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Motori di ricerca

Wolfram Alpha Pro, la novità a pagamento promessa dagli sviluppatori

pubblicato da Federico Moretti in: Utilities Motori di ricerca

Wolfram AlphaWolfram Alpha Pro è la novità alla quale alludevano gli sviluppatori della società di Stephen Wolfram. Presentato a una cerchia ristretta di esperti del settore, il nuovo motore di ricerca computazionale è un’esclusiva dei clienti paganti di Wolfram Research. Ecco spiegato il perché di tanta “segretezza”, nell’annuncio preliminare.

Le funzionalità previste dall’aggiornamento della piattaforma ricalcano le ipotesi che, personalmente, avevo fatto in occasione del comunicato. Il focus delle novità riguarda soprattutto i formati: Wolfram Alpha s’avvarrà di Computable Document Format (CDF), l’alternativa computabile al PDF di Adobe — adesso, limitato a Mathematica.

Un’offerta esplicitamente orientata all’istruzione, che integra le funzionalità di Wolfram Educational Portal: il nuovo portale dedicato a insegnanti e studenti. Oltre all’utilizzo di CDF, Wolfram Alpha Pro consentirà l’esportazione dei dati in numerosi altri formati per il web. Una possibilità che si paga e neppure a buon mercato.

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Yahoo lancia la ricerca delle App per iPhone e Android

pubblicato da Daniele P. in: Motori di ricerca Yahoo

YahooApp

Secondo gli ultimi dati diffusi da StatCounter, Yahoo è ancora il terzo motore di ricerca più usato al Mondo. Se la gioca con Bing per pochissimi punti percentuale, ma l’abisso con Google sembra insormontabile. Forse è anche questo il motivo che l’ha spinto, con l’ultima novità introdotta, a puntare sul mondo del mobile e, in particolare, sulla ricerca delle applicazioni per iPhone ed Android.

La nuova funzione, non ancora disponibile per gli utenti italiani, va ad affiancarsi alla ricerca che tutti noi effettuiamo quotidianamente nei vari app store: inserendo una qualunque chiave di ricerca potremo trovare l’applicazione desiderata direttamente da Yahoo e, se interessati, cliccare sul prezzo e venir così reindirizzati all’app store originale per effettuare l’acquisto. Si possono ordinare i risultati per rilevanza o per il punteggio dato dagli utenti, oltre a filtrare i risultati in base al prezzo o alla categoria (intrattenimento, puzzle, lifestyle e via dicendo).

Disponibile anche un box con le classifiche delle app più scaricate del momento per iPhone e Android, classifiche ben diverse da quelle pubblicate sugli app store ufficiali. Per iPhone, ad esempio, tra le app più scaricate dagli utenti troviamo Yahoo! in prima posizione (ottava per Android) e Yahoo! Sportacular al decimo posto. Non è ancora chiaro se e quando questa funzione arriverà anche nel nostro Paese, ma intanto ci interessa conoscere la vostra opinione: utilizzereste Yahoo per cercare applicazioni o continuereste ad usare gli app store ufficiali?

Via | MakeUseOf

Volunia è il nuovo motore di ricerca realizzato da Massimo Marchiori

pubblicato da Federico Moretti in: Motori di ricerca Eventi

VoluniaÈ stato presentato ieri, attorno a mezzogiorno, Volunia: il nuovo motore di ricerca italiano – localizzato, però, in dodici lingue straniere – ideato da Massimo Marchiori, il ricercatore che ha realizzato l’algoritmo per HyperSearch. La conferenza stampa s’è tenuta presso l’Università di Padova, della quale Marchiori è professore.

Volunia è un progetto mondiale, che ambisce a introdurre una nuova concezione della ricerca sul web: non è – utilizzando le parole di Marchiori – «un miglioramento del 10%» delle prestazioni di Google. Per il momento, l’accesso al motore è subordinato all’accettazione in una lista di power user. Non è ancora disponibile al pubblico.

Nonostante Marchiori abbia collaborato con Tim Berners-Lee al World Wide Web Consortium (W3C), Volunia non integra una ricerca semantica: è un’evoluzione di PageRank – l’algoritmo di Google, derivato dal lavoro di Marchiori su HyperSearch – in chiave “sociale”. È una mappatura del web, ispirata ai GPS e integrata ai social network.

Volunia

VoluniaVoluniaVoluniaVolunia

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Bing ha aggiunto un nuovo validatore tra gli strumenti dei webmaster

pubblicato da Federico Moretti in: Motori di ricerca Microsoft

BingBing, il motore di ricerca creato da Microsoft, propone un nuovo validatore per ispezionare il codice delle pagine web. Non equivale allo strumento del World Wide Web (W3C) per controllare la correttezza del markup in riferimento agli standard internazionali, ma gli elementi tipici del web semantico per migliorare l’indicizzazione.

