Buddi è un piccolo software che permette di tenere conto delle spese e aiuta a far quadrare il bilancio, funzioni decisamente utili al giorno d’oggi.
Ha tre macrocategorie (conti, categorie di spesa e transazioni) attraverso le quali è possibile gestire ogni movimento di denaro. Si possono anche creare report e grafici per rendersi meglio conto dell’attuale situazione finanziaria e sono disponibili diversi plugin che aumentano le funzionalità del programma e lo rendono più carino tramite skin.
Buddi è open source, disponibile per Windows, Mac e Linux (.deb, .rpm, .tgz); si può anche scaricare una versione crossplatform in java ed una standalone (senza installer) per Windows.
Paypal è uno dei sistemi di pagamento più utilizzati e sicuri sul web, ma non tutti gli e-shop accettano questo tipo di transizione monetaria, ragion per cui la controllata da eBay si è inventata le carte di credito virtuali.
Tramite il PayPal Plug-in si otterranno i dati di una MasterCard, usabili una volta soltanto, con cui fare acquisti normalmente; il plugin offrirà anche funzioni di autcompletamento dei noiosi form pre-acquisto, da riempire con dati anagrafici e del pagamento.
Sfortunatamente la funzione non è ancora disponibile se non negli Stati Uniti, dove si spera, vista l’indubbia utilità, che abbia successo, così che venga poi esportata anche nel resto del mondo.
Via | Alfred.co.in
TextHog è una applicazione web per gestire le proprie finanze inviando aggiornamenti tramite sms, email e anche via Twitter.
Con TextHog si possono inviare le transazioni effettuate (spese ed incassi) tramite email, gestirli attrvarso l’uso di categorie e tags; via via vengono generati dei grafici per aiutare a capire l’andamento delle proprie finanze. I dati possono essere in qualcunque momento esportati in formati adatti a Quickbooks, Microsoft Excel e Quicken.
Per utilizzare TextHog basta registrarsi gratuitamente inserendo una email (non temporanea, andrà usata per inviare aggiornamenti) ed una password.
Via | FeedMyApp.com
My Money Express è un software decisamente completo per la gestione della finanza personale o del bilancio familiare, sviluppato dall’italiano Fabio Valecchi (Slowbit) e rilasciato gratuitamente.
Il software permette di registrate tutte le spese e gli introiti, tiene conto delle spese per operazione e della valuta posticipata delle carte di credito. Prevede anche l’uso di azioni guidate (wizards) per svolgere le operazioni più complesse, che per una mera gestione di incassi e uscite possono essere anche evitati. Si possono tenere sotto controllo conti (bancari, postali, ecc) e metodi di pagamento (carte di credito, ri.ba,…), impostare scadenze, gestire causali, trasferimento e tutto il budget di cui si dispone.
Per chi vuole trarre anche un vantaggio in termini economici, non solo di praticità, My Money Express (giunto alla versione 1.2.0) è in grado di mostrare statistiche di entrate ed uscite, analisi dei movimenti, previsioni di bilancio, comparazione dei vari periodi dell’anno, gestione di titoli azionari (funzione ancora in versione beta) e molto altro, affinchè si possano individuare eventuali sperperi e risparmiare così qualche euro.
Continua a leggere: My Money Express: gestore di finanza personale made in Italy
Oggi vi segnaliamo Oscon, il contratto open source ideale per la vendita di software e siti web. Il progetto nasce nell’ottobre del 2004 per uso privato, successivamente viene rilasciato sotto licenza Creative Commons 3.0 By-Nc e viene migliorato di versione in versione grazie anche ai suggerimenti di legali e commercialisti e all’esperienza di liberi professionisti. La versione attuale è la 2.7 ed è stata rilasciata a gennaio 2008.
All’interno del pacchetto Oscon troverete cinque files:
Ammettiamolo: Google Documenti e Fogli di Lavoro non è ancora un software che, almeno nel nostro Paese, ha preso tanto piede. E tra i documenti, le presentazioni e i fogli di lavoro, proprio quest’ultima categoria è quella che soffre di più in quanto a popolarità.
Per questo Google ha deciso di introdurre alcune migliorie, in modo da avvicinare la web-app a competetere ancora di più con Excel e gli altri software di calcolo da ufficio.
Tra le novità, la possibilità di selezionare celle multiple e di cambiare il formato: si può, dunque, cambiare il colore e il carattere di alcune celle, si possono nascondere alcune celle e sono stati inseriti miglioramenti nelle opzioni di stampa.
Di Google Docs abbiamo parlato più spesso, del software per le presentazioni è presto parlarne. Ma vi lancio un sondaggio proprio su questo Google Spreadsheets.
Via | Mashable.com
Mint è stata scelta come migliore applicazione tra quelle presentate al TechCrunch40, in corso nei giorni scorsi a San Francisco.
Mint è un’applicazione web che permette di controllare e monitorare le proprie finanze personali, accedendo ai propri conti bancari ed alle proprie carte di credito ed interagendo con l’utente in maniera molto interessante.
Mint infatti non si limita soltanto ad avvisarvi quando il vostro credito scende sotto un certo livello o quando viene effettuata una certa operazione, ma vi informa anche sulle offerte relative alle carte di credito ed ai conti bancari.
Le vostre finanze verranno analizzate da questa applicazione che provvederà poi a fornirvi consigli per migliorare la gestione dei vostri soldi.
Ne sono stati entusiasti i cuginetti di Ossblog alla notizia che GnuCash sbarca finalmente su altri sistemi operativi dopo aver spopolato su Linux.
Il software, per chi non lo conoscesse, è una sorta di Microsoft Money e permette di gestire le proprie finanze domestiche.
E lo fa in grande stile con tanto di report, interfacciamento a sistemi bancari, fondi azionari e calcolo delle tasse e degli interessi.

