facendo. Se avete bisogno di contattare qualcuno in questo giorno, le email saranno off-limit - rimpiazzate invece da vita reale, interazione faccia a faccia, prendere il telefono o forse addirittura scrivere una lettera (le ricordate?). Meglio ancora se potete passare tempo via dal lavoro per trovare ispirazione e riconnettersi con il mondo offline.”

Un’intenzione “nobile”, non lo mettiamo in dubbio, che però stride con le email di lavoro, per molti irrinunciabili. Ecco cosa ne pensa Lancaster:

“Come facevano le persone a sopravvivere e svolgere il loro lavoro nel passato? Potremmo essere anche più produttivi sul lavoro senza le distrazioni delle email? È ammissibile che alcuni abbiano ancora bisogno delle loro email per svolgere il loro lavoro, ma molti di noi può farlo con una inbox condivisa da usare per inviare e ricevere email di lavoro”

Il manifesto di Lancaster si è beccato al momento solo 21 Like di Facebook, 2 +1 di Google e 5 Retweet. Voi che ne dite, vi ha convinto? Cosa farete il prossimo 11 novembre?

Via | Thenextweb.com

L'e-mail ha compiuto quarant'anni: il primo messaggio risale al 1971

pubblicato da Federico Moretti in: E-Mail Eventi

At-Symbol (MoMA)La posta elettronica festeggia i quarant’anni. Nell’ottobre del 1971, infatti, da Ray Tomlinson ha creato l’e-mail: chiamato a modificare un programma di scambio dei messaggi, SNDMSG, per ARPANET ha scelto il simbolo @ a identificare un “luogo” dove recapitare la posta. Il primo messaggio ha effettuato un viaggio di appena un metro.

Non è chiaro quale sia stato il contenuto della prima e-mail: probabilmente si è trattato di una stringa arbitraria di testo, forse QWERTY. Né si conosce la data precisa per la creazione della posta elettronica. Ecco perché Steve Jobs ha potuto inviare un’e-mail a Tim Berners-Lee per descrivere le funzionalità di NeXT già nel 1991.

Il 2011 è stato un anno di anniversari per l’informatica: il world wide web (1991) ha compiuto vent’anni, il personal computer (1981) trenta e la posta elettronica (1971) quaranta. Oggi l’e-mail è messa in discussione da altri sistemi di messaggistica istantanea, però è ancora il canale privilegiato della comunicazione su internet.

Via | The Next Web

WordPress.com, un “follow” dei blog per gli aggiornamenti via e-mail

pubblicato da Federico Moretti in: E-Mail Blog

Follow Button - WordPress.comWordPress.com ha introdotto una novità su tutti i blog ospitati: il pulsante “follow” permette a chiunque di ricevere gli interventi via e-mail, a prescindere dall’iscrizione alla piattaforma. È un passo indietro rispetto ai feed oppure un’ottima opportunità per aumentare i propri lettori? Forse, entrambe le alternative sono valide.

Il bottone è visibile a destra, nella parte bassa dello schermo, e non ha nulla a che vedere col «seguire un blog» dalla barra degli strumenti di WordPress.com: in quel caso, infatti, gli aggiornamenti compaiono nella dashboard e sono disponibili soltanto agli utenti iscritti. Il “follow” è aperto a tutti e direttamente via e-mail.

La soluzione introdotta da WordPress.com non ha molto di nuovo in realtà. La stessa possibilità è fornita da anni con FeedBurner, il servizio di gestione dei feed acquistato da Google, che consente di pubblicare un modulo per inviare gli aggiornamenti dei blog all’indirizzo e-mail specificato. WordPress.com ha semplificato le cose.

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Google: la cloudmail permette risparmi energetici fino a 80 volte rispetto al normale

pubblicato da Rosario in: E-Mail Mail Google

La cloudmail permette risparmi energetici dell'80%

Il cloud computing per risparmiare energia. È questo il succo del report pubblicato da Google, dedicato nel dettaglio ad analizzare i risparmi “verdi” ottenibili dalle aziende attraverso l’uso di Gmail, affidandosi quindi alle mani di Big G, piuttosto che ospitare server mail al proprio interno.

Nel documento, Google ha anche pubblicato le proprie stime di consumi effettuate: per ogni singolo utente mail, essi sarebbero annualmente pari a 175kWh per le piccole aziende, 28,4kWh per quelle medie e 7,6kWh per quelle più grandi. Prendendo come (ovvio) riferimento Gmail, il consumo sarebbe invece pari a meno di soli 2,2kWh, permettendo di arrivare così secondo Google a risparmiare in emissioni di carbone fino a 80 volte rispetto alla normale soluzione coi server interni, numero ovviamente valido per le piccole aziende.

