Il Service Pack 1 di Windows 7 conterrà solo aggiornamenti minori, oltre a quelli rilasciati nel corso degli ultimi mesi attraverso Windows Update, piattaforma dove Microsoft rilascia periodicamente le patch per i propri sistemi operativi.
A informarci della novità è lo stesso Windows Team Blog, dove vengono anticipate anche l’update del client di Desktop Remoto per sfruttare la tecnologia RemoteFX introdotta lato server con il SP1 di Windows Server 2008 R2.
Niente per cui valga la pena aspettare per aggiornare il proprio sistema operativo sia a casa che in azienda quindi, come del resto nello stesso post viene indicato. Per chi invece volesse ancora sapere quando il SP1 di Windows 7 verrà rilasciato, non vengono ancora fornite informazioni sull’argomento.
Via | Intowindows.com

Proseguono le innovazioni e le timide migliorie per Bing, il motore di ricerca Microsoft, nonché uno dei prodotti più sottovalutati nel suo genere (e, probabilmente, a ragione). Questa volta gli sviluppatori Microsoft tentano la strada della chicca, al di là delle funzionalità classiche che si chiedono a un buon motore di ricerca.
Bing Maps (fin’ora timidissimo concorrente del ben più famoso e onnipresente Google Maps) ha lanciato una variante per la sua Spatial Search, che include la posizione delle costellazioni fra quello che può mostrarvi delle città del mondo. Per ora disponibile, in via sperimentale, solo per Seattle, San Francisco e Vancouver. Il tutto, naturalmente, gira su Silverlight.
Interessante? Forse, peccato solo che la cosa arrivi anni dopo Google Sky, con un grosso numero di limitazioni e con l’obbligo di installare, appunto Microsoft Silverlight. Oltre all’incompatibilità con diversi browser. Ecco come non si sviluppa una chicca.

Uno dei dettagli di Internet Explorer 9 emersi dopo il rilascio della versione preview della prossima incarnazione del browser Microsoft riguarda la sua compatibilità con Windows XP, negata dall’azienda di Redmond così come quella con Vista senza SP2.
La ragione della scelta di Microsoft starebbe nell’utilizzo di Direct2D per l’accelerazione hardware, parte delle librerie DirectX più recenti introdotte in Windows 7 e succesivamente in Windows Vista SP2 e Windows Server 2008 R2. La notizia ha lasciato più di una persona interdetta, al punto che Microsoft ha dovuto ribadire il tutto in un secondo momento:
“Gli utenti Windows XP hanno un browser veloce, sicuro, affidabile e privato come Internet Explorer 8. Visto che il Web ha continuato a cambiare in tutti i suoi aspetti, dalla sicurezza al futuro delle applicazioni HTML5, i browser richiedono le tecnologie in grafica e sicurezza che sono nate dal 2001. IE9 richiede tali tecnologie, ed è progettato per funzionare su sistemi operativi moderni per sfruttare le ultime innovazioni nel campo hardware e dei sistemi operativi”
Continua a leggere: Confermato: Internet Explorer 9 non funzionerà su Windows XP (con sondaggio)

Per provare qualcosa di realmente utilizzabile si dovrà aspettare ancora, ma Microsoft ha appena pubblicato un test drive di IE9 dedicato agli sviluppatori: si tratta di una versione davvero minimalista del browser, priva di tab e persino della barra degli indirizzi. Quando basta per dare una prima occhiata a ciò che diventerà Internet Explorer.
Un aspetto apprezzabile è che per quanto riguarda i benchmark in Microsoft sono stati sinceri: Internet Explorer 9 allo stato attuale realizza effettivamente 55/100 all’Acid3. Le feature che caratterizzeranno la versione stabile di IE9 non sono ancora disponibili e ha poco senso parlare ora di HTML5 — benché il caricamento delle pagine sembri più rapido.
Il valore aggiunto di questa preview è costituito dagli strumenti di debug che consentono di visualizzare le pagine web in retro-compatibilità con le precedenti versioni di Internet Explorer: un aspetto che rende IE9 Platform Preview particolarmente duttile per web designer. Il tool di diagnostica è ottimo per inviare feedback agli sviluppatori.
Internet Explorer 9 Platform Preview