Forse leggeste il nostro post qualche mese fa o forse ne avete sentito parlare durante l’ultimo spettacolo di Beppe Grillo. Stiamo parlando di Zopa, il nuovo social network monetario; qui non si condividono idee, ma soldi.
Zopa è l’acronimo di “Zone Of Possible Agreement” (zona di possibile intesa) ed è un sistema per ottenere o concedere prestiti personali senza intermediari. Chi ha dei soldi a disposizione li offre tramite Zopa agli altri utenti che sono invece in cerca di un prestito.
La novità di oggi è che Zopa, realtà nata in Inghilterra, sta per sbarcare in Italia. Il sito italiano è già funzionante ed è possibile navigarlo per ottenere informazioni ulteriori.

Buxfer permette di mantenere una “contabilità” online delle propie transazioni, introiti e anche dei debiti verso terzi. In perfetto stile Web 2.0 offre grafici a torta e precisi resoconti di quanto si spende, quanto si è speso e quanto si spenderà con il relativo rosso in banca.
Assolutamente ottima la possibilità di potersi loggare senza registrazione dal proprio account Google, Yahoo e Facebook.
[Via CreativeBits]

Banche addio. Dovete cambiare l’auto, comprare un macchinario per la vostra piccola azienda o acquistare un televisore nuovo, e non avete i soldi? Non sarete più costretti, almeno in Gran Bretagna, a passare attraverso istituti di credito o una finanziaria tradizionale.
La rivoluzione passa attraverso Internet, si chiama “prestito peer to peer” e viene dall’Inghilterra: Zopa è il sito di una società regolarmente iscritta al registro britannico delle società finanziarie, in cui i risparmiatori che hanno capitali da investire possono prestarli senza troppi problemi a chi ne ha bisogno, tagliando fuori l’ordinaria attività di intermediazione, con il vantaggio di tassi d’interessi migliori rispetto alle medie di mercato.
Presto Zopa sbarcherà negli USA. Speriamo arrivi presto anche qui da noi, sarebbe una ventata di novità in un settore stagnante come quello bancario…
[Via Corriere.it]
Se avete necessità di tenere controllate le vostre finanze ovunque voi siate vi consiglio di dare un occhio a Mo.neyTrack.in’, una comoda applicazione ajax che permetterà di gestire spese ed ingressi nel più semplice dei modi.
MoneyTrackin’ permette inoltre di tenere conto delle spese ripetitive (ad esempio i canoni) e di avere un breve resoconto-statistica delle proprie transazioni.
Altra cosa interessante è la presenza di API pubbliche per integrare il servizio con altre piattaforme (ad esempio di fatturazione online o project management).
[update] scopro da Giovy che allo sviluppo ha partecipato, economicamente, Martin Varsavsky CEO di Fon.