
WordPress.com, la piattaforma di blogging proposta da Automattic, ha abbracciato la cd. gamification — cioè, la trasformazione delle attività sul portale in un’esperienza ludica. In particolare, quando un blog acquisisce un determinato numero di “like” e “follower”, WordPress.com notifica l’assegnazione di un badge al proprietario.
Resa popolare da Foursquare, la gamification ha delle varianti: la più comune – scelta, appunto, da WordPress.com – prevede l’attribuzione di badge (normalmente, delle immagini racchiuse in un cerchio) al raggiungimento d’un obiettivo. Un meccanismo collaudato, in rapidissima diffusione, che aiuta con la fidelizzazione degli utenti.
Automattic ha scelto d’associare la gamification alle notifiche della piattaforma: “like” e “follower”, mutuati da Facebook e Twitter, determinano il successo d’un blog ospitato. Un’evoluzione più interessante – magari, con WordPress – sarebbe l’attribuzione dei badge per commenti e trackback. Coinvolgerebbe maggiormente i lettori.
Via | WordPress.com
Follow Company è una nuova risorsa di LinkedIn, dedicata alle imprese, per consentire ai professionisti di seguire gli annunci di lavoro e altre informazioni pubblicate sul social network direttamente dai siti. Funziona all’incirca come il bottone per il “follow” degli utenti su Twitter e aumenterà le opportunità di trovare lavoro.
LinkedIn permetteva già di seguire gli aggiornamenti delle aziende alla ricerca di nuove posizioni lavorative, ma gli utenti erano costretti a utilizzare il motore di ricerca interno al social network per rintracciare le imprese. Follow Company, posizionato sui siti ufficiali delle società che assumono, semplifica questo meccanismo.
Un altro strumento simile è Apply with LinkedIn che, invece, permette di rispondere ai singoli annunci di lavoro. Il social network è in costante espansione e le società italiane che ne fanno uso, alla ricerca di candidati, sono in aumento. Follow Company è uno strumento semplice, quanto efficace per attrarre potenziali dipendenti.
Via | VentureBeat
WordPress.com ha una nuova estensione per il browser, disponibile su Google Chrome: non è la stessa che permette di scrivere sul proprio blog. La novità è dedicata alle funzioni sociali della piattaforma. In un certo senso, Automattic – la società che mantiene WordPress – ha realizzato un’infrastruttura per un nuovo social network.
WordPress.com Extension, al momento disponibile nella sola lingua inglese, s’aggiunge a WordPress.com – l’estensione precedente – integrandola con “follow” e “like” delle fonti. Un ibrido tra Facebook e Twitter, orientato ai blog: un altro passaggio in direzione d’una sorta di piattaforma sociale distribuita. O, almeno, così sembra.
Automattic offriva già dei profili per gli utenti con Gravatar, il sistema d’associazione delle fotografie agli indirizzi e-mail. In settembre, WordPress.com aveva introdotto il “follow” dei blog preferiti disponibile anche sulle installazioni personalizzate di WordPress. Qualche giorno fa è arrivato il lettore universale dei blog.
Continua a leggere: WordPress.com ha un’estensione su Chrome: è un nuovo social network?
WordPress.com, la soluzione di Automattic per l’hosting dei blog, ha subìto un restyling dell’interfaccia per diventare una specie di lettore universale. Introdotta nel mese di settembre, la funzione di “follow” dei blog è stata integrata nel pannello d’amministrazione di WordPress.com con un ruolo primario — pure coi blog esterni.
È evidente l’intenzione di sottrarre dei seguaci a Google Reader. WordPress.com diventa, in questo modo, un potente lettore di feed: migliore, se le fonti sono ospitate su WordPress. Non è una condizione necessaria, perché i feed sono – appunto – universali. La rinnovata opzione di lettura è presente su tutte le applicazioni mobile.
Se, invece, non si seguono già dei blog? WordPress.com ha sempre avuto una funzione di ricerca per categoria: è stata ulteriormente migliorata consentendo di navigare attraverso le fonti più popolari del momento. Il “follow” potrebbe intasare la posta elettronica di aggiornamenti, perciò sarebbe preferibile consultarlo dal browser.
Via | WordPress.com
Per molti, Google Reader è (è stato?) una delle ancore di salvataggio dall’overload d’informazione presente sul Web, moltiplicatosi da quando i social network sono diventati parte integrante della nostra esperienza online. Collegarsi al servizio, leggere i titoli provenienti dalle proprie fonti preferite e decidere con calma cosa scartare e cosa approfondire è un qualcosa che solo un lettore di feed RSS ben costruito può permettere. Per alcuni forse anche prima del cambio di layout Google Reader non era la prima scelta per questo tipo di applicazione, ma sono pronto a scommettere che la maggioranza delle persone si affidava invece proprio a esso.
