Futuremark ha rilasciato un nuovo aggiornamento di Peacekeeper, lo strumento online gratuito per misurare e comparare le prestazioni nel nostro browser. La prima versione fu lanciata nel maggio 2009 e con essa arrivò anche una classifica che fece molto discutere anche qui su Downloadblog: Firefox e Internet Explorer, i due browser più popolari, vennero indicati come i più lenti, in coda a Safari e Chrome.
Ora, dopo oltre 2,6 milioni di test e 3.140 versioni diverse di browser, le cose sono cambiate. Ad oggi, sostiene Futuremark, Chrome risulta essere il browser più veloce in assoluto, sia su Windows PC che su Mac. Subito dopo, al secondo posto, c’è Opera in entrambi i casi, seguito da Firefox, Internet Explorer (solo su PC) e infine Safari, che ha totalizzato meno della metà del punteggio ottenuto dal browser made in Google.
E mentre Internet Explorer rispetto al marzo 2009 ha registrato una crescita, sempre in termini di velocità, del 450%, il browser sviluppato da Apple è quello che è cresciuto di meno, appena il 160%. Tra gli altri dati emersi da questa ondata di test, trovate qui tutte le statistiche, si segnala che Firefox è il browser più utilizzato tra gli utenti che hanno eseguito Peacekeeper, mentre il dispositivo mobile col browser più veloce è l’iPad 2, seguito dal Samsung Galaxy Tab 10.1 e dall’Acer Iconia W500.
AMD riserverà un kit di raffreddamento a liquido per i prossimi micro-processori in uscita, cioè quelli della serie FX. Questa opzione, finora appannaggio di soluzioni aziendali o professionisti, è già stata scelta da Intel per i Sandy Bridge. Rispetto alle ventole, i kit a liquido garantiscono temperature di lavoro molto più basse.
Il debutto di Zambesi, nome in codice della serie FX di AMD, è previsto entro settembre: è opportuna una breve digressione sulle temperature dei micro-processori per spiegare la scelta del produttore. Ogni componente di un computer, infatti, sviluppa un determinato calore. Quelli che “scaldano” di più sono i processori e i chipset.
Per evitare che i componenti si surriscaldino, s’utilizzano dei dissipatori di calore (generalmente in rame o in alluminio) cui sono applicate, opzionalmente, delle ventole. Questo sistema abbassa la temperatura e coadiuva la fuoriuscita d’aria calda attraverso i fori presenti sul contenitore del computer evitando i danneggiamenti.
Continua a leggere: AMD ha scelto un sistema di raffreddamento a liquido per la serie FX

Amate bullarvi coi vostri amici di quanto ne sapete di font e webdesign? Sapete così a memoria come sono fatti i vari caratteri da riconoscere la loro appartenenza ad Arial piuttosto che a Helvetica? Grazie al test messo su da Ironic Sans potete adesso dimostrare tutta la vostra bravura.
Si tratta di una serie di loghi in Helvetica, ripresi e ridisegnati in Arial e poi messi a confronto: sapreste dire quale dei due è in Helvetica e quale no? In alcuni casi è semplice, ma in altri vi assicuro che l’Helvetica Quiz metterà davvero a dura prova la vostra vista, alla ricerca di un elemento dell’uno o dell’altro font.
Da cosa nasce questo test? Dall’eterna diatriba Arial vs Helvetica, nata insieme ad Arial nel 1982 quando questo font fu disegnato per contrastare Helvetica e i costi per la sua licenza d’uso. Da allora una schiera di fan dell’uno e dell’altro font si sono dati battaglia: ma chi davvero riesce a distinguere pienamente i due tipi di design?
Via | Thenextweb.com

Se la notizia del World IPv6 Day ha scatenato in voi ondate di panico e non vi fidate del fatto che per il 99,95% delle persone collegate a Internet filerà tutto liscio come l’olio, sappiate che esiste un sito web per testare da ora il vostro livello di connettività IPv6. Il sito in questione è http://test-ipv6.com, linkato proprio dalla pagina ufficiale del progetto lanciato da Internet Society.
Per chi non dovesse sapere di cosa si tratta, il prossimo 8 giugno i siti più importanti del web come Facebook, Google e Yahoo! passeranno per 24 ore a testare in larga scala il protocollo IPv6, abbandonando cioè per un giorno l’IPv4 direttamente su tutte le piattaforme. Tornando al test, non ho ottenuto risultati particolarmente incoraggianti (forse per la mia connessione Fastweb?), anche se comunque la seguente scritta dovrebbe essere in grado di farmi dormire sonni tranquilli:
No problems are anticipated for you with this browser, at this location.
A voi invece il test come va?
Diaspora è una parola greca che indica la dispersione di un gruppo o di un popolo, ma è anche il nome scelto da un sito che si propone come futura alternativa a Facebook, e che ha iniziato ad inviare i primi inviti per provare la versione alpha del servizio. Da Mashable, l’autorevole sito di news dedicato alla tecnologia ed alla rete, sono riusciti a procurarsi alcuni di questi inviti ed a fornirci alcune impressioni a caldo.
