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  <title>Downloadblog.it</title>
  <subtitle>Download di software e di programmi gratis per PC</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-02-15T14:56:21+00:00</updated>
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    <title type="html">Google Public DNS ha raggiunto i 70 miliardi di richieste quotidiane</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-15T11:00:02+00:00</published>
    <updated>2012-02-15T11:00:02+00:00</updated>
    <dc:subject>google</dc:subject><dc:subject>privacy</dc:subject><dc:subject>caricamento delle pagine</dc:subject><dc:subject>nomi a dominio</dc:subject><dc:subject>protocolli di rete</dc:subject><dc:subject>risoluzione degli indirizzi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Google Public DNS, lanciata nel dicembre del 2009, è la soluzione di Mountain View per la risoluzione degli indirizzi. La piattaforma ha raggiunto il record di 70 miliardi di richieste giornaliere:[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16449/google-public-dns-ha-raggiunto-i-70-miliardi-di-richieste-quotidiane"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/googlepublicdns.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Google Public DNS" /><a href="http://code.google.com/intl/it/speed/public-dns/">Google Public DNS</a>, lanciata nel dicembre del 2009, è la soluzione di Mountain View per la risoluzione degli indirizzi. La piattaforma ha raggiunto il record di 70 miliardi di richieste giornaliere: molto probabilmente, è diventata la più utilizzata nel mondo. Il 70% delle richieste proviene, peraltro, al di fuori degli Stati Uniti.</p>
<p>In occasione del World IPv6 Day, tenutosi l’8 giugno scorso, Google ha integrato l’offerta di Public DNS – precedentemente in IPv4 – con due indirizzi IPv6. Al contrario di quanto sostenga Mountain View, però, l’utilizzo di Google Public DNS non aumenta affatto la sicurezza degli utenti. Meglio, “uccide” la privacy per la sicurezza.</p>
<p>La propagazione dei DNS rientra nel protocollo SPDY di Google, che ambisce a rendere più veloce il web. Tra le altre iniziative c’è A Faster Internet: un progetto realizzato con OpenDNS che, a vantaggio della rapidità, aumenta <a href="http://www.downloadblog.it/post/14809/a-faster-internet-creera-un-web-piu-rapido-grazie-a-google-e-opendns">il numero di informazioni cedute</a> dall’utente al provider dei DNS. Ad esempio, vanificando il Do Not Track.</p>
<p>Via | <a href="http://googleblog.blogspot.com/2012/02/google-public-dns-70-billion-requests.html">Google</a></p>
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    <title type="html">Opera 12 s’allinea a Firefox introducendo il Do Not Track di Mozilla</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-14T14:00:11+00:00</published>
    <updated>2012-02-14T14:00:11+00:00</updated>
    <dc:subject>browser</dc:subject><dc:subject>privacy</dc:subject><dc:subject>dati personali</dc:subject><dc:subject>pubblicità comportamentale</dc:subject><dc:subject>sicurezza informatica</dc:subject><dc:subject>tracciamento degli utenti</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Opera 12 supporta il Do Not Track, seguendo la specifica di Mozilla — già presente su Firefox da alcune versioni. L’ultimo snapshot di sviluppo del browser ha adottato la proposta dello standard[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16439/opera-12-sallinea-a-firefox-introducendo-il-do-not-track-di-mozilla"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/operasoftwareasa.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Opera Software ASA" /><a href="http://my.opera.com/desktopteam/blog/2012/02/10/core-dnt-mail-themes">Opera 12</a> supporta il Do Not Track, seguendo la specifica di Mozilla — già presente su Firefox da alcune versioni. L’ultimo <em>snapshot</em> di sviluppo del browser ha adottato <a href="http://www.downloadblog.it/post/15449/il-w3c-ha-pubblicato-la-prima-bozza-delle-specifiche-di-do-not-track">la proposta dello standard</a> riguardo al tracciamento dei dati personali, parallela a quella di Microsoft su Internet Explorer 9, in attesa del pronunciamento del W3C.</p>
<p>Quello di Opera Software è il terzo, tra i browser più diffusi, ad adottare una politica sul tracciamento dei dati personali contro la ricezione di pubblicità orientata ai comportamenti sul web. Chrome dà la possibilità d’installare un’estensione più o meno ufficiale, mentre Safari non sembra avere adottato una soluzione definitiva.</p>
<p>Sono intervenuto spesso sulla questione e, tuttora, non sono affatto convinto che il Do Not Track funzioni a dovere. È di sicuro importante che i produttori di browser si siano posti il problema: tuttavia, un’opzione per dichiarare di non voler essere tracciati non equivale a un sistema per non esserlo. Insomma, non è una garanzia.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/security/news/item/Opera-12-supports-Mozilla-s-Do-Not-Track-header-1433567.html">The H Security</a></p>
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    <title type="html">Il &quot;diritto a essere dimenticati&quot; e la libertà di parola su Internet</title>
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    <author>
      <name>Rosario</name>
    </author>
    <published>2012-02-14T11:30:11+00:00</published>
    <updated>2012-02-14T11:30:11+00:00</updated>
    <dc:subject>privacy</dc:subject><dc:subject>diritti-digitali</dc:subject><dc:subject>diritto a essere dimenticati</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>jeffrey rosen</dc:subject><dc:subject>viviane reding</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ricorderete forse il &amp;#8220;diritto a essere dimenticati&amp;#8221;, grazie al quale l&amp;#8217;Unione Europea vuole regolamentare la presenza dei dati personali online, dando alle persone la[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16433/il-diritto-a-essere-dimenticati-e-la-liberta-di-parola-su-internet"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/deletebutton.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="209" alt="Il &quot;diritto a essere dimenticati&quot; &Atilde;&uml; un pericolo per la libert&Atilde;&nbsp; di parola su Internet?" />Ricorderete forse il <a href="http://www.downloadblog.it/post/13313/lunione-europea-e-il-diritto-a-essere-dimenticati-online">&#8220;diritto a essere dimenticati&#8221;</a>, grazie al quale l&#8217;Unione Europea vuole regolamentare la presenza dei dati personali online, dando alle persone la possibilità di cancellarli a loro piacimento quando ritenuto opportuno. Tale diritto è riassunto nelle parole di qualche tempo fa da Viviane Reding, capo della commissione UE per la società dell’informazione e dei media:</p>