L’ispezione del validatore, infatti, considera Microdata, Microformats, RDFa e la sintassi di Schemas.org — il progetto unificato di Google, Microsoft e Yahoo per il markup delle informazioni strutturate. La proposta di Bing è molto simile allo strumento di verifica dei Rich Snippets di Google e supporta pure Open Graph di Facebook.

L’aspetto più importante dell’aggiornamento non è tanto lo strumento di validazione, quanto il supporto esplicito di Bing ai principali standard del web semantico — se i webmaster possono controllare la correttezza dei metadata previsti dal proprio sito, gli utenti dovrebbero ottenere dei risultati di ricerca ancora più pertinenti.

Via | Bing

Wolfram Alpha annuncia il primo cambiamento a tre anni dalla nascita

pubblicato da Federico Moretti in: Utilities Motori di ricerca

Wolfram AlphaGli sviluppatori di Wolfram Alpha, il motore di ricerca computazionale ideato da Stephen Wolfram, hanno annunciato un grande cambiamento – il primo, a distanza di tre anni dalla nascita del progetto – che dovrebbe essere imminente. Purtroppo, i dettagli sono molto pochi: anzi, praticamente nessuno. Possiamo fare solo delle ipotesi.

Per fortuna, il team che si occupa di Wolfram Alpha è abituato a pubblicare tutti gli aggiornamenti più importanti della piattaforma: il database, ad esempio, riceve delle modifiche ogni settimana. Gli tre ultimi interventi riguardano altrettante funzionalità del motore e, senza dubbio, costituiranno la base della nuova interfaccia.

Risoluzione di equazioni differenziali, statistiche enciclopediche su eventi e personalità importanti, comparazione delle caratteristiche dei prodotti informatici: queste sono le funzionalità essenziali del motore. Wolfram ha introdotto un nuovo formato di documento e un portale per l’educazione. Mancherebbe solo la localizzazione.

Via | Wolfram Alpha

The Pirate Bay abbandonerà il protocollo Torrent in favore di Magnet

pubblicato da Federico Moretti in: Peer-to-peer Motori di ricerca

The Pirate Bay (TPB)The Pirate Bay, il portale che negli anni è diventato un sinonimo di Torrent, s’appresta ad abbandonare il protocollo. Più precisamente, non indicizzerà i file con estensione .torrent per adottare Magnet — una tecnologia che può supportare diversi protocolli. La decisione risale a due anni fa ed è diventata effettiva soltanto ieri.

In sé, Magnet è una particolare struttura di link che utilizza un algoritmo di cifratura per la creazione degli indirizzi. Nello specifico, la codifica di Magnet implementa Secure Hash Algorithm (SHA-1) a 32-bit. La tecnologia, ideata nel 2002, è stata adottata da diversi protocolli per il peer–to–peer. Incluso quello di BitTorrent.

Oltre a Magnet, The Pirate Bay utilizzerà DHT e PEX: due soluzioni per recuperare gli indirizzi dei nodi in assenza di tracker. In poche parole, per il portale significa eliminare qualsiasi contenuto passibile di querela sul diritto d’autore dal proprio server. Quindi, il vantaggio per gli utenti è nel superiore livello di privacy.

Via | TorrentFreak

Google: ecco come rimuovere i risultati di Google+ dalla ricerca

pubblicato da HellSpawn in: Motori di ricerca Google Tutorial

Google:

La ricerca social di Google, meglio conosciuta come Search plus Your World, è attualmente in fase di rollout per tutti gli utenti registrati alla piattaforma, che hanno dunque già iniziato a vedere la doppia possibilità di ottenere risultati con o senza l’influenza di Google+ e delle sue cerchie all’interno dei risultati. Se su Google.it personalmente non ho ancora avvistato la nuova funzionalità, collegandomi a Google.com ho avuto modo di accorgermi anche che la ricerca social è quella predefinita: è possibile cioè passare ai risultati “normali”, ma in caso di nuova ricerca si torna nuovamente a visualizzare di default quelli legati a Google+.

Cosa fare dunque per rimuovere definitivamente i risultati di Google+ dalla ricerca? Lifehacker è stato il primo ad accorgersi che è possibile disabilitare l’uso automatico dei cosiddetti risultati personali, seguendo poche semplici indicazioni che debitamente tradotte potranno poi funzionare anche nella versione italiana del motore di ricerca:

  • Fare clic sul bottone delle impostazioni in alto a destra nella schermata di Google (quello a forma d’ingranaggio) e selezionare “Search settings”
  • Scorrere la pagina fino alla parte intitolata “Personal results”, dove selezionare “Do not use personal results”

I risultati personali come dicevamo non saranno più usati automaticamente, ma sarà comunque possibile effettuare il passaggio a essi tramite l’apposito bottone-switch presente in cima ai risultati di ricerca sulla destra.

