Instagram, continua ad essere l’applicazione di social-foto-sharing del momento. Dopo l’acquisto da parte di Facebook e l’arrivo sui dispositivi Android, il numero degli utenti ha superato quota 50 milioni di utenti e continua a salire. Gli sviluppatori sono costantemente al lavoro per migliorare il servizio offerto, ma al momento nulla è stato fatto circa la possibilità di accedere ad Instagram da dispositivi che non siano mobili. Ed è qui che entra in gioco Extragram, che va a colmare proprio quella limitazione, pur non essendo affiliato in alcun modo con l’app ufficiale.
Con uno stile molto simile all’originale, Extragram porta il mondo di Instagram sul vostro computer o laptop, con tutta una serie di utili caratteristiche che vanno al di là della visualizzazione delle immagini di grandi dimensioni: è possibile commentare, condividere e dare un “like” alle foto, trovare nuovi utenti e seguirli - grazie ad una selezione di categorie, dagli attori ai musicisti, dallo sport alla moda - scoprire quali sono le foto più votate, effettuare ricerche per note utente o per hashtag e gestire i vostri follower e following.
L’unica cosa che non potete fare è caricare nuove immagini, quella resta, almeno per il momento, una prerogativa di Instagram. Per cominciare a provare Extragram non dovete far altro che collegarvi a questo indirizzo ed inserire le credenziali d’accesso di Instagram. Fateci sapere che ne pensate.
Extragram: le foto di Instagram sul web




Via | CNET
Facebook integrerà al più presto i filtri fotografici, resi popolari da Instagram, nel sistema di caricamento delle immagini. A rivelarlo è stata la divisione brasiliana del social network, che ha mostrato degli screenshot del nuovo sistema: la nuova opzione riguarda anzitutto l’applicazione di Facebook per i dispositivi portatili.
Mark Zuckerberg aveva già lasciato trapelare delle indiscrezioni sulla possibilità di modificare le fotografie in agosto, quando si pensava che Facebook avrebbe rivaleggiato con Instagram. L’acquisizione per $1 miliardo della piattaforma ha risolto ogni problema del social network — gli utenti s’avvarranno del software di Instagram.
Se in un primo momento i filtri fotografici sono stati oggetto d’ironia, questa volta – nonostante l’aggiornamento non sia ancora disponibile al pubblico – la notizia ha fondamento. Chi utilizza le applicazioni di Facebook sugli smartphone ha avuto i link a fotografie e messaggi: i filtri di Instagram sono «il fiore all’occhiello».
Via | TNW
Flickr, la piattaforma di condivisione delle fotografie di Yahoo, ha realizzato un nuovo sistema d’esportazione delle immagini su Pinterest. Grazie alla collaborazione tra i servizi, gli utenti possono effettuare il “pinning” dei propri contenuti di Flickr visualizzando automaticamente un link all’indirizzo originario su Pinterest.
La modifica è retroattiva e, perciò, qualunque contenuto fosse stato importato su Pinterest da Flickr mostrerà un collegamento al contesto originale. Una collaborazione che riduce considerevolmente i problemi legati al copyright delle immagini condivise. Non importa se a effettuare l’importazione sia stato l’autore della fotografia.
Dovendo tutelare i propri utenti, Flickr aveva inibito il “pinning” delle fotografie distribuite sulla piattaforma con licenze esclusive. La novità non modifica quant’era stato stabilito — le immagini condivisibili su Pinterest sono soltanto quelle rilasciate sotto Creative Commons o di pubblico dominio. Un compromesso accettabile.
Via | Flickr
Lomography è un portale cresciuto attorno agli appassionati di lomografia, ovvero a quelle macchine fotografiche analogiche che applicavano alle immagini i filtri diventati popolari di recente con Instagram. Una comunità e un negozio virtuale: rivende dei modelli scomparsi dal mercato dagli anni ’80 e sopravvive nel mondo digitale.
