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  <title>Downloadblog.it</title>
  <subtitle>Download di software e di programmi gratis per PC</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-21T12:34:49+00:00</updated>
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    <title type="html">Uno studio americano collega il file-sharing alla depressione</title>
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      <name>Daniele P.</name>
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    <published>2012-05-18T13:00:46+00:00</published>
    <updated>2012-05-18T13:00:46+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>depressione e internet</dc:subject><dc:subject>file sharing</dc:subject><dc:subject>file sharing depressione</dc:subject><dc:subject>internet e salute</dc:subject><dc:subject>peer-to-peer</dc:subject><dc:subject>studio file sharing</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Diversi studi in passato hanno collegato i sintomi depressivi a numerose attività che si possono fare online, dallo shopping al gioco d&amp;#8217;azzardo, dall&amp;#8217;eccessivo uso di internet[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/17677/una-ricerca-americana-collega-il-file-sharing-alla-depressione"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/internet_campus.jpg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="internet_campus" /><br clear="all" /></p>
<p>Diversi studi in passato hanno collegato i sintomi depressivi a numerose attività che si possono fare online, dallo shopping al gioco d&#8217;azzardo, dall&#8217;eccessivo uso di internet durante la notte ad una massiccia presenza sui social network. Ora tocca anche al file-sharing: lo rivela uno <a href="http://www.scribd.com/doc/93950152/12-Tech-soc-Kcmwl-1">studio pubblicato</a> dai ricercatori della University of Science and Technology del Missouri, secondo il quale chi è depresso tende a rivolgersi al file-sharing più spesso di chi non mostra alcun sintomo depressivo.</p>
<p>Lo studio è stato effettuato monitorando l&#8217;attività online di 216 studenti del campus. Quelli con i sintomi della depressione si sono dimostrati inclini ad usare molto le chat, a mandare molte email e, questo il dato più curioso, a scaricare file. E&#8217; vero che il campione è piuttosto ridotto e per nulla vario - tutti studenti della stessa fascia di età, residenti in un campus e spesso sotto esami - ma è altrettanto vero che un dato del genere può costituire un&#8217;arma per quelle associazioni ed organizzazioni - <a href="http://www.downloadblog.it/tag/mpaa">MPAA</a> e <a href="http://www.downloadblog.it/tag/riaa">RIAA</a> in primis - che da anni sono schierate apertamente contro il file-sharing: ora potranno dire anche che scaricare file da internet nuoce alla salute.</p>
<p>Se a questo si aggiunge la proposta del dottor <strong>Sriram Chellappan</strong>, il coordinatore della ricerca, la situazione può farsi preoccupante. In sintesi Chellappan ha affermato che sarebbe una buona idea sviluppare applicazioni con lo scopo di tracciare l&#8217;uso che le persone fanno di internet ed identificare la cosiddetta situazioni a rischio: &#8220;<em>il software può fornire uno strumento utile per tutti quegli utenti che, tramite la loro attività online, dimostrano di essere soggetti inclini o vicini alla depressione. Potrebbe essere installato nelle reti dei campus ed avvertire gli psicoterapeuta della struttura circa i soggetti con comportamento depressivo</em>&#8220;. Voi che ne pensate?</p>
<p>Via | <a href="http://torrentfreak.com/file-sharing-is-linked-to-depression-researchers-find-120517/">TorrentFreak</a></p>
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    <title type="html">Pirate Pay – dalla Russia – blocca i file scaricabili con BitTorrent</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-05-14T11:00:58+00:00</published>
    <updated>2012-05-14T11:00:58+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>e-commerce</dc:subject><dc:subject>diritto d’autore</dc:subject><dc:subject>pirate pay</dc:subject><dc:subject>proprietà intellettuale</dc:subject><dc:subject>sicurezza informatica</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Pirate Pay, a dispetto del proprio nome, non è un sistema “pirata” per il commercio elettronico: al contrario, è una tecnologia che inibisce la condivisione dei file su BitTorrent. Finanziata da[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/17603/pirate-pay-dalla-russia-blocca-i-file-scaricabili-con-bittorrent"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/piratepay.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Pirate Pay" /><a href="http://www.piratepay.ru/en">Pirate Pay</a>, a dispetto del proprio nome, non è un sistema “pirata” per il commercio elettronico: al contrario, è una tecnologia che inibisce la condivisione dei file su BitTorrent. Finanziata da Microsoft, la società russa ha inizialmente collaborato con Walt Disney Studios e Sony Picture per impedire il download illegale dei film.</p>
<p>Alla prova sul campo, Pirate Pay è riuscita a bloccare 44.845 copie di <a href="http://www.imdb.it/title/tt2116974/">Vysotsky. Thanks to God, I am alive</a> — un film uscito nelle sale russe il 1 dicembre 2011. Rispetto al traffico attuale dei contenuti protetti dal diritto d’autore su BitTorrent, è un numero molto esiguo. Tuttavia, è stato sufficiente a convincere gli investitori.</p>
<p>Fondata nel 2009, Pirate Pay ha ricevuto $100.000 da Microsoft per rafforzare il sistema. L’idea non è del tutto originale: Peer Media, una società che un tempo era nota come MediaDefender, aveva già realizzato qualcosa di molto simile. Ed è fallita. Non stupirebbe poi granché, se Pirate Pay dovesse fare la stessa malaugurata fine.</p>
<p>Via | <a href="http://torrentfreak.com/microsoft-funded-startup-aims-to-kill-bittorrent-traffic-120513/">TorrentFreak</a></p>
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    <title type="html">Kopimism: primo matrimonio per la Chiesa del file-sharing</title>
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      <name>Daniele P.</name>
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    <published>2012-05-07T16:30:12+00:00</published>