<blockquote><p>“Le persone devono essere in grado di dare il loro consenso informato sul trattamento dei loro dati. Devono inoltre avere il “diritto a essere dimenticati” quando le informazioni non sono più necessarie o quando vogliono che i loro dati siano cancellati”</p></blockquote>
<p>All&#8217;epoca dell&#8217;annuncio dell&#8217;intenzione di garantire tale diritto, le reazioni immediate furono principalmente favorevoli. Il dibattito però è andato ancora avanti, sia per la difficoltà di mettere in atto l&#8217;intera operazione, per la quale è stata avviata una consultazione pubblica, sia per punti di vista inizialmente ignorati che sono venuti fuori nel corso del tempo.</p>
<p>Tra le varie reazioni &#8220;alternative&#8221;, è interessante quella di Jeffrey Rosen su <a href="http://www.stanfordlawreview.org/online/privacy-paradox/right-to-be-forgotten">Stanford Law Review</a>, che vede di fatto il diritto a essere dimenticati come &#8220;la più grande minaccia alla libertà di parola su Internet nel decennio che verrà&#8221;. Queste le sue parole:</p>
<blockquote><p>&#8220;Il diritto a essere dimenticati potrebbe privare per esempio Facebook e Google fino al due percento dei loro ricavi globali, nel caso di fallimento nel rimuovere foto che le persone postano e di cui poi si pentono, anche se tali foto sono state distribuite ampiamente via rete. A meno che il diritto non sia definito in modo più preciso quando sarà promulgato nei prossimi tempi, potrebbe causare un drammatico scontro tra i concetti europei e americani di bilanciamento tra privacy e libertà di parola, portando a un&#8217;Internet molto meno aperta. &#8220;</p></blockquote>
<p>Continua <strong>dopo il break</strong>.</p>
 <p>
Il problema, secondo Rosen, starebbe nel fatto che le richieste di &#8220;suicidio virtuale&#8221; tratterebbero le informazioni postate da terzi in modo identico a quelle postate in prima persona, includendo entrambe nella definizione &#8220;qualsiasi dato riguardante la persona&#8221; indipendentemente dalla sorgente dalla quale il dato proviene. Citati come esempi quelli legati alla rimozione dei propri dati chieste e ottenute a Google e Yahoo da alcune <a href="http://www.downloadblog.it/post/8176/celebrita-argentine-rimuovono-il-proprio-nome-da-google-e-yahoo/">celebrità in Argentina</a>.</p>
<p>Il problema dunque starebbe tutto nei dati inseriti personalmente, di cui poi ci si ritrova pentiti: su questo, consideriamo un altro passo del lungo post.</p>
<blockquote><p>&#8220;Se io posto qualcosa, e qualcun altro lo copia e lo riposta sul proprio sito, ho diritto a cancellarlo? Immaginate un adolescente che si pente di aver postato una foto di sé stesso con una bottiglia di birra sul proprio sito e, dopo averla cancellata, scopre che alcuni suoi amici hanno copiato e ripostato la foto sui loro siti. Se chiede loro di rimuovere le foto, e i suoi amici rifiutano o risultano non rintracciabili, si può obbligare Facebook a cancellare la foto dagli album senza il consenso dei proprietari basandosi solo sull&#8217;obiezione dell&#8217;adolescente?&#8221;</p></blockquote>
<p>Secondo il diritto a essere dimenticati, la risposta sarebbe sì. Il problema diventa a questo punto un altro, quello legato alla responsabilità di terzi indipendentemente da chi mette la foto online: possiamo ritenere Google, Facebook o chi per loro responsabili? Possiamo soprattutto obbligarli a diventare un&#8217;autorità di censura, in molti casi preventiva visto che è facile immaginare una serie di contromisure drastiche di fronte a eventuali leggi che vadano in tale direzione?</p>
<p>Senza ombra di dubbio, il diritto a essere dimenticati è un argomento che va dibattuto in un epoca in cui ormai chiunque può finire spiattellato in rete nel giro di pochi secondi, ma occorrerà fare molta attenzione sulle responsabilità individuate e sui soggetti ai quali queste verranno addossate.</p>
<p>Via | <a href="http://yro.slashdot.org/story/12/02/13/2156214/europes-right-to-be-forgotten-threatens-online-free-speech?utm_source=feedburner&#038;utm_medium=feed&#038;utm_campaign=Feed%3A+Slashdot%2Fslashdot+%28Slashdot%29">Slashdot.org</a></p>
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    <title type="html">Anche la Corea del Sud contro la nuova policy di Google</title>
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    <author>
      <name>Daniele P.</name>
    </author>
    <published>2012-02-12T12:00:09+00:00</published>
    <updated>2012-02-12T12:00:09+00:00</updated>
    <dc:subject>google</dc:subject><dc:subject>privacy</dc:subject><dc:subject>corea del sud google</dc:subject><dc:subject>google corea</dc:subject><dc:subject>privacy google</dc:subject><dc:subject>trattamento dei dati personali</dc:subject><dc:subject>tutela della privacy</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Continuano le polemiche sull&amp;#8217;unificazione delle politiche sulla privacy di Google che diventerà effettiva dal prossimo 1 marzo. Dopo le presunte violazioni dell&amp;#8217;accordo raggiunto[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16403/anche-la-corea-del-sud-contro-la-nuova-policy-di-google"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/GooglePrivacy.jpg" class="post" border="0" width="586" height="339" alt="GooglePrivacy" /><br clear="all" /></p>
<p>Continuano le polemiche sull&#8217;unificazione delle <a href="http://www.downloadblog.it/post/16159/google-unifica-le-politiche-sulla-privacy-di-tutti-i-suoi-servizi-in-un-unico-documento">politiche sulla privacy</a> di Google che diventerà effettiva dal prossimo 1 marzo. Dopo le presunte violazioni dell&#8217;accordo raggiunto con la Federal Trade Commission (<a href="http://www.downloadblog.it/tag/federal+trade+commission">FTC</a>) evidenziate nelle ultime dall&#8217;Electronic Privacy Information Center (EPIC) e l&#8217;indagine avviata dall&#8217;<a href="http://www.downloadblog.it/post/16297/leuropa-sospende-il-processo-dunificazione-della-privacy-di-google">Unione Europea</a>, stavolta è la Corea del Sud a schierarsi contro il cambiamento annunciato da Google.</p>
<p>La Korea Communications Commission (KCC) ha avviato un&#8217;indagine finalizzata ad accertare la violazione, da parte della nuova politica di <a href="http://www.downloadblog.it/categoria/google">Google</a>, delle leggi locali sulla protezione dei dati e sull&#8217;uso aperto di internet. I controlli, riferisce il quotidiano <a href="http://english.yonhapnews.co.kr/techscience/2012/02/11/69/0601000000AEN20120211001300320F.HTML">Yonhapnews</a>, sono iniziati quando Google Corea ha comunicato alla KCC che il Paese non sarebbe stato escluso da questo cambiamento globale. Gli utenti contrari alla nuova politica, ha sottolineato la sede locale di Google, potranno decidere se continuare ad utilizzare i servizi offerti o rivolgersi altrove.</p>
