La partnership con Microsoft annunciata da Adobe non è che la conseguenza del lavoro cominciato alla fine della scorsa settimana con la “modalità protetta” di Reader. L’ufficializzazione del rapporto tra le due aziende è avvenuta a Las Vegas nel corso del Black Hat USA 2010, una conferenza dedicata alla sicurezza. A beneficiare della collaborazione saranno anche tutti gli altri partner commerciali di Microsoft.
Durante il summit in Nevada, Microsoft ha infatti annunciato l’apertura del programma MAPP: è un’estensione degli aggiornamenti di sicurezza mensili per i produttori di software per Windows. Come primo passo avverrà la condivisione delle informazioni per la protezione dei programmi con Adobe e le aziende che sottoscriveranno l’iniziativa. Un progetto d’ampio respiro che però desta qualche perplessità.
Estendere il Microsoft Active Protections Program (MAPP), un progetto risalente addirittura al 2008, in sé non significa trovare nuove soluzioni per la sicurezza del software. Certo, il dialogo con Adobe e altri 65 partner da tutto il mondo è una nota positiva. Tuttavia l’unica differenza col passato è «l’accesso anticipato» ai bollettini di sicurezza distribuiti da Microsoft. L’innovazione è decisamente un’altra cosa.
Via | Adobe Featured Blogs
Microsoft continua ad inseguire Google e questa volta ci prova con Street Slide. Come si vede dal video, essenzialmente è simile a Street View e permette di navigare nelle città sfruttando le immagini panoramiche a 360 gradi.
Rispetto a Stret View, si può notare la presenza dei “panorami multi-prospettici”. In pratica, Street Slide fornisce una sorta di visione da distanza della strada, ricostruita con le foto panoramiche. Il video comunque è piuttosto esplicativo.
Nulla si sa sulla data di rilascio.
Via | Engadget.com

Microsoft ha avviato la distribuzione ai partner di Device Stage Visual Editor, uno strumento destinato a cambiare l’interazione con fotocamere digitali, scanner e stampanti su Windows 7. Il tool consiste in un centro di controllo per i dispositivi d’acquisizione e rimpiazza programmi come Kodak EasyShare. Il supporto è garantito sui prodotti certificati.
Via | Blogging Windows
DreamSpark è un progetto di Microsoft per avvicinare gli studenti allo sviluppo su Windows. La piattaforma opera già da un paio d’anni regalando soluzioni complete, dai sistemi operativi agli ambienti di programmazione. Questa volta DreamSpark offre Windows Server 2008 R2 in versione standard e il download è abilitato anche in Italia. Un’opportunità che gli studenti universitari non possono certo ignorare.
Per ottenere una copia di Windows Server 2008 (del tutto simile a Windows 7 nell’interfaccia) basta registrarsi a DreamSpark col proprio Windows Live ID e fornire l’indirizzo e-mail valido dell’ateneo cui si è iscritti. Un messaggio inoltrato a quest’ultimo account fornirà il link per la convalida delle credenziali che consentono di scaricare i programmi disponibili e generare una chiave privata per l’autenticazione.
Windows Server 2008 R2 non è un sistema concepito per l’uso domestico, ma “trasformarlo” perché funzioni come Windows 7 SP1 non è difficile. La chiave generata da DreamSpark equivale a una licenza individuale e dà accesso a tutti gli aggiornamenti online. La lista degli atenei italiani pubblici e privati consorziati con Microsoft è piuttosto completa. Finalmente anche l’Italia è stata presa in considerazione.
Via | ZDNet
Microsoft ha fatto un’eccezione alla consueta politica closed source di Windows e altri prodotti distribuendo i sorgenti completi di alcune applicazioni all’organismo che ha sostituito il “famigerato” KGB. Una scelta inconsueta, avvenuta proprio mentre gli Stati Uniti stavano già indagando sulle presunte spie russe arrestate di recente. La Russia intenderebbe così lavorare a un progetto di crittografia.
Accordando al Federal Security Service (FSB) la possibilità di consultare il codice sorgente di Windows 7, Office 2010 e altre soluzioni per i server, Microsoft estende l’intesa raggiunta a suo tempo con Windows XP. Anche la NATO avrebbe richiesto l’accesso per prevenire l’ipotesi che la Russia disponga di informazioni pericolose per la sicurezza dell’Occidente. Una situazione da Guerra Fredda.
Tra gli aspetti più curiosi della questione non si deve sottovalutare l’investimento della Russia nell’open source. Una contraddizione non indifferente. A prescindere dagli aspetti politici, la svolta di Microsoft potrebbe ripercuotersi sul consueto modello di business adottato da Windows. È comunque da escludere che il sistema operativo e le sue applicazioni faranno mai parte del software libero.
Foto | Flickr
Come avevamo scritto il mese scorso, è ora possibile scaricare il primo Service Pack, in versione beta, di Windows 7.
Si tratta in realtà dell’insieme di tutte la patch rese disponibile dalla sua uscita (circa 1,2 GB) più qualche hotfix. Tra le note si legge che:
“Windows 7 e Windows Server 2008 R2 SP1 Beta non è disponibile per gli utenti home”
Se non volete aspettare la versione definitiva, ecco il link per il download di Windows 7 and Windows Server 2008 R2 Service Pack 1 (SP1) Beta e qui trovate tutti i dettagli.
Via | Crunchgear.com
Il downgrade da Windows 7 a Windows Xp sarà legalmente possibile fino al 2020: parola di Microsoft. Cosa succede a Redmond? Windows XP davvero non ne vuole sapere di morire a quasi 10 anni dal proprio lancio? Pare proprio di si.
Come riportato anche su ComputerWorld, la mossa di Microsoft è senza dubbio insolita. Anche in passato è stata data la possibilità di sostituire una nuova versione di Windows con quella precedente, senza dover comprarne due copie. Solitamente, dopo 6 mesi dal lancio di un nuovo sistema operativo, il “vecchio” veniva pensionato senza troppi rimpianti e la possibilità di downgrade legale veniva così interrotta. Neanche il lancio di Vista tre anni fa aveva inizialmente cambiato questa consolidata abitudine. Solo la dura levata di scudi di molti utenti che proprio non ne volevano sapere di abbandonare XP, aveva costretto Microsoft ad una proroga.
Eppure qualcosa era già nell’aria: i 6 mesi erano stati protratti a 18 e comunque fino al rilascio di Windows 7 SP1. Fino a lunedì scorso quando Microsoft ha deciso che gli utenti di Windows 7 Professional o Ultimate, potranno fare il downgrade in qualsiasi momento del ciclo di vita di Windows 7. Il downgrade sarà possibile solo da copie OEM di Windows 7, ossia quelle preinstallate sui pc.
Continua a leggere: Windows Xp downgrade possibile fino al 2020
Steve Ballmer è intervenuto ieri al WPC 2010 di Washington D.C. con un keynote incentrato sul futuro di Windows 7 per computer ultra-portatili e altri dispositivi mobili. Prima della fine dell’anno Microsoft porterà il sistema operativo sui tablet in varie soluzioni. Al momento è esclusa una ripresa del progetto Courier, destinato a essere rimesso in discussione soltanto con l’esordio di Windows 8.
Parlando a circa 14.000 partner da tutto il mondo, Ballmer ha toccato l’argomento tablet evitando di citare HP Slate e il prototipo presentato in gennaio. Ciò detto i presenti hanno ricordato come Hewlett-Packard non abbia mai ufficialmente ritirato il progetto di uno slate con Windows 7. I modelli su cui potrebbe lavorare Microsoft spaziano dall’EeePad di Asus al WinPad di MSI, citando quelli già previsti per l’uscita entro dicembre 2010.
Un supporto più specifico per i tablet dovrebbe essere implementato nel prossimo Windows 8, che però non sarà sul mercato prima di due anni. In autunno anche Chrome OS dovrebbe fare la sua apparizione e Microsoft dovrà contendersi con Google quella “fetta” di mercato ora appannaggio di Apple con iPad. Per non dimenticare Intel/Nokia e MeeGo.
Via | ZDNet

