
Nuove grane per Google in Francia: dopo la multa di 100.000€ di qualche tempo fa per l’ormai famosa vicenda legata ai dati sensibili raccolti coi mezzi di Street View, è nuovamente Google Maps a ricevere le critiche delle autorità d’oltralpe, condite da una bella multa ancora più salata rispetto a quella precedente.
AFP riporta la notizia relativa alla multa ai danni del servizio di mappe di Google per abuso di posizione dominante da parte del Tribunal de Commerce de Paris: motivo della sanzione, la possibilità per le società francesi di usare gratuitamente Google Maps, vista secondo l’accusa mossa dal concorrente Bottin Cartographes come concorrenza sleale. Una visione che la corte ha condiviso, ordinando a Google di pagare ben 500.000€ a titolo di risarcimento danni e interessi per Bottin.
Google ha già annunciato però il proprio rifiuto per la sentenza, rendendo noto che farà appello: non è la prima volta e non sarà l’ultima del resto che all’azienda di Mountain View capiti di dover fronteggiare simili avvenimenti.
Via | Thenextweb.com
Google Earth 6.2 ha fatto ieri la propria apparizione: non è di sicuro la più interessante, ma la novità principale riguarda l’integrazione con Google+. Il social network è onnipresente nei servizi di Mountain View. Persino quando, come in questa circostanza, non se ne sentirebbe proprio l’esigenza. Un sovraccarico di informazioni.
La “grande” possibilità offerta dalla connessione a Google+ è la condivisione degli screenshot di mappe e immagini tridimensionali con le proprie “cerchie”. Una funzionalità che può pure essere divertente, nei primi cinque minuti. Da sola sarebbe ridicola a giustificare l’aggiornamento di Google Earth. Fortunatamente c’è dell’altro.
L’aspetto più intrigante di Google Earth 6.2 è la rivisitazione del sistema di compositing per le immagini. Scattate da diversi satelliti in tempi differenti, queste potevano risultare artefatte: una nuova soluzione di composizione delle texture migliora sensibilmente il collage delle fotografie. Sarà presente in tutte le versioni.
Via | AllThingsD
Google ha appena annunciato una decisione discutibile: Map Maker, uno strumento per la mappatura geografica dei Paesi in via di sviluppo, sarà gestito da The World Bank. Questa è un ente sovranazionale creato dall’ONU nel 1945, al termine della seconda guerra mondiale, allo scopo d’aiutare la ripresa economica in Europa e Giappone.
Concluso lo scopo originario attorno agli anni ’60, The World Bank s’è concentrata sui Paesi in via di sviluppo tra Africa e Asia: Map Maker ha esattamente lo scopo di migliorare la copertura di Google Maps e Google Earth in quegli stessi luoghi. Moderato dalla multinazionale, Map Maker è ricordato per una débâcle sul Sud del Sudan.
Trasferendo l’autorità su Map Maker a The World Bank, Google – giustificandosi dietro a una maggiore precisione dei dati – cancella di fatto la natura contributiva del servizio. Un servizio che, peraltro, da qualche mese è accessibile a pagamento. Costringendo progetti come Ushahidi ad adottare delle fonti alternative per le mappe.
Continua a leggere: Google ha affidato l’arbitrio dei dati di Map Maker a The World Bank
E’ in arrivo, in esclusiva su Google+, un gioco in webGL basato su Google Maps. Pochi i dettagli finora diffusi, se si esclude un breve video pubblicato su YouTube dall’azienda di Mountain View e la stringata descrizione che lo accompagna: “gioca il tuo mondo come mai prima d’ora“.
Il gioco, sviluppato dal team di Google Maps, sarà disponibile su Google+ a partire da febbraio. Da quel poco che si riesce ad intuire dal teaser, bisognerà raggiungere dei punti di interesse prestabiliti, che siano essi strade, monumenti o stanze all’interno di edifici.