    <updated>2012-05-07T16:30:12+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>copimismo</dc:subject><dc:subject>cosa è kopimism</dc:subject><dc:subject>kopimism</dc:subject><dc:subject>kopimism religione</dc:subject><dc:subject>matrimonio kopimism</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il Kopimism, la cosiddetta religione del file-sharing fondata nel 2010 dallo studente di filosofia Isak Gerson e da pochi mesi ufficialmente riconosciuta in Svezia, ora può vantare anche di aver[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/17533/kopimism-primo-matrimonio-per-la-religione-del-file-sharing"><![CDATA[<p><object width="586" height="328">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nRMPcFexWlk?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/nRMPcFexWlk?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="586" height="328" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il <a href="http://www.downloadblog.it/tag/kopimism">Kopimism</a>, la cosiddetta religione del file-sharing fondata nel 2010 dallo studente di filosofia Isak Gerson e da pochi mesi ufficialmente riconosciuta in Svezia, ora può vantare anche di aver celebrato il primo matrimonio: lo scorso weekend, durante la <a href="http://www.shareconference.net/en">SHARE Conference</a> a Belgrado, una donna romena ed un uomo italiano si sono giurati amore eterno, promettendo di &#8220;<em>condividere l&#8217;amore, la conoscenza e i sentimenti fino a quando quell&#8217;informazione esisterà.</em>&#8220;.</p>
<p>Testimone della coppia è stato lo stesso Gerson, per un evento senza precedenti che porterebbe aprire la strada a nuove unioni, visto anche il numero sempre crescente di fedeli che, da una <a href="http://www.downloadblog.it/post/17341/il-kopimism-sbarca-in-usa-la-religione-dei-pirati-cerca-il-riconoscimento-ufficiale">parte all&#8217;altra del Mondo</a>, hanno deciso di abbracciare il culto del file sharing illegale, rifiutando esplicitamente il Digital Rights Management (DRM) e il copyright.</p>
<p>La <a href="http://kopimistsamfundet.se/">Chiesa del Kopimismo</a> - o Copimismo che dir si voglia - si è detta molto felice di questa unione, &#8220;<em>l&#8217;amore è condivisione, una coppia sposata condivide tutto</em>&#8220;, ed ha augurato ai neo sposi di &#8220;<em>copiare e remixare alcune cellule del DNA per creare un nuovo essere umano. questo è lo spirito del Kopimismo, sentire l&#8217;amore e condividere quell&#8217;informazione</em>&#8220;. Per i più curiosi, nel video in alto trovate alcuni momenti di questa curiosa cerimonia. </p>
<p>Via | <a href="http://torrentfreak.com/file-sharing-church-weds-first-couple-120507/">TorrentFreak</a></p>
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    <title type="html">BitTorrent Inc. vuole cambiare nome in Gyre</title>
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      <name>Francesco L.</name>
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    <published>2012-05-07T13:00:07+00:00</published>
    <updated>2012-05-07T13:00:07+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>bit torrent</dc:subject><dc:subject>bitorrent</dc:subject><dc:subject>gyre</dc:subject><dc:subject>pirateria informatica</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[L’ultima versione di uTorrent è registrata a nome di una fantomatica Gyre, Inc e non segnala affatto come proprietaria la solita BitTorrent. Secondo una rapida indagine, il nome Gyre è stato già[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/17527/bittorrent-inc-vuole-cambiare-nome-in-gyre"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/uTorrent.jpg" class="post" border="0" width="586" height="223" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>L’ultima versione di <a href="http://www.downloadblog.it/post/16291/torrent-control-ladd-on-per-gestire-i-download-dal-browser/">uTorrent</a> è registrata a nome di una fantomatica Gyre, Inc e non segnala affatto come proprietaria la solita BitTorrent. Secondo una rapida indagine, il nome Gyre è stato già registrato e il suo rappresentate è il CEO di BitTorrent Eric Klinker. Non c’è stato alcun cambio di indirizzo: ci troviamo di fronte ad un’operazione di rebranding?</p>
<p>Difficile pronosticare le mosse future di BitTorrent, Inc., anche perchè quando è stata interpellata l’azienda non ha nè ammesso nè negato nulla. Secondo TorrentFreak potrebbe trattarsi di una mossa per liberarsi dal marchio nero della pirateria informatica che aleggia sul protocollo di trasferimento dei torrent, comunque usatissimo per fini del tutto etici e legali. Un’altra possibilità è quella della creazione di un nuovo prodotto, giudicato tanto importante da ridefinire il business dell’azienda. O ancora potrebbe esserci un acquirente in vista, una discreta possibilità dato il clima attuale.</p>
<p>Nessuno ha parlato di un rebranding del protocollo stesso, a dire il vero, anche perchè sarebbe un po’ dura convincere gli utenti a “gyrare” un file piuttosto che “scaricarlo tramite torrent”. Allo stesso tempo, neppure uTorrent sembra candidato a cambiar nome, al contrario di <a href="http://www.downloadblog.it/post/7010/addio-azureus-benvenuto-vuze/">come è successo anni fa con Azureus/Vuze</a>. </p>
 <p>Il termine Gyre, dal canto suo, non sembra affatto meno minaccioso in termini “pirateschi”. A quanto ho potuto finora appurare questa parola non ha un corrispettivo in italiano ed indica le gigantesche correnti circolari oceaniche. La metafora acquatica continua, ma su tutta un’altra scala rispetto ai torrent.</p>
<p>Il riferimento al nome Gyre è apparso sulla finestrella About, ma anche nei termini d’uso dell’app Share lanciata qualche mese fa, assieme ad un riferimento ad una parola nuova, “SoShare”. Ci sono menzioni a Gyre sparse anche nel codice di un plugin ed <a href="http://www.zazzle.com/gifts?ch=gyrecorp">esiste addirittura un webshop chiamato Gyrecorp su Zazzle.com</a> che vende magliette di uTorrent.</p>
<p>Via | <a href="http://torrentfreak.com/bittorrent-to-rebrand-itself-as-gyre-120505/">TorrentFreak</a></p>
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    <title type="html">Il Piraten Partij ha querelato il BREIN sul “caso” di The Pirate Bay</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-04-18T10:00:16+00:00</published>
