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Office

Google Docs diventa Google Drive col rilascio di Ice Cream Sandwich?

pubblicato da Federico Moretti in: Office Google

Google DocsGoogle Docs dovrebbe trasformarsi in Drive a seguito della disponibilità di Ice Cream Sandwich, la versione di Android che rimpiazzerà sia Gingerbread, sia Honeycomb per smartphone e tablet. In sintesi, Docs diventerebbe capace d’ospitare qualunque tipo di file come si trattasse di un hard disk virtuale in rete. Se ne parla da anni.

Le indiscrezioni su GDrive si rincorrono dal 2006: in passato delle estensioni per il browser permettevano d’utilizzare GMail come un hard disk. Sono state bloccate da Google. Che sia la volta buona? I dettagli sembrano essere precisi. Non si conoscono ancora, però, l’ammontare dello spazio a disposizione e i costi d’aggiornamento.

Google Drive dovrebbe proporre delle applicazioni “native” per il desktop e per i dispositivi mobili, permettendo anche l’upload da web: qualcosa di simile a Music Beta. Il valore aggiunto, rispetto alle piattaforme equivalenti, sarebbe la possibilità di modificare i documenti con Docs oppure Picasa dove si trattasse di fotografie.

Via | Digital Trends

Wolfram propone Computable Document Format (CDF): è un nuovo formato

pubblicato da Federico Moretti in: Office eBook

Computable Document Format (CDF)

Computable Document Format (CDF) è un nuovo formato di documento da Wolfram, la società leader nello sviluppo di soluzioni per la matematica. Per riassumere le funzioni di CDF possiamo paragonarlo al Portable Document Format (PDF) di Adobe: la differenza è nella possibilità d’effettuare la computazione delle espressioni matematiche.

Grazie a CDF, i documenti si trasformano in applicazioni “computabili” e interattive: è un’opportunità in più per la divulgazione scientifica. Purtroppo, il formato CDF è proprietario al pari del PDF: si possono comunque creare documenti gratuitamente per uso non commerciale. È un limite non indifferente per l’adozione del formato.

Ad esempio, il World Wide Web Consortium (W3C) mantiene da tempo MathML, un linguaggio scalabile e aperto per integrare elementi matematici sul web. Una licenza open source avrebbe giovato a CDF. In ogni caso, Wolfram provvederà al supporto gratuito del lettore su tutte le piattaforme, desktop e mobile. Esistono delle applicazioni.

Via | Wolfram

Microsoft rilascia il Service Pack 1 di Office 2010 (con Office 365)

pubblicato da Federico Moretti in: Office Microsoft

Microsoft Office 2010Microsoft ha rilasciato ieri, all’indomani della presentazione di Office 365, il Service Pack 1 per Office 2010. L’aggiornamento include tutti gli update usciti nel mese di aprile e di giugno del 2011 oltre a una serie di nuove funzionalità. Tra queste ultime spiccano l’integrazione di Outlook e OneNote 2010 con Office 365 e il web.

Perciò Outlook 2010 - SP1 è pienamente compatibile con l’offerta di Office 365, mentre OneNote 2010 - SP1 s’integra con Windows Live permettendo l’apertura dei documenti via SkyDrive. Per chi possedesse due schermi, invece, PowerPoint 2010 - SP1 abilita la suddivisione di presentazioni e ambiente di creazione a livello predefinito.

Gli altri aggiornamenti sono piuttosto dei miglioramenti di sicurezza. Potete scaricare subito la versione a 32-bit oppure la versione a 64-bit del Service Pack 1 per Office 2010 dal sito di Microsoft. Chi utilizzasse Microsoft Update dovrebbe avere ricevuto la notifica della disponibilità dell’update in italiano, nelle ultime ore.

Via | Software Crew

Microsoft Office 365 in diretta concorrenza con Google Apps?

pubblicato da claudiasantini in: Office Google Microsoft

microsoft office 365

Office 365 è disponibile da oggi e abbiamo parlato delle prime impressioni del Guardian. Torno sull’argomento perchè c’è tanta carne al fuoco: se Office costituisce il miglior monopolio ottenuto da Microsoft negli anni, regalando un profitto del 60% per ogni copia venduta, Office 365 manterrà questo primato? Riuscirà a contenere la “minaccia” di Google Apps con il proprio cloud?

Questi sono gli interrogativi principali che ci si pone con il lancio del nuovo servizio. Office 365 nasce come alternativa cloud alla popolare suite desktop, estendendone e aggiornandone le funzionalità. La rivalità tra Microsoft e Google per il predominio dei servizi online è già iniziata prima dell’odierno lancio di Office 365: Lunedì notte Google ha pubblicato un post intitolato “365 reasons to consider Google Apps“, ovvero le 365 ragioni per considerare Google Apps.

