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Tutorial

Google: ecco come rimuovere i risultati di Google+ dalla ricerca

pubblicato da Rosario in: Motori di ricerca Google Tutorial

Google:

La ricerca social di Google, meglio conosciuta come Search plus Your World, è attualmente in fase di rollout per tutti gli utenti registrati alla piattaforma, che hanno dunque già iniziato a vedere la doppia possibilità di ottenere risultati con o senza l’influenza di Google+ e delle sue cerchie all’interno dei risultati. Se su Google.it personalmente non ho ancora avvistato la nuova funzionalità, collegandomi a Google.com ho avuto modo di accorgermi anche che la ricerca social è quella predefinita: è possibile cioè passare ai risultati “normali”, ma in caso di nuova ricerca si torna nuovamente a visualizzare di default quelli legati a Google+.

Cosa fare dunque per rimuovere definitivamente i risultati di Google+ dalla ricerca? Lifehacker è stato il primo ad accorgersi che è possibile disabilitare l’uso automatico dei cosiddetti risultati personali, seguendo poche semplici indicazioni che debitamente tradotte potranno poi funzionare anche nella versione italiana del motore di ricerca:

  • Fare clic sul bottone delle impostazioni in alto a destra nella schermata di Google (quello a forma d’ingranaggio) e selezionare “Search settings”
  • Scorrere la pagina fino alla parte intitolata “Personal results”, dove selezionare “Do not use personal results”

I risultati personali come dicevamo non saranno più usati automaticamente, ma sarà comunque possibile effettuare il passaggio a essi tramite l’apposito bottone-switch presente in cima ai risultati di ricerca sulla destra.

Tim presenta WETUBE

pubblicato da blogo in: Video Tutorial

Che cos’è WETUBE? È un progetto realizzato grazie a TIM Young, una Academy che racconta l’evoluzione dei giovani creativi contemporanei grazie alle parole dei protagonisti stessi di Youtube. WETUBE è un laboratorio dove gli utenti più esperti guidano e consigliano i principianti che vogliono imparare ad esprimersi in video online.

Il progetto vede alternarsi come protagonisti 7 volti noti e 16 giovani promesse di Youtube: seguite i tutorial sul canale youtube di TIM, sulla pagina Facebook di TIM e anche su Twitter, con gli hashtag #timyoung e #wetube.

Iniziativa realizzata in collaborazione con TIM Young.

Dropbox descrive come ottenere gratuitamente dello spazio aggiuntivo

pubblicato da Federico Moretti in: Tutorial Backup

DropboxDropbox, il popolare servizio di storage online, ha stilato una lista dettagliata dei metodi per ottenere dello spazio gratuito aggiuntivo. All’atto dell’iscrizione, scegliendo il piano free, ogni utente ha a disposizione 2Gb: una quota piuttosto ridotta, rispetto ad altre piattaforme. Però Dropbox è una delle risorse più complete.

E, di conseguenza, lo scarso ammontare di spazio gratuito assegnato non costituisce un grave problema. Soprattutto perché esistono da sempre dei modi d’espanderlo senza sottoscrivere l’abbonamento. Tra i concorrenti è SkyDrive, con 25Gb di spazio gratuito, a offrire la soluzione più capiente: tuttavia, l’utilizzo è legato a Windows.

Al contrario, Dropbox offre un supporto equilibrato per tutte le piattaforme desktop e mobile più diffuse. Dei metodi elencati dagli sviluppatori per ottenere altro spazio gratuito, solo uno può incontrare dei problemi presso gli utenti italiani: si tratta d’un programma riservato agli studenti, che richiede la verifica via e–mail.

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OpenDNS ha iniziato a distribuire un servizio gratis di DNS per IPv6

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Tutorial

OpenDNS IPv6OpenDNS IPv6 Sandbox è un primo servizio di Domain Name System (DNS) gratuito per connessioni via IPv6. Il servizio è attivo da lunedì e può essere sfruttato liberamente con qualsiasi sistema di tunneling per avere un indirizzo a 128-bit di tipo IPv6, usando una connessione a 32-bit di tipo IPv4. OpenDNS consiglierebbe TunnelBroker.

OpenDNS colma l’ultimo “gap” nell’adozione di IPv6, il protocollo di internet destinato molto presto a sostituire IPv4. Esistono da anni dei servizi che permettono d’ottenere una connettività di tipo IPv6 anche qualora il proprio Internet Service Provider (ISP) non lo consenta. Però non esisteva ancora un servizio di DNS riservati.