    <updated>2012-04-18T10:00:16+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/17279/il-piraten-partij-ha-querelato-il-brein-sul-caso-di-the-pirate-bay"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/piratenpartij.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Piraten Partij" />Il <a href="http://www.piratenpartij.nl/">Piraten Partij</a> e il Bescherming Rechten Entertainment Industrie Nederland (<a href="http://www.anti-piracy.nl/">BREIN</a>) sono «ai ferri corti» <a href="http://www.downloadblog.it/post/17239/il-piraten-partij-olandese-deve-rimuovere-il-proxy-di-the-pirate-bay">sulla questione del <em>proxy</em></a> per accedere a The Pirate Bay. I pirati olandesi hanno querelato i loro censori in nome della libertà di stampa e d’opinione: il <em>proxy</em> in sé, infatti, non viola le leggi sulla proprietà intellettuale.</p>
<p>Le rivendicazioni del Piraten Partij sono fondate: per il BREIN, anche il semplice fatto di parlare dell’esistenza di The Pirate Bay costituirebbe un reato. Tutti gli organi d’informazione che hanno inserito un link al popolare <em>tracker</em> di BitTorrent dovrebbero essere costretti a rimuoverlo. È una limitazione della libertà di stampa.</p>
<p>Nel mondo “reale” equivarrebbe a chiudere un quotidiano perché – parlando di un furto – istigherebbe i lettori a delinquere. Il dibattito in tribunale si baserà su simili presupposti. Nel frattempo, alcuni sostenitori del Piraten Partij hanno creato <a href="http://fucktimkuik.org/">un <em>mirror</em> del <em>proxy</em></a> canadese di The Pirate Bay — col nome del presidente del BREIN.</p>
<p>Via | <a href="http://torrentfreak.com/pirate-party-sues-hollywood-backed-group-over-pirate-bay-censorship-120416/">TorrentFreak</a></p>
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    <title type="html">Il Piraten Partij olandese deve rimuovere il proxy di The Pirate Bay</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-04-15T13:00:44+00:00</published>
    <updated>2012-04-15T13:00:44+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>diritti-digitali</dc:subject><dc:subject>diritto d’autore</dc:subject><dc:subject>piraten partij</dc:subject><dc:subject>proprietà intellettuale</dc:subject><dc:subject>the pirate bay</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/17239/il-piraten-partij-olandese-deve-rimuovere-il-proxy-di-the-pirate-bay"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/piratenpartij.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Piraten Partij" />Il Bescherming Rechten Entertainment Industrie Nederland (<a href="http://www.anti-piracy.nl/">BREIN</a>), ovvero un’organizzazione per la tutela del diritto d’autore – legata alle major del cinema di Hollywood – ha ottenuto un’ingiunzione che costringe il <a href="http://www.piratenpartij.nl/">Piraten Partij</a> olandese a chiudere <a href="http://tpb.piratenpartij.nl/">il <em>proxy</em> per l’accesso</a> a The Pirate Bay. Il <em>proxy</em> è stato momentaneamente rimosso.</p>
<p>Se il partito dei pirati olandesi si fosse rifiutato di chiudere il <em>proxy</em>, entro sei ore dall’intervento giudiziario, i responsabili avrebbero dovuto pagare un’ammenda di 10.000€ per ogni giorno. Il Piraten Partij intende ricorrere contro la sentenza del magistrato, però – per il momento – l’unica possibilità era quella di chiudere.</p>
<p>Gli avvocati del Piraten Partij stanno valutando altre soluzioni per rimettere in linea il <em>proxy</em>. Non è così remota la possibilità che l&#8217;intervento della magistratura voglia penalizzare l’immagine dei pirati a seguito della pubblicazione dei sondaggi elettorali tedeschi, che vedono <a href="http://www.downloadblog.it/post/17197/il-piraten-partei-e-la-terza-forza-politica-nei-sondaggi-in-germania">il Piraten Partei al 13%</a> dei consensi in Germania.</p>
<p>Via | <a href="http://www.downloadblog.it/post/17197/il-piraten-partei-e-la-terza-forza-politica-nei-sondaggi-in-germania">TorrentFreak</a></p>
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    <title type="html">La legge francese dei &quot;tre strike&quot;: efficace sulla pirateria, meno sulle vendite</title>
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      <name>Francesco L.</name>
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    <published>2012-04-02T13:00:27+00:00</published>
    <updated>2012-04-02T13:00:27+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>francia</dc:subject><dc:subject>hadopi</dc:subject><dc:subject>pirateria informatica</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/17037/la-legge-francese-dei-tre-strike-efficace-sulla-pirateria-meno-sulle-vendite"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/hadopi2012.jpg" class="post" border="0" width="586" height="399" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>L’Hadopi, ovverosia la legge francese per il controllo della pirateria, è gestita da un ufficio specifico. Con una mossa davvero poco caratteristica per dei francesi, i responsabili hanno deciso di condividere <a href="http://www.scribd.com/doc/87387866/Hadopi-Report">un rapporto</a> disponibile anche in inglese che spiega di come i loro sforzi sono stati sufficienti a ridurre sensibilmente la pirateria in francia.</p>
<p>Secondo il parare dell’ufficio per l’Hadopi, la condivisione di file illegali tramite P2P sta precipitando, e non c’è una crescita in metodi alternativi come streaming e download diretti. Per chi non lo sapesse, chiunque sia colto in fragrante a scaricare file pirata viene avvisato due volte e bandito dalla rete alla terza. </p>
<p>Secondo la maggior parte degli individui dotati di buonsenso, questo genere di geniale ritrovato viola i diritti umani (la connessione ad Internet è un po’ più che un canale per scaricare filmini porno), ma i francesi non solo non ritengono la cosa problematica, ma non esitano a lodarne l’efficacia.</p>
 <p>Su questa analisi però gravano due grossi problemi. Il primo è l’uso di VPN, un metodo nè difficile nè fantascientifico, che pur essendo seccante rende inutili i controlli statali, sommergendo ancora di più il fenomeno della pirateria. Il secondo è la constatazione che la riduzione della pirateria (visibile) non ha avuto la conseguenza di aumentare il volume di affari dei copyright holder nell’ultimo anno, che anzi continua a scendere.</p>
<p>La conclusione di TorrentFreak è che i mancati introiti dei produttori di musica non hanno nulla a che fare con la pirateria, ma più con il cambiamento del media e dei servizi offerti agli utenti. Niente più CD, ormai, solo Mp3, YouTube, Spotify e così via - un nuovo modello commerciale che le Major rifiutano di abbracciare e che sembra svilupparsi benissimo con o senza pirateria. TorrentFreak è, ovviamente, di parte. Ma su questo punto credo che sia impossibile non dargli ragione, nè ritenere l’Hadopi una normativa liberticida e repellente.</p>
