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Sistemi operativi

MS-DOS compie 30 anni

pubblicato da HellSpawn in: Sistemi operativi Microsoft

MS-DOS compie 30 anni

27 luglio 1981. È questa la data più vecchia alla quale si possa risalire cercando informazioni su MS-DOS, uno dei sistemi operativi più conosciuti e usati a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90, prima che Microsoft desse il via alla rivoluzione con Windows.

In quel giorno, l’azienda di Redmond decise di dare quel nome a quello che fino a quel momento si chiamava QDOS, dopo averne comprato i diritti da Seattle Computer Products per 25.000$ dell’epoca e successivamente acquistando l’intero sistema operativo per un’operazione costata in totale 75.000$. Un investimento di sicuro importantissimo per Microsoft, visto e considerato che anche con l’avvento delle varie versioni di Windows successivamente DOS ha sempre svolto un ruolo cruciale, anche se sempre più in background rispetto al prompt C:> di un tempo.

Innumerevoli credo possano essere i ricordi che ognuno di noi ha con questo sistema operativo: che ne dite di condividerli? Per cosa ricordate MS-DOS? Personalmente non dimenticherò mai il giorno in cui decisi di “pensionare” il mio Amiga 500, passando a un PC con tutte le novità che questo comportava, incluso ovviamente MS-DOS allora all’apice del suo successo: un successo durato fino a al 14 settembre 2000, giorno del rilascio della versione 8.0, l’ultima di MS-DOS.

Via | Reghardware.com

Windows 8: primi screenshot dell'App Store?

pubblicato da HellSpawn in: Windows Sistemi operativi Microsoft

Windows 8 App Store

Se la notiza in circolo nelle ultime ore dovesse essere confermata, le immagini che vedete nella galleria a corredo di questo post sono le prime riguardanti l’App Store interno di Windows 8, prossima versione del sistema operativo Microsoft. Le ha riportate il sito web cinese CNBeta, accostando per l’appunto questi screenshot alla piattaforma di distribuzione delle applicazioni che sarà presente nella nuova incarnazione di Windows.

Download Squad solleva in realtà dei doverosi dubbi sull’autenticità delle immagini, motivati anche da alcune giuste osservazioni come quella legata alla presenza di Opera in una delle immagini: va bene il browser ballot, ma pubblicizzare così un concorrente di Internet Explorer sembra un po’ sospetto, anche se come si suol dire mai dire mai.

Più attento invece, ma meno dubbioso, il sito Ghacks, che nota la presenza delle prime due immagini all’interno di un post sul forum di Neowin risalente a gennaio scorso: i nuovi screenshot sarebbero quindi proprio quelli in lingua cinese. Voi cosa ne pensate, credete siano effettivamente immagini provenienti da Windows 8?

Windows 8 App Store
Windows 8 App StoreWindows 8 App StoreWindows 8 App StoreWindows 8 App Store

Da dove vengono i nomi dei sistemi operativi?

pubblicato da HellSpawn in: Sistemi operativi Curiosità

Da dove vengono i nomi dei sistemi operativi?

Ci ritroviamo praticamente tutti i giorni a usarli, ma solo i più curiosi sanno quali sono le origini dei loro nomi: stiamo parlando dei sistemi operativi, essenziali per il funzionamento di qualsiasi dispositivo elettronico evoluto, spesso come dicevamo usati senza chiedersi cosa possa significare “Ubuntu” o anche “Linux” ma addirittura pure “Windows”.

Mentre i più esperti sull’argomento della storia dell’informatica sapranno sicuramente già di cosa stiamo parlando, vediamo qualche esempio tra la lista realizzata da How-to Geek. Il significato di MS-DOS? Nient’altro che un poco originale Micro Soft Disk Operating System, mentre Windows è forse quello più noto a tutti, visto che eredita il suo nome proprio dalle “finestre” che fanno parte dell’interfaccia grafica del sistema operativo.

Più curiosa la storia del nome Linux, derivante da “Linus’ Minix”, vale a dire una versione di Minix creata da Linus Torvalds, mentre per Ubuntu esiste un’apposita pagina ufficiale che spiega il significato di questa parola africana. Proprio dal mondo Unix arriva un’altra chicca: Debian non sarebbe altro infatti che una dichiarazione d’amore del suo creatore Ian Murdock verso la fidanzata Debra Lynn, il quale nome contratto è diventato per l’appunto anche quello di questa distribuzione.

