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@HP #savewebos

pubblicato da Gianluca Pezzi in: Varie

Non si è ancora spento il clamore relativo alla decisione di HP di abbandonare webOs e di non fornirlo in licenza a produttore terzi. Incominciano a muoversi anche gli utenti per protestare nei confronti della stessa HP. Heiko Thies ha pubblicato un video in cui esprime il proprio amore per il sistema operativo, e finisce un messaggio criptico ma nello stesso tempo eloquente per chi usa Twitter abitualmente: “@HP #savewebos”.

Una sorta di appello generale affinchè gli utenti usino Twitter per gridare il proprio dissenso, e magari far cambiare idea ai dirigenti HP. Come abbiamo già detto nei giorni scorsi, webOs rimane comunque un buon sistema operativo e non merita una fine simile. Provate a dare un occhio al video e, se la cosa vi sta a cuore, twittate “@HP #savewebos”.

Via | Ubergizmo

Hp ed il destino di webOs: visioni a confronto.

pubblicato da Gianluca Pezzi in: Varie PalmOS

webosCome avrete certamente letto, HP ha detto addio a webOs e forse anche al mercato dei pc.

In queste ore si sono succedute analisi e dichiarazioni, vediamone insieme qualcuna. Assolutamente comprensibile l’amarezza da parte degli utenti. Possiamo immaginare la loro reazione ben rappresentata nell’ennesima parodia di Hitler nel film “La caduta”. In particolare su webOs Italia raccontano come nel 2008 webOs fosse un buon sistema operativo con rosee prospettive:

Quando nel “lontano” 2008 Palm, un’azienda per nulla grossa, ma con una notevole esperienza nel campo del mobile, propose il suo primissimo Pre, animato dalla prima versione di WebOs, fece restare allibito chiunque lo vedesse, provasse, analizzasse o, cosa che si è sempre fatta…confrontasse. Chi erano i concorrenti all’epoca? I neonati iOS e Android. Loro avevano non pochi colli di bottiglia, goffi e pieni di bug, spesso si incartavano e i rallentamenti erano all’ordine del minuto; WebOs aveva l’eccezionale talento di essere tanto reattivo, quanto incredibilmente semplice, intuitivo e privo di architetture complesse ecc.

Dichiarazioni forse un po’ troppo di parte, ma c’è anche da dire che non si sono mai presentate critiche particolarmente feroci nei confronti di webOs come invece è accaduto sia per Android sia per iOs. D’altra parte non è detto che un buon sistema operativo sia automaticamente il re del mercato. Qualcuno si ricorda di OS/2 Warp? Eppure la storia sembra ripetersi, sempre leggendo webOs Italia.

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Vodafone chiavetta internet a 9 euro

pubblicato da Gianluca Pezzi in: Varie

vodafone

Segnaliamo questa offerta di Vodafone che terminerà tra una mezz’oretta circa. Una Internet Key 7.2 con 25€ di traffico incluso più Summer Card Internet a 9 euro, acquistabile dal sito http://countdown.vodafone.it. In dettaglio, così come riportato dal sito Vodafone:

Vodafone Internet Key 7.2 Mbps; SIM Dati Ricaricabile con 25 euro di traffico incluso; Summer Card Internet inclusa per navigare tutto il giorno senza limiti di tempo al costo di 1 euro, solo quando ti connetti. Offerta senza limiti di tempo e di volume, con i primi 200MB al giorno fino a 7.2 Mbps. Raggiunti i 200 MB, puoi continuare a navigare gratuitamente alla velocità di 64 kbps fino al giorno successivo, senza ulteriori costi o scatti. La promozione è valida un mese dalla data di attivazione, successivamente si rinnoverà al costo di 5 euro al mese. Per maggiori dettagli visita il sito. Puoi richiedere l’offerta una sola volta per username ed è necessario aver associato un numero di telefono Vodafone alla tua registrazione.

Come pulire l'interno del proprio computer

pubblicato da Rosario in: Varie

Pulire l'interno del proprio computer

A meno che non abbiate un portatile anche sulla scrivania di casa vostra, quello della pulizia del computer è un compito che inesorabilmente nel corso del tempo vi tocca, soprattutto se volete evitare problemi e spese impreviste per rimediare a surriscaldamenti vari. Un case non pulito può infatti provocare innalzamento delle temperature, le quali oltre all’instabilità del sistema possono arrivare anche a causare la rottura dei componenti. Se in realtà anche un notebook ha comunque bisogno ogni tanto di una bella scotoliata per far uscire dalla tastiera briciole e simili (per questo scopo vanno benissimo le bombolette di aria compressa in vendita nei supermercati), il computer fisso esige un livello di manutenzione decisamente superiore, da eseguire almeno un paio di volte l’anno per essere sicuri di non rischiare il suo collasso.