<p>Ora la KCC ha tempo fino al 1 marzo per verificare l&#8217;eventuale illegalità della mossa di Google e prendere i provvedimenti necessari. Inutile dire che l&#8217;azienda ha già replicato, ribadendo che il controllo della privacy, a seguito di questa unificazione, non è cambiato e che gli utenti potranno conoscere e gestire in qualunque momento il modo in cui le informazioni acquisite da Google verranno utilizzate.</p>
<p>Via | <a href="http://english.yonhapnews.co.kr/techscience/2012/02/11/69/0601000000AEN20120211001300320F.HTML">Yonhapnews</a></p>
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    <title type="html">Google: la nuova policy viola l’accordo con la Federal Trade Commission?	</title>
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    <author>
      <name>Daniele P.</name>
    </author>
    <published>2012-02-10T12:00:25+00:00</published>
    <updated>2012-02-10T12:00:25+00:00</updated>
    <dc:subject>google</dc:subject><dc:subject>privacy</dc:subject><dc:subject>federal trade commission</dc:subject><dc:subject>google ftc</dc:subject><dc:subject>google privacy</dc:subject><dc:subject>google privacy policy</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ancora problemi di privacy per Google, finita nuovamente nel mirino del gruppo pubblico denominato Electronic Privacy Information Center (EPIC) che ha chiesto alla Federal Trade Commission (FTC) di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16389/google-la-nuova-policy-viola-laccordo-con-la-federal-trade-commission"><![CDATA[<p><object width="586" height="328">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KGghlPmebCY?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/KGghlPmebCY?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="586" height="328" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ancora problemi di privacy per <a href="http://www.downloadblog.it/categoria/google">Google</a>, finita nuovamente nel mirino del gruppo pubblico denominato Electronic Privacy Information Center (EPIC) che ha chiesto alla Federal Trade Commission (<a href="http://www.downloadblog.it/tag/federal+trade+commission">FTC</a>) di indagare su possibili violazioni dell&#8217;accordo sulla privacy raggiunto <a href="http://www.downloadblog.it/post/14034/google-buzz-la-federal-trade-commission-usa-impone-a-google-un-controllo-sulla-privacy-ogni-due-anni">lo scorso anno</a> proprio tra la FTC e l&#8217;azienda di Mountain View, accordo che prevedeva l&#8217;impegno da parte di Google a non diffondere i dati degli utenti senza il loro consenso esplicito.</p>
<p>L&#8217;unificazione delle politiche sulla privacy annunciata da Google <a href="http://www.downloadblog.it/post/16159/google-unifica-le-politiche-sulla-privacy-di-tutti-i-suoi-servizi-in-un-unico-documento">qualche giorno fa</a> - che prevede la condivisione dei dati degli utenti tra i vari servizi offerti da BigG, <a href="http://epic.org/2012/02/epic-sues-federal-trade-commis-1.html">secondo EPIC</a> violerebbe quell&#8217;accordo. Ecco cosa ha dichiarato a questo proposito Marc Rotenberg, executive director del gruppo:</p>
<blockquote><p>Google accettò di non combinare i dati degli utenti senza ottenere il loro consenso esplicito. Quella promessa sta per essere infranta il prossimo 1 marzo. Ecco perché abbiamo ritenuto necessario intentare questa causa. Se ad alcuni utenti questo cambio dei termini del servizio piace, va bene. Ma se ad altri utenti questi cambiamenti non piacciono, dovrebbero poter essere in grado di poter dire no. Questa deve essere una scelta dell&#8217;utente, non di Google. E la FTC deve rinforzare l&#8217;ordine di proteggere il diritto dell&#8217;utente di effettuare queste scelte.</p></blockquote>
 <p>La replica di Google non si è fatta attendere. In una mail all&#8217;Associated Press un portavoce dell&#8217;azienda ha detto: &#8220;<em>Il nostro aggiornamento alle politiche sulla privacy renderà più facile capire il nostro impegno sulla privacy ed abbiamo compiuto lo sforzo più intensivo nella storia di Google per assicurarci che tutti gli utenti fossero informati circa questi cambiamenti. Continueremo ad offrire la scelta e il controllo su come gli utenti usano Google</em>&#8220;.</p>
<p>In attesa del commento - e dell&#8217;eventuale intervento - della Federal Trade Commission, voi che ne pensate? Stavolta ha ragione Google o le motivazioni di EPIC sono valide?</p>
<p>Via | <a href="http://www.digitaltrends.com/web/is-googles-new-privacy-policy-illegal/">DigitalTrends</a></p>
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    <title type="html">Google Screenwise pagherà per raccogliere le abitudini online degli iscritti</title>
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    <author>
      <name>Rosario</name>
    </author>
    <published>2012-02-08T14:00:01+00:00</published>
    <updated>2012-02-08T14:00:01+00:00</updated>
    <dc:subject>google</dc:subject><dc:subject>privacy</dc:subject><dc:subject>google screenwise</dc:subject><dc:subject>screenwise</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Volete aiutare Google fornendogli le vostre abitudini di browsing, guadagnando per lo scomodo anche qualcosa? Grazie al nuovo programma dell&amp;#8217;azienda di Mountain View, conosciuto come[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16347/google-screenwise-paghera-per-raccogliere-le-abitudini-online-degli-iscritti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/googlelogo_02.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="101" alt="Google Screenwise pagher&Atilde;�&Acirc;&nbsp; per raccogliere le abitudini online degli iscritti"/>Volete aiutare Google fornendogli le vostre abitudini di browsing, guadagnando per lo scomodo anche qualcosa? Grazie al nuovo programma dell&#8217;azienda di Mountain View, conosciuto come <a href="http://www.google.com/landing/screenwisepanel/">Screenwise</a>, adesso potete farlo. Il progetto promette infatti di ricambiare con gift card su Amazon la possibilità di monitorare i siti visitati dai partecipanti, tracciando anche operazioni varie come clic su link e quant&#8217;altro.</p>
<p>Iscrivendosi al servizio è possibile ottenere 5$ da usare come dicevamo su Amazon, ricevendo poi altri 5$ di gift card per la partecipazione al progetto ogni tre mesi per un totale di 25$ l&#8217;anno: obiettivo per Google, quello di fare in modo attraverso Screenwise di &#8220;migliorare i prodotti e servizi, offrendo una miglior esperienza online a tutti quanti&#8221;. Coloro che decidono di partecipare devono scaricare l&#8217;estensione per Chrome di Screenwise, usando poi ovviamente questo browser per la loro attività sul web.</p>
<p>Quello che resta da decidere a questo punto è se dare la propria privacy a Google possa valere effettivamente 25$ all&#8217;anno in bonus su Amazon: personalmente non mi sentirei molto convinto, indipendentemente dal prezzo, nel concedere a qualsivoglia azienda la possibilità di andare a sbirciare nella mia attività online. Comunque sia, se siete interessati sappiate che al momento il servizio sembrerebbe essere attivo solo per i residenti all&#8217;interno degli Stati Uniti.</p>