Qualunque sia il sistema operativo in uso, una volta installato e configurato ad hoc un client per l’IPv6 è sufficiente inserire gli indirizzi di OpenDNS nel campo relativo. Nello specifico, i DNS sono 2620:0:ccc::2 e 2620:0:ccd::2. Di norma il campo “incriminato” rimane vuoto, perché non tutti gli ISP garantiscono questo servizio.

Via | OpenDNS

Anche in Italia domande e risposte di Facebook: ecco come funzionano

pubblicato da Federico Moretti in: Tutorial Facebook

Facebook DomandeLe domande di Facebook sono approdate anche in Italia, riscuotendo subito un grande successo tra gli utenti: nelle ultime ore, ad esempio, impazzano i sondaggi sulla morte di Osama Bin Laden. Se non l’avete ancora attivato, potete farlo subito dalla panoramica del servizio. Il funzionamento è semplice quasi come aggiornare lo stato.

Una volta attivate, le domande possono essere inserite dalla pagina principale o dal profilo di Facebook esattamente come fotografie, collegamenti e video. Altrimenti, si può partecipare da una sezione specifica su cui si trovano le domande dei contatti oppure le proprie. Una volta creata, una domanda non può più essere modificata.

Se si vuole creare un sondaggio, anziché una domanda aperta, si devono specificare immediatamente tutte le opzioni: anche gli amici possono aggiungere delle risposte alternative, se specificato prima di salvare il sondaggio. Nonostante non siano modificabili, domande e sondaggi possono essere cancellati in ogni momento dal profilo.

Domande di FacebookDomande di FacebookDomande di FacebookDomande di Facebook

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Facebook: come modificare i propri commenti

pubblicato da Rosario in: Tutorial Facebook

Facebook: come editare i propri commenti

Una delle cose più noiose di Facebook finora era probabilmente l’assenza della possibilità di modificare i propri commenti attraverso una funzione di edit, essendo così costretti a cancellare tutto e riscrivere (anche se con l’uso del copia&incolla) correggendo la parte che si voleva modificare. Mark Zuckerberg e i suoi hanno ora deciso di venirci incontro, dando a tutti quanti noi la possibilità di modificare i nostri commenti.

Ecco come fare: innanzitutto la funzione è solo temporanea, per quelli che Inside Facebook riporta essere circa 12 secondi, passati i quali il commento non è più modificabile. A ogni modo, se dopo aver lasciato un commento a un post vi accorgete di dover apportare una modifica, potete adesso premere sul tasto X precedentemente usato per cancellarlo: vi apparirà nuovamente il campo col testo del commento, pronto per essere modificato e inviato nuovamente.

Sempre secondo quanto riporta IF, la funzionalità dovrebbe essere automaticamente disattivata nel momento in cui un secondo commento dovesse arrivare dopo il nostro, anche senza far passare i 12 secondi di cui sopra. Inoltre, nel caso in cui ci siano le notifiche email attivate, le persone riceveranno sia la prima versione del nostro commento, che quella riveduta e corretta: sempre meglio quindi pensare prima di scrivere, soprattutto se la cosa da correggere non è solo un errore ortografico!

Come, perché sfruttare Google App Engine per ospitare un sito gratis

pubblicato da Federico Moretti in: Google Tutorial

Magari non ci avevate mai pensato, ma Google App Engine può essere sfruttato come servizio gratuito per l’hosting dei siti web. Google fornisce gratuitamente 1Gb di spazio e di banda quotidiana, più un dominio di terzo livello (e linguaggi come Python e/o YAML). Rispetto ad altre soluzioni simili è un servizio piuttosto conveniente.

La piattaforma in sé è stata concepita per utilizzi molto diversi: ospita soprattutto applicazioni web ed estensioni per Chrome e altre opzioni di Google. Però è stata scelta dalla monarchia britannica per ospitare il sito ufficiale delle nozze di William e Catherine. Se si supera la quota, il pagamento dell’eccedenza è al consumo.

L’unico limite è costituito dall’utilizzo di Python e YAML per interfacciarsi col server di Google App Engine: il video qui sopra spiega come superare l’ostacolo, anche per chi non conoscesse i due linguaggi di programmazione e markup. Ovviamente, per avere anche un dominio di secondo livello si dovrebbe pagare una società esterna.

