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Web 2.0

Si finge medico su Yahoo Answers

pubblicato da Marco Giacomello in: Web 2.0 Yahoo

blog medico fintoNon aveva superato il test per l’ammissione a medicina e per ripiego si spacciava come medico su Yahoo Answers. E’ questa la storia di una giovane ragazza ventiquattrenne di Latina che forniva diagnosi e dispensava consigli sulla nota piattaforma di domande/risposte.

La giovane, utilizzando un nickname di fantasia, rispondeva alle richieste di aiuto degli utenti (alcuni affetti da gravi patologie) fornendo molto spesso soluzioni potenzialmente dannose e indicando malattie completamente a caso. E’ chiaro come questo fatto sia gravissimo, soprattutto quando si approfitta di persone alla ricerca disperata di superare malattie alle volte difficilmente curabili, facendo perdere tempo vitale.

Individuata grazie al lavoro della polizia postale è ora accusata di ‘esercizio abusivo della professione sanitaria’. Sembra strano che le persone si fidino e mettano in pratica consigli e rimedi forniti da un completo sconosciuto, ma si pensi che l’80% degli utenti italiani che navigano giornalmente sulla rete ricercano tra le altre cose consigli medici e cure da seguire da soli.

Via | RaiNews24
Foto | Flickr

La Costituzione che arriva dal web

pubblicato da Marco Giacomello in: Web 2.0 Diritti digitali

flag icelandMentre in Italia il progetto ‘Internet in Costituzione‘ (per fortuna o per disdetta) latita, in Islanda centinaia di cybernauti hanno contribuito – attraverso social network, blog e siti - alla stesura di una bozza per la riforma della massima legge del paese. La proposta è stata presentata al Parlamento locale nei giorni scorsi dopo mesi e mesi di dialoghi tra tutte le compagini reali e virtuali.

Questo progetto di rielaborazione della Costituzione – il testo originario è quello dell’indipendenza dalla Danimarca del 1944 – si pone come il primo modello di legge suprema elaborato in crowdsourcing. In questi mesi sono state raccolte centinaia di proposte e di suggerimenti – soprattutto grazie a Youtube e Facebook, quest’ultimo per una volta utilizzato per scopi utili.

Questa proposta non comprende solo nuove ipotesi di sviluppo economico e sociale (ricordiamo che l’Islanda nel 2008 ha affrontato la sua peggiore crisi con il collasso del sistema bancario interno), ma spinge fortemente su principi legati alla net-neutrality. La ‘palla’ passa ora al Parlamento islandese che dovrà pronunciarsi entro la fine dell’anno. La speranza è quella che i tempi siano finalmente maturi per una reale partecipazione dei cittadini alle scelte statali. Se siete linguisti esperti…questo è il link al draft costituzionale!

Via | Flickr
Foto | Wired

Con Memoro - la Banca della Memoria viaggi nel tempo e fai del bene

pubblicato da Marco Giacomello in: Web 2.0 Interviste

memoro viaggia nel tempoMemoro - la Banca della Memoria nasce in Italia nel 2008 grazie a quattro giovani torinesi. Si tratta di un progetto “no-profit” che ha lo scopo di raccogliere le esperienze di vita delle persone nate prima del 1950 sotto forma di “video-racconti” di 5/10 minuti. Chiunque può diventare ‘cercatore di memoria’ dedicando solo qualche ora a questo progetto (vi bastano una videocamera e una persona da intervistare); ad oggi il sito è presente in dieci paesi (Spagna, Germania, Francia, Stati Uniti, Inghilterra, Venezuela, Argentina, Portorico, Camerun e Giappone). Queste storie vengono poi rese disponibili attraverso la loro piattaforma che attualmente contiene circa 5000 video, visualizzati oltre 1,5 milioni di volte - insomma una sorta di youtube della memoria. Tanti sono i percorsi tematici, i luoghi, i testimoni ed i racconti che Memoro ha raccolto in questi anni - e il loro sito merita davvero una visita.

