Logo Blogo

Geek to live

Sorpresa, i PDF generano più documenti stampati di quanti ne evitino

pubblicato da Federico Moretti in: Adobe Geek to live

Portable Document Format (PDF)Portable Document Format (PDF), il popolare formato di documento creato da Adobe, avrebbe dovuto ridurre il bisogno di utilizzare la carta in ufficio. Già nel 2008, però, un ingegnere britannico della stessa Adobe – osservando le abitudini dei colleghi – ha espresso delle perplessità. Uno studio di AIIM ha confermato i suoi timori.

Effettuando una statistica sull’utilizzo dei documenti in formato digitale, è emerso che il 77% degli impiegati ricorre comunque alla stampa — quando riceve un allegato in PDF via e-mail. Il 10% di loro effettua addirittura più di una copia. Il 16%, invece, arriva a stampare i file e a ripassarli allo scanner per allegarli di nuovo.

Il 45% della carta utilizzata in ufficio proviene dalla stampa di documenti generati al computer, per un costo di $3.63 l’uno. La scansione e la successiva ristampa di documenti ricevuti brevi manu costa, invece, $2.83: un risparmio di 80¢. Mantenere un archivio esclusivamente digitale, quindi, farebbe risparmiare $3.83 per foglio.

Via | ReadWriteWeb

Il tracciamento oculare rivela le abitudini sui siti di appuntamenti

pubblicato da Federico Moretti in: Web 2.0 Geek to live

TobiiTobii, una società che realizza e distribuisce dei dispositivi per il tracciamento oculare, ha effettuato una ricerca statistica a determinare le differenti abitudini di uomini e donne — nell’approccio ai siti per appuntamenti. Se i risultati dello studio sono abbastanza scontati hanno comunque acquisito una veridicità scientifica.

Gli ingegneri di Tobii hanno sottoposto ai partecipanti dei mockup di alcuni popolari siti per incontrare l’anima gemella registrando il movimento oculare e i tempi di permanenza sulle pagine. È emerso che gli uomini passano il 65% in più a guardare le fotografie, mentre il 50% delle donne preferisce soffermarsi a leggere i profili.

Gli uomini impiegano una media di 58 sec. a decidere se sono interessati a un profilo, le donne fino a 84. In generale, a prescindere dal sesso, gli individui sono attratti dalle pagine che riflettono le proprie abitudini nella condivisione dei dati personali: chi scrive poco di sé è più attratto da chi sceglie di fare altrettanto.

Via | AllThingsD

Foursquare ha creato un badge cittadino dedicato alla Milano da bere

pubblicato da Federico Moretti in: Geek to live Mobile

Foursquare – Milano da bereFoursquare, il social network per il posizionamento geografico, ha insignito la Milano da bere d’un badge: il riconoscimento rientra nel progetto riservato alle città più importanti del mondo. La scelta del nome, ovviamente, non allude alla cd. “prima repubblica”… né, tanto meno, a “mani pulite”. È da intendersi in senso letterale.

Per sbloccarlo servono cinque check-in per altrettanti luoghi presenti in una lista specifica. Le località sono tra le più disparate: dai musei cittadini, ai locali notturni di Milano. Curiosamente, il capoluogo lombardo ha ottenuto il proprio badge prima della Capitale — a differenza di quanto è avvenuto con le altre città europee.

Il social network aveva indetto un concorso alla fine di gennaio per consentire agli utenti di suggerire dei nuovi badge cittadini da inserire su Foursquare. È possibile, pertanto, che nei prossimi giorni altre città italiane ottengano il proprio. Per il momento, l’unica insignita del riconoscimento sembra essere la Milano da bere.

Via | Foursquare

La NASA lancia Space Race Blastoff su Facebook: quanto ne sai della Corsa allo Spazio?

pubblicato da Francesco L. in: Social Software Geek to live Facebook


La NASA è bravissima ad avvicinare il pubblico, ed è uno dei fattori che consente all’agenzia spaziale americana di sopravvivere persino nei climi economici più neri. L’ultima trovata è un quiz social offerto su Facebook, in cui sarà possibile sfidare i propri amici in multiplayer. L’argomento è - prevedibilmente - la grande Corsa allo Spazio.