Diaspora nasce sei mesi fa dalla volontà di sei studenti universitari di New York, delusi da come Facebook ha gestito la questione della privacy. Grazie a Kickstarter, una piattaforma che permette di raccogliere fondi on line per finanziare progetti creativi, il team di studenti è riuscito a raccogliere ben 200000 dollari per lavorare alla nuova piattaforma.
L’interfaccia appare molto pulita, senza pubblicità e forse anche un po’ scarna e le funzionalità sono ancora molto limitate. Diaspora permette la portabilità di tutti i dati del profilo utente: c’è la possibilità di eseguire un download di tutte le informazioni che ci appartengono o solamente delle fotografie che abbiamo inserito. Cancellare il proprio account è immediato e non sono richieste le estenuanti procedure di cancellazione di tutte le foto e tutti i documenti come invece è necessario su Facebook.
Continua a leggere: Diaspora: prime impressioni sull'alternativa a Facebook
Internet Explorer sarebbe uno dei browser più sicuri esistenti. E’ quello che risulta dall’annuale test eseguito dalla autorevole Bit9 e basato su informazioni provenienti dal Database Nazionale delle Vulnerabilità dell’Istituto Nazionale degli Standard e della Tecnologia (meglio conosciuto come NIST).
Il test è stato effettuato partendo da un elenco di 3268 vulnerabilità alle quali sono stati sottoposti i 12 browser più popolari. Ne è venuta fuori una classifica inattesa, che vede Google Chrome in testa con la maglia nera con 76 vulnerabilità ed Opera felicemente in coda per averne mostrate solo 6. L’elenco dei risultati, conosciuto anche come “Sporca Dozzina”, è il seguente:
1. Google Chrome: 76
2. Apple Safari: 60
3. Microsoft Office: 57
4. Adobe Acrobat: 54
5. Mozilla Firefox: 51
6. Sun JDK: 36
7. Adobe Shockwave Player: 35
8. Microsoft Internet Explorer: 32
9. RealNetworks RealPlayer: 14
10. Apple Webkit: 9
11. Adobe Flash Player: 8
12. Apple Quicktime ed Opera: 6
Quello che stanno sviluppando alcuni ragazzi italiani non è il “solito” servizio di URL shortening: yoc.to – attualmente in fase di closed beta – propone un convincente sistema di statistiche, che supera il conteggio delle visite (integrato in molti suoi competitori).
Perché yoc.to analizza i trend degli utenti registrati calcolando quali domini e in che misura sono accorciati più spesso, ma raccoglie anche statistiche anonime su chi visita gli indirizzi generati: è possibile rintracciare il browser e il sistema operativo di provenienza, nonché questi dati in associazione.
Un altro aspetto interessante riguarda la possibilità di ottenere un karma sulla base degli apprezzamenti ricevuti dagli altri utenti, che possono giudicare i link creati dal sistema. È già prevista una forma embrionale d’integrazione con Facebook e Twitter e (tra gli strumenti a disposizione) ci si può avvalere di un comodo bookmarklet.
Quiz School è una applicazione web per creare Quiz, inviarli ai propri contatti pubblicandoli su siti, blog o social network e visualizzare infine risultati e statistiche.
Per utilizzare Quiz School occorre registrarsi gratuitamente, fornendo username, password ed una email (per il test ho utilizzato senza problemi una email temporanea). Si possono scegliere 2 tipi di quiz: a punteggio (es: “conosci l’informatica?”) o di personalità (come “lei ti ama?”, “che supereroe sei?”).
Si può impostare anche una password per un proprio quiz, così che solo gli utenti abilitati potranno farlo. Sul sito si possono poi fare i quiz altrui, cercandoli per parola chiave o tramite le categorie (affari, tecnologia, scolastici, divertenti, lingue straniere, ecc).
ScreenFix è un sito che offre alcuni consigli e test per regolare al meglio il proprio monitor lcd.
Nella homepage ScreenFix.net ci sono 6 riquadri con altrettanti test: gamma, fase, luminosità, sfarfallio, dead pixel e Tn Technology. Ad ognuno corrisponde una pagina in cui è visualizzata una immagine che va regolata secondo le indicazioni fornite in alto. Attenzione al dead pixel fixer: è una serie di flash di vari colori che da fastidio agli occhi.
Se l’applicazione vi è tornata utile, fatelo sapere al creatore, Daniel Clarke, di cui trovate l’indirizzo email nel footer della homepage.
Via | Listio.com
Quanto sei veloce con il mouse? Si può scoprire con un flash movie pubblicato dalla BBC per verificare la reattività dei netizen con il tasto sinistro.
Basta recarsi all’indirizzo bbc.co.uk/science/humanbody/sleep/sheep/reaction_version5.swf ed iniziare; obiettivo del gioco è addormentare le pecore che scappano dal branco: saranno 5, che andranno addormentate appena tentano di scappare, cliccando in basso sul tasto con il dardo.
Attenzione alle finte però, se si clicca erroneamente si ottiene una penalità di 3 secondi. Al termine del gioco verrà proposto un punteggio e una classificazione in base ai tempi di reazione.
Via | Technospot.net