La società è stata fondata nel 1998, prima che i social network e Instagram facessero la propria apparizione, ma soltanto nel 2011 ha guadagnato $2 milioni e possiede trentacinque negozi in ventiquattro Paesi del mondo. Probabilmente, è stata Instagram a ispirarsi a Lomography. E non il contrario. Qual è il motivo di tanto successo?
La lomografia non è tanto un metodo, quanto un approccio alla fotografia: rapido, spensierato. L’abbassamento dei prezzi delle macchine, la società dell’immagine e i social network hanno fatto il resto. Lomography permette a quanti volessero approfondire la storia degli scatti approdati su Instagram di conoscere dei professionisti.
Continua a leggere: Lomography è una società analogica che sopravvive nel mondo digitale
Se siete degli assidui utenti di Google Maps, probabilmente avrete già notato l’arrivo dei tour fotografici in 3D dei principali monumenti in giro per il mondo, messi a disposizione da Google in affiancamento al già ben noto strumento Street View. A differenza di quest’ultimo, tour fotografici usano le foto scattate dagli stessi utenti, nel seguente modo:
“I tour fotografici vengono realizzati con foto inviate da persone comuni a Panoramio o caricate in album fotografici pubblici di Picasa.
Google Maps utilizza modernissime tecniche di computer vision per organizzare e collegare tutte le foto in 3D per poi raggrupparle, o suddividerle in cluster, secondo i soggetti mostrati. Se, ad esempio, vengono scattate tante foto di fronte a una cattedrale famosa, un algoritmo seleziona le foto migliori. Le foto eliminate da Panoramio o Picasa potrebbero essere rimosse anche dai tour fotografici.”
Dal Colosseo e la Fontana di Trevi, fino alla Sagrada Familia, sono già molti i monumenti disponibili in tour 3D, come annunciato dal blog Google Lat Long. Uno spunto anche per tornare a dare un’occhiata alla licenza d’uso dei servizi Google di cui abbiamo parlato proprio ieri, visto che in fin dei conti le foto usate per la generazione di questi (comunque utili) strumenti, sono le nostre.
Uploadr, il sistema di caricamento delle fotografie per Flickr, è stato aggiornato da Yahoo! con HTML5: supporta il drag’n’drop e promette di ridurre l’attesa dal 20% al 60%, rispetto all’uploader precedente. I contenuti sono mostrati in anteprima, permettendo di ruotare le fotografie e/o di riordinarle — prima della pubblicazione.
Insieme al nuovo Uploadr, Flickr ha aumentato le dimensioni massime delle fotografie a 50Mb per gli utenti paganti e a 30Mb sui profili gratuiti. La finestra di dialogo per l’uploader facilita l’inserimento di titoli e descrizioni, permettendo anche il tagging dei contatti “al volo”: in futuro, sono previsti ulteriori miglioramenti.
L’aggiornamento di Uploadr raggiungerà gli utenti entro le prossime settimane. È la seconda novità d’un certo rilievo, per Flickr, dall’inizio del 2012: dopo le prime rimozioni, la piattaforma ha integrato un nuovo sistema di modifica delle immagini con Aviary e s’appresta a sostituire una volta per tutte l’uploader in Adobe Flash.
Via | Flickr

Instaprint è un nuovo dispositivo portatile - praticamente, una stampante da parete - capace di stampare le fotografie acquisite da smartphone e tablet. È ispirato a Instagram: un sensore gestisce la trasmissione via WiFi, perciò il device è geo-localizzabile sui social network. Il photo booth è previsto, ad esempio, da Foursquare.
Con photo booth, generalmente, s’identificano quelle macchine per stampare le fotografie istantanee che si trovano alle stazioni o nei centri commerciali. Instaprint recupera lo stesso concetto per stampare le immagini in polaroid dagli album dei gadget tecnologici: basterà attivare una connessione wireless e puntare il dispositivo.
La “chicca” non ha un prezzo molto accessibile: il singolo dispositivo costa $399, più $25 per la spedizione internazionale. Instapaper è ideale per gli eventi, dove si possono collegare fino a quattro device contemporaneamente — a $1449, più $100 di spedizione. Il progetto è su Kickstarter ed è stato utilizzato da Adidas Original.