<p>Via | <a href="http://www.ghacks.net/2012/02/08/google-to-start-paying-you-to-monitor-your-browsing-habits/">Ghacks.net</a></p>
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    <title type="html">Europe versus Facebook: Max Schrems ha avuto un colloquio con i dirigenti di Facebook</title>
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    <author>
      <name>Francesco L.</name>
    </author>
    <published>2012-02-08T13:00:34+00:00</published>
    <updated>2012-02-08T13:00:34+00:00</updated>
    <dc:subject>privacy</dc:subject><dc:subject>facebook</dc:subject><dc:subject>europe versus facebook</dc:subject><dc:subject>facebook europe</dc:subject><dc:subject>max schrems</dc:subject><dc:subject>politiche di facebook</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Alla fine, dopo tutti i problemi che ha creato, Max Schrems ha ottenuto un dialogo diretto con i dirigenti di Facebook: a quanto pare lunedì a Vienna è rimasto chiuso per sei ore in una stanza assieme[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16349/europe-versus-facebook-max-schrems-ha-avuto-un-colloquio-con-i-dirigenti-di-facebook"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/europeversusfacebook.jpg" class="post" border="0" width="586" height="129" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Alla fine, dopo tutti i problemi che ha creato, Max Schrems ha ottenuto un dialogo diretto con i dirigenti di Facebook: a quanto pare lunedì a Vienna è rimasto chiuso per sei ore in una stanza assieme al direttore europeo per le politiche Richard Allan ed un non meglio identificato collega esecutivo venuto apposta da Silicon Valley. I dettagli del colloquio non sono stati ancora pubblicati, ma l’impressione che ne ho ottenuto è che le due parti siano arrivate ad un parziale accordo.</p>
<p>Nessuno più di Max Schrems è riuscito a diventare una spina nel fianco di Facebook, e considerato che siamo più o meno 845 milioni catturati nelle spire del colossale social network, è davvero il caso di dire che ci troviamo davanti ad una persona speciale.</p>
<p>Per fare un riassunto, Max è uno studente di giurisprudenza austriaco che si è reso conto della totale ignoranza della corporation Californiana sulle profonde, radicate normative sulla privacy vigenti in Europa. Da lì è partita la sua crociata, iniziata con la creazione dell&#8217;associazione <a href="http://europe-v-facebook.org/EN/en.html">Europe versus Facebook</a> e la richiesta dei suoi dati in forma “fisica”, un CD con 1200 pagine di cronologia dei suoi tre anni su Facebook. Un “backup” che <a href="http://www.downloadblog.it/post/14995/facebook-ecco-come-ricevere-una-raccolta-dei-propri-dati-in-europa">tutti noi europei possiamo chiedere</a>, e che Facebook comprensibilmente non è entusiasta nel fornire.</p>
<p>Non appena Max Schrems ha reso pubblica la propria analisi dei dati, che sono estremamente dettagliati e soprattutto continuano a esistere anche quando gli stessi utenti ne ordinano la cancellazione, è esploso il putiferio. Innumerevoli utenti hanno richiesto le proprie informazioni personali a Facebook. Per ragioni  patrimoniali Facebook Europe ha base in Irlanda, un paese che lascia briglia sciolta alle corporation multinazionali in campo fiscale, ma sfortunatamente (per Facebook) ha leggi sulla privacy draconiane. Il social network si è metaforicamente trovato schiacciato contro al muro, <a href="http://www.downloadblog.it/post/15321/facebook-ha-rimosso-il-form-per-richiedere-i-dati-personali-in-europa">quasi impotente</a> e costretto ad ottemperare, rifiutando però direttamente di fornire alcuni dati che l’avrebbero compromesso dal punto di vista tecnologico (i rilevamenti biometrici del volto, per esempio, non ce li lascia vedere).</p>
<p>Per tornare al presente, e al colloquio-fiume tra Schrems e i dirigenti, il ragazzo ha pubblicato alcune informazioni, ma non i dettagli: <em>“I portavoce hanno ammesso che Facebook è come una petroliera, va nella direzione giusta ma è davvero lenta. Ridurremo il nostro torrente di lamentele alle faccende che non sono state risolte, e chiederemo una decisione formale dal DPC irlandese per i casi restanti. Il [mio] gruppo ha comunque dubbi seri sull’uso dei dati da parte di Facebook, e continueremo a spingere affinchè la compagnia si adegui alle leggi europee in merito”</em>. Sul sito dell’associazione Europe v. Facebook è <a href="http://www.europe-v-facebook.org/EN/Media/PR_1_en.pdf">stato pubblicato</a> un resoconto leggermente più completo.</p>
<p>Via | <a href="http://www.forbes.com/sites/kashmirhill/2012/02/07/the-austrian-thorn-in-facebooks-side/2/">Forbes</a></p>
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    <title type="html">Il tribunale le ha ordinato di decrittare il portatile, ma lei &quot;ha dimenticato la password&quot;</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.downloadblog.it/post/16325/il-tribunale-le-ha-ordinato-di-decrittare-il-portatile-ma-lei-ha-dimenticato-la-password" />
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    <author>
      <name>Francesco L.</name>
    </author>
    <published>2012-02-07T15:00:35+00:00</published>
    <updated>2012-02-07T15:00:35+00:00</updated>
    <dc:subject>privacy</dc:subject><dc:subject>diritti-digitali</dc:subject><dc:subject>crittografia</dc:subject><dc:subject>diritto alla privacy</dc:subject><dc:subject>giustizia usa</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[A Ramona Fricusu, una cittadina del Colorado, è stato ordinato di rivelare il contenuto del proprio portatile, affinchè l’accusa del processo in cui è coinvolta potesse usare i file contro di lei.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16325/il-tribunale-le-ha-ordinato-di-decrittare-il-portatile-ma-lei-ha-dimenticato-la-password"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/tastieralaptop.jpg" class="post" border="0" width="586" height="495" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>A Ramona Fricusu, una cittadina del Colorado, è stato ordinato di rivelare il contenuto del proprio portatile, affinchè l’accusa del processo in cui è coinvolta potesse usare i file contro di lei. Negli Stati Uniti la legge (sotto forma del Quinto Emendamento) garantisce ai cittadini il diritto di non auto-incriminarsi, ma il giudice distrettuale ha sancito che in questo caso le norme in questione non sono valide. </p>