Nei giorni scorsi abbiamo provato a seguire la questione sotto diversi punti di vista, proponendo alcune alternative più o meno radicali ma augurandoci allo stesso tempo un fix di Google che ascoltasse le lamentele degli utenti, legate a un livello di usabilità sensibilmente diminuito dopo l’introduzione della nuova veste grafica, così come alla scomparsa delle funzionalità di condivisione a favore di Google+. La triste verità a questo punto sembra essere che Google non ha intenzione di aggiustare Google Reader, né di stare in generale ulteriormente a supportarlo: vedere il nuovo layout di Gmail per credere, con le sue diverse opzioni di configurazione e la possibilità d’inviare critiche e suggerimenti sulla grafica da poco introdotta anche nel client di posta elettronica. Oltre a non aver dato tale possibilità su Reader, Google non ha nemmeno fornito una risposta concreta alle tante lamentele presenti sui forum ufficiali.
Di fatto, Google non avrebbe nemmeno un team vero e proprio assegnato al lettore di feed, con il quale quindi dedicare risorse a Reader: ce lo conferma anche Kevin Fox, ex lead designer del prodotto che come parte della sua analisi al nuovo layout ha anche offerto il proprio lavoro a Google per fare in modo da sistemare l’attuale layout. Trattandosi di una provocazione, è probabilmente difficile che Google possa accettare tale proposta, ma come dicevamo si tratta di una fotografia abbastanza eloquente di quello che è lo stato attuale di Google Reader. Senza contare la frase pronunciata presentando il nuovo layout:
“Ci rendiamo conto, comunque, che alcuni di voi potrebbero pensare che questo prodotto non faccia più per loro.”
Più chiaro di così?

Il nuovo layout di Google Reader è stato per molti un clamoroso autogol da parte di Google, che ha così reso il proprio lettore di feed RSS meno usabile rispetto alla versione precedente: principale indiziata la mancanza di contrasto tra i vari colori, abbinata a un padding esagerato degli elementi che di fatto impedisce la possibilità d’individuare rapidamente i titoli dei contenuti che più interessano, senza trascurare una minore quantità di righe caricate su schermo.
Avrete letto ieri delle alternative che abbiamo provato a suggerirvi, dividendole tra servizi esterni e modifiche di vario tipo allo stesso Google Reader: a questa seconda categoria appartiene sicuramente FixStyleSheet, estensione Chrome creata appositamente per ridare al servizio uno stile più simile a quello precedente, anche se ancora influenzato dal nuovo layout studiato da Google.
L’effetto più importante di FixStyleSheet è comunque quello di permettere una migliore lettura dei feed, visto che una volta installata eliminerà i fastidiosi spazi bianchi: per qualcuno il risultato potrebbe essere addirittura troppo “ingolfato”, ma in tal caso è possibile ricorrere a un piccolo trucco aumentando la dimensione dei caratteri premendo i tasti CTRL e +. Benedetta Google, cosa ci tocca fare!
NB: in alcuni casi è stato lamentato il mancato funzionamento dell’addon. A quanto pare il problema è dato dal fatto che sui domini “nazionali” (esempio google.co.uk/reader) non funziona, per cui bisogna essere certi di trovarsi su google.com/reader.
Via | Addictivetips.com

In occasione dell’arrivo del nuovo layout di Google Reader, avvenuto come saprete ieri, anche qui su Downloadblog avevamo sollevato più di una perplessità sulla veste grafica scelta da Google per il proprio lettore di feed RSS, realizzata per avvicinare il servizio web alla piattaforma Google+ ma molto meno funzionale rispetto alla versione precedente. Le critiche, in alcuni casi particolarmente accese, si sono rapidamente diffuse sul web, lasciandoci sperare che Google interverrà presto per fare ciò che la comunità al momento sta chiedendo.
Come molti, ci siamo allo stesso tempo mossi per trovare qualche alternativa, sia che essa possa essere temporanea auspicando un pronto rimedio di Google, sia definitiva per abbandonare la piattaforma a favore di altri servizi a noi più congeniali. Le alternative più “rapide” consistono in realtà nello stesso Google Reader, la quale interfaccia mobile è infatti ancora intatta (almeno per il momento) e può essere dunque usata tramite smartphone per individuare più facilmente i contenuti di nostro interesse da salvare e consultare poi in seguito. Un’altra possibilità ce la dà invece Google Reader Notifier, un add-on per Chrome che include Google Reader nel browser, attraverso un’interfaccia minimale anche in questo caso utile per rimediare al layout attuale della versione “completa”.