Via | Ars Technica
Facebook usa come webmail Exchange via Owa, ovvero Outlook Web Access. E’ questa la piccola curiosità che ci ha segnalato il nostro lettore Filippo, che ringraziamo.
La schermata si ottiene digitando http://mail.facebook.com che punta su http://mail.thefacebook.com.
Scelta praticamente obbligata, quella di Exchange, vista l’acquisizione di una parte di Facebook da parte di Microsoft avvenuta ormai qualche anno fa.
Microsoft Exchange è senza dubbio uno dei software più usati in ambito aziendale, ricordiamo allora qualcuno tra i concorrenti come Lotus Notes, Zimbra o Zarafa. Se avete avuto modo di testare qualcuno di questi, provate a darci le vostre impressioni nei commenti.
Le principali novità di queste due intense settimane arrivano inevitabilmente da Austin e come ho già avuto modo di dire riguardano in primo luogo il geotagging: benché presente anche al SXSW 2010, Microsoft è impegnata sul fronte del proprio MIX10 a Las Vegas (di cui pure avremo modo di parlare per il settore desktop). Siamo abituati a dover attendere perché le tecnologie approdino nel nostro Paese, ma questa volta è proprio l’Italia a fare da “pilota” per un progetto indubbiamente intrigante: sto parlando di turismo e geolocalizzazione attraverso i cellulari.
Quanto predisposto a Torino – la città che è stata scelta per l’introduzione di Microsoft Tag in Italia – per la verità è un meccanismo già sperimentato con successo in Giappone, dove l’uso di QR-Code per i telefonini è ormai d’uso comune: il sistema di Redmond è differente, a colori (i QR-Code sono nero su bianco) e legato espressamente all’applicazione ufficiale che può essere scaricata su un’ampia gamma di dispositivi — tra i quali persino iPhone/iPod Touch e Android, per cui Tag costituisce la prima applicazione Microsoft dedicata.
Il funzionamento di Microsoft Tag è semplice e non differisce granché dai classici QR-Code: basta inquadrare l’immagine “taggata” con la fotocamera di uno smartphone connesso a internet per reperire informazioni sul luogo in cui ci si trova. Il geotagging è stato possibile grazie alla partnership con Turismo Torino ed è presente nel centro storico della città: nel dettaglio Microsoft ha mappato 10 luoghi d’interesse per i quali è possibile consultare informazioni turistiche in francese, inglese e italiano.

Non so ancora se Chris Harrison – un appassionato di elettronica certamente sui generis – sia un folle, un visionario oppure un genio: quel che è certo è che qualcuno ha preso i suoi esperimenti molto sul serio. Sto parlando di Microsoft Research, che gli ha affiancato due interni (Dan Morris e Desney Tan) per lo sviluppo di Skinput.
Quest’ultimo è un progetto ambizioso di controllo dell’input attraverso la pelle: attraverso un proiettore “bio-acustico” da indossare sul braccio si possono proiettare dei pulsanti interattivi sulla mano – come sull’avambraccio – per inviare comandi a un terminale. Essendo palese il coinvolgimento di Redmond è logico pensare subito a Microsoft Surface.
La tecnologia alla base di Skinput è concepita per non essere intrusiva (stiamo sempre parlando di pelle umana) o, nociva per la salute dell’uomo: le specifiche saranno complete entro il prossimo 12 aprile al CHI 2010, ma perché arrivi effettivamente al grande pubblico potrebbero volerci alcuni anni — ammesso che sia ritenuto davvero commercializzabile.
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Dubito che molti di voi mantengano MSN come homepage del proprio browser (benché il portale sia proposto come pagina predefinita per Internet Explorer), ma sono pronto a scommettere che tanti potrebbero cambiare idea — quando l’aggiornamento sarà finalmente disponibile per tutti. Non soltanto per Bing, che è già integrato nel portale odierno.
Ars Technica è stato tra i primi a parlare del restyling di MSN, che segue un progetto inaugurato già nel novembre del 2009: purtroppo anche effettuando il login su Windows Live e impostando il portale statunitense come predefinito il numero di utenti che possono già utilizzare la nuova versione è ancora limitato. Fortunatamente c’è un tour guidato per tutti.
La nuova homepage – che effettivamente ha un tema più accattivante e “pulito” – promette di aggiornare lo stato di Facebook e Twitter, controllare la posta di Hotmail e ricevere notizie sulla base della selezione geografica che ora consente di visualizzare più che altro il meteo locale: sì, ricorda molto le recenti novità di Yahoo! (che personalmente prediligo).