Parliamo forse dell’epoca d’oro delle esplorazioni spaziali, in cui i fondi certo non mancavano nè la voglia di osare - ad ogni costo. Il quiz della NASA, intitolato Space Race Blastoff non è affatto facile, con domande alle quali solo un vero esperto può dare una risposta con sicurezza.

Il funzionamento è piuttosto semplice, e dopo la scelta dell’avatar si concorre con gli amici a rispondere ad una serie di 10 domande a scelta multipla. Chiaramente perfetto per quelle sfide online che credo saranno un buon passatempo per tutti coloro che sono intrappolati dal maltempo ed hanno amici altrettanto cervellotici.

L’unico problema sono i tempi di caricamento, tutt’altro che eccelsi. Si vede che alla NASA i server non sono poi così spaziali come avremmo potuto supporre.

Via | Mashable

The Pirate Bay si reinventa proponendo degli oggetti tridimensionali

pubblicato da Federico Moretti in: Peer-to-peer Geek to live

The Pirate Bay (TPB)The Pirate Bay guarda al futuro del peer-to-peer proponendo il download degli schemi per la stampa tridimensionale di oggetti. Chiamati physible, sono dei file che possono essere tradotti in oggetti reali da inviare ai macchinari a controllo numerico: le stampanti tridimensionali, però, non somigliano affatto a quelle per la carta.

Questi dispositivi hanno un prezzo molto più contenuto, rispetto al passato. Tuttavia, difficilmente è inferiore ai 1000€: aggiungendo il costo dei materiali e i consumi energetici, quello della stampa tridimensionale si traduce in un hobby molto dispendioso. L’obiettivo di The Pirate Bay è orientato a un’evoluzione per la domotica.

Tra qualche anno, ad esempio, gli appassionati di tuning potranno scaricare da The Pirate Bay gli schemi per stampare nel proprio garage i componenti da montare sulle automobili. Benché i physible siano legali in Italia il portale è raggiungibile soltanto coi proxy e le leggi sulle modifiche ai veicoli mortificano questo obiettivo.

Via | Digital Trends

Intel permette di assicurare la propria CPU sui danni da overclock

pubblicato da HellSpawn in: Geek to live Intel

Intel permette di assicurare la propria CPU sui danni da overclock

L’overclock della CPU è una pratica ormai piuttosto comune, diffusasi nel corso del tempo anche grazie alla crescente facilità di realizzazione, grazie alla quale anche chi non è proprio tecnicamente esperto può riuscire ad aumentare con successo la frequenza del proprio processore. Tuttavia, l’overclock non è un qualcosa con cui scherzare, visto che il rischio è quello di friggere irrimediabilmente il costoso componente.

Con il cosiddetto Performance Tuning Plan, Intel ha deciso di dare una nuova possibilità agli smanettoni di tutto il mondo: quella di assicurare la CPU su eventuali danni da overclock, con la possibilità di riceverne una nuova di zecca nel caso in cui come dicevamo qualcosa dovesse andare storto.

Per una cifra che parte da 20$, i clienti Intel possono così assicurare il proprio modello: l’elenco di quelli supportati vede Core i5-2500K, i7-2600K, i7-2700K, i7-3930K e i7-3960X. È bene sottolineare come fa PC Gamer che questo comunque non vuol dire poter dare libero sfogo alla propria sete di MHz, in quanto un overclock sbagliato può danneggiare anche altri componenti.

Foto | Flickr

BlindSpot, un dispositivo su Foursquare per assistere gli ipovedenti

pubblicato da Federico Moretti in: Geek to live Mobile

BlindSpot è un dispositivo realizzato da Selene Chew, una studentessa di design, e consiste in un innovativo bastone da passeggio per ciechi e ipovedenti. BlindSpot, infatti, integra uno smartphone in grado d’avvertire il proprietario riguardo ai check-in su Foursquare nei dintorni. Un assistente vocale permette la socializzazione.