Cr-48 hackato per far girare Ubuntu, Windows 7 e Snow Leopard

pubblicato da HellSpawn in: Sistemi operativi Curiosità Google

Cr-48 hackato fa girare Windows 7 e Mac OS

Il modello di netbook Google Cr-48 non deve avere particolarmente entusiasmato una parte dei suoi fortunati possessori, vista la quantità di hack che sta girando in rete con dimostrazioni varie di altri sistemi operativi installati sulla piattaforma a discapito di Chrome OS, per il quale invece Cr-48 è stato concepito da Google.

C’è chi per esempio ha fatto partire Windows 7 con tanto di screenshot di testimonianza, mentre qualcun altro ha fatto ancora meglio, pubblicando direttamente un video su YouTube (che trovate dopo la pausa) nel quale si mostra Snow Leopard girare su Cr-48, anche se in entrambi i casi non si è trattato affatto di una passeggiata di salute: l’hack implica infatti il flash del BIOS con un’apposita versione, processo alquanto delicato. Se possedete un Cr-48 e volete proprio smanettarci cambiando sistema operativo, meglio partire a questo punto con Ubuntu.

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Che fine farà Chrome OS l'anno prossimo? I risultati del sondaggio

pubblicato da HellSpawn in: Sistemi operativi Google Sondaggi

Che fine farà Chrome OS l'anno prossimo? I risultati del sondaggio

Ricorderete quando circa una settimana fa abbiamo riportato le parole del creatore di Gmail Paul Buchheit, secondo il quale il sistema operativo Chrome OS avrà vita breve per tutto l’arco del 2011, arrivando alla fine dell’anno prossimo a “unirsi” ad Android formando così un unico prodotto.

Nello stesso post chiedevamo anche la vostra opinione in merito, che avete espresso attraverso oltre 400 voti, la maggior parte dei quali d’accordo con Buchheit (57%) nel dire Si unirà ad Android. Quasi a pari merito invece le opzioni Andranno avanti separatamente (20%) e Sarà “ucciso” (18%), mentre Nessuna delle tre ha ottenuto solo un 4%. Dai voti espressi sembra dunque che sia senso comune il destino di unione per Chrome OS e Android, mentre dividono in parti uguali le possibilità che i due sistemi operativi camminino strade parallele o che Chrome OS venga proprio accantonato, in seguito a quello che potrebbe essere un fallimento sul mercato.

Appuntamento a questo punto a 365 da ora per sapere chi avrà ragione davanti ai fatti.

Richard Stallman contro Chrome OS e il cloud computing

pubblicato da HellSpawn in: Sistemi operativi Diritti digitali Informazione

Richard Stallman contro Chrome OS e il cloud computingDopo i dubbi di Paul Buchheit su Chrome OS, riportiamo anche la posizione di Richard Stallman che ha parlato a più ampio raggio del sistema operativo Google ma soprattutto della sua visione sul cloud computing. Per chi non dovesse saperlo, Stallman è stato nel 1983 il fondatore del Progetto GNU dando così vita al movimento del software libero e ad altri concetti divenuti negli anni fondamentali per l’informatica e per Internet, come il copyleft.

Stallman come dicevamo ha attaccato ChromeOS, accusando Google di usarlo come parte del suo piano per spingere le persone a quello che lui definisce “careless computing” (traducibile in negligente), forzandoli ad affidare i propri dati al sistema cloud piuttosto che tenerli al sicuro in dispositivi sotto il loro diretto controllo. Una visione tra l’altro già rimarcata tempo fa dallo stesso Stallman, che definiva l’uso massiccio di cloud computing “peggio della stupidità” in quanto sinonimo di perdite di controllo sui dati. Secondo il fondatore del Progetto GNU il sistema studiato da Google andrebbe ulteriormente a peggiorare le cose, in quanto esplicitamente pensato e disegnato (tra l’altro su sistema GNU/Linux) per conservare localmente quante meno informazioni possibili, lasciando il grosso dei dati alle “nuvole” Google, collocate in luoghi ignoti.