<p>L’avvocato di Ramona non s’è certo perso d’animo e per salvare la donna ha invocato una delle situazioni più tipiche per chiunque bazzichi con i computer: “La mia cliente ha dimenticato la password” ha comunicato il legale, “E’ davvero probabile che se la sia scordata. Al momento non mi è neppure chiaro se la mia cliente è colei che è l’originario responsabile del processo di crittografia dei dati presenti sul laptop, e ne consegue che non sono certo che sia in grado di decrittarli”. Non serve un tribunale americano per ammettere che dimenticare una password, specie una di quelle “aziendali”, è davvero facile ed completamente plausibile.</p>
 <p>Nonostante i toni quasi farseschi dell’affermazione, che potrebbero farci ridere sotto i baffi, il problema per il giudice ora è concreto. La Corte Suprema americana non ha mai affrontato la questione e queste “ordinanze di decrittazione” sono state molto infrequenti, con ripercussioni ancora poco chiare. Se questa “dimenticanza” risulterà essere la dichiarazione ufficiale dell’imputata, il giudice sarà costretto a stabilire senza alcun elemento di prova se la donna mente oppure no, una situazione che qualsiasi giudice americano cerca di evitare come la peste. Se la donna fosse sul serio incapace di decrittare il disco, infatti, non potrebbe essere arrestata per il suo rifiuto di cooperare.</p>
<p>Del resto, se davvero il portatile Toshiba che è oggetto del contendere è l’unica prova disponibile all’accusa, allora l’imputata dal proprio punto di vista fa davvero bene a “dimenticare” la password, anche a costo di subire i sei mesi di carcere che sono il massimo che la legge americana assegna a chi non collabora in un processo. Il precedente che si andrà a creare con questo caso avrà sicuramente delle ripercussioni sui casi futuri.</p>
<p>Via | <a href="http://www.wired.com/threatlevel/2012/02/forgotten-password/">Wired</a><br />
Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/computermonger/2581373471/">Flickr</a></p>
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    <title type="html">Google non vuole affatto procrastinare l’unificazione per la privacy</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-07T13:00:43+00:00</published>
    <updated>2012-02-07T13:00:43+00:00</updated>
    <dc:subject>google</dc:subject><dc:subject>privacy</dc:subject><dc:subject>normative europee</dc:subject><dc:subject>principi comunitari</dc:subject><dc:subject>trattamento dei dati personali</dc:subject><dc:subject>tutela della privacy</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16323/google-non-vuole-affatto-procrastinare-lunificazione-per-la-privacy"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/commissionnationaledelinformatiqueetdeslibertescnil.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Commission Nationale de l’Informatique et des Libertés (CNIL)" />Peter Fleischer, il responsabile comunitario di Google per la privacy, ha risposto all’Unione Europea riguardo alla richiesta di procrastinare <a href="http://www.downloadblog.it/post/16297/leuropa-sospende-il-processo-dunificazione-della-privacy-di-google">l’adozione della nuova politica unificata</a> — prevista per il 1 marzo. In sintesi, Google non intende affatto aspettare ed è pronta a subire delle conseguenze legali. Per una serie di ragioni.</p>
<p>Anzitutto, Fleischer ricorda che Google ha sottoposto all’Europa il documento integrale dei nuovi termini in largo anticipo rispetto alla data dell’annuncio ufficiale della modifica ai propri utenti. Nessuna delle parti in causa ha avanzato alcuna istanza, a suo tempo, e così la società ha deciso di proseguire il percorso stabilito.</p>
<p>L’unica apertura alle richieste dell’Unione è la possibilità di creare un tavolo di confronto coi responsabili del CNIL, l’autorità francese che ha in carico, per un errore burocratico, la revisione della nuova privacy di Google. Piaccia o meno all’Europa, la modifica dei termini entrerà in vigore regolarmente dal prossimo 1 marzo.</p>
<p>Via | <a href="http://www.zdnet.com/blog/identity/googles-answer-to-eu-as-succinct-as-its-privacy-policy/214">ZDNet</a></p>
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    <title type="html">L’Europa sospende il processo d’unificazione della privacy di Google</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-05T11:00:42+00:00</published>
    <updated>2012-02-05T11:00:42+00:00</updated>
    <dc:subject>google</dc:subject><dc:subject>privacy</dc:subject><dc:subject>normative europee</dc:subject><dc:subject>principi comunitari</dc:subject><dc:subject>trattamento dei dati personali</dc:subject><dc:subject>tutela della privacy</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[L’Unione Europea frena l&amp;#8217;entusiasmo di Google per l’unificazione della privacy di tutti i servizi erogati dal portale. L’entrata in vigore dei nuovi termini è ancora fissata per il 1[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16297/leuropa-sospende-il-processo-dunificazione-della-privacy-di-google"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="328" src="https://www.youtube.com/embed/OMTKZRzxSGk?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L’Unione Europea frena l&#8217;entusiasmo di Google per <a href="http://www.downloadblog.it/post/16159/google-unifica-le-politiche-sulla-privacy-di-tutti-i-suoi-servizi-in-un-unico-documento">l’unificazione della privacy</a> di tutti i servizi erogati dal portale. L’entrata in vigore dei nuovi termini è ancora fissata per il 1 marzo 2012, ma la data dovrà essere probabilmente spostata in avanti. L’Europa intende accertare la compatibilità della politica con le proprie leggi.</p>
<p>Google vorrebbe ridurre a un unico documento i circa sessanta termini attualmente previsti per regolare la privacy dei propri servizi. Tuttavia, l’Europa non è certa che il nuovo documento sia conforme alle leggi comunitarie: la Commission Nationale de l’Informatique et des Libertés francese è incaricata di provvedere alla verifica.</p>
<p>Non è stata fissata una data entro la quale il <a href="http://www.cnil.fr/">CNIL</a> debba terminare i lavori e – sebbene intenda «fare il più in fretta possibile» – Google non potrà adeguare il testo della nuova politica alle esigenze dell’Europa entro il 1 marzo. Il quartier generale europeo di Google è a Dublino: la verifica doveva essere in carico all’Irlanda.</p>
<p>Via | <a href="http://www.nytimes.com/2012/02/04/technology/eu-backs-delay-in-googles-privacy-policy.html">The New York Times</a></p>
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    <title type="html">Google unifica le politiche sulla privacy di tutti i suoi servizi in un unico documento</title>
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    <author>
      <name>Rosario</name>
    </author>
    <published>2012-01-25T12:00:39+00:00</published>
    <updated>2012-01-25T12:00:39+00:00</updated>
    <dc:subject>google</dc:subject><dc:subject>privacy</dc:subject><dc:subject>google privacy</dc:subject><dc:subject>google privacy policy</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[One policy to rule them all.
