
Dopo l’elezione della miglior invenzione del decennio per gli Inglesi, andiamo a scoprire nel sondaggio proposto da noi di Downloadblog quale secondo voi lettori è stato il miglior strumento/servizio creato nell’ultima decade.
Se per i sudditi della regina (chiamati a esprimere tre preferenze) al primo posto c’era Facebook al 73%, seguito da iPhone al 62% e Twitter al 59%, per voi il primo in assoluto è stato YouTube con il 33% dei voti, seguito proprio dal telefono Apple al 18% e dai navigatori satellitari al 16%. Nonostante a votare non siate stati in molti, la discussione scaturita nei commenti si è dimostrata abbastanza vivace, per cui vi ripongo la domanda sperando che il dibattito continui: siete d’accordo con la scelta di YouTube?
Da un sondaggio condotto su più di mille abitanti del Regno Unito è emerso che secondo i sudditi di Sua Maestà è Facebook la miglior invenzione del decennio 2000-2009, seguito da iPhone e Twitter.
Ai soggetti intervistati è stato chiesto di esprimere tre preferenze tra le varie new entry tecnologiche: prima per l’appunto la creatura di Mark Zuckerberg al 73%, con il telefono Apple al 62% e Twitter al 59%. Dato che le candidature erano diverse e tutte molto interessanti, ci divertiamo oggi a proporre un sondaggio simile, riprendendo le stesse invenzioni per farci dire da voi qual è la migliore di tutte.
Appuntamento col voto a dopo la pausa.
Via | Allfacebook.com
Continua a leggere: Per gli inglesi Facebook è la miglior invenzione del decennio (con sondaggio)
Cari lettori, anche quest’anno SWG bandisce Diario Aperto, il grande questionario che traccia da qualche anno il profilo del navigatore italiano e definisce il cambiamento sociale portato dalla Rete. E’ un’indagine importante per Internet in Italia, perchè i risultati sono commentati un pò da tutta la blogosfera e contribuiscono a un dibattito importante che spesso manca a livello nazionale.
Blogo.it partecipa a Diario Aperto e per questo vi chiediamo di dedicarci meno di dieci minuti del vostro tempo, per compilare le risposte al questionario. Il link è questo. Grazie!
La notizia parzialmente attesa del possibile rilascio di Chrome OS in settimana ha suscitato nuovamente un forte interesse nei confronti del sistema operativo Google, indirizzato almeno inizialmente al mercato dei netbook.
Indipendentemente dall’uscita di Chrome OS, che puntualmente segnaleremo su queste pagine qualora dovesse avvenire, oggi vogliamo chiedervi se avete intenzione di installarlo sin dalla sua uscita per fare una prova su strada, o preferite aspettare un po’ di tempo affidandovi per esempio all’ottimo eeebuntu.
La domanda è rivolta al futuro ma vale ovviamente anche se il sistema operativo dovesse essere rilasciato nel frattempo :)

Conclusosi il sondaggio della settimana scorsa riguardante la homepage di Google, andiamo a vedere cosa avete votato in risposta alla domanda se siete ancora abituati o meno a visitare la pagina principale del motore di ricerca, vista la presenza sempre più massiccia di metodi alternativi per effettuare le proprie ricerche.
Ben il 63% ha affermato di accedere ancora alla homepage di Google, ribaltando così quella che almeno per il sottoscritto era la previsione, visto che poi un altro 15% ha dichiarato di visitarla ogni tanto (per tornare al passato 3%, o per vedere un Doodle 12%). Resta quindi solo un 16% che non effettua mai le proprie ricerche da google.com.
Voi ve lo aspettavate come risultato?

Un sondaggio fatto negli ultimi tempi da Lifehacker offre l’interessante spunto per aprire un quesito del genere anche qui su Downloadblog: quanti di noi usano la homepage di Google per dare il via alle proprie ricerche sul web? Tra barre degli indirizzi “intelligenti” e spazi di ricerca appositamente dedicati sui browser, c’è ancora bisogno di farlo?
Personalmente ho ancora la homepage di Firefox impostata di default, che mi fa accedere alla pagina di Google personalizzata per il browser Mozilla, anche se poi a navigazione avviata utilizzo sempre la barra offerta dal browser. E voi?

Michael Dell, fondatore del colosso informatico che porta il suo cognome, ha sferrato un duro attacco ai netbook dalle pagine di PC World Francia definendoli senza mezzi termini “scomodi e sottopotenziati”.
«Se prendete un possessore di laptop 13″ o 15″ e gli date un netbook 10″, la sua prima reazione sarebbe quella di dire che quest’ultimo è grandioso, piccolo, bellissimo, leggero. Ma alla fine, dopo averlo usato tre giorni, la prima cosa che vi chiederebbe è di ridargli il suo computer precedente»
E continua poi:
«Una significativa parte dei possessori di netbook non è soddisfatta. Secondo me, la gente non è abbastanza educata per reagire alle leggi fondamentali del mercato su dimensioni e prezzo, ma a meno che si utilizzi un netbook come muletto o come computer principale comprato senza attenzione, è difficile trovare essere soddisfatti con tali performance limitate e scarsa ergonomia»
Come fa notare Hardware Upgrade, le lamentele di Michael Dell potrebbero essere viziate dall’interesse personale: i grandi produttori, infatti, hanno molto più margine di guadagno sui normali portatili che sui netbook. Ciononostante è innegabile che quanto indicato dall’impreditore sia un dato di fatto: nella maggior parte dei casi i netbook sono scomodi e non offrono prestazioni soddisfacenti, se non a quegli utenti con esigenze molto limitate.
A tal proposito chiediamo a voi lettori cosa ne pensate, con un apposito sondaggio che troverete subito dopo la pausa. Siete d’accordo con Michael Dell oppure no?
Continua a leggere: Michael Dell: "i netbook sono scomodi e lenti" - sondaggio