Solo martedì è stato ufficializzata l’uscita di Google Apps Marketplace e sono già disponibili numerose applicazioni per gli utenti business — installabili sul proprio dominio: tra i primi a dare notizia della propria disponibilità tramite il servizio c’è OffiSync (un utile strumento per esportare e gestire le attività di Microsoft Office su Google Sites).
Il tool è disponibile in due soluzioni, standard e premium, nella formula che ne prevede il download e così è anche per il marketplace di Mountain View: l’applicazione ha ricevuto numerose recensioni entusiastiche, raggiungendo così il massimo della valutazione. Niente male in sole 48 ore di esistenza.
Come descritto nella nota degli sviluppatori il nuovo orizzonte che si è aperto a OffiSync consente una scrittura collaborativa ancora più integrata con il web e in particolare con le risorse presenti sul dominio d’installazione: chissà che PMI e pubblica amministrazione non possano farne buon uso nel prossimo futuro.
Smentendo un arrivo prima dei tempi stimati, alcune voci di corridoio vogliono che il primo Service Pack per Windows 7 arrivi addirittura in ritardo sulla tabella di marcia.
Il primo mega-aggiornamento per il nuovo sistema operativo Microsoft dovrebbe vedere la luce a settembre, ma diverse indiscrezioni parlano di uno slittamento a ottobre o addirittura a fine 2010. Fra le cause di questo rinvio ci sarebbero anche motivi squisitamente commerciali: Microsoft sembra infatti temere che il lancio di un Service Pack per un sistema operativo oggettivamente stabile e senza particolari problemi possa insospettire gli acquirenti e rallentare le vendite.
Redmond non ha mai confermato né smentito alcuna data, e fino alla diffusione di un comunicato stampa ufficiale non potremo avere nessuna notizia certa. In ogni caso, sembra che la maggior parte degli utilizzatori di Windows 7 non senta particolare bisogno del Service Pack 1.
Dalla F.A.Q. di Office 2010 Tech Guarantee, Microsoft ha consigliato a tutti i suoi clienti di installare la versione a 32-bit di Office 2010 invece di quella a 64-bit. Questa curiosa scelta è dettata dal fatto che molti add-in comuni di Office non funzionano con la versione 64-bit.
«Raccomandiamo fortemente alla maggioranza degli utenti di installare la versione 32-bit di Office 2010 sia nei sistemi a 32-bit che a 64-bit, perché allo stato attuale molti add-in comuni per Office non funzioneranno nella versione 64-bit»
Pare che Office 2010 64-bit sia necessario solo a coloro che debbano gestire file più grossi di 2GB con Excel, quindi se non rientrate nella categoria utilizzate tranquillamente la versione 32-bit.
La versione finale di Office 2010 sarà commercializzata in sette edizioni (dalla Starter alla Professional Plus) a partire da giugno, mentre le versioni beta non scadranno fino al prossimo ottobre.

Opera ha reso noto che i download del proprio software di navigazione Internet sono triplicati dal giorno in cui Microsoft ha introdotto come aggiornamento l’ormai famoso browser ballot, con il quale su Windows viene proposta una scelta dei principali programmi alternativi a Internet Explorer.
Secondo quanto fatto sapere da Rolf Assev ai microfoni di Reuters, l’incremento nei download si sarebbe riscontrato soprattutto nelle nazioni di Belgio, Francia, Spagna, Polonia e Regno Unito, probabilmente anche grazie al rilascio della versione 10.5 di Opera.
Via | Mashable.com