A partire dal 1 agosto Memoro – la Banca della Memoria lancia una nuova campagna chiamata #ViaggiaNelTempo. L’idea, raccontata in anteprima a Downloadblog, è quella di trascorrere del tempo con una persona anziana e con l’occasione farsi raccontare qualcosa del suo passato, in particolare la sua prima vacanza. Ascoltare vecchie storie ci può far ricordare quanto è semplice divertirsi, ci può far immaginare luoghi, nomi, giochi e situazioni che non esistono più, insomma ci può lanciare in un viaggio nel tempo…in compagnia di chi ha vissuto davvero quell’epoca.

L’intenzione è quella di costruire un grande archivio audio/video/foto dedicato alle vacanze di un tempo, attraverso le parole e i racconti di coloro che hanno vissuto realmente quel periodo. Tutto il materiale che verrà caricato sul sito www.memoro.org dal 1 al 31 agosto 2011, verrà infatti pubblicato in una sezione apposita dal titolo ‘Estate 2011: Viaggia nel Tempo’, raggiungibile a questo indirizzo.

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Crisi d'astinenza da Internet: gli utenti si sentono soli e sconvolti

pubblicato da claudiasantini in: Curiosità Web 2.0

internet

Vi è mai capitato di diventare pazzi alla ricerca di connessione quando siete in vacanza, o di arrabbiarvi terribilmente quando il router non funziona o ancora di sentirvi soli in mancanza di Internet a disposizione? La crisi d’astinenza da Internet esiste, è un fenomeno studiato da anni e le ricerche proseguono approfondendone gli effetti. Ormai tra smartphone, tariffe agevolate, chiavette, tablet e portatili ultraleggeri, possiamo definirci individui sempre connessi. Se Internet è diventato parte della nostra quotidianità, sentirne la mancanza è dunque normale, ma fino a che punto?

Fino a sentirsi soli, isolati, ansiosi, scossi, come se ci venissero tagliate le mani. Queste le risposte ottenute da un gruppo di ricercatori inglesi che hanno interrogato 1.000 persone sulle abitudini quotidiane legate ad Internet. Ai partecipanti della ricerca è stato chiesto precisamente cosa provino durante un’intera giornata lontani da dispositivi tecnologici: il 53% si sente turbato e il 40% si sente solo nell’impossibilità di andare online, anche per un breve periodo di tempo.

È stato quindi chiesto di stare per 24 ore lontani da qualsiasi dispositivo che acceda ad Web: gli utenti hanno dichiarato una difficoltà pari a quella provata per smettere di bere o fumare. Una persona in particolare si è sentita come se gli fossero state amputate le mani.

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Proust è un nuovo social network per conoscere meglio i propri amici

pubblicato da Federico Moretti in: Social Software Web 2.0

Proust è un social network ideato per accrescere la conoscenza dei propri contatti, siano essi familiari o amici. Le relazioni esistenti si possono acquisire da Facebook. In alternativa è possibile invitare le persone via e-mail. Il modello di privacy è semplice: quanto si pubblica è visibile a tutti o soltanto ai contatti invitati.

La piattaforma mutua il nome dallo scrittore novecentesco francese Marcel Proust e in particolare dal Proust Questionnaire del quale ambisce a diventare il prosecutore contemporaneo. Proust è, infatti, un servizio basato su domande e risposte: esistono temi predefiniti da selezionare per arricchire il profilo con la propria storia.

Il significato di Proust non è quello di proporsi come alternativa a Facebook: è, piuttosto, un libro di ricordi da condividere con le persone cui si vuole bene. Alcuni quesiti sono molto banali, altri estremamente privati al punto da sconsigliarne la condivisione pubblica. Il risultato è molto gradevole dal punto di vista grafico.