Docs.com, la piattaforma di Microsoft per la modifica online dei documenti di Office, è disponibile anche per le pagine di Facebook. Introdotto durante l’annuale conferenza f8, Docs.com è ancora in fase beta e per iscriversi serve un invito. Ciò nonostante un aggiornamento degli sviluppatori abbia dato l’impressione che le iscrizioni fossero aperte a tutti.
Ottenere l’accesso a Docs.com non è difficile: l’approvazione delle richieste in coda avviene settimanalmente. Approdando alle fan page di Facebook il servizio acquista ulteriori capacità, come l’aggiunta di una scheda dedicata sulle pagine amministrate. Lo scopo di Docs.com è semplificare la creazione e la modifica collaborativa dei documenti di Office.
Per questo l’arrivo sulle pagine di Facebook è importante. Rispetto a Office Live Workspace su SkyDrive, Docs.com offre maggiori possibilità di sharing grazie all’integrazione con gli aggiornamenti di stato. Del resto entrambi i servizi funzionano allo stesso modo e consentono l’apertura dei documenti sul desktop. Il “monopolio” di Google Docs ormai è a rischio.

Windows 8: dal blog di Francisco Martin arrivano le prime informazioni su quanto Microsoft sta progettando d’inserire nella prossima versione del suo sistema operativo. Le informazioni arrivano da alcune slide coperte da NDA dell’azienda di Redmond, giunte però a quanto pare nelle mani sbagliate che le assicurano come vere al 100%.
Dal materiale si nota la volontà di Microsoft di dare pieno supporto in Windows 8 alle evoluzioni di USB e Bluetooth, oltre a un’attenzione incentrata particolarmente sui tempi di avvio del sistema operativo in una sorta di avvio combinato a partire da uno stato di ibernazione piuttosto che di spegnimento.
Menzionati anche la possibilità di avere dei sensori coi quali determinare la luminosità dello schermo, ma soprattutto quello che sembra essere il supporto a Kinect, con la possibilità da parte di Windows 8 di “riconoscere la presenza [in stanza] ed effettuare automaticamente il login”.
Via | Neowin.net
Windows 7 sempre più su con le vendite: dal Windows Team Blog arriva l’annuncio del raggiungimento di quota 150 milioni di licenze vendute, con sette (ma va?) copie al secondo piazzate da Microsoft.
Il risultato segue abbastanza in linea col trend quelli riguardanti le cifre di gennaio, coi suoi 60 milioni di licenze e di marzo, in cui l’azienda di Redmond annunciò di aver raggiunto quota 90 milioni.
Ricordiamo che Windows 7 è presente sul mercato dal 22 ottobre 2009, e che a breve dovrebbe arrivare il suo primo Service Pack.
Via | Neowin.net
Chi finora ha usato surrogati vari di Windows Live Messenger come eBuddy anche su iPhone, sappia che è stata finalmente approvata e inserita sull’App Store l’applicazione ufficiale di WLM per il telefono Apple.
Per un totale di 7,2MB di download è possibile dunque installare la versione di Messenger realizzata da Microsoft per iPhone, dotata di tutte le principali caratteristiche che ci si aspetterebbe oltre alle chat coi propri amici: condivisione di foto e video anche da Flickr e YouTube, più l’integrazione coi principali social network.
Per usare questi ultimi è necessario configurare i propri account su Windows Live.
Via | Neowin.net