<p>Via | <a href="http://www.electronista.com/articles/12/03/31/french.three.strikes.law.not.leading.to.sales.help/">Electronista</a> | <a href="http://torrentfreak.com/french-three-strikes-law-slashes-piracy-but-fails-to-boost-sales-120330/">TorrentFreak</a></p>
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    <title type="html">The Pirate Bay: metteremo i nostri server in orbita</title>
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    <author>
      <name>Francesco L.</name>
    </author>
    <published>2012-03-19T15:00:09+00:00</published>
    <updated>2012-03-19T15:00:09+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[In un proclama postato sul blog ufficiale ieri alle 20.30, un portavoce della Baia ha dichiarato che il sito sta studiando una maniera per posizionare i propri server in orbita. Si può accusare The[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16889/the-pirate-bay-metteremo-i-nostri-server-in-orbita"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/sputnik.jpg" class="post" border="0" width="586" height="332" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>In un proclama postato sul blog ufficiale ieri alle 20.30, un portavoce della Baia ha dichiarato che il sito sta studiando una maniera per posizionare i propri server in orbita. Si può accusare <a href="http://www.downloadblog.it/tag/the+pirate+bay">The Pirate Bay</a> di tante cose, alcune delle quali risulterebbero essere delle critiche davvero legittime, ma non certo di essere un gruppo di gente noiosa.</p>
<p>Secondo TPB con le tecnologie attuali è pensabile il poter inviare in orbita terrestre bassa un piccolo computer come il <a href="http://www.gadgetblog.it/tag/raspberry+pi">Raspberry Pi</a> montato su un drone di qualche tipo. Ovviamente il kit dovrebbe essere completo di una radio piuttosto potente, che stando ai pirati ci si può procurare senza un dispendio eccessivo.</p>
<p>“In questa maniera le nostre macchine dovranno essere abbattute con degli aerei, un vero atto di guerra”, queste le parole di MrSpock, il portavoce ufficiale. “Le LOSS (Low Orbit Server Station) sono solo il primo passo. Con i trasmettitori moderni possiamo trasmettere 100Mbps a 50km di distanza, il che è più che sufficiente per il sistema di proxy che stiamo costruendo.” </p>
 <p>Secondo le mie rudimentali conoscenze di astronomia 50km non è affatto un&#8217;altezza sufficiente per raggiungere l’orbita terrestre bassa, sebbene sia ben al di sopra sopra delle aree in cui il traffico aereo è di solito regolato. Questo riguarda gli oggetti fisici, come un razzo o un pallone sonda. Se prendiamo in considerazione le norme per le trasmissioni radio, le frequenze e le interferenze, la faccenda si complica molto, molto di più, e tanti auguri a The Pirate Bay.</p>
<p>Il sito negli ultimi anni ha deciso di coinvolgersi in forse una decina di imprese innovatrici ma velleitarie, finite nel nulla. Basti pensare a Baywords, il loro tentativo di ricreare Wordpress, Bayimg, un sito di immagini &#8220;senza censura&#8221; ma non esattamente popolare, The Video Bay, oppure i tentativi di salvare OiNK e Suprnova. A pensarci bene, anche gli startup commerciali falliscono a dozzine, ma come “incubatore” TPB non ha un buon curriculum.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/tnarik/2404306974/">Flickr</a><br />
Via | <a href="http://thepiratebay.com/blog/210">The Pirate Bay</a> <strong><em>NB:</em></strong> <em>linko la fonte originaria, ma dall&#8217;Italia avrete bisogno di un proxy per visitare il blog di The Pirate Bay.</em></p>
]]></content>
    

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    <title type="html">Tribunale tedesco ordina a Rapidshare di filtrare i contenuti attivamente</title>
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      <name>Francesco L.</name>
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    <published>2012-03-19T11:00:27+00:00</published>
    <updated>2012-03-19T11:00:27+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>diritti-digitali</dc:subject><dc:subject>germania</dc:subject><dc:subject>pirateria informatica</dc:subject><dc:subject>rapidshare</dc:subject><dc:subject>tribunale di amburgo</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il Tribunale Regionale di Amburgo non è soddisfatto degli sforzi che Rapidshare ha fatto nel mettersi d’accordo con i detentori di copyright, e ha ordinato al sito-magazzino di filtrare attivamente i[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16885/tribunale-tedesco-ordina-a-rapidshare-di-filtrare-i-contenuti-attivamente"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/rapidsharelogo_01.jpg" class="post" border="0" width="586" height="304" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Il Tribunale Regionale di Amburgo non è soddisfatto degli sforzi che Rapidshare ha fatto nel mettersi d’accordo con i detentori di copyright, e ha ordinato al sito-magazzino di filtrare attivamente i contenuti per assicurare che nessuno dei titoli di alcuni editori sia messo online.</p>
<p>Il caso ha avuto origine con la denuncia del gruppo di copyright holder musicali tedeschi GEMA e dalle case editrici De Gruyter e Campus. L’associazione nazionale tedesca degli editori ha subito acclamato la decisione come una grande vittoria, anche se le motivazioni della sentenza non sono ancora state diffuse.</p>
<p>Chiaramente costringere un sito a filtrare in modo attivo alcuni contenuti costringe a filtrarli tutti, creando così dei problemi irrisolvibili di logistica - un assassinio del business direttamente desiderato da chi vuole impedire che siti come Rapidshare consentano di trasferire materiali protetti in modo anonimo.</p>
 <p>La Germania è sempre stata una terra avara di buonsenso per quanto riguarda censura, privacy e protezione dei diritti d’autore, almeno per quanto riguarda i governanti, i legislatori e il sistema giudiziario. Questa sentenza va dritta dritta contro le decisioni dell’Unione Europea, la cui Corte di Giustizia ha stabilito che i filtri attivi ed il monitoraggio dei contenuti sono completamente contrari al diritto alla privacy degli utenti.</p>
