Storage Spaces è una nuova tecnologia, che sarà introdotta da Windows 8 per la virtualizzazione della memoria “fisica”. Ispirata alle funzionalità di ZFS – l’invidiato file system di Oracle per Solaris e *BSD – e al Logical Volume Manager (LVM) di Linux, consentirà d’utilizzare il thin provisioning con Windows 8 e Windows Server 8.
Il concetto di thin provisioning può essere paragonato all’overburning dei dispositivi ottici: in pratica, Windows 8 permetterà d’allocare più spazio di quello a disposizione — virtualizzando fino al 50% in più della capacità reale degli hard disk. Il presupposto è che gli utenti non utilizzino oltre la metà delle “quote” assegnate.
In termini semplici, gli amministratori di sistema potranno creare dei volumi con la somma dei dischi fissi collegati alla macchina – a prescindere dalla presenza o meno della tecnologia di RAID – e ottenere uno spazio totale più capiente della loro somma. Storage Spaces arriverà soltanto con l’imminente versione beta di Windows 8.
Continua a leggere: Microsoft impara la lezione da Oracle in Storage Spaces su Windows 8
Hyper-V arriverà sul desktop, grazie a Windows 8: l’infrastruttura per la virtualizzazione, concepita da Microsoft per Windows Server, andrà a competere direttamente con VirtualBox di Oracle. Finora la piattaforma era destinata ai server e alcune delle funzioni, come l’accelerazione video, erano rimaste escluse: qualcosa è cambiato.
Portare l’infrastruttura su Windows 8 significa migliorare le prestazioni di Hyper-V orientate al desktop. L’integrazione era un passo piuttosto prevedibile poiché Microsoft ha appena aggiunto il supporto all’esplorazione dei file VHD (sono gli hard disk virtuali) oltre a quello per le immagini ISO di CD/DVD. È un’apertura a Linux?
VirtualBox di Oracle è il prodotto più vicino all’aggiornamento che subirà Hyper-V: VMware è una soluzione più adatta ai server, il segmento di mercato condiviso fino a ieri con la piattaforma di Microsoft. VirtualBox s’adatta piuttosto a un utilizzo sul desktop e Hyper-V con Windows 8 s’ispira a questo modello di virtualizzazione.
Via | Microsoft

Gli esecutivi responsabili del cloud di Microsoft incrociano le dita: dopo il crash della Business Productivity Online Suite nell’America del Nord, sperano che Office 365 sia un’alternativa più affidabile per i propri clienti visto che ormai è imminente. Il lancio è infatti previsto per il 28 Giugno.
Partiamo dal principio: diversi utenti in Nord America e a Londra hanno riportato problemi per oltre tre ore nel tentativo di loggarsi in Exchange Online e SharePoint Online. Microsoft si è messa all’opera per risolvere il problema, che sembrava causato da un errore della rete hardware, e ha dichiarato.
Durante l’incidente, gli utenti sono stati aggiornati tramite vari social media, poichè l’accesso al Service Health Dashboard è stato influenzato dall’incidente.

Volete trasformare il vostro pc in un Mac? Ecco come fare: installate VirtualBox, poi procuratevi un’immagine del dvd di Mac Os X Leopard et voilà, in pochi minuti installarete e avrete a disposizione un vero e proprio Mac (a parte l’aspetto fisico, ovviamente). Se non avete il disco di Mac Os X Snow Leopard, potete provare a scaricare la versione patchata da Hazard per Intel - Amd, di cui si parla per esempio su deskmodders. (Evidenziamo che ovviamente scaricare una copia hackerata di un software proprietario non è una cosa legale).
VirtualBox è un programma di virtualizzazione che esiste sia nella forma a pagamento superaccessoriata che in quella open source edition (Ose), funzionale alla maggior parte delle esigenze amatoriali e non solo.
Le istruzioni per virtualizzare Leopard su Windows si trovano sul sito di Life Hacker.
Su Webupd8 un lettore ha confermato la validità del procedimento su Ubuntu. A conti fatti, dovrebbe funzionare su qualsiasi pc su cui giri VirtualBox (salvo verifica dei singoli componenti hardware).
Per quanto possa apparire strano, non tutti possiedono un iPhone: è comunque probabile che tra questi “sfortunati” ci sia qualcuno che voglia provare iPhone OS – magari per valutarne l’acquisto, oppure per semplice curiosità – e a loro è dedicato MobiOne, un emulatore per Windows da Genuitec che non necessita dell’SDK di Apple per funzionare (e attualmente supporta anche WebOS di Palm).
Ma l’intento di Genuitec non è limitato alla prova sul campo delle interfacce di iPhone e Pre: MobiOne è rivolto a quanti vorrebbero realizzare applicazioni web-based per dispositivi mobili, ma non possiedono skill avanzati di programmazione. Per creare semplici software con MobiOne infatti non è richiesta la conoscenza dei linguaggi specifici delle SDK di Apple e Palm.
MobiOne è disponibile soltanto per Windows – supporta XP, Vista e 7 – e per effettuare il download gratuito della versione 1.0 non è richiesto necessariamente l’inserimento di dati personali — suggerito a chi volesse restare in contatto con Genuitec per supporto e partnership commerciali. Non è certo un’applicazione per professionisti e proprio per questo può essere interessante per chi volesse approcciare lo sviluppo software: ovviamente per la distribuzione via AppStore dei contenuti è richiesto inoltre l’uso dell’SDK ufficiale di Apple.
Via | Web Resources Depot
É da qualche giorno disponibile per il download l’ultima build dell’ottimo programma di virtualizzazione VirtualBox, giunto alla release 3.0.12
Tra i tanti software per la virtualizzazione presenti sul mercato, come Microsoft Virtual PC o VmWare, VirtualBox si distingue per l’interfaccia molto completa ed abbastanza flessibile. Il programma supporta nativamente immagini virtuali sia in formato proprietario VDI sia in formato VHD, garantendo quindi una buona compatibilità con virtual machine installate in precedenza con Virtual PC o Microsoft Virtual Server. A differenza di questi due però è presente il supporto USB che, a dir la verità, presenta ancora qualche incertezza in certe situazioni e con alcune periferiche.
Essendo un progetto opensource multiplattaforma VirtualBox è disponibile per una svariata serie di sistemi operativi: Windows, OS X, Linux (per il quale sono disponibili package precompilati per moltissime distribuzioni) e Solaris. Download e changelog sono disponibili dal sito ufficiale. Se siete invece interessati alla versione portable, anche se non ufficialmente supportata, potete scaricare da qui il tool che permette di decomprimere l’eseguibile originale e renderlo totalmente portable.