L’obiettivo di Google è quello di minare il monopolio di Microsoft Office, dirottando gli utenti ai propri servizi per otterne ulteriore profitto. A contribuire al cambio di rotta di Microsoft (dai servizi desktop tradizionali alla possibilità di utilizzarli anche online) ci sono persone come Tom Conophy: parliamo dello chief information officer dell’InterContinental Hotels Group che, all’inizio dell’anno, ha deciso di far passare i propri 25.000 dipendenti da Office e mail Microsoft alle alternative web offerte da Google. Circa 6.000 dipendenti della compagnia si sono già convertiti a Google con ottimi risultati, permettendo di risparmiare milioni di dollari ogni anno.

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Office 365 trasformerà l'esperienza di utilizzo rispetto alla versione desktop? La prima recensione del Guardian

pubblicato da claudiasantini in: Office Microsoft

office 365

È arrivato il grande momento per Microsoft: con il lancio ufficiale di Office 365, la compagnia va a sostituire la Business Productivity Online Suite (BPOS). Grazie a The Guardian abbiamo la possibilità di analizzare una prima recensione del servizio, per capire se sia davvero rivoluzionario rispetto alla versione desktop di Office. Il pacchetto Office 365 costituisce un upgrade della versione 2010 di Exchange, SharePoint, Office Communications Online e Live Meeting (le ultime due funzionalità sono ora conosciute come Lync.), aggiungendo l’opzione Office Software Online. Per una piccola spesa extra sarà possibile utilizzare anche delle web app online e, per un’ulteriore piccola spesa, è possibile utilizzare l’intera suite Microsoft Office.

Le prime critiche hanno accolto la novità come un mero esercizio di rebranding, l’inclusione del software per ufficio più utilizzato al mondo aggiunge un vantaggio nell’aderire alla novità. A ciò possiamo aggiungere anche il considerebole l’aumento di opzioni disponibili in SharePoint 2010 e Outlook Web Access 2010. Mentre gli utenti BPOS otterranno presto un upgrade delle proprie sottoscrizioni, quelli che invece hanno acquistato i servizi tradizionali SharePoint ed Exchange, spendendo del tempo installandoli e settandoli su un server che certamente non costerà poco, rimarranno legati al vecchio sistema, con effetti negativi sui costi e sulla continuità man mano che arriveranno i futuri aggiornamenti.

Office 365 offre una grande opportunità ai piccoli business: la possibilità di sottoscrivere il servizio anche con meno di 5 utenti, permettendo quindi di pagare un prezzo commisurato alla propria portata economica ed avere un sistema in grado di crescere con l’azienda stessa. La sottoscrizione ad Office, ad esempio, può permettere ad una startup di risparmiare cifre importanti per l’avviamento software, iniziando a pagare man mano che guadagna.

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Con Ribbon Hero 2 è tornato Clippy, l'assistente di Microsoft Office

pubblicato da Federico Moretti in: Giochi Office

ClippyClippy, la graffetta che faceva capolino da Office 97 a Office 2003 per dare suggerimenti sull’utilizzo della suite di Microsoft, è tornata in forma di gioco. Ribbon Hero 2: Clippy’s Second Chance è il seguito di Ribbon Hero 1, un videogioco per imparare a utilizzare Microsoft Office che ha come protagonista il compianto assistente.

Eliminato a partire da Office 2007, Clippy è stato oggetto del marketing di Office 2010 e ha ancora una nutrita schiera di fan. Forse proprio perché non compare più mentre si usano i programmi di Microsoft. Creato da Office Labs, Ribbon Hero 2 è soltanto in inglese e funziona con Office 2010. Il videogioco è completamente gratuito.

Ribbon Hero 2 porta Clippy attraverso le epoche storiche, per imparare a sfruttare le principali funzioni di Office con dei quiz. Non è considerato propriamente un “gioco”, quanto una guida interattiva alla suite di Microsoft. In ogni caso, l’avanzamento nei livelli assegna un punteggio e sblocca dei tutorial sempre più complicati.

Immagine | Porter Novelli

Microsoft ha avviato il testing di Office 365 per il cloud computing

pubblicato da Federico Moretti in: Office Microsoft

Microsoft Office 365Microsoft ha avviato un programma di beta pubblica per Office 365, la soluzione online per l’ufficio dedicata a professionisti e imprese. Office 365 è una versione “avanzata” dei servizi erogati a individui e famiglie attraverso Windows Live, Office Web Apps e SkyDrive. Il programma di testing supporta pienamente la lingua italiana.

