E così è disponibile una nuova versione di Skype: dopo l’ampia parentesi dedicata a Skykecandy gli sviluppatori sono tornati a lavorare sul core dell’applicazione, inaugurando una versione definita addirittura Gold. Forse la scelta del nome non è delle migliori, dal momento che il numero di problemi noti è almeno pari (se non persino superiore) a quello dei bug risolti.
Le feature introdotte da Skype 4.2.0.152 sono principalmente collegate alla riproduzione video nel corso delle chiamate: gli sviluppatori si sono concentrati sul supporto al formato 720p — già in uso sugli schermi HD-ready. In realtà non esistono ancora sul mercato delle webcam in grado di sfruttarlo, ma anticipandone l’implementazione il supporto dovrebbe apparire stabile quando necessario.
Sempre riguardo le video-chiamate, di contro ora anche i dispositivi funzionanti a basse ampiezze di banda hanno una reattività più veloce: per ciò che concerne l’interfaccia utente il pulsante relativo alla webcam è sempre visibile – anche qualora non vi fossero device rilevati – e le notifiche in stato d’assenza vengono mostrate al proprio ritorno online. La privacy predefinita restringe la messaggistica ai contatti presenti nella propria lista e Skype 4.2 Gold supporta Windows 7 e la jump list.
La festa degli innamorati è appena terminata: da qualche anno anche in Italia è di moda – per quanto riguarda i single – festeggiare San Faustino, che si tiene appunto oggi ed è dedicato a chi l’anima gemella ancora non l’ha trovata.
I creatori di Skype avevano già pubblicato una beta di questo servizio poco meno di un anno fa e da qualche minuto Skyecandy è ufficialmente disponibile per tutti: lo speed dating è un sistema di appuntamenti al buio che hanno un tempo determinato, molto in voga negli Stati Uniti.
Sponsorizzato da Logitech (non a caso funziona attraverso VoIP e webcam), Skyecandy – lanciato con un evento mondiale su Facebook – si ripropone di fare altrettanto con sessioni audio/video private tra match realizzati attraverso i profili degli utenti registrati: in un secondo momento sarà possibile ricontattare gli utenti con cui si ha avuto più feeling.
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Mi capita spesso di passare agli amici il link al vecchio post delle emoticon per Skype. Le classiche emoticon per farsi due risate, soprattutto con quelli che hanno scoperto relativamente da poco il web o Skype.
Ne riparlo perchè uno di loro mi ha risposto con un link più aggiornato, che potremmo anche considerare “definitivo”. Non credo di aver mai visto altre icone. Provate a dare un occhio anche voi a Factoryjoe: se avete altri link simili, postateli nei commenti in modo da condividerli con tutti.
È una notizia che farà felici i colleghi di Mobileblog.it: o, per meglio dire, li “farebbe” contenti se soltanto il servizio non fosse attivo esclusivamente per gli Stati Uniti. Google Voice è riuscito a spuntarla nella querelle con Apple per approdare su iPhone — aspettando il keynote previsto per oggi e il probabile aggiornamento ad iPhone OS 4.
Il VoIP di Google è ancora disponibile soltanto tramite invito (e un aspetto particolarmente controverso è il fatto di poterne ricevere uno anche risiedendo al di fuori degli USA): da ieri i fortunati utenti del servizio potranno usufruirne da Palm WebOS e iPhone, appunto. Un’offerta che va ad arricchire il database delle applicazioni inizialmente disponibili per Android e Blackberry.
Resta un peccato il fatto che Google Voice abbia una diffusione così limitata: del resto è comprensibile poiché la particolarità del servizio richiederebbe/richiederà contratti diversi a seconda dello Stato nazionale. L’augurio è che con l’arrivo del Nexus One sul mercato europeo possa “muoversi” qualcosa — anche perché l’Italia è pur sempre il Paese col maggior numero di utenze cellulari del mondo.
Accordo tra Skype, eBay e Joltid. E’ questo quanto annunciato dal presidente di Skype Josh Silverman e riportato sul nostro BlogVoip.