Per maggiori informazioni non ci resta che attenere il lancio su Google+ o una presentazione ufficiale da parte di Big G. L’indirizzo da tenere d’occhio, stando alla descrizione su YouTube, è questo.
Via | The Next Web
A nove mesi di distanza dal terremoto e dallo tsunami che hanno sconvolto il Giappone, Google ha deciso di ricordare quella tragedia con un tour di Street View che ripercorre quei luoghi, mostrandoceli prima o dopo il disastro come aveva già fatto con le immagini scattate dal satellite GoogleEye.
Tra luglio e settembre la Google car ha attraversato il nord-ovest del Giappone percorrendo oltre 44 mila chilometri ed immortalando l’entità di questo disastro e l’impatto che ha avuto sui luoghi e sulle comunità. E’ stato anche lanciato un sito, Memories for the Future, che permette di comparare il prima e il dopo tsunami con un semplice click: basta scegliere una delle località disponibili e passare dal tab “Before” al tab “After“.
Google ha anche colto l’occasione per introdurre una caratteristica molto attesa dagli utenti: la datazione delle immagini presenti in archivio. Ora tutte le foto, sia quelle del Giappone che quelle del resto del Mondo, recano in calce la data in cui sono state scattate. Tornando al disastro in Giappone, dopo il break trovate una breve selezione dei luoghi visitati dalla Google car.
Continua a leggere: Google ricorda lo tsunami in Giappone: Street View sui luoghi della tragedia

La collezione di città in 3D su Google Maps continua ad espandersi. Ora, come annunciato dal LatLongBlog di Google, si potrà avere “una mappa funzionale con immagini sensazionali” anche quando si cercherà una via di Roma, di Las Vegas o di Amsterdam grazie alla nuova interfaccia MapsGL presentata qualche settimana fa.
Per accedere alla nuova visualizzazione, ne abbiamo parlato in passato, dovete collegarvi a Google Maps utilizzando Chrome o Firefox (dalla versione 8 in poi) e scegliere Provalo Adesso quando un messaggio vi suggerirà di testare MapsGL. Google vi spiegherà brevemente le novità introdotte (prestazioni migliori, grafica 3D più ricca, transizioni più fluide tra le immagini e accesso più semplice a Street View) e vi inviterà a fare un tour guidato, utile per provare tutte le nuovi funzioni in pochi minuti.
Potete tornare in ogni momento alla visualizzazione classica cliccando sull’apposito pulsante situato in basso a sinistra. Tra le nuove città su cui potete sperimentare MapsGL, oltre a quelle già citate, ci sono Honolulu, Palo Alto, Salt Lake City, San Diego, Rotterdam e Siviglia. Per gli altri requisiti - inclusi i sistemi operativi compatibili - vi invitiamo a visitare la pagina ufficiale del supporto.
Via | LatLongBlog

Image courtesy of NY Times
Street View è ormai dappertutto: edifici, ferrovie sulle Alpi, Rio delle Amazzoni: nulla sembra avere la possibilità di fermare Google nel suo fotografare i luoghi di tutto il mondo, a beneficio di noi pantofolai pronti a visitarli standocene comodamente seduti davanti alla nostra scrivania. Per scattare foto nei posti non raggiungibili in auto, come saprete Google ha provveduto a realizzare una serie di mezzi appositi, tra i quali anche il triciclo già visto tempo fa.
È proprio quest’ultimo il mezzo scelto per andare in giro per Central Park a New York, uno dei posti più famosi e in questo periodo anche più suggestivi al mondo, vista la quantità di foglie gialle che fanno da pavimento ai vari sentieri in questo periodo dell’anno. Pur avendo già girato la Grande Mela in lungo e in largo, a Street View mancava uno dei suoi luoghi-simbolo, che Google ha così deciso di iniziare a fotografare: un interesse per i parchi di New York che ha avuto i suoi frutti già da qualche settimana, con l’aggiunta dell’High Line, del Clearview Park Golf Course nel Queens, Dyker Beach Park di Brooklyn e Pelham Bay Park nel Bronx.