<p>Dal canto loro lo Svizzero Rapidshare ed i suoi legali sostengono di sentirsi tranquilli. Il Tribunale Regionale di Amburgo ha dimostrato molti tentennamenti in corso di giudizio, arrivando a preannunciare il desiderio di modificare le posizioni iniziali, che sostenevano addirittura l’illegalità del modello commerciale di Rapidshare. In definitiva la sentenza dice poco, se i suoi contenuti non vengono spiegati dalle motivazioni ufficiali.</p>
<p>Via | <a href="http://torrentfreak.com/court-orders-rapidshare-to-filter-user-uploads-120315/">TorrentFreak</a></p>
]]></content>
    

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    <title type="html">Netkups: quando BitTorrent incontra il mondo dei cyberlocker</title>
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    <author>
      <name>Daniele P.</name>
    </author>
    <published>2012-03-11T14:00:36+00:00</published>
    <updated>2012-03-11T14:00:36+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>web-apps</dc:subject><dc:subject>bittorrent cyberlocker</dc:subject><dc:subject>funzionamento netkups</dc:subject><dc:subject>ibrido bittorrent</dc:subject><dc:subject>netkups</dc:subject><dc:subject>nuovo cyberlocker</dc:subject><dc:subject>nuovo servizio download</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Nel periodo in cui i cyberlocker si trovano nell&amp;#8217;occhio del ciclone, tra la chiusura di Megaupload, le minacce della MPAA e le azioni di prevenzione attuate da Filesonic e Rapidshare,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16783/netkups-quando-bittorrent-incontra-il-mondo-dei-cyberlocker"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/Netkups.jpg" class="post" border="0" width="586" height="286" alt="Netkups" /><br clear="all" /></p>
<p>Nel periodo in cui i cyberlocker si trovano nell&#8217;occhio del ciclone, tra la chiusura di <a href="http://www.downloadblog.it/post/16107/megaupload-e-megavideo-chiudono-lfbi-denuncia-sette-persone-per-pirateria-online/">Megaupload</a>, le minacce della <a href="http://www.downloadblog.it/post/16761/hotfile-nel-mirino-della-mpaa-finira-come-megaupload/">MPAA</a> e le azioni di prevenzione attuate da <a href="http://www.downloadblog.it/post/16135/filesonic-mette-le-mani-avanti-interrotto-il-servizio-di-file-sharing/">Filesonic</a> e <a href="http://www.downloadblog.it/post/16593/rapidshare-riduce-la-velocita-di-download-per-gli-utenti-free/">Rapidshare</a>, c&#8217;è anche chi decide di affacciarsi per la prima volta in questo mondo, facendo anche un passo in più ed unendo il protocollo BitTorrent al file-sharing tramite cyberlocker: <a href="http://netkups.com/">Netkups</a> è un nuovo servizio attivo da pochi giorni che promette di fare quanto appena descritto.</p>
<p>L&#8217;utente può caricare un file (fino ad 1 GB per la versione free) e rendere disponibile il link per il download ad amici e conoscenti. Parallelamente <a href="http://netkups.com/">Netkups</a> si occuperà di creare un file torrent (e di esserne quindi il releaser), garantendo così agli utenti l&#8217;esistenza illimitata di quel file e nessuna limitazione di velocità. L&#8217;uploader, inoltre, non dovrà preoccuparsi di tenere in vita quel file torrent, ci penserà Netkups tramite tracker pubblici che dovrebbero garantire l&#8217;esistenza di quel file anche nel caso in cui il servizio venga chiuso.</p>
<blockquote><p>Il modello ibrido è una situazione in cui vincono tutti. Noi possiamo risparmiare sulla larghezza di banda e permettere una crescita veloce mentre garantiamo che il file abbia sede fino a quando ci saranno download in corso. Allo stesso tempo gli utenti possono beneficiare del download di file torrent utilizzando in parte la nostra banda e in parte quella di altri utenti.</p></blockquote>
 <p>A parlare è il fondatore di Netkups, che ha speso anche qualche parola sulla questione del copyright, ben consapevole di attirare sul servizio le attenzioni di MPAA e simili: &#8220;<em>Saremmo dei pazzi a non preoccuparci di questo. Ecco perché abbiamo una policy in linea col <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Digital_Millennium_Copyright_Act">Digital Millennium Copyright Act</a> e ci preoccupiamo dei diritti di tutti, non solo degli utenti e non solo dei creatori. Facciamo molta attenzione alla censura e agli abusi di ogni genere</em>&#8220;.</p>
<p>Ed ora qualche dettaglio utile: gli utenti free possono caricare file fino ad 1 GB, mentre per i premium quel limite sale a 2 GB e la velocità di download arriva a 30 Mbps (massimo 300 kB/s per gli utenti free) oltre alla possibilità di download simultanei illimitati e di assistenza in caso di problemi. Il costo della versione premium è di 5.95 dollari al mese e al momento non sono previsti sconti per chi desidera sottoscrivere un abbonamento di maggiore durata.</p>
<p>Una doverosa nota: per ogni file di dimensione superiore ai 10 MB che caricherete tramite il servizio, verrà automaticamente creato un file torrent che sarà poi condiviso nel network. Non potrete usarlo, insomma, per condividere i vostri file personali al pari di altri cyberlocker, in quanto indipendentemente dalla vostra scelta, quei file finiranno nel vasto mondo dei torrent. Netkups, a questo proposito, <a href="http://netkups.com/?page=legal">sottolinea</a> proprio di non poter garantire la riservatezza dei file. A voi la scelta.</p>
<p>Via | <a href="http://torrentfreak.com/netkups-worlds-first-bittorrent-cyberlocker-hybrid-120310/">TorrentFreak</a></p>
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    <title type="html">I &quot;release group&quot; cambiano formato video: i pirati si infuriano</title>
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    <author>
      <name>Francesco L.</name>
    </author>
    <published>2012-03-05T14:00:40+00:00</published>
    <updated>2012-03-05T14:00:40+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>bittorrent</dc:subject><dc:subject>formati video torrent</dc:subject><dc:subject>pirateria cinematografica</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Anche nel mondo dei pirati capita che l’user base si infuri e boicotti i “prodotti”, se così possiamo definirli. O per lo meno questa volta è successo che gli utenti-pirata si siano messi a[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16709/i-release-group-cambiano-formato-video-i-pirati-si-infuriano"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/piratascontento.jpg" class="post" border="0" width="586" height="387" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Anche nel mondo dei pirati capita che l’user base si infuri e boicotti i “prodotti”, se così possiamo definirli. O per lo meno questa volta è successo che gli utenti-pirata si siano messi a minacciare ripercussioni, perchè sono stati messi di fronte ad una decisione giudicata poco democratica e da tiranni, che complica la vita a molte persone.</p>