Secondo Stallman non si tratterebbe solo di una perdita di dati fisica, ma anche dal punto di vista legale, visto che negli Stati Uniti si perdono tali diritti all’atto di conservare dati nei sistemi appartenenti ad altre società piuttosto che a sé stessi. Davanti all’entusiasmo di Eric Schmidt, nell’annunciare Chrome OS e il modello Cr-48, Stallman non è assolutamente convinto:

“Credo che a chi lavora nel marketing piaccia il termine “cloud computing” in quanto privo di sostanziale significato. Il significato del termine non è una sostanza, ma un atteggiamento: “Lascia che Tom, Dick e Harry tengano i tuoi dati, lascia che qualsiasi Tom, Dick e Harry si occupi dei tuoi dati (e li controlli)”. Probabilmente il termine “careless computing” sarebbe più calzante. […] Il Governo potrebbe incoraggiare le persone a piazzare i dati dove esso sia in grado di raggiungerli senza mostrare mandati di perquisizione, piuttosto che in luoghi di proprietà propria. A ogni modo, finché abbastanza di noi continueranno a tenere i propri dati sotto il proprio controllo, potremo ancora continuare a farlo. E faremmo bene a continuare così, o questa opzione potrebbe scomparire”

Un futuro quello dipinto da Stallman in cui quindi non solo i dati non sono sotto il nostro controllo, ma in cui anche i governi spingeranno verso il cloud computing per avere maggior accesso a informazioni di proprio interesse, collocate in luoghi accessibili senza doversi procurare un mandato di perquisizione o qualsiasi altra cosa analoga. A ogni modo, anche in Chrome OS il buon Richard vede del buono: come a questo punto avrete probabilmente indovinato conoscendo il personaggio, si tratta proprio della sua natura GNU/Linux.

Via | Guardian.co.uk
Foto | Flickr

Paul Buchheit: Chrome OS morirà l'anno prossimo o si unirà ad Android

pubblicato da HellSpawn in: Sistemi operativi Google

Paul Buchheit: Chrome OS morirà l'anno prossimo o si unirà ad Android

Creatore e principale sviluppatore di Gmail, ideatore del prototipo iniziale di AdSense, nonché fondatore di Friendfeed, Paul Buchheit è di sicuro uno che la sa lunga sia su Google e i suoi affari interni, che sulle possibilità di successo che può avere un nuovo prodotto così strettamente legato alla rete come Chrome OS.

È per questo che il parere di Buchheit espresso tramite Twitter (e lo stesso Friendfeed) assume una certa importanza, soprattutto quando secondo il buon Paul:

Chrome OS sarà ucciso il prossimo anno (o si “unirà” ad Android)

Nessuna possibilità per il nuovo sistema operativo di coesistere quindi con quello già esistente, nonostante l’intenzione di Google di raggiungere differenti settori di mercato con Chrome OS e Android. Proprio quest’ultimo, già avviato con successo, diventerebbe quindi il sistema operativo principale costringendo Chrome OS alla resa entro la fine del 2011. Voi cosa ne pensate, andrà davvero come dice Buchheit? Rispondete nel sondaggio qui sotto (e nei commenti).

Chrome notebook: un divertente video ne mostra le caratteristiche. Ma cosa c'è dietro il nuovo Chrome OS?

pubblicato da natrium in: Sistemi operativi Google


Nome in codice Chrome Notebook CR-48: il primo prototipo di portatile con Google Chrome OS a bordo comincia a dar mostra di se in un video decisamente divertente. Un utente scrive tranquillamente un documento mentre chatta con i suoi amici e degli individui vestiti con una inquietante tuta da laboratorio nucleare gli sottraggono uno dopo l’altro tutti i suoi nuovi portatili distruggendoli nei modi più assurdi. L’utente continua ad ostentare tranquillità e ad aprire ogni volta un portatile nuovo per continuare a scrivere il suo documento e, cosa che colpisce ancor più, trova la finestra di chat lì pronta ad attenderlo per continuare a chattare con i suoi amici come se nulla fosse accaduto.

Siamo ormai abituati ad avere a che fare con applicazioni on line che ci permettono di salvare tutto il nostro lavoro o la posta elettronica su server remoti che proteggono i nostri dati da qualunque disastro possa accadere ai nostri computer o rendendoceli disponibili da qualsiasi internet point in ogni angolo del mondo. Fin qui quindi nulla di nuovo, semplicemente uno strumento che integra tutte quelle caratteristiche del cloud computing a cui ci stiamo già abituando da un po’ e le presenta in una veste più accattivante.

Uno strumento che però consegna definitivamente i contenuti delle nostre comunicazioni e dei nostri documenti a dei servizi remoti sui quali non abbiamo nessun tipo di controllo diretto: cosa ne faranno dei nostri dati? a quali scopi saranno destinate le statistiche che su di essi verranno effettuate? i contenuti saranno monitorati per fini che non condividiamo? a quali contratti acconsentiremo (come al solito senza degnarli di lettura) quando accenderemo per la prima volta il nostro Chrome Notebook? Gli utenti vengono autorizzati ad essere sempre più disinformati relativamente a quello che succede al di la’ della loro tastiera in cambio di una facilità di utilizzo decisamente notevole. La domanda se il gioco valga la candela o non è sempre di difficile risposta, l’invito è sempre quello di scegliere consapevolmente cosa utilizzare e come farlo.