Ma Central Park è sempre Central Park, con i suoi 93 chilometri di percorsi come dicevamo resi speciali dall’autunno: a quanto pare però dovremo aspettare ancora qualche tempo prima di poterlo vedere in Street View, visto e considerato l’esempio dell’High Line, fotografato durante la primavera e reso disponibile solo qualche settimana fa dallo staff di Google. A chi nel frattempo volesse ingannare l’attesa, ricordiamo che ci sono sempre gli scavi di Pompei.
Via | Nytimes.com

Bing Maps continua a crescere e in questi giorni si arricchisce di due nuove funzioni: Click To Share e Get There. La prima, già disponibile, permette all’utente di condividere i risultati di una ricerca su Facebook e Twitter o di inviarli via SMS a qualunque telefono cellulare (al momento soltanto in Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Australia, Francia, Germania e Italia).
Get There, disponibile entro il fine settimana, consiste in una serie di miglioramenti che riguardano la costruzione e la modifica degli itinerari: sarà più facile ed intuitivo intervenire sui propri percorsi, anche se non è ben chiaro come questo sarà possibile. Dan Polivy, Senior Program Manager di Bing Maps, si è limitato a rivelare l’ormai prossima introduzione di questa miglioria senza aggiungere dettagli al riguardo.
Si tratta senza dubbio di piccoli miglioramenti che confermano però l’intenzione di Microsoft di puntare all’integrazione di Bing coi principali social network, una mossa che dovrebbe incentivare gli utenti ad abbandonare Google per rivolgersi al servizio proposto dall’azienda di Redmond. C’è chi sostiene che Microsoft raggiungerà Google entro il 2012, ma sono in moltissimi ad affermare il contrario. Voi che ne pensate?
Via | Netwin
Nokia non è soltanto il fornitore delle mappe di Yahoo: l’azienda finlandese ha realizzato un esperimento molto più interessante, sempre nell’ambito della cartografia. È un mappamondo tridimensionale creato con WebGL e HTML5, molto simile a un Google Earth nel browser. Qual è la finalità di Nokia Maps, appena approdata sul desktop?
Il mappamondo di Nokia Maps 3D WebGL è tuttora incompleto, tuttavia offre una convincente anteprima del prodotto finale: alcune città europee, statunitensi e australiane sono state realizzate in dettaglio. Milano, Venezia e Firenze, ad esempio, si possono esplorare con una vista tridimensionale dall’alto. È necessario Google Chrome.
È lecito domandarsi perché Nokia abbia bisogno di portare sul desktop il proprio sistema di navigazione. L’azienda ha presentato una nuova linea di smartphone e il Lumia 800 aspira a sostituire i navigatori per le automobili. Tra la partnership con Yahoo e Windows Phone, le indiscrezioni di un acquisto da Microsoft sono insistenti.
Via | Nokia Maps
Visualizzazione ingrandita della mappa
Non più soltanto strade, piazze e ponti. Google ha ufficilamente lanciato una versione per interni di Google Street View dedicata ai negozi e alle piccole aziende che vogliono farsi pubblicità. Si tratta di un servizio testato nel corso di questi ultimi sei mesi in circa 37 città tra Stati Uniti, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Francia e Inghilterra.
L’utente potrà entrare virtualmente in un negozio di fumetti, in un ristorante o in una palestra e farsi un’idea del luogo senza muoversi da casa, vedere come sono organizzati gli scaffali, dove sono i prodotti che più lo interessano e valutare se recarvisi o meno.
Nessuna violazione della privacy: saranno i proprietari dei negozi a proporre la propria candidatura a Google tramite l’applicazione online Business Photos e ad attendere di essere ricontattati dai fotografi ufficiali che, una volta giunti sul posto, avviseranno tutte le persone presenti all’interno del locale ed eviteranno così comparsate non volute nelle immagini panoramiche che saranno poi viste da milioni di utenti.
Via | Google