Se il mese di novembre, relativamente alle quote mercato di vari browser presenti in circolazione, è stato segnato dal sorpasso di Chrome nei confronti di Firefox, quello di dicembre verrà ricordato per l’ennesimo balzo in avanti del browser di Google che, stando ai dati pubblicati da StatCounter, cresce di quasi due punti percentuali arrivando a 27,26%. Firefox, invece, sembra essersi fermato: dal 25,23% di novembre ad appena 25,29% del mese che si sta per concludere.
Anche Internet Explorer non se la sta cavando bene, pur continuando a dominare il mercato globale. Rispetto al mese scorso il browser targato Microsoft è sceso di due punti percentuali, toccando il minimo storico di 38,65%. Il crollo di Internet Explorer è più evidente in Europa, dove ha perso quasi un punto percentuale ed ha lasciato il primato di browser più utilizzato a Firefox, in testa con 32,46%. Chrome, invece, continua a crescere costantemente toccando quota 25,53%.
Nel nostro Paese la classifica non è variata, con i tre browser principali che continuano la tendenza registrata a novembre: Internet Explorer, ancora in testa, scende di pochissimo (36,24%), Chrome sale di un punto percentuale (30,67) e Firefox resta in terza posizione registrando un calo di mezzo punto.
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La competizione tra Microsoft e Google è degenerata, complice il Natale imminente, in una battaglia a palle di neve. Qualche giorno fa, infatti, avevamo parlato di Let It Snow, l’easter egg del motore di ricerca di Google per far apparire una nevicata sul browser. Microsoft ha proposto dell’altro per dimostrare Internet Explorer 9.
Test Drive, il portale realizzato per la presentazione di Internet Explorer 9 e noto come Beauty of the Web, include un esperimento in HTML5 che si chiama proprio Let It Snow. Secondo Microsoft, sarebbe molto più performante dell’omonima easter egg di Google. A patto, ovviamente, d’utilizzare Windows Vista o 7 e Internet Explorer 9.
L’esperimento è accessibile con qualunque browser, ma le prestazioni non sono quelle dichiarate da Microsoft per Internet Explorer 9 o superiore. Test Drive, al momento, ospita le dimostrazioni di Internet Explorer 10 che sarà pronto con Windows 8. Su Chrome e Firefox sembra più veloce l’easter egg di Google. Comunque, Let It Snow!
Via | Betanews
Gli avranno anche celebrato un funerale qualche tempo fa, ma Internet Explorer 6 è sempre presente in quelli che sono sempre troppi computer sulla faccia della Terra. Stando alle ultime stime di IE6countdown.com, al mese di novembre 2011 Internet Explorer 6 era ancora in uso sulla bellezza dell’8,3% di tutti i PC presenti al mondo, toccando quota 27,9% in Cina.
Come risolvere quindi la situazione una volta e per tutte? A quanto pare, radicalmente: Microsoft sarebbe infatti pronta a far partire da gennaio 2012 un programma di aggiornamento forzato per sostituire IE6 su tutti i computer dove esso è installato. Alla vecchia versione del browser dovrebbe in realtà affiancarsi anche IE7, sostituito su XP con IE8, mentre su Vista e 7 verrà automaticamente sostituito con IE9. Il motivo di questa differenza, il fatto che quest’ultimo non funziona su XP.
I primi a vedere l’aggiornamento forzato dovrebbero essere gli utenti Windows di Australia e Brasile, in base alle statistiche in possesso di Microsoft sulla distribuzione ancora larga di IE6, 7 e 8 in queste nazioni: seguiranno poi anche gli altri territori per quella che è una decisione più che condivisibile. Soprattutto per un browser, una tecnologia di ben dieci anni fa è praticamente inconcepibile ormai, tra un HTML5 sempre più lanciato e problemi di sicurezza che affliggono le versioni più recenti, figurarsi quelle vecchie di mesi e mesi.
