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Newsletter Netlife

Da Redbox a Facebox fino a Netlog

pubblicato da Samuele de Leo in: Newsletter Netlife

Prima si chiamava Redbox, poi Facebox e infine Netlog. E’ un social network che sta affermandosi rapidamente anche in Italia. Fra i suoi tratti distintivi, la possibilita’ di usare un nickname e poter decidere di rendere pubblico o meno il proprio nome. Pare che annoveri fra i suoi utenti, gia’ piu’ di 3 milioni d’italiani (42 in europa). Il suo target e’ giovanile, l’eta’ media varia dai 14 ai 24 anni e per ora, stando alle dichiarazioni di Netlog, non ci sarebbero problemi legati ai cosiddetti predatori sessuali, che invece avevano infestato MySpace, portando alla chiusura forzata di quasi 100mila profili sospetti. Netlog, nato e gestito in Belgio, che si presenta come il portale per i giovani d’europa, fornisce ai suoi giovani utenti diversi strumenti per difendersi, in particolare da eventuali episodi di bullismo digitale. Bullismo che, ad esempio, su Facebook e’ praticamente inesistente vista la maggiore eta’ degli utenti: partito con un’eta’ sui 26 anni sta rapidamente salendo verso i 35…

Mi faccio analizzare il genoma

pubblicato da Samuele de Leo in: Newsletter Netlife

Con meno di 300 euro, online si acquista un kit per farsi analizzare il dna. Il laboratorio controllera’, tra l’altro, lo stato di salute (indaga su 107 potenziali patologie), le somiglianze, le compatibilita’, le unicita’ e quant’altro venga richiesto, come ad esempio, la conferma della genitorialita’… Questi risultati potranno essere anche confrontati per eventuali ricerche scientifiche. Il tutto sara’ poi immesso su una cartella online con accesso criptato. L’azienda assicura che le informazioni genetiche verranno protette contro ogni discriminazione in base a Gina (The Genetic Information Nondiscrimination Act in health insurance and employment decisions) approvato dal Congresso degli Stati Uniti…

I genitori fra gli amici virtuali

pubblicato da Samuele de Leo in: Newsletter Netlife

Internet e’ piu’ importante del cellulare e dell’auto. Lo rivela un’indagine Symantec, secondo la quale sette adulti su dieci dichiarano che la rete ha migliorato la loro vita personale e quella sociale. Il 55% degli italiani non potrebbe vivere senza la rete, il 54% senza telefonino e il 47% senza macchina. Fra i vari dati che emergono dallo studio, anche il fatto che il 25% dei giovani ha come amici virtuali i propri genitori e il 10% usa i messenger per comunicare con i nonni. Gli intervistati hanno in media 41 amici virtuali, quasi il 50% gestisce un profilo su un social network (8 milioni d’italiani sono su Facebook) e poco meno del 24% condivide sulla rete i propri segreti. Il 50% di coloro che hanno figli ammette di averli controllati leggendo di nascosto le email o ripercorrendo le navigazioni…

Contenuti originali o riciclati

pubblicato da Samuele de Leo in: Newsletter Netlife

Per anni, la stragrande maggioranza dei giornali non ha considerato le opportunita’ della rete e ha ignorato, almeno in parte, la sua filosofia, ovvero la condivisione gestendo siti blindati. Anche molti giornalisti hanno sempre considerato internet come un mondo a parte, col quale loro non volevano interagire. Ma oggi le cose sono cambiate. Le vendite cartacee stanno diminuendo. E all’improvviso, aziende e redattori scoprono la potenza della diffusione digitale dei loro contenuti. E per questo, Espn, Business Week e New York Times hanno chiesto a Google di dare maggiore risalto a cio’ che producono: vogliono ottenere un ranking di favore rispetto alle pagine che contengono notizie “copincollate”. La loro tesi e’ che i contenuti originali siano piu’ importanti di quelli riciclati. La notizia e’ stata pubblicata, per prima, su Advertising Age…