Potrebbe essere questo il succo della decisione annunciata da Google, grazie alla quale i più di 70 diversi documenti che regolano la privacy sui servizi[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16159/google-unifica-le-politiche-sulla-privacy-di-tutti-i-suoi-servizi-in-un-unico-documento"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="328" src="http://www.youtube.com/embed/KGghlPmebCY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<blockquote><p>One policy to rule them all.</p></blockquote>
<p>Potrebbe essere questo il succo della decisione <a href="http://googleblog.blogspot.com/2012/01/updating-our-privacy-policies-and-terms.html">annunciata da Google</a>, grazie alla quale i più di 70 diversi documenti che regolano la privacy sui servizi dell&#8217;azienda di Mountain View verranno combinati in un unico documento. Non più diverse regole per diversi servizi, ma una sola lista di regole alle quali fare riferimento indipendentemente dall&#8217;uso di Gmail, motore di ricerca, YouTube o chi per loro.</p>
<p>I nuovi cambiamenti entreranno in vigore a partire dal <strong>1 marzo</strong>: prima di tale data e a partire da oggi, gli utenti registrati ai servizi Google riceveranno una coppia di notifiche sia tramite email che attraverso la homepage di Google. A quanto pare, l&#8217;effetto concreto di questo provvedimento sarà la possibilità per Google di trattare quello di una singola persona come un vero e proprio unico account tra tutti i suoi servizi, offrendo un&#8217;integrazione superiore a quella attuale soprattutto nell&#8217;ottica della fornitura di un servizio globale ancora più personalizzato in base ai dati dell&#8217;utente.</p>
<p>A quanto pare, le regole sarebbero inoltre state riscritte in modo più chiaro, ribadendo anche la volontà di Google di continuare a supportare il concetto di <a href="http://www.downloadblog.it/post/14492/google-takeout-liberare-i-propri-dati-dal-motore-di-ricerca/">data liberation</a>, senza rivendere a terzi le informazioni personali, né condividendole senza permesso.</p>
<p>Via | <a href="http://techcrunch.com/2012/01/24/google-consolidates-privacy-policy-will-combine-user-data-across-services/?utm_source=feedburner&#038;utm_medium=feed&#038;utm_campaign=Feed%3A+Techcrunch+%28TechCrunch%29">Techcrunch.com</a></p>
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    <title type="html">Google+ apre ufficialmente a soprannomi e pseudonimi</title>
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    <id>http://www.downloadblog.it/?p=16147</id>
    <author>
      <name>Daniele P.</name>
    </author>
    <published>2012-01-24T09:00:21+00:00</published>
    <updated>2012-01-24T09:00:21+00:00</updated>
    <dc:subject>google</dc:subject><dc:subject>privacy</dc:subject><dc:subject>anonimato in rete</dc:subject><dc:subject>libertà d’espressione</dc:subject><dc:subject>pseudonimi google+</dc:subject><dc:subject>soprannomi google+</dc:subject><dc:subject>tutela della privacy</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Dopo l&amp;#8217;annuncio di ottobre nulla si era mosso davvero. Ora è arrivata la conferma ufficiale: a partire dai prossimi giorni Google+ permetterà agli utenti di utilizzare nomi alternativi, che[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16147/google-apre-ufficialmente-a-soprannomi-e-pseudonimi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/NomiGooglePlus.jpg" class="post" border="0" width="586" height="286" alt="NomiGooglePlus" /><br clear="all" /></p>
<p>Dopo l&#8217;<a href="http://www.downloadblog.it/post/15149/google-ammettera-gli-pseudonimi-al-posto-dei-nomi-reali-nei-profili">annuncio di ottobre</a> nulla si era mosso davvero. Ora è arrivata la conferma ufficiale: a partire dai prossimi giorni <a href="https://plus.google.com/">Google+</a> permetterà agli utenti di utilizzare nomi alternativi, che siano essi soprannomi, nomi da nubili o nomi in caratteri non latini. A confermarlo ci ha pensato <a href="https://plus.google.com/u/0/113116318008017777871/posts/SM5RjubbMmV">Bradley Horowitz</a>, VicePresidente del Prodotto in Google, che ha aggiunto qualche altro dettaglio su questa nuova modifica alla politica sulle generalità che in passato ha fatto molto discutere gli utenti.</p>
<p>Novità anche per quegli utenti che vogliono utilizzare uno pseudonimo senza mostrare la loro vera identità. Se i nomi alternativi affiancheranno i nomi reali - tramite parentesi o virgolette - gli pseudonimi andranno a sostituire del tutto il vero nome dell&#8217;utente: affinché, però, uno pseudonimo venga accettato da Google+ sarà necessario fornire una documentazione. La nuova politica renderà idonei per la verifica un qualunque documento ufficiale (carta d&#8217;identità, patente, etc.), articoli di giornale o altre pubblicazioni o un link ad un&#8217;identità online che abbia un &#8220;<em>significativo seguito</em>&#8220;.</p>
<p>Il processo di verifica dovrebbe durare pochi giorni e, come si legge nel <a href="http://support.google.com/plus/bin/answer.py?hl=en&#038;answer=1228271">supporto ufficiale</a>, potrebbe comportare la richiesta di fornire documentazione aggiuntiva, come la prova che si gestisca davvero un sito internet dato come riferimento. In attesa di un responso da parte di Google, sul profilo continuerà ad essere indicato il vecchio nome. Questa novità, dichiara Horowitz, saranno disponibili per tutti gli utenti nel corso dei prossimi giorni.</p>
<p>Via | <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/google_updates_real_name_policy_to_allow_alternate.php">ReadWriteWeb</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Timeline e privacy: Facebook risponde a EPIC</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.downloadblog.it/post/15969/timeline-e-privacy-facebook-risponde-a-epic" />
    <id>http://www.downloadblog.it/?p=15969</id>
    <author>
      <name>Rosario</name>
    </author>
    <published>2012-01-09T15:00:40+00:00</published>
    <updated>2012-01-09T15:00:40+00:00</updated>
    <dc:subject>privacy</dc:subject><dc:subject>facebook</dc:subject><dc:subject>facebook ftc</dc:subject><dc:subject>facebook timeline</dc:subject><dc:subject>facebook timeline privacy</dc:subject><dc:subject>federal trade commission</dc:subject><dc:subject>timeline</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[“Facebook sta cambiando le impostazioni per la privacy dei suoi utenti in un modo che dà alla società ancora più possibilità di rendere pubbliche le informazioni personali rispetto al passato. Con[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/15969/timeline-e-privacy-facebook-risponde-a-epic"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/timeline_01.jpg" class="post" border="0" width="586" height="343" alt="Timeline e privacy: Facebook risponde a EPIC" /><br clear="all" /></p>