Partiamo da questo articolo di Ghacks, dal quale proviene anche l’esplicativa foto che vedete qui sopra: il nemico numero uno del computer è la polvere. Potete tentare con degli accorgimenti di arginare la sua inarrestabile avanzata, ma sappiate che in nessun modo riuscirete a tenerla lontana dall’interno del vostro case. Tali tentativi consistono nel tenere il computer possibilmente in un ambiente non troppo secco, a un livello rialzato dal pavimento e, nel caso in cui invece si trovi per terra, non su un tappeto ma direttamente sulle piastrelle. Se poi per casa avete anche un animale peloso, rassegnatevi e pianificate una serie di frequenti operazioni di pulizia.

In realtà, come dicevamo, nulla impedirà alla polvere di entrare, per cui ecco cosa fare per mandarla via: prima di tutto, scollegate tutti quanti i cavi, prendete il computer e portatelo possibilmente all’aperto su un terrazzo, per evitare che tutta l’immondizia rimossa da esso finisca in giro per casa. A questo punto, la prima cosa da fare è tirare un bel respiro e liberare i propri polmoni (occhio a non sputacchiare!) all’interno del case: potrà sorprendervi il livello di polvere che un’operazione del genere riesce a mandare via. A conti fatti, praticamente la maggior parte della sporcizia andrà via dopo questa prima operazione.

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Vedere l'eclissi di luna del 15 giugno online su Slooh e YouTube

pubblicato da Rosario in: Varie Google

Vedere l'eclissi di luna online su Slooh

Alle 20:00 di stasera, come saprete, avrà inizio la spettacolare eclissi di luna totale, che vedrà alle 21:22 iniziare la propria fase massima che si protrarrà fino alle 23:03. L’eclissi non sarà visibile in tutto il mondo, tenendo fuori da coloro che potranno vederla a occhio nudo proprio gli abitanti del Nord America.

Se vi trovate da quelle parti, o piuttosto stasera doveste avere problemi di visibilità legati al cielo troppo nuvoloso, sappiate che su Slooh sarà possibile dare un’occhiata all’eclissi di luna, con la facoltà anche di cambiare tra tre diverse visuali poste in Sudafrica, Cipro e Dubai, in modo da vedere lo spettacolo anche da “angolazioni” diverse.

Anche Google su YouTube trasmetterà in streaming l’eclissi di luna del 15 giugno, permettendo così a tutti quanti di godere, in un modo o nell’altro, dell’evento straordinario che tra poche ore ci terrà tutti a naso all’insù.

Esercizi da fare quando si è alla scrivania

pubblicato da Rosario in: Varie

Stare seduti fa male alla salute: non ci voleva l’infografica nel post appena linkato per saperlo, visto che ognuno di noi che è costretto a passare gran parte della giornata, per lavoro e/o diletto che sia, si ritrova a dover affrontare dolorini di ogni tipo.

Un modo per alleviare le proprie pene però c’è e ce lo raccomandano anche i medici, ma troppo spesso tra una telefonata e una mail si dimentica di concedere cinque minuti del proprio tempo a quelli che sono gli esercizi da fare quando si è alla scrivania. Internet e YouTube sono però una gran bella risorsa, grazie alla quale imparare anche cosa bisogna fare: Mashable ha raccolto alcuni video come quello che vedete qui sopra, dove ci vengono spiegati dei semplici esercizi.

Le scuse per non farli sono molteplici, ma ricordate che prima di tutto ne va della vostra salute: per cui datevi qualche minuto, guardate i video e cercate di mettere in pratica i consigli!

Stare seduti ci uccide? La risposta in un'infografica

pubblicato da Rosario in: Varie

Stare seduti ci uccide? La risposta in un'infografica

Stare seduti troppo a lungo non fa bene: è sicuramente una cosa risaputa, ma probabilmente alla maggior parte delle persone sfugge la pericolosità reale che una vita troppo sedentaria può avere nei confronti della nostra salute. Siamo tutti sulla stessa barca: studenti o lavoratori, la possibilità che si passi gran parte della giornata con il didietro comodamente adagiato su una sedia è ormai diventata altissima, complici anche le comodità della vita moderna.

