
Ibm ha rilasciato la versione definitiva, la 1.0, di Lotus Symphony, un competitor gratuito di Microsoft Office basato su OpenOffice.org (ne avevamo parlato nel settembre scorso, quando era stata lanciata la beta pubblica).
A diffrenza di OpenOffice.org, però, Lotus Symphony non è un software open-source, anche se comunque la Ibm ha deciso di distribuirlo gratuitamente. L’applicazione da ufficio è basata sulla versione 1.1.4 del popolare OpenOffce, e spera di attrarre soprattutto il segmento delle piccole e medie imprese, anche se sappiamo che almeno per il momento in questo settore Microsoft Office continua ad essere imbattibile (pur essendo a pagamento).
Lotus Symphony è una suite composta da tre software: Documents (per scrivere), Presentations (per progettare presentazioni) e Spreadsheets (per creare fogli di calcolo). Tra le migliorie e le potenzialità che gli sviluppatori segnalano, una maggiore performance nel creare documenti, controllo ortografico anche su fogli di calcolo e presentazioni, possibilità di salvare presentazioni in formato Ppt e, in generale, interoperabilità migliorata con i documenti creati da Microsoft Office, OpenOffice.com e SmartSuite. Tra le 28 localizzazioni, è presente anche la lingua italiana.
Gli scienziati della IBM hanno progettato una nuova tecnologia di immagazzinamento dati chiamata “Racetrack” che, se pur ancora in via sperimentale, promette capacità superiori a costi più bassi. Semplificando si potrebbe dire che il funzionamento di questo nuovo tipo di memoria sarà simile alle memorie flash, ma con meno problemi: scritture infinite e errori pressoché inesistenti.
Cellulari, iPods e molte altre apparecchiature saranno quindi in grado di ospitare un numero di informazioni centinaia di volte maggiore degli standard attuali: un mp3 player potrà contenere circa mezzo milione di canzoni o 3.500 film. Per il sottoscritto il problema maggiore di questo tipo di dispositivi non è la capacità di storage ma la durata della batteria, ma un gruppo di ricercatori ha dichiarato che grazie a questa nuova tecnologia i consumi saranno nettamente inferiori.
Si crede addirittura meno di una ricarica a settimana e si “assicura” la durata totale della batteria per più di 10 anni. Inoltre, come nelle memorie flash, non ci sono parti mobili e questo minimizza i problemi meccanici.
Continua a leggere: Racetrack: una nuova rivoluzionaria tecnologia inventata dalla IBM
IBM, Google, Microsoft, Yahoo e VeriSign hanno aderito al Consiglio di Amministrazione della OpenID Foundation, rendendo la situazione per gli utenti un po’ più semplice. La fondazione è stata creata nel mese di giugno, anche se la tecnologia OpenID esiste ormai da un paio di anni. Già Yahoo ha introdotto la possibilità di collegarsi ai suoi servizi tramite OpenID, mentre Google aveva iniziato la sperimentazione di OpenID su Blogger tempo fa.
OpenID permette alle persone di utilizzare un unico log-in e password per qualsiasi sito Web che supporti questa tecnologia. Al giorno d’oggi oltre 10.000 siti Web utilizzano questa tecnologia e sono attivi oltre 250 milioni di OpenIDs. Ovviamente il supporto di questi colossi del software dovrebbe dare più slancio alla tecnologia, perchè esse lavoreranno insieme, si spera, per creare uno standard unico.
E’ però troppo presto per dire come i consumatori potranno utilizzare OpenID, ha affermato Kim Cameron, della Microsoft, anche se ci sono da considerare gli effetti dell’affare Microsoft Yahoo. OpenID offre diversi vantaggi rispetto al modo in cui le persone interagiscono oggi con il Web, semplicemente per il fatto che non devono più inserire i propri dati personali ogni volta, o ricordare password diverse.
Via | Sfgate.com
Quante volte avete sentito parlare dell’era informatica in cui 64kbyte di memoria erano un’enormità e gli hard disk cominciavano ad apparire per la prima volta? Avrete sentito parlare magari della DEC (Digital Equipment Corporation) o delle prime memorie magnetiche a ferrite? Avete mai visto come era fatto un Apple 1 (nella foto)? Tutto ciò è successo solo qualche lustro fa ma sembra passata un’era geologica, anche perché l’evoluzione degli ultimi tempi si è svolta in modo esponenziale: ciò che prima succedeva in 5 anni ora si modifica i 5 mesi.
Per tutti coloro che c’erano, per tutti coloro che avrebbero voluto esserci e per tutti coloro che sono soltanto incuriositi dall’affascinante epoca delle prime sperimentazioni, segnaliamo il sito di Mark Richards, un artista che a febbraio esporrà una collezione di fotografie vintage sul mondo dei Computer.
L’esposizione si terrà al museo d’arte (e di storia dei computer) di San Jose, ma sul sito potrete trovare una raccolta di foto davvero curate e particolari, ed è anche possibile acquistarle. All’interno della collezione potrete trovare foto dell’UNIVAC, delle connessioni del Cray3, di un hard-disk Digital del 1970, delle memorie magnetiche a ferrite del 1962, di parte del sistema di navigazione della navicella Apollo, e di molto altro che proviene dal passato.

Non è neanche passata una giornata dal buzz di Lotus Symphony che già è stato reso disponibile per il download da un’apposita sezione del sito dedicato a Lotus.
Lotus Symphony che è basato su OpenOffice 2.3 nasce dall’ingresso di IBM nel team di sviluppo della famosa suite opensource, ingresso voluto per garantire ai propri clienti Lotus la possibilità di lavorare indipendentemente da costose suite spesso sovradimensionate alle reali esigenze di molti piccoli uffici.
La suite è ovviamenteo compatibile con tutti i formati già gestiti da OpenOffice, tra cui ODF che sta cercando di imporsi come standard aperto, e disponibile per Windows e Linux.
A seguire una piccola carrellata di screenshot.