Via | CNET
Era inevitabile: dopo la crescita di Chrome nel corso degli ultimi mesi, il browser di Google ha superato Firefox nella speciale classifica di un mercato come al solito dominato da Internet Explorer (40,63%). Almeno stando ai dati pubblicati da StatCounter, secondo i quali nell’uso in tutto il mondo Chrome sarebbe attualmente al 25,69%, seguito proprio da Firefox al 25,23%: nemmeno un punto percentuale, ma tanto quanto basta a far guadagnare a Chrome la seconda posizione, che da anni ormai occupava Firefox.
Ha comunque modo di consolarsi Mozilla, visto che restringendo il campo alla sola Europa, Firefox se la gioca praticamente alla pari con Internet Explorer al 32,55%, staccando Chrome al 24,37%. E l’Italia? Nel nostro Paese la scena cambia ulteriormente (come potete vedere dopo il break): Internet Explorer è sempre primo al 36,52%, ma deve addirittura guardarsi le spalle da un Chrome impennatosi al 29,67%: terzo è invece Firefox, al 25,98%.
Come al solito, nelle percentuali rimanenti restano le poche briciole di cui devono accontentarsi Opera, Safari e tutti gli altri.
Continua a leggere: Mercato browser: Chrome sorpassa Firefox

Microsoft ha appena annunciato che la prossima versione del suo browser, Internet Explorer 10, integrerà un autocorrettore che renderà la scrittura dei testi più semplice e veloce. Come già accade con i più noti software per l’elaborazione dei testi, Internet Explorer 10 correggerà gli errori ortografici più comuni e nei casi - rari, come specifica Microsoft - in cui modificherà qualcosa che non avevate intenzione di modificare si potrà annullare la correzione con un semplice Undo (CRTL+Z se usate la tastiera o tramite il menu contestuale se utilizzate il mouse).
L’autocorrettore funzionerà in tutto e per tutto come quello di Microsoft Word: si potranno aggiungere parole al dizionario, ignorare gli errori segnalati o impedire le correzioni future di una determinata parola. Se si utilizzerà Internet Explorer 10 in Windows 8 il dizionario su cui si baserà l’autocorrettore sarà quello del sistema operativo, mentre in Windows 7 sarà lo stesso browser ad integrare un dizionario che funzionerà esattamente come appena descritto.
Le lingue supportate sono moltissime (qui la lista completa), italiano compreso. Se siete curiosi di provare l’autocorrettore di Internet Explorer 10 potete visitare questa pagina o scaricare ed installare la versione Developer Preview di Windows 8.
Via | IEblog

Internet Explorer perde ancora quota, pur rimanendo il browser più utilizzato in assoluto. Se fino a settembre più del 50% della navigazione web avveniva grazie ad Internet Explorer nelle sue varie versioni, i dati di ottobre 2011, diffusi da Netmarketshare, parlano chiaro: la percentuale del suo utilizzo, per la prima volta dopo un decennio, è scesa al 49,59 percento.
Il merito, o la colpa, è in parte dei dispositivi mobili che, ad oggi, coprono circa il 6% della navigazione in internet. E lì Internet Explorer non se la cava affatto bene: il 62,17% della navigazione da smartphone e tablet avviene tramite Safari Mobile, seguito da Opera Mini e dal browser Android. Internet Explorer è all’ultimo posto con un microscopico 0,16%.
Se si considera soltanto il mercato dei browser desktop, il diretto concorrente di Internet Explorer risulta essere Chrome. Il browser targato Microsoft è ancora al top con un 52,63%, ma sta perdendo lentamente punti a favore di quello sviluppato da Google che sta acquistando circa due punti percentuale al mese ed è già arrivato al 17,62%.
Internet Explorer 9 è il browser più sicuro per Windows 7: è Microsoft a sostenerlo con un sito che determina il livello di sicurezza in confronto a Chrome e Firefox. IE9 è l’unico a totalizzare 4/4, il punteggio più alto, in una prova creata apposta per dimostrarne i vantaggi. È un test poco attendibile, se non addirittura falsato.