Via | GigaOM

Twitter festeggia un milione di applicazioni coi propri sviluppatori

pubblicato da Federico Moretti in: Web 2.0 Twitter

Twitter DevelopersTwitter ha tagliato il traguardo del milione di applicazioni registrate, il vero valore aggiunto della piattaforma di microblogging. Per festeggiare è stato aperto un nuovo sito riservato agli sviluppatori: nello specifico si tratta soltanto di un consistente restyling del portale. Un vantaggio per tutti gli appassionati di Twitter.

A patto di possedere una minima conoscenza della lingua inglese, chiunque può imparare a integrare le funzioni di Twitter sul proprio blog grazie a una nuova documentazione semplificata. Non si dev’essere per forza un programmatore per usufruire dei servizi essenziali. Gli utenti più capaci possono sempre creare nuove applicazioni.

Quanto alle statistiche Twitter annovera oltre 750.000 sviluppatori in tutto il mondo: ogni 1,5 sec. viene registrata una nuova applicazione. Quest’anno la “filiera” della piattaforma ha già incassato oltre $500 milioni di investimenti. Il microblogging di Twitter ha un’importanza strategica per il futuro dell’informazione in rete.

Via | Twitter

Twitter vs Google+: storytelling, SpongeBob e i diversi contesti social

pubblicato da claudiasantini in: Web 2.0 Google Twitter

spongebob twitter L’entrata di Google+ nell’affollato mercato dei social network comporta, inevitabilmente, analisi e comparazioni di ogni sorta e tipo con i servizi concorrenti. Quest’oggi vi propongo un’interessante analisi condotta da ReadWriteWeb sullo storytelling (ovvero la creazione, costruzione e diffusione di narrazioni) in ambito social, mettendo a confronto Google+ con Twitter.

La riflessione parte con l’annuncio da parte della Nickelodeon di una simpatica iniziativa: alcune nuove storie speciali di SpongeBob SquarePants (simpatico personaggio dei cartoni animati a forma di spugna di mare) arriveranno tramite Twitter, creando una “Twitter-tale” con tweet ed immagini scandite durante la giornata dal 12 al 15 Luglio. Molti di voi alzeranno gli occhi al cielo, ma ricordatevi che gli amanti adulti dei cartoni animati sono ancora tanti (io per prima).

La domanda è quindi questa: le esperienze di storytelling già sperimentate con successo su Twitter e Facebook arriveranno anche su Google+? Quali forme assumeranno e avranno la stessa flessibilità di sviluppo/diffusione?

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Blogger e Picasa Web Albums saranno inghiottiti dal brand di Google+

pubblicato da Federico Moretti in: Web 2.0 Google

Progetto Google+Blogger e Picasa Web Albums, così come li conosciamo adesso, non esisteranno più: non si parla di una sospensione dei servizi, bensì di un cambio del branding in favore di Google+. Blogger diventerà Google Blogs, Picasa Web Albums sarà Google Photos nel giro delle prossime settimane. Un’operazione di marketing pervasiva per Google+.

Google Search, Realtime, GMail, Calendar. Adesso anche Blogger e Picasa Web Albums: a prescindere dall’apprezzamento di Google+, saremo tutti costretti a farci i conti. Più che un semplice social network, la piattaforma è il nuovo volto di Google e non è neppure obbligatorio essere iscritti al servizio per ritrovarsi a utilizzarlo.

Prima di optare per l’abbandono di Facebook, già proclamato da chi non ha mai amato più di tanto il social network di Mark Zuckerberg, è bene riflettere. Google+ renderà pubblici tutti i profili di Google, a partire dal 31 luglio prossimo, e si porranno i medesimi problemi legati alla privacy che coinvolgono gli utenti di Facebook.