<p>In un documento battezzato <em>The SD x264 TV Releasing Standards 2012</em>, è stato stabilito in un accordo tra i gruppi più famosi il passaggio dal vecchio Xvid al codec MP4 x264. Questa nuova “norma” è già esecutiva, e richiama all’ordine i pirati dei contenuti video commerciali. Forse sorprenderà scoprire che i release group più “in” prendano collegialmente delle decisioni su formati e parametri per i film e telefilm che rilasciano tramite i network p2p. Eppure è proprio così: questo documento regola gli standard e chi non si adegua rischia di perdere il proprio credito. Per chi non lo sapesse, i cosiddetti &#8220;release group&#8221; sono coloro che si occupano volontariamente di diffondere sulle reti P2P film e serie tv garantendo con la propria &#8220;fama&#8221; la qualità dell&#8217;encoding.</p>
 <p>Tale regolamento, però, si è rivoltato contro i promotori, gente del calibro di LOL e SYS. Questi nomi sono molto familiari tra chi ha l’abitudine di guardarsi le serie americane in “anteprima” - Diciamo così. Credo sia la prima volta che questi personaggi, di solito considerati benefattori ed eroi, siano stati oggetto di un’artiglieria di insulti tanto malevola. La ragione del dissidio sul formato è presto detta: ci sono moltissimi utenti che preferiscono guardare i video in formato AVI/Xvid, perchè è compatibile con DVD player di vecchia concezione ma ancora comuni. E’ perfettamente comprensibile, quindi, che ci sia chi si rifiuta ferocemente di camminare al passo coi tempi.</p>
<p>Questa rabbia ricorda davvero da vicino quegli utenti che danno letteralmente di matto quando Facebook cambia qualcosa dell’interfaccia. E come nel caso del grande social network, anche qui i pirati non sanno esattamente a chi rivolgersi. Sono migliaia gli insulti rivolti ai siti che custodiscono torrent o magnet link, che non c’entrano nulla con le release. Chi invece esprime la propria rabbia direttamente verso i release group difficilmente verrà ascoltato. Dopo tutto, nessuno li paga per fare quello che fanno.</p>
<p>L’unica strada rimasta per i pirati insoddisatti sarà di riconvertire i file da MP4 a AVI, o aspettare che qualche anima pia lo faccia al posto loro.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/fuzzcat/3752143560/">Flickr</a><br />
Via | <a href="http://torrentfreak.com/p2p-tv-scene-tags/">TorrentFreak</a></p>
]]></content>
    

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  <entry>
    <title type="html">La RIAA: &quot;The Pirate Bay è il peggio del peggio&quot;. TPB risponde: &quot;Non siete più al comando&quot;</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.downloadblog.it/post/16493/la-riaa-the-pirate-bay-e-il-peggio-del-peggio-tpb-risponde-non-siete-piu-al-comando" />
    <id>http://www.downloadblog.it/?p=16493</id>
    <author>
      <name>Daniele P.</name>
    </author>
    <published>2012-02-18T10:00:33+00:00</published>
    <updated>2012-02-18T10:00:33+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>diritti-digitali</dc:subject><dc:subject>accuse the pirate bay</dc:subject><dc:subject>industria discografica</dc:subject><dc:subject>pirateria online</dc:subject><dc:subject>riaa contro pirate bay</dc:subject><dc:subject>the pirate bay</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Colorito e sentito botta e risposta, nel giro di poche ore, tra la Recording Industry Association of America (RIAA) e The Pirate Bay, ovvero il diavolo e l&amp;#8217;acqua santa (stabilite voi chi è[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16493/la-riaa-the-pirate-bay-e-il-peggio-del-peggio-tpb-risponde-non-siete-piu-al-comando"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/ThePirateBayLogo.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="267" alt="ThePirateBayLogo" />Colorito e sentito botta e risposta, nel giro di poche ore, tra la Recording Industry Association of America (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Recording_Industry_Association_of_America">RIAA</a>) e <a href="http://www.downloadblog.it/tag/The%20Pirate%20Bay">The Pirate Bay</a>, ovvero il diavolo e l&#8217;acqua santa (stabilite voi chi è l&#8217;uno e chi è l&#8217;altro). Alla RIAA non è andato giù il recente <a href="http://www.downloadblog.it/post/16257/the-pirate-bay-va-su-un-dominio-se-per-evitare-la-confisca-da-parte-degli-stati-uniti">trasferimento del sito</a> su un dominio .se, che di fatto ha tolto ogni potere alle autorità statunitensi, ed ha manifestato tutto il suo sdegno tramite un <a href="http://www.riaa.com/blog.php?content_selector=riaa-news-blog&#038;blog_selector=Foreign-Rogue-Websites-Effectively-Addressed&#038;news_month_filter=2&#038;news_year_filter=2012">post</a> firmato dal Senior Executive Vice President Mitch Glazier:</p>
<blockquote><p>Un sito di file sharing palesemente illegale, orgoglioso di essere un bazar online contenente qualunque opera statunitense immaginabile protetta da copyright, riconosciuto illegalmente responsabile dal sistema legislativo del proprio Paese e che è stato bloccato dagli Internet Service Provider di almeno sette Paesi europei, ha dichiarato pubblicamente di aver cambiato il proprio dominio per sfuggire alle leggi statunitensi. […] E&#8217; mosso dalla spudorata filosofia del fregarsene dei diritti base dei creatori Americani. Si tratta, in una parola, del peggio del peggio.</p></blockquote>
<p>Con l&#8217;occasione Glazier ha ribadito la necessità di strumenti atti ad intervenire nei confronti di &#8220;<em>siti disonesti che rubano il lavoro agli Americani</em>&#8221; ed ha invitato i leader nel settore della tecnologia ad unirsi per discutere e lavorare insieme per combattere &#8220;<em>questi ladri prima che l&#8217;economia statunitense e la comunità creativa vengano danneggiate ulteriormente</em>&#8220;. La replica di The Pirate Bay, ovviamente, non si è fatta attendere.</p>
