Gli sviluppatori di Wolfram Alpha, il motore di ricerca computazionale ideato da Stephen Wolfram, hanno annunciato un grande cambiamento – il primo, a distanza di tre anni dalla nascita del progetto – che dovrebbe essere imminente. Purtroppo, i dettagli sono molto pochi: anzi, praticamente nessuno. Possiamo fare solo delle ipotesi.
Per fortuna, il team che si occupa di Wolfram Alpha è abituato a pubblicare tutti gli aggiornamenti più importanti della piattaforma: il database, ad esempio, riceve delle modifiche ogni settimana. Gli tre ultimi interventi riguardano altrettante funzionalità del motore e, senza dubbio, costituiranno la base della nuova interfaccia.
Risoluzione di equazioni differenziali, statistiche enciclopediche su eventi e personalità importanti, comparazione delle caratteristiche dei prodotti informatici: queste sono le funzionalità essenziali del motore. Wolfram ha introdotto un nuovo formato di documento e un portale per l’educazione. Mancherebbe solo la localizzazione.
Via | Wolfram Alpha
Wolfram Education Portal è l’ultimo prodotto, ideato per studenti e insegnanti, sviluppato da Wolfram Research: la società che mantiene il motore di ricerca Alpha e Mathematica. Una risorsa che riassume le funzioni di tutti i servizi realizzati dagli ingegneri di Stephen Wolfram. Incluso il formato Computable Document Format (CDF).
Ed è proprio CDF il “collante” di Wolfram Education Portal. La piattaforma è concepita a mo’ di libro interattivo: le lezioni sono suddivise per corsi che presentano esercizi risolti e/o ancora da eseguire. Le discipline proposte, ovviamente, sono tutte legate alla matematica e alla fisica — le materie di ricerca di Stephen Wolfram.
L’accesso a Wolfram Education Portal, al momento, è gratuito. La presentazione non cita l’eventualità di pagare per il servizio: tuttavia, rientrerebbe nella politica commerciale di Wolfram Research. Un altro limite è la lingua. Wolfram utilizza soltanto l’inglese: è una scelta precisa, che risale all’universalità della matematica.
Via | Wolfram Alpha
SWFScan è un’applicazione gratuita realizzata da Rafal Los (AKA Wh1t3 Rabbit), un esperto di sicurezza, in Hewlett-Packard. Consiste in un decompilatore dei documenti di Adobe Flash: è utile, ad esempio, per analizzare i sorgenti ed escludere quelle “falle” che potrebbero esporre i file all’inserimento di codice da malintenzionati.
Come spesso accade con questo tipo di applicazioni, HP SWFScan può essere utilizzato facilmente per scopi poco “ortodossi”. E, nello specifico, il programma si presta al recupero di filmati e immagini protette dal diritto d’autore che fossero inserite in documenti di Adobe Flash — proprio per prevenirne gli utilizzi non autorizzati.
Nonostante Los abbia rilasciato HP SWFScan nel 2009, il programma è ancora molto popolare: le continue richieste degli utenti hanno convinto Wh1t3 Rabbit a riproporne il download. Soprattutto perché – tanto sul web, quanto nei canali del peer-to-peer – molte versioni disponibili dell’applicazione sono in realtà soltanto dei trojan.
Via | Software Crew
Stefan Viehböck ha dimostrato la vulnerabilità di Wi–Fi Protected Setup (WPS): è un programma di certificazione, che prevede un controllo aggiuntivo sulla sicurezza dei punti d’accesso. Pubblicato da Wi–Fi Alliance nel 2007, è previsto da alcuni router forniti dai provider italiani in comodato d’uso — in particolare, via smartcard.
Nello specifico, con WPS sarebbe più facile ottenere la passphrase di sicurezza — che protegge la connessione Wi–Fi dall’accesso degli estranei. Basta uno strumento di brute forcing per recuperare il valore delle chiavi WPA/WPA2 associate al SSID della connessione e collegarsi al router. Il problema affligge i principali produttori.
Belkin, D–Link, Linksys, Netgear, ZyXEL sono tra le società coinvolte. Craig Heffner – quasi in contemporanea – ha scoperto che la vulnerabilità dovrebbe coinvolgere altri produttori. Finché il problema non sarà risolto, disabilitare il WPS potrebbe essere una buona idea. Il cracking della connessione richiederebbe tre/quattro ore.
Via | The H Security
Wolfram Alpha, il motore di ricerca computazionale ideato da Stephen Wolfram, è in grado di mostrare tutte le informazioni disponibili sui formati dei documenti. In pratica, se si rintraccia un file dall’estensione sconosciuta, Wolfram Alpha mostra i programmi che possono aprirlo: in caso d’omonimia, sono presentate le alternative.
Ad esempio, effettuando una ricerca per .dll è restituito un riassunto di tutte le informazioni relative ai file con quell’estensione. La più comune è Dynamic Link Library (DLL) di Microsoft, ma la stessa sigla può identificare anche un formato poco frequente per le pagine web dinamiche. Wolfram Alpha elenca i programmi compatibili.
Per specificare a Wolfram Alpha che si stanno cercando dei dettagli sui documenti, è necessario anteporre alla stringa di ricerca un punto fermo: ad esempio, “wmf” non equivale all’estensione .wmf dei file e genera un errore. Il motore può essere molto utile per rintracciare i programmi coi quali aprire i documenti meno conosciuti.
