Con un post sul blog ufficiale di Windows Live, Dharmesh Mehta di Microsoft cerca di convincere gli utenti di Gmail a passare ad Hotmail, senza nascondere che uno dei motivi principali per cui si dovrebbe passare al servizio di posta elettronica targato Microsoft è la recente unificazione delle politiche sulla privacy attuata da Google. Non solo: prima di spiegare come effettuare il passaggio in soli tre facili passaggi, Mehta si è soffermato sul perchè Hotmail è migliore di Gmail.
Mehta, insomma, invece di rimanere sul generico - come fa con Yahoo o AOL, limitandosi a citarli in quanto provider - ha pensato bene si sfruttare il malcontento emerso in queste ore dopo l’annuncio di Google e di tirare l’acqua al suo mulino. Le istruzioni per effettuare il passaggio (si tratta di aggregare l’account Gmail in Hotmail e gestirlo da lì) sono ben spiegate nel video che trovate in alto e a questo indirizzo. Che ne pensate, servirà questa mossa a togliere qualche utente al colosso di Moutain View?
Via | WindowsLive Blog
Ricorderete quando pochi giorni fa un video dedicato a Gmail era trapelato sul web, anticipando quella che era la presunta nuova grafica della webmail di Google. Dopo aver “rifatto” Google Reader (con risultati tutt’altro che piacevoli per i suoi utenti), in quel di Mountain View hanno iniziato anche il rollout del nuovo layout di Gmail: se non vi è già apparso, nelle prossime ore potreste ritrovarvi un link in basso a destra della schermata, che v’invita a effettuare il cambio verso la nuova grafica. Quest’ultima diventerà obbligatoria, quindi sappiate che nel caso non vi piaccia non c’è via di scampo.
Tra le novità del nuovo layout descritte sul blog di Google troviamo quanto anticipato in precedenza: una rinnovata gestione delle conversazioni, la possibilità di configurare la densità degli elementi presenti su schermo (benedetta sarebbe anche la sua presenza in Google Reader), una rinnovata navigazione tra le varie sezioni e una potenziata ricerca all’interno della mailbox, oltre ovviamente a una serie di cambi puramente estetici che portano anche questo servizio in linea con il nuovo stile minimale voluto da Google.
Proprio grazie alla possibilità di personalizzare il nuovo layout, a differenza di Google Reader quello di Gmail sembra convincere maggiormente, anche se personalmente avrei gradito una via di mezzo ulteriore tra densità alta e media. Voi che ne pensate?
Poche ore fa, un video è trapelato dall’account YouTube di Google, mostrando quella che sembrerebbe essere la nuova veste grafica di Gmail: purtroppo lo stesso filmato è stato rimosso e reso privato nel giro di pochissimo tempo e non siamo quindi in grado di mostrarvelo, ma possiamo invece farvi vedere la raccolta d’immagini pubblicata da Google Operating System.
Come potete vedere, il nuovo tema sarebbe molto simile a quello intitolato Anteprima e già disponibile tra il set di layout selezionabili per Gmail. Rispetto a questo tema però, il nuovo dovrebbe contenere una barra superiore contenente solo icone, una nuova interfaccia per le conversazioni, le foto dei profili accanto ai nomi dei contatti, oltre a un modo “intelligente” di adattarsi alla risoluzione dello schermo, offrendo anche la possibilità di stringere o allargare le sezioni di chat ed etichette.
Immagino che questo nuovo layout non tarderà a diventare pubblico: non ci resta che aspettare.
Update: aggiunto il video in cima al post.

Il cloud computing per risparmiare energia. È questo il succo del report pubblicato da Google, dedicato nel dettaglio ad analizzare i risparmi “verdi” ottenibili dalle aziende attraverso l’uso di Gmail, affidandosi quindi alle mani di Big G, piuttosto che ospitare server mail al proprio interno.
Nel documento, Google ha anche pubblicato le proprie stime di consumi effettuate: per ogni singolo utente mail, essi sarebbero annualmente pari a 175kWh per le piccole aziende, 28,4kWh per quelle medie e 7,6kWh per quelle più grandi. Prendendo come (ovvio) riferimento Gmail, il consumo sarebbe invece pari a meno di soli 2,2kWh, permettendo di arrivare così secondo Google a risparmiare in emissioni di carbone fino a 80 volte rispetto alla normale soluzione coi server interni, numero ovviamente valido per le piccole aziende.
Efficienza e scalabilità sarebbero alla base del consumo così ridotto per Gmail, ragione per cui diverse società starebbero gradualmente adottando quella delle nuvole come soluzione permanente: una scelta in grado di permettere particolari guadagni soprattutto a società medio-piccole, con server interni non usati al massimo del loro potenziale, e quindi tenuti a consumare energia inutilmente.
Il fatto che ci siano aziende interessate a risparmiare sull’energia e diventare “green” è sicuramente appurato: resta però da vedere in quante possano essere ben disposte a pagare come prezzo per tutto questo il fatto di passare tutta quanta la propria posta interna su Gmail.
Via | Readwriteweb.com

Tonnellate di mail, tonnellate di spam, tonnellate di CO2 emessa per pubblicizzare Viagra, Cialis, pillole dell’amore varie dagli effetti tridimensionali, pillole antidolore e affiliazioni ai più improbabili network di telelavoro. Il rapporto tra l’ormai indispensabile mail, i sempre più odiosi messaggi di spam e le emissioni di anidride carbonica è un problema tutt’altro che risolto.