La vita sociale degli individui è un aspetto sottovalutato dai progettisti di tecnologie assistive. BlindSpot ha tutte le proprietà dei più comuni bastoni da passeggio della categoria. Inoltre, individua e segnala gli ostacoli ad altezze diverse dal terreno. Lo smartphone può essere rimosso dalla scocca — e utilizzato separatamente.

Quando un contatto di Foursquare effettua il check-in in una zona adiacente a chi porta con sé BlindSpot, l’assistente vocale avverte il proprietario e gli permette di effettuare una telefonata dalla rubrica o di impostare la destinazione per raggiungerlo. È un dispositivo rivoluzionario, che è stato premiato ai James Dyson Awards.

Via | Foursquare

Foursquare suggerisce i luoghi da visitare sulla base delle ricerche

pubblicato da Federico Moretti in: Geek to live Mobile

Foursquare Labs, Inc.Foursquare, il social network del posizionamento geografico, ambisce ad arricchirsi di nuove funzionalità. Explore – sostanzialmente il motore di ricerca del portale – è stato rinnovato sul web per suggerire i luoghi da visitare, in base delle esigenze degli utenti. Ad esempio, digitando “cocktail” si possono trovare i bar in zona.

In un primo momento, Explore era disponibile soltanto per le applicazioni sui dispositivi mobili. Qualcosa di simile è proposto da tutte le mappe presenti sul web: Foursquare, oltre ai commenti degli avventori, associa alle visite il proprio sistema di gioco. E, ovviamente, tutte le offerte legate agli esercizi commerciali aderenti.

L’accuratezza dei risultati dipende dagli utenti del social network. Non tutti i luoghi presenti su Foursquare sono gestiti dai proprietari e perciò le informazioni sono tanto più precise, quanto migliore è l’apporto dei visitatori. La comunità italiana, per fortuna, è particolarmente attiva — anche nei centri urbani meno popolosi.

Via | Foursquare

Opera Software sbarca sul mercato delle Internet–Connected TV (ICTV)

pubblicato da Federico Moretti in: Geek to live webTV

Opera SoftwareOpera TV Store è una nuova soluzione di Opera Software, la società che distribuisce l’omonimo browser, per le Internet–Connected TV (ICTV). È un app store in HTML5 sulla falsariga di Android Market per televisori connessi a internet e Set–Top Box alla Google TV. Quello della televisione sul web è un trend del CES 2012 di Las Vegas.

Non è un caso che da martedì, quando la fiera ha aperto i battenti, siano state presentate la TV di MySpace da Justin Timberlake e la soluzione di Ubuntu da Mark Shuttleworth. Opera TV Store è più vicina a quest’ultima, ma non “costringe” – se di “costrizione” si può parlare – a utilizzare una distribuzione di Linux perché funzioni.

Il browser di Opera ha una notevole diffusione sugli smartphone ed è possibile che Opera TV Store permetta, un domani, d’utilizzarli al posto del telecomando. Un’opzione inaugurata da Google TV. In Italia, a prescindere dal software e dal costo ancora elevato delle ICTV, il problema è sui contenuti — i servizi non sono accessibili.

Via | Opera Software

Social Shower Curtain: portare il profilo Facebook fino in bagno

pubblicato da HellSpawn in: Geek to live Facebook

Social Shower Curtain: portare il profilo Facebook fino in bagno

Nostalgici del profilo Facebook prima della Timeline o tanto geek (o nerd, scegliete voi) da portarvelo fino in bagno? SpinningHat allora ha pensato a voi con la sua Social Shower Curtain, una tenda da doccia per la vasca da bagno raffigurante per l’appunto il layout del vecchio profilo, con tanto di “finestrella” per la vostra faccia.

Il prezzo è di “soli” 14,99£ (circa 12€) più spedizione, ma come ci suggerisce The Next Web il “fattore lol” potrebbe valerne la pena. Chissà se a Mark Zuckerberg la cosa piacerà.