Via | Digital Inspiration
Speccy è un programma d’utilità di Piriform, il produttore del più popolare CCleaner, per analizzare i componenti di sistema con Windows. L’introducemmo nel 2009, in occasione del lancio. La versione 1.13 aggiunge il supporto all’analisi delle connessioni di rete e aumenta il numero delle informazioni disponibili sui dischi fissi.
Per quanto riguarda le connessioni di rete, la principale funzionalità inaugurata da Speccy 1.13, è possibile reperire informazioni sulla risoluzione degli indirizzi col protocollo TCP/IP. I dati sui dischi rigidi aggiungono la dimensione del buffer, la versione del firmware, la rotazione media, gli standard e le funzioni integrate.
Con Speccy 1.13 sono inclusi un nuovo database per le schede grafiche, un migliore riconoscimento degli slot per PCI Express e un rinnovato sistema di controllo per l’aggiornamento in background, oltre a una serie di soluzioni a problemi di minore entità. Per il supporto ufficiale a Windows 8 si dovrà aspettare ancora qualche mese.
Via | Piriform

UserAssist è un semplice programma per Windows capace di registrare tutte le attività del sistema. Queste informazioni sono già presenti nel registro di Windows, tuttavia nella norma non sono accessibili. Se non navigando con attenzione tra i parametri di regedit.exe. È un’operazione molto lunga e complessa, peraltro sconsigliabile.
L’editor del registro, infatti, contiene dei dati fondamentali per l’esecuzione di Windows: la loro alterazione potrebbe compromettere l’intero sistema. UserAssist evita l’inconveniente mantenendo la cronologia degli eventi di Windows con Explorer. Tant’è che le stringhe mostrate dall’applicazione non sono modificabili dall’utente.
In concreto, UserAssist mantiene una lista ordinata dei programmi eseguiti dal sistema fornendo i dati sull’ultima esecuzione delle applicazioni e un contatore degli avvii. Può essere utile a fini statistici oppure per controllare la presenza di programmi sospetti. UserAssist funziona a partire da Windows XP col .NET Framework 2.0.
Via | Betanews

Se il vostro desktop assomiglia a quello del sottoscritto, probabilmente anche per voi trovare un file appena scaricatovi per una rapida consultazione è una vera e propria impresa. Non ne parliamo poi nel caso in cui ci si ritrova a dover cercare un documento in una cartella, roba da chiamare l’unità cineofila per far svolgere le ricerche. Non sarà la soluzione completa al nostro disordine, ma Folder Maker è sicuramente un software (solo per Windows) in grado di aiutare a districarci tra il caos delle directory presenti sul nostro computer.
Il programma permette infatti di dare un colore diverso alle cartelle che si trovano su disco, assegnando a ognuno di questi un livello d’importanza diverso, come potete vedere nell’immagine qui sopra: possiamo quindi contrassegnare con il rosso la directory contenente tutti i documenti importanti, e così via, facendo in modo che le cartelle e i loro colori saltino immediatamente all’attenzione del nostro occhio per una rapida apertura.
Folder Marker è disponibile in versione Free (viene chiesto il pagamento tramite tweet di diffusione), in versione Home attraverso TrialPay, servizio di e-commerce alternativo con il quale viene chiesto di “pagare” provando un prodotto di un’azienda partner, oppure tramite versamento di 34,95$ per la versione Pro. Per un uso casalingo può andare benissimo la prima, comunque sia per le differenze vi rimando all’apposita pagina sul sito ufficiale.
Via | Twitter
FilerFrog è un’applicazione per aggiungere delle nuove funzionalità a Explorer, cioè il file manager di Windows. Alcune di queste, come la possibilità di decomprimere gli archivi, sono solo miglioramenti di feature già previste dal sistema operativo: altre, invece, sono funzioni inedite. Un esempio è la manipolazione delle immagini.
Le feature s’insediano nel menù contestuale di Windows, così FilerFrog non disturba la normale consultazione dei documenti. L’applicazione permette d’effettuare le operazioni comuni con facilità: criptare una cartella è più facile con FilerFrog rispetto alla procedura standard. Sono possibili dei semplici comandi di batch sui file.
Oltre a spostare e rinominare i documenti, FilerFrog aggiunge delle modalità di visualizzazione avanzata a Explorer: recupera, ad esempio, il percorso completo dei file. Un’ultima funzione prevede la suddivisione del desktop in sezioni però non è ancora completa in FilerFrog 2.2 e controlla esclusivamente il gradiente dello sfondo.
Via | MakeUseOf
JumpPad è un lanciatore di applicazioni per Windows. La sua particolarità è quella di rendere più rapido l’accesso al software, soprattutto se sul sistema sono stati installati molti programmi. Qualche giorno fa è stato presentato Launchpad, la soluzione di Apple per Mac OS X Lion: JumpPad 2.1 ne emula le caratteristiche su Windows.
L’autore di JumpPad è uno sviluppatore indipendente e utilizza l’applicazione con più di trecento programmi installati contemporaneamente su Windows. JumpPad 2.1 non può garantire, ovviamente, tutte le funzionalità previste da Launchpad su Mac OS X Lion: non può accedere al Mac App Store e non “dialoga” col Magic Trackpad di Apple.
Per richiamare JumpPad, mantenendolo come servizio in background, è sufficiente posizionare il cursore del mouse in uno degli angoli del desktop. Dimensione delle icone, bordi e percorsi dell’Explorer di Windows sono personalizzabili. JumpPad 2.1 è l’ultima release del programma: sarà inserito in Harmony, un’altra dock per Windows.
Via | Software Crew