Office 365 non è concepito per essere un sostituto, né il successore di Office 2010 in ambito aziendale: al contrario, per accedere a tutte le funzionalità della piattaforma è espressamente richiesto l’utilizzo della suite offline su Windows e/o OS X. Solo le funzioni di base sul web sono accessibili da tutti i sistemi e i browser.

Non è un servizio gratuito: quando sarà disponibile, Office 365 partirà da una sottoscrizione di 5,25€ al mese per ogni utente (da un minimo di 25 account). La beta, a iscrizione, dà accesso al Piano P1 per valutare l’adozione della piattaforma. Dopo la prova gli account sono convertiti in versioni di valutazione per trenta giorni.

Via | Inside Windows Live

Google e Microsoft si preparano a un futuro collaborativo in ufficio

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Office

Qualunque sia la piattaforma utilizzata, il futuro dell’ufficio è sulla rete e in tempo reale: sia Google, sia Microsoft hanno optato per integrare la comunicazione nelle rispettive suite per la redazione di documenti. Google Docs è in vantaggio, perché la funzionalità è già attiva. Per Microsoft Office, invece, bisognerà attendere.

Google ha cominciato mercoledì ad abilitare un aggiornato sistema di commento per Docs: anche in passato è stato possibile commentare i documenti creati con la collaborazione dei colleghi, però le novità rendono molto più semplice gestire una discussione. Chi concorre a redigere un documento avrà “citazioni” e notifiche via e-mail.

Le discussioni, oltre a notificare la presenza di nuovi commenti via e-mail, riportano il profilo di ogni utente e integrano il sistema delle @reply in stile-Twitter per portare all’attenzione di un determinato collega la propria segnalazione. Se un commento viene rimosso dal documento, rimane comunque rintracciabile in uno stream.

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Google estende le funzionalità del cloud printing previsto da Chrome

pubblicato da Federico Moretti in: Office Google

Google Cloud Printing

Il cloud printing, ovvero la possibilità di gestire la stampa dei documenti da remoto, non è ancora molto popolare in Italia… nonostante importanti aziende come HP abbiano subito accolto positivamente l’opzione con ePrint e le stampanti web. Google punta molto sul servizio e propone degli aggiornamenti che coinvolgono soprattutto il settore mobile e Android.

Ovviamente, la prima piattaforma di Google ad attivare la stampa remota è stata Docs. Quest’ultima rimane il servizio-base del cloud printing di Google, cui però s’aggiunge GMail (anche nella versione per Android o, dispositivi mobili in genere). Cerchiamo di capire come e perché può diventare davvero un’opzione interessante sia per utenti privati, sia aziende.

Se il termine inglese può essere frainteso, partiamo dal presupposto che il cloud printing possa sostituire egregiamente le funzioni del fax con una qualità di stampa molto più elevata. Disponendo di una stampante tradizionale e di un computer con Windows connesso a internet, Chrome apre alla possibilità di utilizzare questa propria postazione al posto di un fax.

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Microsoft gioca al rilancio su Salesforce.com: imminente OfficeTalk?

pubblicato da Federico Moretti in: Office Microsoft

Microsoft Office 2010Martedì abbiamo annunciato la presentazione di Dynamics 2001, il prodotto di Microsoft dedicato alle imprese via cloud computing. In quella sede abbiamo anche citato Salesforce.com e l’atteso Chatter 2, la piattaforma di microblogging che sarà proposta gratuitamente. L’applicazione di Microsoft è stata ufficializzata giovedì e subito dopo sono emerse delle indiscrezioni sull’imminente futuro del settore.

Poco meno di un anno fa avevamo trattato di Yammer, una soluzione simile a Chatter che è stata definita come il Twitter per le imprese. Prodotto che è ancora lontano dal successo di Twitter, nonostante abbia fatto proseliti illustri — Chatter di Salesforce.com è solo il più popolare. Per nulla spaventata dal ritiro di Google Wave, Microsoft sarebbe sul punto di lanciare OfficeTalk: un microblogging aziendale.

La sperimentazione su OfficeTalk è iniziata nel marzo dello scorso anno tra i progetti di Office Labs, una divisione di Microsoft chiamata a innovare la suite dedicata alle imprese. Negli ultimi giorni le voci di una promozione a servizio vero e proprio si fanno sempre più pressanti. Eppure, la storia recente delle piattaforme di microblogging non è rassicurante e consiglierebbe una maggiore prudenza su OfficeTalk.

Via | The Next Web