99 file per capire la rete

pubblicato da Samuele de Leo in: Newsletter Netlife

Le 99 cose che hanno fatto piu’ giri della rete. Quelle che vanno assolutamente viste per capire l’evoluzione d’internet. A fare la lista, del tutto arbitraria, ci ha pensato un giovane artista, il 26enne Greg Rutter di Brooklyn. Si tratta soprattutto di video, alcuni dei quali giravano gia’ online quando YouTube non era ancora stato concepito come, ad esempio, il baby ballante che risale a meta’ degli anni ‘90. C’e’ anche roba piu’ recente, fra cui, Chocolate Rain di Tay Zonday. Rutter ha individuato tutti questi documenti e ne ha scelti 99. La sua lista l’ha compilata, mettendoli uno dietro all’altro in modo casuale…

L'anello del veleno

pubblicato da Samuele de Leo in: Newsletter Netlife

Un anello di altri tempi, che evoca trame, tranelli e imboscate del medioevo. Un anello che al suo interno puo’ contenere del veleno. Lo vendono online a circa 24 euro. Naturalmente, la sua cavita’ viene presentata come molto utile per tante altre cose: testi segreti, calamite, insetti o quant’altro la fantasia voglia. E’ adatto, sempre secondo la descrizione, per fare bella figura in svariate occasioni. Ecco dove trovarlo…

Perde il lavoro a causa di facebook

pubblicato da Samuele de Leo in: Newsletter Netlife

Sui social network viene scritto di tutto, in particolare su Facebook. Non a caso, il garante della privacy ha messo in guardia dai rischi che possono derivare dal rivelare troppe informazioni personali sul web. In Inghilterra, sarebbe avvenuto un episodio che avrebbe come protagonista una sedicenne inglese, la quale sarebbe stata licenziata dalla sua azienda (era assunta da appena tre mesi) perche’ avrebbe scritto sulla sua bacheca che il suo lavoro e’ noioso, senza per altro indicare il nome del suo datore di lavoro. Per giustificare la sua azione, la Ivell Marketing and Logistics di Clacton, avrebbe spiegato che scrivere su Facebook equivale a scrivere sulla bacheca aziendale e che quindi potrebbe indurre anche altri dipendenti a pensare le stesse cose…

Lo spam e' tornato

pubblicato da Samuele de Leo in: Newsletter Netlife

Lo spam e’ ripartito. Il fatturato di ogni singolo invio multiplo puo’ raggiungere, anche i 3 milioni e mezzo di dollari all’anno, stando ad una ricerca congiunta delle universita’ di Berkeley e di San Diego: in pratica, 7mila dollari al giorno. Lo spam aveva subito uno stop a meta’ novembre del 2008, dopo il blocco imposto dalla magistratura statunitense a una delle maggiori aziende coinvolte nello spam, la californiana McColo di San Jose’, che oltre all’accusa di spam, deve rispondere anche a quella di diffusione di materiale pedopornografico. L’uscita di scena della McColo fece crollare l’invio di posta spazzatura dall’85% del totale al 50%. Ma in pochi mesi, secondo le stime di Symantec, la spedizione di posta indesiderata e’ tornata, alla fine dello scorso febbraio, al 79%…

Mani sudate? Niente console

pubblicato da Samuele de Leo in: Newsletter Netlife

In Svizzera hanno individuato una nuova patologia, la Idroadenite palmare. La scoperta e’ stata pubblicata sul British Journal of Dermatology. Secondo un gruppo di dermatologi di Ginevra, deriva dall’uso troppo intenso di un qualsiasi controller per giochi elettronici. Nel caso specifico, si tratta di una ragazzina che avrebbe “sudato” troppo giocando con la Playstation. In pratica, si tratterebbe del disturbo che spesso interessa le piante dei piedi dei giovani che fanno molta attivita’ fisica. La dodicenne svizzera e’ guarita dopo dieci giorni di astinenza dalla sua console preferita…

Licenziare per (video)gioco

pubblicato da Samuele de Leo in: Newsletter Netlife

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Succede anche questo: un videogioco che si rifa’ all’attuale periodo di crisi. Per evitare la bancarotta, bisogna licenziare a piu’ non posso. Il difficile e’ riuscire ad allinearli per poterli mandare a casa. In un riquadro si aggiorna in tempo reale l’ammontare del risparmio. Sotto la griglia del gioco, compaiono le storie di coloro che vengono licenziati (qualifiche, lutti, familiari a carico e via di questo passo) e che finiscono all’ufficio di collocamento. Il gioco chiamato Lay Off (appunto, licenziare) e’ stato realizzato con la collaborazione della New York University. Naturalmente gli unici a non rischiare il posto sono banchieri e finanzieri, ovvero i veri responsabili del disastro…