 <blockquote>Quel pezzo ci dà un chiaro esempio di quanto sia davvero delirante, oggi, l&#8217;industria discografica e ci mostra il perché vada fermata. Nella prima frase Glazier usa i termini &#8220;furto di copyright&#8221;. Si tratta di un concetto interessante, se c&#8217;è mai stato qualcuno che ha rubato copyright è stata proprio l&#8217;industria discografica. O almeno ci hanno provato, visto che nel caso svedese di The Pirate Bay chi ci ha fatto causa l&#8217;ha fatto per un disco di cui non aveva il copyright. Una piccola lezione per il signor Glazier: se qualcuno ti ruba qualcosa, tu non la possiedi più. Se la copia, ce l&#8217;avete entrambi. Questo significa che se qualcuno ruba il tuo copyright tu non hai più quel copyright e la vedo dura visto che il copyright non è nulla di fisico.</p></blockquote>
<p>Il pezzo prosegue rispondendo punto per punto alle affermazioni fatte da Glazier, dal trasferimento di dominio al blocco da parte degli ISP europei, e si conclude con una pesante accusa all&#8217;intera industria discografica:</p>
<blockquote><p>La RIAA vuole che l&#8217;industria tecnologia si sieda a parlare con loro. Fanculo, non siete al comando. […] Non siete più al comando e forse è proprio per questo che siete arrabbiati. E smettetela di chiamarvi &#8220;comunità creativa&#8221;: non siete una comunità, siete una coalizione delle compagnie più ricche del mondo e l&#8217;unica cosa che c&#8217;è di creativo sono le vostre procedure contabili. L&#8217;industria discografica è come un bambino che urla per la caramella. Il problema è che quel bambino ha il diabete.</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://torrentfreak.com/riaa-the-pirate-bay-is-the-worst-of-the-worst-120217/">TorrentFreak</a></p>
]]></content>
    

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    <title type="html">L&#039;industria musicale sta pensando ad una causa contro Google</title>
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    <author>
      <name>Daniele P.</name>
    </author>
    <published>2012-02-16T14:00:38+00:00</published>
    <updated>2012-02-16T14:00:38+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>google</dc:subject><dc:subject>diritti-digitali</dc:subject><dc:subject>causa contro google</dc:subject><dc:subject>google contro pirateria</dc:subject><dc:subject>pirateria digitale</dc:subject><dc:subject>riaa</dc:subject><dc:subject>riaa contro google</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Gli sforzi di Google contro la pirateria digitale non sono sufficienti. E&amp;#8217; quanto sostiene l&amp;#8217;intera industria musicale, IFPI e RIAA in primis, che da mesi sta valutando la[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16471/lindustria-musicale-sta-pensando-ad-una-causa-contro-google"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/RIAA_02.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="RIAA" />Gli sforzi di <a href="http://www.downloadblog.it/categoria/google">Google</a> contro la pirateria digitale non sono sufficienti. E&#8217; quanto sostiene l&#8217;intera industria musicale, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/International_Federation_of_the_Phonographic_Industry">IFPI</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Recording_Industry_Association_of_America">RIAA</a> in primis, che da mesi sta valutando la possibilità di intraprendere un&#8217;azione legale contro il celebre motore di ricerca, sospettato di abusare della sua posizione dominante per distorcere il mercato della musica online. </p>
<p>I <a href="http://www.downloadblog.it/post/15545/pirateria-google-aggiunge-nuovi-termini-alla-blacklist-di-instant-e-autocomplete">filtri applicati</a> da Google ai servizi Instant e Autocomplete - vengono esclusi termini legati alla pirateria - o gli strumenti forniti da Google alle case discografiche sarebbero poca cosa rispetto a ciò che vogliono veramente i gruppi sopracitati: si chiede a gran voce che Google riveda, almeno in parte, il suo algoritmo che al momento dà priorità ai siti internet più visitati. Questo, dal loro punto di vista, significa che cercando il titolo di un brano su Google succede spesso che i primi risultati siano legati alla pirateria - da ThePirateBay a blog, realizzati con Blogger, che contengono link a versioni pirata di quella canzone - mentre le fonti legali verrebbero messe in secondo piano.</p>
<p>L&#8217;azione legale è al momento soltanto una possibilità. Da un lato la IFPI e la RIAA continuano a negoziare con Google, dall&#8217;altro hanno chiesto una consulenza legale per capire se ci sono le basi per procedere con una mega causa contro il colosso di Mountain View (e a questo punto contro tutti gli altri motori di ricerca), a cui viene chiesto sostanzialmente di censurare i risultati delle ricerche o quantomeno di ridurre la visibilità dei siti di file-sharing e di dare priorità alle alternative legali. Fantascienza? Staremo a vedere.</p>
<p>Via | <a href="http://torrentfreak.com/music-industry-mulls-suing-google-over-pirate-search-results-120216/">TorrentFreak</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">La Guardia di Finanza chiude i siti ScaricoLibero e Filmgratis.tv</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.downloadblog.it/post/16467/la-guardia-di-finanza-chiude-i-siti-scaricolibero-e-filmgratistv" />
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    <author>
      <name>Daniele P.</name>
    </author>
    <published>2012-02-16T10:30:29+00:00</published>
    <updated>2012-02-16T10:30:29+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>chiuso filmgratis</dc:subject><dc:subject>chiuso scaricolibero</dc:subject><dc:subject>guardia di finanza pirateria</dc:subject><dc:subject>pirateria in italia</dc:subject><dc:subject>pirateria online</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Tempi duri per la pirateria online, anche nel nostro Paese. Da ieri, forse qualcuno di voi se ne è accorto, i forum ScaricoLibero.com e Filmgratis.tv, specializzati nel fornire link per scaricare film,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16467/la-guardia-di-finanza-chiude-i-siti-scaricolibero-e-filmgratistv"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/GDF_filmgratis.jpg" class="post" border="0" width="586" height="364" alt="GDF_filmgratis" /><br clear="all" /></p>