Chiuso il sondaggio su Windows 7 proposto esattamente una settimana fa, è il momento di tirare le somme cercando di capire quanti di voi hanno deciso di comprare o meno la prossima versione del sistema operativo Microsoft, spaziando tra le varie risposte che andavano dal si al no assoluti passando per una breve scala di “grigi”.
Il quadro generale che emerge vede un 36% di persone che non acquisteranno Windows 7, anche se probabilmente tra queste c’è da considerare un’ulteriore percentuale che lo “comprerà” ma non nello stretto significato del termine, così come probabilmente anche tra il 15% che ha dichiarato di volerlo acquistare.
Gli scettici ottengono infine complessivamente un 49% tra chi aspetterà un po’ di tempo prima di fare il passo (34%) e chi non lo farà salvo pareri confortanti (15%), segno che nonostante quanto di buono detto finora su Windows 7 probabilmente c’è ancora chi è rimasto scottato dall’esperienza negativa degli inizi con Windows Vista.
Il 22 ottobre è sempre più vicino e con esso anche l’uscita sul mercato di Windows 7, nuova versione del sistema operativo Microsoft chiamata a riscattare le critiche ottenute da Windows Vista negli ultimi anni.
Noi di Downloadblog a questo punto vi poniamo una domanda alla quale potete rispondere nel sondaggio sottostante: comprerete Windows 7? Se sì, subito oppure aspetterete di vedere un po’ di pareri online prima di fare il grande passo?
Una nuova ricerca dell’Università dell’Hertfordshire ha mostrato interessanti statistiche che riguardano il file sharing, mostrando cifre impressionanti che rivelano come il fenomeno del P2P non sia morto nè in crisi.
Lo studio è stato condotto su giovani inglesi dai 14 ai 24 anni, e ha mostrato come gli intervistati posseggano una media di 8.100 brani musicali sul proprio PC, cifra che la maggior parte dei giovani non potrebbe mai permettersi. Non stupisce quindi, che il 68 degli intervistati ha ammesso di usare il computer principalmente per ascoltare musica.
Ancora una volta BitTorrent vince la sfida dei protocolli, con l’83% delle persone che lo usa almeno una volta a settimana o al giorno. Circa l’86% degli intervistati ha dichiarato di masterizzare CD di copia per gli amici. Il 75% invece invia e scambia musica via email, oppure tramite software di messaggistica istantanea o perfino tramite Bluetooth.
L’85% ha dichiarato che sarebbe favorevole ad un canone mensile per scaricare tutto liberamente, ma solo il 57% crede che un servizio di questo tipo aiuterebbe a contrastare la condivisione illegale di file.
Via | Torrentfreak.com

Facebook sempre più sulla cresta dell’onda e fenomeno di proporzioni mondiali. Secondo le statistiche raccolte da Nielsen, i navigatori trascorrono più tempo sul popolare motore di ricerca rispetto a siti come Google, Yahoo e AOL.
A giugno il tempo trascorso dagli utenti su Facebook è aumentato di oltre il 25%, passando ad una media di 4 ore e 39 minuti al mese per persona. Il che significa più di 9 minuti al giorno. Colpa delle vacanze estive? Secondo la ricerca aumenta anche il tempo trascorso su Google, mentre diminuisce il traffico nei confronti dei siti Microsoft e Yahoo.
E voi? Quanto tempo trascorrete ogni giorno su Facebook? Dopo il salto potete votare al nostro sondaggio.
Continua a leggere: Gli utenti passano più di 4 ore al mese su Facebook

Come anticipato qualche tempo fa, Facebook ha annunciato che a partire dal 13 giugno, sarà possibile registrarsi al sito utilizzando un URL del tipo facebook.com/tuonome. Questa novità allinea Facebook con i principali antagonisti del settore, come Twitter e MySpace.
Mentre per alcuni questa caratteristica è fondamentale, ci sono già degli utenti che si stanno lamentando dell’introduzione di questa novità. Quali sono i fattori positivi e quelli negativi? Innanzi tutto di positivo ci sarà una migliore condivisione, che permetterà agli utenti di cercare i profili più facilmente, in modo che il signor “Mario Rossi” sarà lo stesso su MySpace come su Facebook.
Ovviamente, come aspetto negativo, segnaliamo una crescente preoccupazione sui problemi relativi alla privacy. Con 200 milioni di utenti all’attivo, possiamo immaginare quanti di loro inizieranno una corsa per mettere le mani sugli URL più famosi, sui marchi, sui nome chiave. Alcuni utenti credono che l’inserimento degli URL personalizzati possa diminuire la loro privacy.
Voi cosa ne pensate? L’idea di Facebook è una cosa positiva o negativa? Dopo il salto potete dare la vostra risposta al sondaggio.
Continua a leggere: URL personalizzati su Facebook: una buona idea o no?