Ecco alcuni punti dell’accordo:
Skype ha pubblicato sul proprio sito il comunicato stampa ufficiale dell’accordo Skype eBay Joltid. Adesso che la vicenda sembra essere conclusa, vediamo se gli aggiornamenti di Skype inizieranno ad essere più “corposi”, soprattutto nelle versioni Linux e Mac che sono rimaste indietro rispetto al fratello maggiore Windows.

Un po’ a sorpresa Twitter ha dato un annuncio che smuoverà le acque del VoIP. Da oggi, infatti, il celebre social network ha avviato un servizio di chiamate telefoniche utilizzando la tecnologia di Jajah.
Tramite Twitter, infatti, sarà possibile effettuare brevi chiamate telefoniche e gratuite. La durata? Massimo 2 minuti, ovvero l’equivalente, secondo i tecnici di Twitter, di un messaggio di 140 caratteri. Il servizio, denominato @call, sarà inizialmente disponibile per un numero ristretto di utenti negli Stati Uniti.
Bisogna ricordare che il servizio funzionerà solo se si sta utilizzando Twitter, e inoltre bisogna anche essere registrati a Jajah. Sarà comunque possibile effettuare chiamate anche tramite servizi di terze parti come Tweetie e TwitterBerry. Come funzionerà il servizio @call? Innanzi tutto sia chi chiama, sia chi riceve la chiamata, deve essere iscritto a Twitter e Jajah (e l’iscrizione è gratuita); inoltre chi riceve la chiamata deve essere un follower, ovvero un contatto reciproco. Per chiamare basterà digitare su Twitter @call @nomeutente.
I social network, quindi, si evolvono e puntano decisi sulla voce. Pochi giorni fa Facebook ha dichiarato di lavorare su un sistema simile in collaborazione con Vivox. Sarà il VoIP la prossima sfida tra Twitter, Facebook, Skype e MSN?
Dopo il salto potete vedere un video di spiegazione del nuovo servizio di Twitter.

La notizia è di quelle che potrebbero sconvolgere il panorama del VoIP. Facebook, infatti, è pronto ad introdurre la chat vocale. Nelle prossime settimane decine di milioni di utenti saranno in gradi di iniziare a sperimentare la tecnologia messa a disposizione da Vivox, società che già collabora con Second Life.
Per adesso si parla di fase beta chiusa, e sarà necessario scaricare un plugin di Vivox. Tuttavia dai primi test sembra che le conversazioni siano di elevata qualità. Inoltre non è chiaro quanti utenti di Facebook siano inseriti in questa fase beta, e la stessa società non è coinvolta direttamente per promuovere il nuovo servizio.
Già qualche tempo fa fu avanzata l’ipotesi che Facebook stesse lavorando ad una chat video. Se, però, il sistema di chat vocale di Vivox dovesse rivelarsi buono, Facebook avrebbe la possibilità per uccidere il mercato del VoIP e software come Skype.
Via | News.cnet.com
L’annunciata vendita di Skype potrebbe finalmente vedere una puntata decisiva oggi, visto che secondo il New York Times a breve dovrebbe arrivare un annuncio riguardante la cessione della piattaforma VoIP a un gruppo che comprende il co-fondatore di Netscape, Marc Andreessen.
Le fonti (rimaste ovviamente anonime) non avrebbero rivelato il costo dell’operazione, anche se si sa che eBay aveva fissato il prezzo di Skype a 2 miliardi di $, in perdita rispetto ai 3,1 miliardi spesi nel 2005 per acquistarlo. Nonostante la volontà dei suoi ex fondatori di ricomprare la piattaforma eBay avrebbe deciso dunque definitivamente di cederla ad altri, anche se non è ancora stato chiarito del tutto un loro possibile coinvolgimento nella nuova operazione di vendita.
Aggiornamento: Skype è stato ufficialmente venduto a un gruppo guidato da Silver Lake Partners, che ha comprato il 65% della quota societaria lasciando l’altro 35% nelle mani di eBay. La valutazione della piattaforma per l’affare è stata di 2,75 miliardi di $.