<p>Tempi duri per la pirateria online, anche nel nostro Paese. Da ieri, forse qualcuno di voi se ne è accorto, i forum ScaricoLibero.com e Filmgratis.tv, specializzati nel fornire link per scaricare film, musica, serie tv e quant&#8217;altro, non sono più accessibili. Sono stati posti sotto sequestro preventivo dalla Guardia di Finanza di Venezia su ordine del giudice per le indagini preliminari di Parma. L&#8217;ordine di sequestro, lo comunica l&#8217;avvocato <a href="http://www.fulviosarzana.it/blog/esclusiva-tutti-i-dettagli-dei-sequestri-preventivi-dei-siti-web-www-scaricolibero-com-www-filmgratis-tv-e-www-multicleaner-eu-disposti-dai-gip-di-milano-e-di-parma-debutta-in-italia-il-seq/">Fulvio Sarzana</a>, riguarda &#8220;<em>gli indirizzi IP statici che al momento risultano associati ai predetti domini nonché ad ogni ulteriore indirizzo associato al nome stesso nell’attualità e nel futuro e delle somme di denaro e del relativo conto dell’intestatario del dominio</em>&#8220;. </p>
<p>Il titolare dei due portali, i cui server risiedono in Olanda, è già stato identificato e fermato con l&#8217;accusa di ricettazione e violazione della legge sul diritto d&#8217;autore. Si stima che il giro d&#8217;affari si aggirasse intorno ai 300 dollari al giorno e consistesse &#8220;<em>nella percezione di introiti pubblicitari con i sistemi del pay per click</em>&#8220;. Il GIP, specifica Sarzana, &#8220;<em>affronta anche il delicato tema dell’obbligo di rogatoria per il sequestro dei siti web che risiedono fisicamente in Olanda, ritenendo, sulla scorta dell’insegnamento della Corte di Cassazione che si possa disporre il sequestro preventivo di beni presenti all’estero anche prima dell’attivazione dello strumento della rogatoria</em>&#8220;.</p>
<p>Qualche altro dettaglio su questo sequestro arriva dall&#8217;amministratore dei due forum, il 21enne Giacinto Damiano, che sul profilo Facebook di <a href="https://www.facebook.com/pages/FilmGratisTV/165266823605">filmgratis.tv</a> ha scritto:</p>
<blockquote><p>Si, sono l0rd0x, stamane il maresciallo della gdf, insieme ad altri enti come Siae e Fapav, mi hanno chiamato con il mio nickname, cioè L0rd0x, mi hanno detto che in rete sono famoso e che finalmente avevano il piacere di conoscermi, mi hanno detto che l’indagine per “smascherarmi” và avanti da un anno […] Purtroppo come mi diceva stamane il maresciallo… sono consapevoli che è una battaglia persa, chiusi i miei siti web, ci sono altri milioni di siti che nascono… cosa dire ragazzi… ora ho un processo penale in corso e tante grane per il capo, oltre conti bancari bloccati e via dicendo… spero che quando tutto ciò finisca io e voi possiamo ritornare a risentirci, ora vi saluto che guardo un pò di tv per distrarmi… Mi mancherete, comunque sia non è un addio, è un arrivederci…</p></blockquote>
 <p>Alla luce dei due provvedimenti di ieri, stamattina sembra esser stato chiuso anche il sito WarezFull, un forum non dissimile dagli altri due. L&#8217;homepage, oggi, riporta l&#8217;annuncio: &#8220;<em>Sito chiuso su richiesta della FAPAV: Federazione Anti - Pirateria Audiovisiva per violazione del copyright</em>&#8220;. La battaglia contro la pirateria digitale, insomma, si fa sempre più intensa anche nel nostro Paese. La domanda che vi poniamo è sempre la stessa: pensate che queste misure servano per mettere un freno alla pirateria - o quantomeno scoraggiare gli utenti meno esperti - o le alternative continueranno a spuntare ciclicamente?</p>
<p>Via | <a href="http://www.fulviosarzana.it/blog/esclusiva-tutti-i-dettagli-dei-sequestri-preventivi-dei-siti-web-www-scaricolibero-com-www-filmgratis-tv-e-www-multicleaner-eu-disposti-dai-gip-di-milano-e-di-parma-debutta-in-italia-il-seq/">Fulvio Sarzana</a></p>
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    <title type="html">Il nuovo protocollo di Bram &quot;BitTorrent&quot; Cohen: &quot;Voglio estinguere la TV&quot; con lo streaming P2P</title>
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      <name>Francesco L.</name>
    </author>
    <published>2012-02-14T16:00:54+00:00</published>
    <updated>2012-02-14T16:00:54+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>bittorrent</dc:subject><dc:subject>bram cohen</dc:subject><dc:subject>streaming p2p</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Bram Cohen vuole “estinguere” la TV con il peer to peer. L’inventore del BitTorrent, che tanti lutti ha causato alle industrie cinematografiche e musicali, ha presentato a San Francisco il suo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16441/il-nuovo-protocollo-di-bram-bittorrent-cohen-voglio-estinguere-la-tv-con-lo-streaming-p2p"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/BramCohen.jpg" class="post" border="0" width="586" height="444" alt="bram cohen gigaom" /><br clear="all" /></p>
<p>Bram Cohen vuole “estinguere” la TV con il peer to peer. L’inventore del BitTorrent, che tanti lutti ha causato alle industrie cinematografiche e musicali, ha presentato a San Francisco il suo nuovo protocollo di trasmissione dei dati, a cui lavora da anni e che è finalizzato al <a href="http://live.bittorrent.com/">livestreaming in P2P</a>.</p>
<p>Bram ha dovuto iniziare da zero, dato che quando ha per la prima volta esplorato la possibilità di un protocollo in streaming decentralizzato non esisteva nulla del genere. Tutte le soluzioni P2P esistenti, BitTorrent in primis, non consentivano nè il volume nè l’affidabilità sufficienti a trasferire un video senza latenze tremende. Dopo molti sforzi, però, il progetto è arrivato ad un risultato presentabile, anche se non ci sono ancora piani concreti per un&#8217;immissione sul mercato (neppure un nome, anche se possiamo chiamarlo Live BitTorrent, sembrerebbe). Idee molto terra terra coinvolgono videoconferenze, live stream di tornei di videogame o persino la trasmissione di concerti ed eventi sportivi più o meno di rilievo. I piani a lungo termine sono sicuramente più ambiziosi, ma la vera miniera d&#8217;oro sarebbe un servizio di TV-on-demand.</p>
<p>Cohen non parla di investitori, anche se ci sono già dei partner possibili. Una serie di test sul campo di concerti settimanali è già iniziata, allo scopo di dimostrare le possibilità dello streaming P2P. Se e quando questo standard si dovesse affermare, comunque, saremo noi a casa a guadagnarci. Come qualsiasi network distribuito, più dovesse prendere piede, più sarebbe rapido ed efficiente. Di sicuro questa è una prospettiva attraente, dato che generalmente il problema è contrario, ed il gran volume di richieste tende a rallentare invece che promuovere.</p>
<p>Foto &#038; Via | <a href="http://gigaom.com/video/bram-cohen-kill-tv/?utm_source=feedburner&#038;utm_medium=feed&#038;utm_campaign=Feed%3A+newteevee+%28GigaOM%3A+Video%29">GigaOm</a></p>
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