Le alternative più radicali, fermo restando la volontà di restare sui lettori di feed web-based, sono costituite dal trio composto da Feedly, NetVibes e NewsBlur: tutti e tre permettono in un modo o nell’altro l’importazione delle sottoscrizioni da Google Reader, rendendo così la migrazione abbastanza agevole. Feedly è quello se vogliamo più simile al vecchio Google Reader, ma richiede l’installazione di un’applicazione e supporta solo le piattaforme iOS, Android, Chrome, Safari e Firefox, per cui se Internet Explorer è il vostro browser preferito potreste avere qualche problema. NetVibes presenta invece alcune differenze con l’interfaccia alla quale siamo abituati, richiedendo un periodo d’adattamento superiore, mentre NewsBlur presenta un’interfaccia interessante, ma è limitato nella versione base a soli 64 feed sottoscritti, con la possibilità di ottenere un account premium a fronte di una donazione di 12, 24 o 36$ all’anno.
Il consiglio per quanto riguarda i servizi esterni a Google Reader è ovviamente quello di provarli fino a trovare quello che fa più al proprio caso. Vogliamo provare a creare una serie di ulteriori alternative? Quali lettori di feed RSS vi sentireste di consigliarci?

Come probabilmente avrete già notato nell’aprire Google Reader, il lettore di feed RSS creato in quel di Mountain View ha cambiato la propria interfaccia, allineandosi a quelle degli altri servizi web targati Google. La stessa società aveva del resto anticipato il nuovo design qualche giorno fa, anticipando anche che Google Reader avrebbe perso le sue funzionalità di condivisione a favore di un’integrazione con Google+.
Al di là della veste grafica, è proprio quella “social” la sostanziale modifica effettuata da Google a Reader, dove il bottone “Like” è stato soppiantato dall’ormai famoso +1, attraverso il quale è possibile condividere i contenuti dei feed RSS direttamente con le cerchie del proprio account Google+. Sempre a proposito di cerchie, è ovviamente possibile scegliere a quali di queste indirizzare il link che si vuole postare. Qualcuno avrebbe anche lamentato una serie di bug legati al mancato refresh dei feed, che adesso sembrerebbe però essere stato sistemato.
Parlando in termini puramente estetici, la nuova veste grafica va come dicevamo ad allineare anche Reader ad altri servizi come Gmail e Calendar, dando un look più spartano all’intero layout. Sarà forse questione d’abitudine, ma almeno personalmente con il vecchio Google Reader riuscivo a “individuare” meglio i vari post, anche grazie alla presenza di più colori e maggior contrasto nell’interfaccia. Anche lo spazio sembra adesso essere usato in maniera peggiore. Voi che ne pensate?
Foto | Mashable.com
Seguire un utente su Facebook è più facile: il social network ha inserito la funzione nel box dei commenti agli aggiornamenti di stato. Le sottoscrizioni possono essere abilitate e gestite dalle impostazioni del profilo eventualmente impedendo ai “seguaci” di commentare gli status update pubblici (quelli privati non sono mostrati).
La nuova funzione è particolarmente utile quando il box dei commenti di Facebook appare su portali esterni al social network. Infatti, utilizzando i social plugin chiunque gestisca un sito web può attivare i commenti dei lettori all’esterno di Facebook. Il numero dei “seguaci” è mostrato al fianco del pulsante per la sottoscrizione.
Iscriversi ai nuovi commenti a una discussione non equivale, però, a seguire gli aggiornamenti di stato degli utenti. Il box degli interventi su Facebook permetteva già di ricevere i commenti d’una discussione cui si era o meno partecipato: il nuovo collegamento si riferisce agli aggiornamenti del profilo, non a quelli d’un thread.
Via | ZDNet
Tra i vari prodotti della famiglia Google, Reader è molto probabilmente quello più ignorato da parte degli sviluppatori: anche le ultime modifiche generali al layout del motore di ricerca maturate con l’arrivo di Google+ non hanno infatti minimamente toccato il lettore di feed RSS, rimasto ancorato ormai da tempo alla medesima veste grafica.
Ma a breve tutto questo potrebbe cambiare, visto che Google ha promesso di avere in cantiere un nuovo layout per Google Reader, azzardiamo simile a quello nuovo di Gmail. Prima di tutto da Reader verranno eliminate tutte le sue funzionalità social: per continuare a seguire gli amici e condividere feed sarà necessario collegare un account Google+, ma l’azienda californiana promette anche un rinnovamento del layout.
Pur avendo di sicuro molte alternative, Google Reader è usato soprattutto da chi legge feed in mobilità, tra cellulare e magari anche più di un solo computer: se doveste suggerire altre applicazioni simili, quale raccomandereste?
Via | Mashable.com