Via | Mashable

AgCom e la Notte della Rete: di cosa tratta la Delibera "ammazza-Internet" e la protesta di oggi a Roma

pubblicato da claudiasantini in: Web 2.0 Diritti digitali Informazione

no censura

Dopodomani sarà un giorno fondamentale per la nota Delibera AgCom 668/2010, il provvedimento ormai noto come “esperimento di censura di Internet in Italia” o “ammazza-Internet“. Il 6 Luglio, infatti, la Delibera verrà definitivamente sottoposta ad approvazione. Il popolo di Internet si organizza con Agorà Digitale per protestare fino all’ultimo: domani 5 Luglio si terrà la “La Notte della Rete“, evento che raccoglierà a Roma (dalle 17.30 alle 21 alla Domus Talenti, via delle Quattro Fontane 113) artisti, esponenti della rete, blogger italiani, leader politici, cittadini e utenti del web a Roma contrari alla possibilità di censura.

Prima di raccontare i dettagli sul movimento di protesta, vi propongo una sorta di excursus riguardante la Delibera oggetto di critiche, ma ancora non abbastanza nota alla maggior parte dei cittadini italiani. Il 17 dicembre 2010 è stata pubblicata la Delibera AGCOM 668/2010/CONS (link al PDF ufficiale) concernente l’avvio di un’audizione pubblica riguardo ai “lineamenti di un provvedimento relativo all’esercizio delle competenze dell’Autorità in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica“, a seguito della quale suggerimenti e critiche sembrano in realtà non essere state prese in considerazione. In parole povere, l’AgCom vorrebbe istituire una procedura veloce e puramente amministrativa di rimozione di contenuti online considerati in violazione della legge sul diritto d’autore. L’Autorità si arroga quindi il diritto di assegnare sanzioni pecuniarie molto ingenti a chi non rimuovesse i contenuti contestati entro breve, sia ordinare agli Internet Service Provider di filtrare alcuni siti web rendendoli irraggiungibili dall’Italia (bloccando gli IP o il Domain Name System), il tutto al fine di preservare il diritto d’autore dalla pirateria dilagante su Internet. L’aspetto grave e contestato è questo: l’AgCom agisce a livello amministrativo, non coinvolgendo in alcun modo il sistema giudiziario.

Il provvedimento potrebbe essere applicato a tutto Internet: tutti i siti, i blog, i portali, banche dati, siti privati e sistemi di condivisione dei file, anche non a scopo di lucro, quando siano sospettati di contenere/veicolare anche un unico file che violi il diritto d’autore. Che si tratti di siti/blog amatoriali o di intere piattaforme non c’è differenza, l’AgCom agirà come grazie a “poteri di vigilanza” attribuitisi. In parole ancora più povere, secondo una sintesi di ValigiaBlu:

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Justin Timberlake farà di MySpace un luogo per trovare nuovi talenti

pubblicato da Federico Moretti in: Web 2.0 MySpace

MySpaceSpecific Media ha acquistato la maggioranza di MySpace da News Corp. la settimana scorsa per $35 milioni: abbiamo già visto come una quota del social network appartenga a Justin Timberlake, ex-membro degli *NSYNC. Quest’ultimo è particolarmente eccitato per la nuova esperienza e intende fare di MySpace un “hub” per scoprire talenti.

L’idea di Timberlake è quella di creare dei talen show o qualcosa di simile per promuovere gli artisti più promettenti registrati su MySpace. Peccato soltanto che questa formula fosse già prevista dalla formula con l’organizzazione dei Secret Shows e non abbia affatto risolto i problemi del social network. Basta l’intervento di una star internazionale?

Forse, Timberlake ha presente l’effetto ottenuto da Glee e vorrebbe riproporlo sul web con MySpace. La serie televisiva statunitense è diventata un’occasione per il lancio degli album dei cantanti e dei gruppi più famosi, negli Stati Uniti. In Italia è stato un “flop” e MySpace rischia di bissarlo. Una chiusura avrebbe più dignità.

Aggiornamento: Ho sostituito una fastidiosa ridondanza nel testo.

Via | The Huffington Post