<blockquote><p>“Facebook sta cambiando le impostazioni per la privacy dei suoi utenti in un modo che dà alla società ancora più possibilità di rendere pubbliche le informazioni personali rispetto al passato. Con Timeline, Facebook ha ancora una volta preso il controllo sui dati utente, rendendo le informazioni che erano essenzialmente archiviate e inaccessibili ampiamente disponibili senza consenso.”</p></blockquote>
<p>È stato questo il succo della lettera con la quale la Electronic Privacy Information Center (abbreviato EPIC) ha chiesto alla Federal Trade Commission (FTC) di indagare nuovamente su possibili violazioni della privacy degli iscritti a Facebook da parte del social network: al centro della polemica <a href="http://www.downloadblog.it/post/15949/facebook-la-timeline-viola-laccordo-con-la-federal-trade-commission/">come saprete la nuova Timeline</a>.</p>
<p>Ecco la risposta di oggi di <a href="http://www.downloadblog.it/tag/Mark Zuckerberg">Mark Zuckerberg</a> e i suoi:</p>
<blockquote><p>&#8220;Come spiegato quando abbiamo annunciato Timeline a settembre, e come ripetuto il mese scorso quando è diventata disponibile in tutto il mondo, Timeline non cambia la privacy di nessun contenuto. Tutto è accessibile per le stesse persone che avrebbero potuto vederla già nel News Feed in passato. In più Timeline offre alcune nuovi modi per controllare le informazioni delle persone nuove, più semplici e più efficaci, incluso l&#8217;activity log, il più grande sistema di controllo che abbiamo mai sviluppato. Crediamo che queste innovazioni siano qualcosa che i protettori della privacy debbano applaudire.&#8221;</p></blockquote>
<p>Quando c&#8217;è stato da criticare Facebook per questioni di privacy, non ci siamo tirati indietro. Ma stavolta sembra che il social network abbia effettivamente ragione (come del resto già sostenuto nel post precedente sull&#8217;argomento).</p>
<p>Via | <a href="http://www.zdnet.com/blog/facebook/facebook-timeline-has-nothing-to-do-with-privacy/6937">Zdnet.com</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Facebook: la Timeline viola l&#039;accordo con la Federal Trade Commission?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.downloadblog.it/post/15949/facebook-la-timeline-viola-laccordo-con-la-federal-trade-commission" />
    <id>http://www.downloadblog.it/?p=15949</id>
    <author>
      <name>Rosario</name>
    </author>
    <published>2012-01-07T11:00:04+00:00</published>
    <updated>2012-01-07T11:00:04+00:00</updated>
    <dc:subject>privacy</dc:subject><dc:subject>facebook</dc:subject><dc:subject>facebook ftc</dc:subject><dc:subject>facebook timeline</dc:subject><dc:subject>facebook timeline privacy</dc:subject><dc:subject>federal trade commission</dc:subject><dc:subject>timeline</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Problemi di privacy per Facebook, ancora una volta. Stavolta è il gruppo pubblico denominato Electronic Privacy Information Center a chiedere alla Federal Trade Commission (FTC) di indagare su[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/15949/facebook-la-timeline-viola-laccordo-con-la-federal-trade-commission"><![CDATA[<p><a href="http://www.downloadblog.it/galleria/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/"><img class="post" src="http://static.blogo.it/downloadblog/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/ekkapong1.jpg" alt="Facebook Timeline: raccolta di design (parte 2)" width="586" height="278" /></a><br clear="all" /></p>
<p>Problemi di privacy per Facebook, ancora una volta. Stavolta è il gruppo pubblico denominato Electronic Privacy Information Center a chiedere alla Federal Trade Commission (FTC) di indagare su <strong>possibili violazioni</strong> nella privacy degli utenti provenienti dalla nuova funzionalità <a href="http://www.downloadblog.it/tag/Timeline">Timeline</a>. Proprio ora che lo stesso social network aveva raggiunto proprio con la stessa FTC <a href="http://www.downloadblog.it/post/15387/privacy-facebook-raggiunge-un-accordo-con-la-federal-trade-commission/">un accordo</a> per proteggere la privacy degli iscritti.</p>
<p>Ma ecco quanto chiede il gruppo EPIC (ebbene sì, la sigla è questa):</p>
<blockquote><p>&#8220;Facebook sta cambiando le impostazioni per la privacy dei suoi utenti in un modo che dà alla società ancora più possibilità di rendere pubbliche le informazioni personali rispetto al passato. Con Timeline, Facebook ha ancora una volta preso il controllo sui dati utente, rendendo le informazioni che erano essenzialmente archiviate e inaccessibili ampiamente disponibili senza consenso.&#8221;</p></blockquote>
<p>Era stato in realtà proprio EPIC a chiedere alla FTC di indagare in precedenza sulle pratiche di Facebook legate alla privacy, sfociando in una battaglia legale di due anni culminata proprio con l&#8217;accordo di cui parlavamo più sopra. Questa seconda segnalazione punta invece il dito contro Timeline, nuova funzionalità che come sappiamo è stata inserita nel <a href="http://www.downloadblog.it/post/15943/facebook-actions-pronte-a-completare-il-nuovo-open-graph/">rinnovato Open Graph</a> insieme ad altre che devono ancora arrivare.</p>
<p>Al di là di quanto accaduto in passato, nei casi in cui EPIC sembra aver avuto diritto di protestare, in questo caso forse il gruppo perde di vista una cosa: le informazioni non erano più visibili d&#8217;accordo, ma solo perché diventate più vecchie rispetto ad altre e quindi mai archiviate veramente. Tutti dati ancora pubblici quindi, che Facebook non ha fatto altro che raccogliere all&#8217;interno della Timeline: con un po&#8217; di fatica in più del resto, anche prima era possibile accedere a questo tipo d&#8217;informazione, anche se richiedeva uno sforzo maggiore rispetto all&#8217;attuale necessità di cliccare solo su un anno e un mese.</p>
<p>Difficile immaginare però che tra gli 800 e passa milioni di iscritti a Facebook non ci sia qualcuno intenzionato ad appoggiare EPIC: voi cosa ne pensate?</p>
<p><a href='http://www.downloadblog.it/galleria/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/'>Facebook Timeline: raccolta di design</a><br />
<a href="http://www.downloadblog.it/galleria/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/downloadblog/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/thn_ekkapong1.jpg" alt="Facebook Timeline: raccolta di design (parte 2)" width="130" height="61" /></a><a href="http://www.downloadblog.it/galleria/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/downloadblog/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/thn_fb30mbtp0.jpg" alt="Facebook Timeline: raccolta di design (parte 2)" width="130" height="61" /></a><a href="http://www.downloadblog.it/galleria/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/downloadblog/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/thn_fb409789250.jpg" alt="Facebook Timeline: raccolta di design (parte 2)" width="130" height="60" /></a><a href="http://www.downloadblog.it/galleria/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/downloadblog/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/thn_fb411929993.jpg" alt="Facebook Timeline: raccolta di design (parte 2)" width="130" height="62" /></a></p>