Via | Dazeinfo

Dopo Google, pronto a lanciare Google Drive nel corso della prossima settimana, anche Sony ha in programma di entrare quanto prima nel mondo dei cloud storage grazie a PlayMemories Online, l’ultimo prodotto della suite multimediale già disponibile per PC, PlayStation 3 e, dal gennaio scorso, inclusa anche in tutti i prodotti digital imaging di Sony.
Il lancio è previsto per il mese prossimo, il 25 maggio, in sei Paesi - Giappone, Stati Uniti, Canada, Germania, Francia ed Inghilterra - e con un spazio gratuito per ciascun utente di 5 GB - proprio come Google Drive, 3 GB in più di Dropbox. Sarà possibile, come avviene già anche con iCloud di Apple, scattare foto e video ed archiviarli automaticamente online, pronti per essere recuperati e visualizzati su un qualunque dispositivo Sony, e non solo, connesso ad internet.
A differenza di altri servizi simili, PlayMemories Online sembra avere una marcia in più: i vostri contenuti multimediali non saranno fruibili soltanto da PC e MAC, smartphone e tablet (saranno lanciate subito le applicazione per iOS e Android), ma anche dalle fotocamere e videocamere digitali Wi-Fi della Sony, dalle cornici digitali, dai televisori Bravia e persino dalla PlayStation 3 e dalle console portatili PSP e PS Vita.
Basterà questo per garantire un sicuro successo a PlayMemories Online? La risposta non dovrebbe tardare ad arrivare, nel frattempo vi rimandiamo al video di presentazione diffuso dalla Sony ormai un paio di mesi fa. Dopo il break.
Continua a leggere: PlayMemories Online: in arrivo il servizio di photo sharing della Sony
Instagram è ormai di proprietà di Facebook: questo lo sappiamo ormai da una settimana. Mentre sul Web si dibatte sulla mossa da un miliardo di dollari di Mark Zuckerberg, Cnet ci offre un differente e interessante punto di vista sulla questione, rilevando la straordinaria crescita ottenuta dalla startup in termini di utenti iscritti.
Sull’onda della notizia relativa all’acquisizione di Facebook e l’arrivo dell’applicazione anche su Android, Instagram avrebbe infatti effettuato in appena 10 giorni un impressionante salto da 30 a 40 milioni di utenti: 10 giorni per 10 milioni di iscritti, praticamente 1 milione al giorno. Cifre impressionanti, rilevate in realtà da Gramfeed, una delle “applicazioni satellite” di Instagram che permette di navigare all’interno del mare magno di foto inserite sulla piattaforma da tutti i suoi iscritti: sarebbe infatti stato lo user ID numero 40.000.000 appartenente a tale valentinoelbuti a far scattare la scintilla.
Un trend di crescita almeno per qualche giorno probabilmente non destinato a calare, visto il buzz intorno a Instagram di cui parlavamo poco sopra. Siete anche voi tra questi 10 milioni di nuovi utenti o usate Instagram ormai già da tempo?
Mobile X2 è il nuovo prodotto di Eye-Fi, una società diventata popolare per la creazione delle schede di memoria Secure Digital (SD) dotate di connettività WiFi integrata. La particolarità di Mobile X2 è in Direct Mode, una funzione che permette di condividere automaticamente le fotografie scattate coi dispositivi di Android e iOS.
La nuova scheda da 8Gb di memoria è in pre-ordine a $79.99: le applicazioni per Android e iOS, necessarie alla condivisione delle fotografie, sono entrambe gratuite. Eye-Fi Mobile X2 è un prodotto interessante, perché consente di caricare su Instagram – o qualunque altro servizio – le immagini immortalate con le fotocamere digitali.
Le fotocamere integrate in smartphone e tablet hanno risoluzioni sempre più elevate. Tuttavia, non possono competere con la definizione garantita da compatte e reflex. Eye-Fi Mobile X2 permette di condividere fotografie professionali “al volo” sui social network. Non a caso, ne hanno appena parlato anche i colleghi di Clickblog.it.
Via | Eye-Fi