La ricerca social di Google nel mirino della Federal Trade Commission

pubblicato da HellSpawn in: Motori di ricerca Google Facebook Twitter

L’annuncio e le polemiche. Botta e risposta sull’arrivo della ricerca social per Google legata a Google+, annunciata ieri e immediatamente piombata in un mare di discussioni che hanno coinvolto anche altri soggetti importanti come Facebook e Twitter. Se Google ha provato in qualche modo a rispondere, lo spettro di un altro protagonista si stende sulla nuova funzionalità del motore di ricerca: la Federal Trade Commission (FTC), soggetto che generalmente non scherza. Chiedere a Facebook o a Google stessa per l’affare Buzz.

Le analogie tra Facebook e Google e il loro rapporto con la FTC sono in realtà più di quante possano sembrare, visto che a essere coinvolto è anche il gruppo Electronic Privacy Information Center (EPIC), di recente lamentatosi della Timeline di Facebook. Il bello è che stavolta EPIC difende di fatto Facebook, presentando il motivo della propria protesta così per bocca del suo boss Marc Rotenberg:

“Crediamo sia qualcosa sulla quale la FTC debba indagare. Google è un lottatore in trincea che prova a combattere il suo avversario Facebook usando il dominio sul mercato in un settore separato. credo che questo possa creare problemi alle persone.”

In una nota sul proprio sito, EPIC sostiene inoltre che la seguente tesi:

“Nonostante i dati dei contatti Google+ non siano mostrati pubblicamente, i cambiamenti di Google rendono i dati personali degli utenti più accessibili. Gli utenti possono scegliere di non vedere i risultati personalizzati, ma non possono rifiutare di far trovare le loro informazioni tramite la ricerca. Inoltre, i cambiamenti di Google arrivano in un momento in cui la società è già sotto una maggior attenzione sul possibile influenzamento dei risultati per dare preferenza ai propri contenuti.”

La maledizione social di Google sembra andare avanti: cosa ne pensate?

Via | Latimes.com

Gli Italiani sono al primo posto tra i cercatori di Torrent nel 2011

pubblicato da Federico Moretti in: Peer-to-peer Motori di ricerca

KickassTorrentsGli Italiani sono al primo posto tra quanti cercano contenuti da scaricare via Torrent sui motori di ricerca. Almeno, per quanto riguarda KickassTorrents: uno dei cinque portali più famosi. Quest’ultimo ha pubblicato una statistica dei termini più cercati nel 2011 e così “ita” è risultato il primo in assoluto — seguito da “french”.

Per confermare la relazione tra il termine “ita” e gli Italiani ci sono il quarto posto – detenuto da “ita dvd” – e “italian”, alla settima posizione della classifica di KickassTorrents. Possiamo dedurre, perciò, che gli Italiani cercano sopratutto film e serie televisive. È facile intuire che, una volta trovati, li scarichino pure.

Il dato più indicativo della statistica è il fatto che al primo posto ci sia il Paese dove le tasse sui contenuti multimediali sono più alte e al secondo quello dove le leggi sulla tutela del diritto d’autore sono più rigide. Se mai fosse necessario sottolinearlo, elevare i costi e inasprire le pene sul download è controproducente.

Via | TorrentFreak

Wolfram Alpha aiuta a identificare tutte le estensioni dei documenti

pubblicato da Federico Moretti in: Utilities Motori di ricerca

Wolfram|AlphaWolfram Alpha, il motore di ricerca computazionale ideato da Stephen Wolfram, è in grado di mostrare tutte le informazioni disponibili sui formati dei documenti. In pratica, se si rintraccia un file dall’estensione sconosciuta, Wolfram Alpha mostra i programmi che possono aprirlo: in caso d’omonimia, sono presentate le alternative.

Ad esempio, effettuando una ricerca per .dll è restituito un riassunto di tutte le informazioni relative ai file con quell’estensione. La più comune è Dynamic Link Library (DLL) di Microsoft, ma la stessa sigla può identificare anche un formato poco frequente per le pagine web dinamiche. Wolfram Alpha elenca i programmi compatibili.

Per specificare a Wolfram Alpha che si stanno cercando dei dettagli sui documenti, è necessario anteporre alla stringa di ricerca un punto fermo: ad esempio, “wmf” non equivale all’estensione .wmf dei file e genera un errore. Il motore può essere molto utile per rintracciare i programmi coi quali aprire i documenti meno conosciuti.

Via | Digital Inspiration