Software e licenze d’uso: non sempre i termini sono chiarissimi. Spesso i software sono gratuiti solo per uso privato, escludendo di fatto l’utilizzo aziendale. Esaminiamo insieme un caso particolare.
Microsoft Security Essentials può essere utilizzato in ambito aziendale? In linea generale la risposta è ovviamente no (anche perchè per le aziende c’è Microsoft Forefront), ma nella licenza d’uso dell’antivirus gratuito (che potete leggere qui) c’è un importante particolare che non è certo notizia di oggi ma che ancora non è conosciuto da tutti:
Il licenziatario potrà installare e utilizzare un numero qualsiasi di copie del software sui propri dispositivi domestici per l’utilizzo da parte di membri del nucleo familiare del licenziatario medesimo o nell’ambito di una piccola impresa esercitata presso l’abitazione di quest’ultimo.
In pratica l’utilizzo di Microsoft Security Essentials appare concesso anche ai cosiddetti “imprenditori casalinghi”, cioè a chi ha una piccola azienda ubicata in casa propria (e qui viene facile pensare alle numerose ditte individuali con sede legale presso l’abitazione del titolare). È comunque il caso di dare un’occhiata ad un’interessante discussione presente su Microsoft Answers, che dimostra (a parte un po’ di confusione sull’argomento) come questa concessione abbia dei limiti ben precisi; in caso di dubbi, quindi, è meglio contattare direttamente Microsoft tramite l’apposito Servizio Clienti.
Chrome ha prodotto molto clamore per le sue doti di performance e per il cambiamento di scenario che può introdurre nel mondo internet. C’è però un’altra questione che è quasi subito venuta a galla: la licenza iniziale che veniva proposta all’utente per l’installazione del software. Chi ha avuto la pazienza di leggere per intero la licenza ha subito manifestato perplessità e molti hanno iniziato a scriverne sul Web, anche attraverso una rilettura dei fumetti pubblicati da Google per la presentazione del browser.
Il testo originale infatti dichiarava al paragrafo 11.1 che “l’utente concede a Google una licenza perenne, irrevocabile, internazionale, non soggetta a diritti d’autore e non esclusiva per riprodurre, adattare, modificare, tradurre, pubblicare, eseguire in pubblico, visualizzare pubblicamente e distribuire qualsiasi Contenuto inviato, pubblicato o visualizzato su o tramite i Servizi“. La replica di Google non si è fatta attendere ed un primo interessante post di Matt Cutt, del team di Google, che ha chiesto una posizione ufficiale al team di sviluppo del browser, ha evidenziato che non c’era nessuna cattiva volontà da parte loro.
Continua a leggere: Google e la licenza di Chrome: l'abbiamo cambiata
La notizia è al limite dell’assurdo, pare che una famiglia Texana abbia denunciato Virgin Mobile e Creative Commons Corp (azienda che coordina il lavoro dietro alle licenze creative commons) perchè la prima ha utilizzato una foto personale in un cartellone pubblicitario ledendo la privacy della ragazza.
La foto in questione era però stata rilasciata su Flickr con una semplice licenza CC-BY-2.0, licenza che impone solo l’attribuzione dell’opera all’autore originale non vietandone l’uso commerciale. La Virgin Mobile attualmente non ha rimosso la foto, che per inciso continua ad essere presente su Flickr su cui si sta continuando a discutere della cosa.
(Foto ad opera di: Justin Ho-Wee Wong)
[via /.]
Ho letto oggi di un’iniziativa semplice, sicuramente mossa da “spirito di marketing”, ma che può essere utile a molti, sia appassionati che studiosi di lingue/interpreti/traduttori che vogliono migliorare le proprie capacità di ascolto della lingua inglese. Simply Audiobooks, sito che permette di acquistare audiolibri, ha messo online una pagina in cui è possibile scaricare alcuni testi in modo completamente gratuito.
I titoli (non sono moltissimi, purtroppo) spaziano da “The stolen white elephant” di Mark Twain a “Call of the wild” di Jack London, da “Quotations of Mahatma Gandhi” di Michael Scott a “Art of war” di Sun Tzu, per citarne alcuni.
Nuovo layer per Google Earth: si tratta di American Architecture. Il livello introduce, solo per il territorio degli Stati Uniti purtroppo, raffigurazioni e informazioni su 150 tra le strutture più famose d’oltreoceano inclusi numerosi modelli tridimensionali di palazzi, ponti e memoriali. Si tratta - spiegano da Google - di un importante risorsa per studenti, ricercatori ma anche potenziali turisti.
Oltre a American Architecture è stato rilasciato anche un altro layer, Blueprint for America: si tratta di un livello che mette in luce le iniziative più importanti a livello locale dell’American Institute of Architects.
In alto un video dimostrativo.
Via | Official Google Blog

Se siete appassionati di immagini (o sfondi per il desktop), se amate sognare di essere a Capo Nord o in un’isola deserta pur essendo invece alla scrivania del vostro ufficio non potete perdere questo bellissimo archivio. All’interno potrete trovare oltre cento fotografie gratuite, davvero una più bella dell’altra.
Lifehacker segnala oggi di una funzione particolare di Google Toolbar che sinceramente mi lascia un po’ perplesso. Nell’ultima versione, infatti, è stata inserita la funzione di “raccomandazione”: una volta premuto il tasto corrispondente, la toolbar ci porta direttamente a un sito casuale (un po’ come la funzione “mi sento fortunato”) che in teoria dovrebbe essere per noi interessante.
I consigli si basano sulla cronologia della nostra navigazione e delle nostre ricerche. Ho qualche dubbio sull’utilità della funzione: voi l’avete mai usata o la usereste mai?
Via | Lifehacker.com

Ne avevamo già parlato, e finalmente dopo settimane di attesa Mozilla ha rilasciato la versione 2.0 del suo famoso client di posta elettronica, Thunderbird. Tra le novità principali, la possibilità di catalogare i messaggi usando i tag (come accade già in Gmail), il pieno supporto di Windows Vista e capacità di ricerca migliorate.
Per quanto riguarda i tag (o le etichette), è possibile assegnarne illimitate ai propri messaggi (ad esempio “lavoro”, “amore”, etc…) in modo, poi, da ritrovare in pochi istanti tutte le mail di quel determinato settore. Molto utile anche la migliorata integrazione con le principali webmail che supportano il protocollo Pop, e in particolare Gmail: creare un account su Thunderbird ora è questione di pochi click.
Tra le funzionalità più apprezzate di Mac Os X c’è Expose, che permette, tramite un tasto funzione o un rapido spostamento del mouse verso un angolo dello schermo, di avere un colpo d’occhio immediato su tutte le finestre aperte e passare da una all’altra.
Adesso per chi ha una macchina potente da potersi permettere Windows Vista con Aero è uscito un software del tutto simile a Expose, chiamato “Switcher”. Il programma è gratuito.
Via | Lifehacker.com
A volte avere centinaia di font a disposizione può far perdere moltissimo tempo quando dobbiamo scegliere un tipo di carattere per un documento e ci troviamo di fronte a una mole notevole di scelte. I font, soprattutto quelli gratuiti, però, fanno gola a moltissimi di noi.
Un sito, Font500, raccoglie i 500 font gratuiti più famosi utilizzati sul web. Una miniera di informazioni per tutti, dall’appassionato di grafica allo studente che deve stampare una ricerca per la scuola.
È possibile effettuare una preview del carattere con un testo scelto da noi e ogni font può essere scaricato singolarmente in un file zip.
Via | Lifehacker.com