Efficienza e scalabilità sarebbero alla base del consumo così ridotto per Gmail, ragione per cui diverse società starebbero gradualmente adottando quella delle nuvole come soluzione permanente: una scelta in grado di permettere particolari guadagni soprattutto a società medio-piccole, con server interni non usati al massimo del loro potenziale, e quindi tenuti a consumare energia inutilmente.

Il fatto che ci siano aziende interessate a risparmiare sull’energia e diventare “green” è sicuramente appurato: resta però da vedere in quante possano essere ben disposte a pagare come prezzo per tutto questo il fatto di passare tutta quanta la propria posta interna su Gmail.

Via | Readwriteweb.com

GMail subisce la corruzione dei certificati delle connessioni sicure

pubblicato da Federico Moretti in: E-Mail Google

GMail by GoogleGMail è stata colpita ieri dalla distribuzione di un certificato fasullo per le connessioni sicure di tipo SSL. Mozilla è stata tra i primi a dare l’allarme: l’autorità responsabile del certificato, la società olandese DigiNotar, l’ha immediatamente revocato. Ad accorgersi dei rischi è stato Ali Borhani, un utente iraniano di GMail.

EFF ha subito pubblicato un intervento per ribadire l’insicurezza delle Autorità Certificative (Certificate o Certification Authorithy, CA) nel controllo delle connessioni sicure di tipo SSL. DigiNotar è stata “declassata” ad untrusted da Google e Mozilla: tuttavia, le e-mail di alcuni utenti sono state intercettate per alcune ore.

Quanto è accaduto a Borhani, stando a EFF, è tutt’altro che un caso isolato: esisterebbero molte certificazioni fraudolente tra le migliaia d’autorità esistenti. Per questo motivo EFF ha realizzato un osservatorio permanente per verificare l’autenticità dei certificati. Oltre a GMail sono stati esposti altri sotto-domini di Google.

Via | Mozilla

Gmail diventa aggressiva: ecco l'Intervention tool (con sondaggio)

pubblicato da Rosario in: E-Mail Sondaggi

Microsoft a quota 350 milioni di account, Yahoo a 270 milioni e Google a 200 milioni: è questa la fotografia attuale del mercato relativo alle webmail, attualmente dominato quindi da Hotmail con Yahoo Mail e Gmail a seguire sul podio. Non c’è da stupirsi quindi se sull’onda di Google+, la stessa Google abbia deciso di premere il tasto dell’acceleratore per il proprio servizio di posta elettronica, tentando così di raccogliere nuovi iscritti.

Al di là del sistema di inviti regolarmente presenti nella webmail targata Google, l’azienda di Mountain View ha ora lanciato il cosiddetto Intervention tool, una piattaforma con la quale invitare i propri amici a crearsi un account Gmail, con la possibilità d’inviare loro messaggi personalizzati, video e altri elementi che possano invogliarli. Ovviamente, ci guadagna tutto Google.

Vista e considerata l’assenza del sondaggio del lunedì per questa settimana, ne approfittiamo a questo punto per chiedere anche a voi quale tra i principali servizi email preferite sul web:

Via | Cnet.com

L'account Google Apps diventa identico a quello di Gmail: la noia dello switch

pubblicato da claudiasantini in: E-Mail Google

account Gmail

In questi giorni Google ha apportato dei cambiamenti a Gmail, in particolare per quanto riguarda gli account aziendali con indirizzo mail Google Apps personalizzabile, rendendoli in tutto e per tutto identici agli account comuni aperti su Gmail.

Ciò significa che, con l’account aziendale personalizzato o legato ad un proprio dominio tramite Google App for Business (ad esempio claudia@blogo.it), possiamo accedere a tutti gli altri prodotti Google, se l’amministratore ce lo concede. Come abbiamo potuto verificare in redazione, il cambiamento porta con sé degli aspetti negativi: non è più possibile tenere aperto l’account di posta aziendale e l’account Gmail personale in due finestre in contemporanea.

Gmail, infatti, vi chiederà di effettuare lo switch tra account, come mostrato nell’immagine in apertura. Una possibile soluzione è quella di utilizzare l’estensione dei Mozilla Labs Prism, che porta su desktop le web app, ma è da verificare la possibilità che permette due sessioni mail diverse in contemporanea. Cosa ne pensate di questa novità? Avete soluzioni più comode da suggerire?