Grazie a computer sempre più potenti negli ultimi anni si sono largamente diffusi software in grado di creare macchine virtuali sul proprio computer.
Disk2vhd è un applicazione gratuita di Microsoft che permette di creare una immagine del proprio computer in un disco virtuale (VHD - Virtual Hard Disk). Il funzionamento è piuttosto semplice. Una volta lanciato occorre selezionare il disco da virtulizzare ed attendere. Al termine il file creato si potrà dare in pasto ad un software di virtualizzazione che supporta il formato VHD (Windows Virtual PC, Virtual Box, VMware Player ed altri).
Disk2vhd gira su Windows XP SP2, Windows Server 2003 SP1 e sistemi superiori, inclusi x64.
Via | Labnol.org

Vi segnaliamo l’uscita dell’ottimo VirtualBox 3.0.8, ultima versione del popolare software di Sun Microsystems per creare macchine virtuali sul proprio PC. Rispetto alla scorsa build sono stati risolti molti problemi di compatibilità e aggiunte alcune caratteristiche, come il supporto per dischi virtuali SCSI più grandi di 2TB. A questo indirizzo potete leggere il changelog completo.
VirtualBox è uno dei più quotati software per la virtualizzazione di sistemi x86, e nella sua categoria è l’unico ad essere completamente gratuito sia per uso personale che per uso professionale, utilizzando la licenza GNU General Public License (GPL).
VirtualBox può essere utilizzato su Windows, Linux, Macintosh e OpenSolaris. I sistemi operativi virtualizzabili sono invece Windows (98, NT 4.0, 2000, XP, Server 2003, Vista), DOS/Windows 3.x, svariate distribuzioni di Linux (2.4 e 2.6), OpenBSD, FreeBSD, Solaris e OpenSolaris.
I sistemi operativi sul web si stanno diffondendo, e uno dei più interessanti che ho provato è AjaxWindows. Scritto in Javascript, XML e Ajax, Ajaxwindows offre una serie impressionante di applicazioni utilizzabili direttamente da web.
Per chi volesse utilizzare il servizio completamente è possibile iscriversi, oppure provare la demo presente. Appena aperta la finestra pop-up, mi è stata presentata una finestra attraverso cui sincronizzare il sistema con gli account Gmail, Yahoo e Hotmail, i preferiti del mio browser e i documenti presenti sul mio PC.
Ma ciò che mi ha impressionato è il numero elevato di applicazioni presenti: non si tratta, ovviamente, di applicazioni professionali, che oltretutto sarebbero pesanti da caricare, ma è presente tutto l’indispensabile e oltre. Il sistema si appoggia alle suite di Google e di Zoho per la creazione di documenti. E’ presente Picnik come editor di immagini, oltre ad un instant messanging, un browser, un media player e una rubrica.
Nel settore della virtualizzazione ci sono pochi prodotti che coprono gran parte del mercato. Nel tentativo di contrastare l’ingombrante presenza di VMware, Microsoft ha deciso di acquistare Kidaro, una società che si occupa di virtualizzazione.
Microsoft sfrutterà questa tecnologia per gestire in maniera più semplice i problemi di compatibilità delle applicazioni in ambito aziendale, oltre che ampliare l’utilizzo delle macchine virtuali all’interno delle imprese multinazionali. Scopo della Microsoft è anche migliorare l’esperienza dal punto di vista desktop, e in questo senso Kidaro dovrebbe offrire indubbi vantaggi.
La tecnologia di Kidaro verrà integrata in una versione futura del software chiamato Microsoft Deskop Optimization Pack, già annunciata, per altro, nel mese di ottobre 2006, come add-on per il programma per aziende Software Assurance. Tuttavia non si sa, attualmente, quanto tempo ci vorrà per integrare le tecnologie, visto che Microsoft non ha ancora visionato il codice.
Via | News.com