Via | Labnol

La chat di Facebook non funziona con Firefox beta? Una piccola modifica alla configurazione sarà sufficiente.

pubblicato da natrium in: Trucchi Tutorial Firefox Facebook


Qualcuno, come me, potrebbe aver aggiornato la sua versione di Firefox all’ultima versione beta con nome in codice “Namoroka“. Facebook, e probabilmente altre applicazioni, non riconoscono questo browser e le funzionalità vengono limitate. La chat interna del social network, ad esempio, non viene visualizzata.

Per risolvere il problema è sufficiente una piccola modifica alla configurazione del browser: aprite una scheda (tab) e digitate nella barra degli indirizzi about:config , vi troverete un elenco abbastanza grande di variabili che costituiscono la configurazione di Firefox. Assecondate pure la vostra curiosità di leggere un po’ dei nomi, assolutamente ben descrittivi della funzione a cui sono dedicate le relative variabili, ma non apportate modifiche senza far molta attenzione (e soprattutto, se avete voglia di smanettare, appuntate su un foglietto il valore originale!).

Per risolvere il problemino della chat cercate la stringa general.useragent.extra.firefox che dovrebbe avere il valore di Namoroka/#.#.# (dove al posto dei cancelletti ci saranno dei numeri). Sostituire Namoroka con Firefox trasformando il valore in Firefox/#.#.# (lasciando i numeri così com’erano). Lo screenshot in testa al post potrebbe esservi utile.

Il gioco è fatto: le applicazioni riconosceranno finalmente il browser e, dopo un refresh della pagina (il refresh funziona anche con F5) riprenderà il funzionamento corretto.

How to: scaricare brani di Youtube o MySpace in file mp3

pubblicato da sigul in: Video Tutorial



Convertire un video di Youtube in un buon mp3 da ascoltare sul nostro lettore? Nulla di più semplice, online si trovano diversi programmi per farlo. Ma la cosa più semplice da fare, è scaricare direttamente l’mp3 dopo aver convertito in remoto il video che ci interessa.

Fra i tanti siti che propongono il servizio, uno molto comodo è video2mp3.net. Basta copiare e inserire l’url del video per ottenere l’estrazione dell’audio, in bassa o alta qualità a nostra scelta. Poi si scarica e via.

Non è che si tratti di chissà quale servizio: è un banale tool di estrazione dell’audo di un file in flash. Però è molto comodo e funzionale, benché sia ancora in beta. Possiamo, volendo, dargli in pasto anche i nostri video dopo averli caricati su Youtube.

Video2mp3 funziona anche con i brani che troviamo su MyVideo, Clipfish, Sevenload, Dailymotion e MySpace. Il sito si prefigge però di tutelare i proprietari dei filmati, che possono scrivere alla mail “abuse” per chiedere che venga impedita la conversione dei propri file.

Esportare il proprio blog da Blogger a Wordpress senza perdere il vecchio traffico di Google

pubblicato da nexusdue in: Blog Tutorial

Esportare il proprio blog da Blogger a Wordpress senza perdere il vecchio traffico di Google

Avete l’esigenza di spostare un blog dalla piattaforma di Blogger verso un proprio spazio dove avete installato Wordpress? L’obiettivo di questo tutorial è quello di spostare tutti i post, commenti e tag cercando di non perdere il traffico generato da Google, quindi con un opportuno reindirizzamento dei vecchi post verso i corrispondenti sulla nuova piattaforma. Sul web ho trovato diverse dritte e soprattutto questo tutorial su Digital Inspiration, nel momento in cui ho deciso di fare il grande passo per il mio blog personale.

Punto 1. Innanzitutto è opportuno fare il backup del blog su Blogger. Quindi da Impostazioni>Generale>Esporta blog per la copia dei post e commenti. Inoltre è consigliabile copiare in un file di testo il proprio Modello (da Layout>Modifica HTML).

Punto 2. Adesso andate sul vostro sito Wordpress scegliendo Dal menù Strumenti la voce Importa. Qui scegliete Blogger, ed una volta consentito l’accesso al vostro account Blogger sarà possibile importare il vostro vecchio blog, commenti compresi. A fine processo è possibile far corrispondere gli autori delle due piattaforme. Ora tutto il vostro blog è stato esportato su WP.

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