 <p><a href="http://www.downloadblog.it/galleria/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/5"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/downloadblog/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/thn_fb6199578491_25370f82e1_z.jpg" alt="Facebook Timeline: raccolta di design (parte 2)" width="130" height="61" /></a><a href="http://www.downloadblog.it/galleria/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/6"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/downloadblog/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/thn_fb6210116719_80b49b2a79_z.jpg" alt="Facebook Timeline: raccolta di design (parte 2)" width="130" height="61" /></a><a href="http://www.downloadblog.it/galleria/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/7"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/downloadblog/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/thn_fbe77on.jpg" alt="Facebook Timeline: raccolta di design (parte 2)" width="130" height="61" /></a><a href="http://www.downloadblog.it/galleria/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/8"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/downloadblog/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/thn_fbnew1.jpg" alt="Facebook Timeline: raccolta di design (parte 2)" width="130" height="60" /></a><a href="http://www.downloadblog.it/galleria/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/9"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/downloadblog/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/thn_fbtimeline.jpg" alt="Facebook Timeline: raccolta di design (parte 2)" width="130" height="61" /></a><a href="http://www.downloadblog.it/galleria/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/10"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/downloadblog/facebook-timeline-raccolta-di-design-parte-2/thn_fbwaldofb.jpg" alt="Facebook Timeline: raccolta di design (parte 2)" width="130" height="61" /></a></p>
<p>Via | <a href="http://mashable.com/2012/01/06/facebook-timeline-epic/?utm_source=feedburner&#038;utm_medium=feed&#038;utm_campaign=Feed%3A+Mashable+%28Mashable%29">Mashable.com</a></p>
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    <title type="html">Pulire la bacheca di Facebook per aggiornare il profilo con Timeline</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.downloadblog.it/post/15905/pulire-la-bacheca-di-facebook-per-aggiornare-il-profilo-con-timeline" />
    <id>http://www.downloadblog.it/?p=15905</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-01-03T13:00:14+00:00</published>
    <updated>2012-01-03T13:00:14+00:00</updated>
    <dc:subject>privacy</dc:subject><dc:subject>facebook</dc:subject><dc:subject>aggiornamenti di stato</dc:subject><dc:subject>bacheca dei messaggi</dc:subject><dc:subject>impostazioni sulla privacy</dc:subject><dc:subject>timeline</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Timeline, il nuovo profilo di Facebook, è disponibile per tutti da qualche settimana. Se ancora non avete effettuato l’aggiornamento, aspettate: potrebbe essere utile pulire prima la bacheca dagli[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/15905/pulire-la-bacheca-di-facebook-per-aggiornare-il-profilo-con-timeline"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/facebooktimeline.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Facebook Timeline" /><a href="https://www.facebook.com/about/timeline">Timeline</a>, il nuovo profilo di Facebook, è disponibile per tutti da qualche settimana. Se ancora non avete effettuato l’aggiornamento, aspettate: potrebbe essere utile pulire prima la bacheca dagli aggiornamenti di stato. Oltre alle rinnovate impostazioni sulla privacy, Timeline recupera i contenuti che risalgono ad anni precedenti.</p>
<p>L’aggiornamento non impedisce di cancellare i messaggi e gli stati scritti in passato, ma non esiste un modo di farlo in automatico. Rimuoverli uno a uno richiederebbe delle settimane, soprattutto se siete iscritti a Facebook da molto tempo: potreste convincervi a cancellare il profilo dalla disperazione. Parola di chi l’ha provato.</p>
<p>Anziché optare per una soluzione così drastica potreste considerare l’ipotesi di sfruttare delle risorse gratuite per pulire la bacheca prima di buttarvi a capofitto su Timeline. Questi metodi non cancellano le immagini, non rimuovono gli eventi o le iscrizioni ai gruppi: si limitano a eliminare i messaggi di stato propri e altrui.</p>
 <p>
Utilizzando Firefox, potete sfruttare <a href="http://userscripts.org/scripts/show/119820">Facebook Scrubber</a>: è uno script per Greasemonkey, perciò occorre installarne <a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/greasemonkey/">l’estensione</a>. Google Chrome e Opera hanno un supporto “nativo” limitato a questi script. Potrebbe comunque funzionare con entrambi i browser, ma il successo non è garantito. Se funziona è certo la soluzione più rapida.</p>
<p>Facebook Scrubber permette di cancellare tutti i messaggi dalla bacheca del profilo di Facebook in un clic. Prima dell’avvio, lo script chiede una conferma esplicita — affinché l’operazione non sia stata richiesta per errore. Esistono altri script equivalenti: è il più aggiornato per l’ultima versione del profilo, prima di Timeline.</p>
<p>Una seconda possibilità è costituita da <a href="http://www.jitbit.com/macro-recorder/">Macro Recorder</a>, un’applicazione per Windows che riproduce il comportamento del mouse per un numero definito di ripetizioni o all’infinito. In questo caso, bisogna impostare come una “macro” da riprodurre la cancellazione di un singolo messaggio di stato: il meccanismo non è poi semplicissimo.</p>
<p>Un problema di questa soluzione è che il programma non è gratuito. Per fortuna, la versione di prova non ha limiti d’utilizzo nei trenta giorni della valutazione. Un altro ostacolo è costituito dalla creazione della “macro”: se impostata in modo scorretto, potrebbe essere più deleteria che utile. Magari, rimuovendo altri contenuti.</p>
<p>La seconda alternativa dovrebbe essere prevista soltanto come <em>extrema ratio</em>, non soltanto per l’oggettiva difficoltà derivante dal sistema delle “macro”. L’interfaccia di Facebook prevede lo scorrimento verticale su richiesta degli aggiornamenti che superano il limite massimo di una pagina. Una variabile da tenere in considerazione.</p>
<p>Potrebbero esistere altre risorse per ottenere questi risultati: in genere, è meglio evitare le applicazioni interne a Facebook che promettono altrettanto. Il social network non prevede questa possibilità. Se proprio non riuscite a pulire la bacheca, potete sempre creare un profilo ex novo. Però con tutti i disagi che ciò comporta.</p>
<p>Via | <a href="http://www.zdnet.com/blog/london/how-to-delete-every-facebook-wall-post-wipe-your-timeline/1999">ZDNet</a></p>
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