Anzi: l’ultimo allarme (di una lunga serie, a dire il vero) è quello lanciato da Ademe, l’Agence de l’Environnement et de la Maîtrise de l’Energie. Cioè l’agenzia di protezione ambientale d’oltralpe. I dati, aggiornati ai nostri giorni, sono chiari e netti: per ogni megabyte allegato ad una mail si emettono 19 grammi di CO2.
La causa è sempre la stessa: ogni messaggio mail fa il giro di numerosi server e viene conservato in più copie prima di arrivare a destinazione. Tanto è vero che il rapporto tra peso della mail ed emissioni non è lineare: con 10 Ccn, infatti, la CO2 si moltiplica per quattro circa. Altre fonti, riportate recentemente da Wired, portano dati diversi e riferiti specificatamente allo spam: 0,3 grammi a messaggio, che diventano 0,7 in caso di click.
Continua a leggere: Inviare una mail produce 19 grammi di CO2. Guerra allo spam
Potrà anche essere stata un po’ messa in disparte da chat istantanea e social network, ma l’email resta sempre uno degli strumenti più vecchi e più usati quotidianamente da chi popola Internet. Lavoro o svago che sia, c’è sempre un buon motivo per scrivere un messaggio di posta elettronica, strumento che probabilmente non scomparirà mai.
Da Microsoft ci arriva un’infografica dedicata proprio all’email, all’interno della quale si ripercorre il periodo che va dal 1960, anno in cui fu introdotta al MIT, fino al 2011, anno in cui invece è ormai parte integrante di tutte le nostre vite.
L’azienda di Redmond ha anche compiuto una piccola ricerca, scoprendo per esempio che il 53% delle persone considera ancora l’email come miglior metodo di comunicazione coi propri colleghi, anche al di sopra di riunioni faccia a faccia (49%) e chat istantanee (42%): un po’ come dire verba volant, scripta manent. Potete allargare l’infografica cliccando sull’immagine qui sopra, oppure aprire la stessa direttamente dal sito Microsoft.
Via | Neowin.net
VaultletSuite 2 Go è una soluzione di VaultletSoft per la comunicazione e l’invio d’allegati via e-mail. Consiste essenzialmente di un client, installabile su Windows, OS X e Linux grazie al Java Development Kit (JDK) di Oracle a 32-bit. Lo scambio di messaggi e file avviene attraverso una connessione sicura di tipo SSL e dei proxy.
Il condizionale sulla “sicurezza” è d’obbligo perché, cercando di testare la suite, sono emersi dei problemi sul dominio della società. VaultletSuite 2 Go richiede di registrare un nuovo indirizzo e-mail su vaultletsoft.com, tuttavia il dominio risulta molto spesso irraggiungibile (e i servizi erogati sono addirittura a pagamento).
Prescindendo da quello che potrebbe essere un momentaneo disservizio del provider, VaultletSuite 2 Go è un prodotto discreto. Oltre a VaultletMail, il client di posta, sono disponibili DropBox (da non confondersi con Dropbox per lo storage online) e un plugin del browser per abilitare la formula di SpecialDelivery pure su Firefox.
Continua a leggere: VaultletSuite 2 Go: la proposta di un metodo “sicuro” per comunicare
Il tanto atteso Web 2.0 Summit è finalmente arrivato, e con esso l’ancora più atteso intervento di Mark Zuckerberg su Project Titan, o “Gmail killer” che dir si voglia, o meglio ancora a posteriori Facebook Messages.
La nuova funzionalità del social network svelata da Zuckerberg e compagnia in realtà non si pone come un ammazza-email, ma piuttosto come un modo di comunicare che ha al proprio interno anche la posta elettronica, tra le varie alternative possibili. Non esistono per esempio oggetti, o i campi classici cc e bcc, tanto per citare alcune immediate differenze come fa lo stesso blog ufficiale.
Facebook Messages però condivide alcune funzionalità con la posta elettronica, ed è per questo che lo staff di Facebook ha messo su il video che vedete qui sopra per spiegare nel modo migliore di cosa si tratta questa nuova funzionalità. Nel frattempo, visto che almeno inizialmente il sistema sarà a inviti, la pagina dove collegarsi per chiederne uno è www.facebook.com/about/messages/.
Via | Mashable.com
Project Titan, il cosiddetto “ammazza Gmail” di Facebook, dovrebbe essere svelato nella giornata di oggi dallo stesso fondatore del social network Mark Zuckerberg. Pur non essendo ancora nulla d’ufficiale, come abbiamo già riportato l’intervento del nostro Mark al Web 2.0 Summit di Seattle dovrebbe riguardare proprio la nuova mail di Facebook.
Anticipando il momento in cui finalmente sapremo se veramente oggi è il giorno dell’annuncio di Project Titan, e soprattutto a cosa questo realmente corrisponde, noi di Downloadblog vi chiediamo a bruciapelo: quale delle due webmail di Google e Facebook continuereste a usare? Rispondete sotto e motivate nei commenti.
In tempi brevi Gmail dovrebbe introdurre una nuova ed interessante funzione: Priority Inbox.
Tale funzione arriverà in soccorso di quanti ricevono ogni giorno molte mail e perdono diverso tempo a districarsi cercando di rispondere o leggere quelle importanti. Priority Inbox infatti separerà automaticamente le mail importanti (quelle dell’amico con cui comunichiamo spesso, quelle che apriamo ecc.) inserendole nella sezione “Important and unread”. Potremo sempre segnare come “Starred” le mail che leggeremo in futuro e le altre infine saranno inserite nella sezione “Everything else”.
Ovviamente l’utente avrà la possibilità di “addestrare” Gmail nel caso commetta errori nel valutare l’importanza di una mail, grazie a dei piccolo bottoni con i simboli + e - che servono ad indicare la corretta priorità.
Via | Gmailblog.blogspot.com