Sia Chrome sia Firefox aggiornati all’ultima versione totalizzano 2/4: i due punti mancanti sono dovuti in entrambi i casi alla scarsa sicurezza dei download. Perciò, Microsoft ritiene che Internet Explorer sia più sicuro perché impedisce di scaricare contenuti potenzialmente pericolosi. Safari e altri browser non sono considerati.
Il lato più ridicolo di «your browser matters» è che, in realtà, non effettua alcuna prova. Uno script si limita a identificare lo user agent del browser e stampa a video una risposta predefinita: è una trovata pubblicitaria priva di qualunque fondamento tecnico. Il test, se così si può definire, funziona anche da Linux e Mac OS X.
Via | ReadWriteWeb
Internet Explorer 10 - Platform Preview 3 è la versione del browser di Windows 8: è presente in due modalità, una delle quali è riservata all’interfaccia di Metro, ottimizzata per i tablet. Quest’ultima non permetterà l’avvio delle estensioni e, inevitabilmente, eliminerà il supporto ad Adobe Flash e Microsoft Silverlight per HTML5.
Flash e Silverlight non saranno le uniche applicazioni inaccessibili su Internet Explorer 10: il browser sarà plugin-free, ovvero non consentirà alcuna estensione. Una modalità di navigazione ispirata da Apple iOS su iPad. Metro è l’identità multi-touch di Windows 8. L’altro browser, quello per il desktop, continuerà a supportarle.
L’entusiasmo di Microsoft per le potenzialità di HTML5 è giustificato eppure il doppio volto di Windows 8 inizia a porre l’accento sull’abbandono del desktop. Metro è un’interfaccia gradevole sui tablet, quanto “fastidiosa” sul desktop: Windows 8, tuttavia, non permetterà di scegliere e avrà entrambe le interfacce. Browser incluso.
Via | Building Windows 8
Chrome Frame è un’estensione per Internet Explorer 6 (e successivi) che permette di visualizzare le pagine con WebKit, l’engine utilizzato dal browser di Google. Il primo vantaggio è la possibilità d’usufruire delle funzioni di HTML5 non supportato da Microsoft fino a Internet Explorer 9. Un’opportunità per gli utenti di Windows XP.
Se non si dispone dei permessi d’amministrazione col proprio utente di Windows, Non-Admin Chrome Frame è comunque installabile: se non si può aggiornare a Internet Explorer 9 e non si vuole cambiare il proprio browser, Chrome Frame è un ottimo compromesso. Non occorre abituarsi a una nuova applicazione. Chrome Frame funziona su IE.
Gli sviluppatori, ad esempio, possono offrire il download di Chrome Frame anziché optare per più complicate soluzioni di compatibilità delle pagine con Internet Explorer 6, che potrebbero compromettere l’usabilità di un sito. È ancora una pratica poco sfruttata. Chrome Frame evita gli inconvenienti che si possono incontrare su IE6.
Via | Chromium

La statistica sul quoziente intellettivo degli utenti di Internet Explorer, che risulterebbe più basso di quello degli utenti d’altri browser, è una “bufala”. AptiQuant, la presunta società di ricerca che ha condotto l’indagine, s’è scusata per il clamore suscitato in tutto il mondo: era solo un modo d’evidenziare le carenze di IE6.
I dubbi sulla veridicità dello studio sono sorti per il fatto che il dominio aziendale è stato registrato appena lo scorso 14 luglio, però la statistica avrebbe comparato i risultati del 2006 a quelli del 2011. La figura del presidente è risultata essere un clone di quello della Central Test, una società non affiliata ad AptiQuant.
E, infatti, AptiQuant in realtà non esiste: a orchestrare la “bufala” è stata AtCheap, una ditta operante nel settore dell’e-commerce. Il successo inaspettato delle dichiarazioni sul QI degli utenti di Internet Explorer ha, evidentemente, spaventato gli autori della farsa convincendoli a uscire allo scoperto. Querele all’orizzonte?
Via | The Next Web