Via | Venturebeat.com
Skype cambia proprietario? Non sarebbe una novità, visto che già da tempo si discute di questa possibilità. Ciò che è sicuro è che non saranno gli iniziali fondatori di Skype a riprendere possesso del noto software di telefonia online. Infatti si vocifera che un gruppo di imprenditori e di importanti società sarebbe interessato all’acquisizione del programma.
Tuttavia tra i nomi dei possibili acquirenti di Skype compare Andreesen Horowitz e Index Ventures (ovvero i primi investitori di Skype prima del passaggio ad eBay). Attualmente non si sa se il CEO di Skype, Josh Silverman, continuerà a guidare la società dopo l’eventuale acquisizione. Certo è che Skype, con Silverman, ha aumentato il suo fatturato fino a 551 milioni di dollari nello scorso anno, con la previsione di raggiungere il miliardo entro il 2011.
Peccato che eBay non abbia saputo sfruttare al meglio il software che, nei piani dell’azienda, avrebbe dovuto migliorare le comunicazioni tra gli utenti iscritti. Non dimentichiamoci, inoltre, il contenzioso che Skype ha con l’azienda Joltid, la cui accusa è lo sfruttamento di una tecnologia fondamentale per il software.
Via | Techcrunch.com
Un disaccordo in merito ad una licenza ed uno dei software più diffusi al mondo potrebbe scomparire. Stiamo parlando di Skype, la cui esistenza potrebbe essere messa in discussione da un problema di licenza per un pezzo della sua tecnologia.
Si tratta di un pezzo di software sviluppato dall’azienda Joltid, al centro di una disputa giudiziaria che Skype dovrà affrontare a giugno del 2010. Ok, c’è ancora un anno di tempo per sviluppare una propria tecnologia e sostituire quella di Joltid, ma eBay, proprietaria del software di VoIP più famoso al mondo (circa 500 milioni di utenti) non sembra molto convinta.
Se Skype dovesse perdere il diritto ad usare la tecnologia di Joltid potrebbe semplicemente chiudere, con buona pace per tutti gli utenti che ne fanno uso ogni giorno. Secondo le accuse di Joltid, Skype avrebbe modificato il codice sorgente utilizzato. Skype, da parte sua, ha negato tutto.
Via | Cnn.com

Brutte notizie per il neonato servizio Google Voice. Almeno da parte di uno degli esperti di hi-tech del New York Times. Il quale, complice un certo numero di lettori, ha testato approfonditamente una delle funzionalità più appetibili del nuovo servizio: la trascrizione di messaggi vocali, lasciati nella propria segreteria telefonica virtuale.
Sebbene la funzionalità in questione sia attualmente offerta solo da Google (e, ricordo, solo in lingua inglese), bisogna ammettere che, almeno a leggere i risultati della prova, la cosa lasci ancora molto a desiderare.
Il post di David Gallagher presenta dei file audio (gli originali registrari dai lettori) e le relative trascrizioni ottenute tramite Google Voice. Uno dei risultati meno imbarazzanti (ascoltare per credere) è il passaggio da: “This carriages no more in Tennessee seems to be” a “This parrot is no more. It has ceased to be.”. Vale a dire, qualcosa che suona un po’ come: “Questo pappagallo non è più. Ha cessato di esistere”; invece di “Questi carri non più in Tennessee sembrano essere”.
Via | NYT

Finalmente Google Voice, il servizio che permette di avere un numero telefonico unico su Internet, aprirà le iscrizioni a tutti gli utenti. Inizialmente, infatti, il servizio era disponibile solo per coloro che erano già iscritti a GrandCentrali, il sito precedentemente acquistato da Google e trasformato in Voice.
Ricordiamo che, attraverso Google Voice è possibile impostare un unico numero di telefono al quale collegare tutti i numeri di cui si dispone, ed essere raggiungibili via VoIP.
Come annunciato sul blog ufficiale tutti gli utenti che hanno richiesto un invito in questi mesi potrebbero ricevere l’attivazione dell’account: una volta avuta la conferma è sufficiente seguire le istruzioni per configurare il vostro nuovo numero unico. Google ha illustrato tutte le novità del nuovo servizio nel video che potete vedere dopo il salto.
Continua a leggere: Google Voice disponibile per tutti tramite invito