L’infografica dall’eloquente titolo “Stare seduto ti uccide” (Sitting is killing you) prova a dare una risposta a gran parte delle domande che ci si può ritrovare a porsi sugli effetti dello stare troppo poco in piedi: con 9 ore al giorno seduti per esempio, anche la mezz’ora di attività fisica consigliata non basta e occorre quindi trovare un modo per dare al proprio corpo la sana dose coi piedi per terra che merita.

Voi quanto tempo state seduti mediamente durante la giornata? Io purtroppo preferisco non pensarci, prima o poi dovrò ricorrere a una standing desk. Intanto, trovate il resto dell’infografica dopo il break.

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Il nascondiglio di Osama Bin Laden visto da Google Maps

pubblicato da Rosario in: Varie Mappe

Il nascondiglio di Osama Bin Laden visto da Google Maps

Osama Bin Laden è stato ucciso, e questo probabilmente visto il clamore che la notizia ha suscitato in giro per la rete lo sapete già. Quello che probabilmente non avete ancora visto è il luogo in cui il terrorista era nascosto nel nord del Pakistan, nel luogo rintracciabile inserendo la ricerca “Osama bin Laden’s Compound” su Google Maps.

Da Mashable ci viene anche una selezione di foto del luogo chiamato Abbotabad e ovviamente ben scelto da Bin Laden per nascondersi, in quanto circondato da montagne e quindi abbastanza buono per il ricercato numero uno sull’intera faccia della Terra.

Il nascondiglio di Osama Bin Laden visto da Google Maps
Il nascondiglio di Osama Bin Laden visto da Google MapsIl nascondiglio di Osama Bin Laden visto da Google MapsIl nascondiglio di Osama Bin Laden visto da Google MapsIl nascondiglio di Osama Bin Laden visto da Google Maps

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Aruba: incendio in sala server

pubblicato da Gianluca Pezzi in: Varie

aruba twitter

Come avrete letto un po’ dappertutto in rete, ma soprattutto su Twitter, Aruba è down. Colpa di un incendio che si sarebbe sviluppato attorno alle 4 del mattino, e che riguarderebbe una delle batterie degli UPS. Per l’occasione è stato attivato un account Twitter, sul quale vengono postati gli aggiornamenti relativi alla situazione. In questo momento migliaia di siti sono offline, così come Aruba stessa. Un periodo non particolarmente fortunato questo, considerando anche i problemi avuti da Amazon negli scorsi giorni.

Parallelamente, sempre Twitter, è partita una sorta di tiro al bersaglio contro la stessa Aruba. Commenti acidi, battute di spirito, chi più ne ha più ne metta. Personalmente li trovo particolarmente sgradevoli, vista la situazione. Datemi pure del bacchettone, ma dar contro a persone in difficoltà non mi sembra un comportamento signorile. Detto questo, se ci sono state mancanze non risparmieremo critiche, ma emettere sentenze quando i fatti non sono ancora conclusi è sicuramente prematuro. Vedremo comunque nelle prossime ore l’evolversi della situazione.

Ritrovato il figlio di Eugene Kaspersky

pubblicato da Rosario in: Varie Antivirus

Ritrovato il figlio di Eugene KasperskyNon dev’essere stata per niente una buona Pasqua quella passata da Eugene Kaspersky, meglio conosciuto come “quello dell’antivirus” nonché come fondatore di Kaspersky Lab, azienda di sicurezza informatica conosciuta in tutto il mondo. Ma il motivo per cui il buon Eugene è balzato agli onori della cronaca per una volta non ha riguardato la vita imprenditoriale di Kaspersky, visto che come saprete da metà della scorsa settimana il suo figlio 20enne Ivan era stato rapito a Mosca.

Per fortuna però, la vicenda ha avuto quasi subito un buon finale visto che la polizia russa è stata in grado di ritrovare alla svelta il sequestrato con tutta la banda di sequestratori, composta da cinque elementi: tale Nikolai Savelyev di 61 anni, sua moglie, il loro figlio più due amici, che avevano chiesto 4,3 milioni di Euro come riscatto per riconsegnare Ivan. Volevano ripagare un prestito bancario, ma adesso i cinque rischiano una pena che va dai 15 ai 20 anni: tutto è bene ciò che finisce bene.

Via | Crunchgear.com