Chrome Web Store e Chrome OS: tutte le ultime da Google

pubblicato da HellSpawn in: Applicazioni web Sistemi operativi Google

I video dedicati a Chrome OS e al Chrome Web Store di cui parlavamo ieri non erano frutto dell’immaginazione di nessuno, così come confermato dal canale ufficiale Chrome su YouTube dove in seguito all’evento di San Francisco è arrivata tutta una nuova serie di filmati dedicati al mondo Chrome, in particolare come ci aspettavamo al nuovo sistema operativo per netbook e all’app store per il browser Google. Ad accompagnare il tutto anche un nuovo post sul blog ufficiale Google, dove lo staff del colosso informatico ha fatto il punto della situazione sulle ultime novità di Chrome. Apre proprio il nuovo aggiornamento un numero su tutti, riguardante l’impressionante cifra di naviganti che usano Chrome, passata da 40 milioni a 120 milioni e triplicandosi così nel corso del 2010. Nelle prossime versioni inoltre sarà la velocità a farla ancora da padrone, col motore JavaScript V8 ancora migliorato dagli sviluppatori per eseguire codice complesso al doppio della velocità vista in passato, mentre Google Instant verrà portato nella Omnibox nelle prossime versioni del browser.

Ma le novità più grosse riguardano come dicevamo Chrome Web Store e Chrome OS, il primo dei quali è stato aperto da Google ed è raggiungibile all’indirizzo chrome.google.com/webstore, anche se al momento dedicato solo agli Stati Uniti: la promessa è comunque quella di portare da inizio 2011 lo store anche nelle altre nazioni, aprendolo ovviamente anche alle diverse valute. Nonostante non sia ancora lanciato ufficialmente dalle nostre parti, il Web Store è comunque visitabile con la possibilità di installare anche le app gratuite, facendosi così un’idea del funzionamento molto simile a quello di iTunes studiato da Apple, anche per quanto riguarda l’interfaccia grafica della piattaforma. Oltre alle varie app, divise tra giochi, utility ed altre categorie per un totale di 9 sottomenu, sul Web Store sono disponibili anche le estensioni e i temi per il browser Chrome, rendendo così accessibile ogni cosa di cui si possa avere bisogno in un solo luogo.

Altre importanti novità arrivano sul fronte Chrome OS, per il quale lo staff si dice non ancora pronto ma a un punto in cui necessita di ricevere feedback da parte degli utenti. È stato così lanciato un programma pilota con il quale notebook di test verranno inviati ad alcuni fortunati scelti tra utenti normali, sviluppatori, scuole e aziende, per raccogliere le impressioni sull’utilizzo e migliorare così l’esperienza generale della versione finale del sistema operativo. Anche per quanto riguarda il programma Chrome OS al momento vengono accettati solo candidati che si trovino all’interno degli USA, ma il consiglio è quello di tenere d’occhio il sito ufficiale in quanto a breve potrebbe essere esteso ad altre nazioni. L’hardware dei sistemi di test comprende schermo 12,1 pollici, tastiera, touchpad, 3G integrato Verizon e otto ore di batteria in regime di lavoro che si trasformano in otto giorni di standby.

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Chrome Web Store e Chrome OS: due video su YouTube ne confermano il lancio imminente

pubblicato da HellSpawn in: Applicazioni web Sistemi operativi Google

Chrome Web Store e Chrome OS: due video su YouTube ne confermano il lancio imminente

Le voci secondo le quali il lancio di Chrome OS starebbe per avvenire proprio oggi hanno trovato ulteriore conferma in due video postati da Google sul canale Chrome di YouTube, contenenti proprio una dimostrazione del nuovo sistema operativo per netbook più un’altra riguardante il Chrome Web Store, app store per il browser sicuramente atteso al pari di Chrome OS.

Non è purtroppo possibile vedere i due video in quanto sono stati rimossi dallo staff di Google, ma non così prontamente da impedire a Google Operating System di fare alcuni screenshot che ne testimoniassero l’esistenza. Ricordiamo a questo punto di tenere gli orologi puntati alle 19.30 di oggi e i browser aperti all’indirizzo www.youtube.com/googlechrome, per seguire la diretta dell’evento che Google ha organizzato a San Francisco, riguardante a questo punto con buonissime probabilità il lancio di Chrome OS e Chrome Web Store.