Le donne sono spaventate dall’immagine sociale dei “geek” e perciò si tengono alla larga dall’Information Technology (IT). È una fra le tesi che sono state oggetto di dibattito al Girls in ITC Day 2012 – organizzato dall’International Telecommunication Union, un’emanazione dell’ONU – contraddicendo il successo delle donne sui blog.
Evidentemente, l’abbigliamento casual che caratterizzava Steve Jobs e l’aria trasandata di Mark Zuckerberg sono dei forti deterrenti. Eppure, le motivazioni identificate dalle professioniste del settore tecnologico sono più approfondite e intelligenti: anzitutto, mancano dei ruoli adatti alle donne — oltre ai modelli di riferimento.
Una grande responsabilità sarebbe dell’orientamento scolastico, che asseconda un’immagine distorta dell’IT. Gli educatori suggeriscono che la carriera nel settore tecnologico non sia femminile e molto più dura per le donne, rispetto agli uomini. Un problema non indifferente, considerando le stime sull’impiego nel prossimo decennio.
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Mercoledì 25 aprile è partito il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia 2012: Blogo e Blogosfere - con Valeria Gentile di Reporters - seguiranno vari incontri da oggi fino a domenica. Ieri abbiamo ascoltato Angela Saini, autrice di Geek Nation - volume ancora non tradotto in italiano - che racconta l’ascesa dell’India nell’olimpo tecnologico.
Un’ascesa che oggi ha generato un gigante dell’IT, un Paese di ingegneri informatici, di programmatori, di geek, e non solo. Un Paese l’India, che è la più grande democrazia del pianeta, e che dagli anni cinquanta a oggi è riuscita a costruire un sistema educativo che però forma, scrive PD Smith sul Guardian “più droni, che smanettoni creativi”.
Angela parte da lontano: e parte da Nehru, primo ministro indiano degli anni sessanta: che in uno Stato ancora largamente sottosviluppato spinge affinché la scolarizzazione degli indiani passi anche e soprattutto dalle materie scientifiche. Un Paese che lancia il suo programma spaziale lo stesso giorno in cui Armstrong mette piede sulla Luna.
Col senno di poi avrà ragione Nehru: ma la storia in realtà parte ancora da prima. Da almeno tremila anni fa…
Ogni 16 aprile, dal 2010, si festeggia il Foursquare Day: una giornata dedicata all’omonimo servizio di localizzazione geografica. L’Italia partecipa con sei manifestazioni in tutta la Penisola, due delle quali si terranno a Milano. Il capoluogo lombardo l’anno scorso aveva superato i 260 partecipanti regalando loro il Super Swarm.
Il badge dell’evento, che potete vedere in questa stessa pagina, è già disponibile e il dibattito su Twitter utilizza la hashtag #4sqday. Quest’anno, Foursquare ha pubblicato altri due premi per i raduni: manifestazioni da 500 o 1000 persone sono premiate con Super Duper ed Epic Swarm. Riusciranno gli Italiani a sbloccarne qualcuno?
Gli appuntamenti di Milano sono concentrati attorno a Porta Genova. Il primo inizierà alle 18:00 da Piazza 24 Maggio: un tour musicale per le venue della città fino a Via Andrea Solari 2, dov’è previsto un party di chiusura presso il Mood. L’evento più tradizionale è al Tweet Cafè di Via Tortona 37 e comincerà soltanto alle 19:00.
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Populis è stato media partner del London Web Summit 2012, svoltosi lunedì 19 marzo a Londra. Noi c’eravamo - stamattina abbiamo fatto un recap delle venti start up finaliste - ora invece parliamo di Nick d’Aloisio, uno degli speaker dell’evento. Nick è nato a Perth, oggi vive a Londra e ha creato un’app, Summly, che Om Malik, guru di GigaOm descrive così:
Summly analizza il contenuto di una pagina web e crea una sintesi di quella pagina web, formattata a misura di schermo iPhone, risolvendo un problema cui anche molti altri stanno tentando di venire a capo - dare senso a un web travolto da contenuti di bassa qualità prodotti in serie (…) Dare un senso ai risultati di una query su Google sta diventando l’equivalente di giocare alla roulette russa. È diventato più difficile trovare le informazioni che cerchiamo, malgrado il web sia andato avanti a rotta di collo
Prima di Summly però Nick ha ideato Trimit - che fa parte della tecnologia dietro a Summly - nel marzo del 2011. Già a luglio 2011 Apple aveva notato Trimit e l’aveva messa in evidenza su iTunes, e Nick raccoglieva in quel periodo i primi 250.000 $ di finanziamento. Arrivati da Li Ka-Shing, patron di H3G, il decimo uomo più ricco del mondo con un patrimonio stimato intorno ai 27 miliardi di dollari.
Fin qui nulla di strano per Nick, non si tratta di cifre mai viste per una start up: a rendere l’impresa eccezionale è l’età di Nick. Che oggi ha sedici anni e a LWS12 era sul palco con Mike Butcher di TechCrunch Europe.
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Populis è stato media partner del primo London Web Summit 2012: e anche noi abbiamo partecipato lunedì 19 marzo al LWS12 seguendo con particolare attenzione la start up competition, vinta da Seedrs. Che è una start up un po’ particolare, perché rende semplice e remunerativo investire proprie nelle start up: Seedrs è una piattaforma online per investire in chi ha un’idea, in chi crea innovazione, in chi ha un progetto in mente ma magari pochi soldi per portarlo avanti.
Seedrs però non funziona a senso unico: funziona sia per chi cerca un’idea in cui mettere denaro, sia per chi un’idea ce l’ha già e cerca qualcuno che lo aiuti. Quanto si può investire? Si possono investire da 10 a 100.000 £, mentre chi cerca finanziamenti può superare la soglia delle 100.000 £ (circa 120mila euro). Seedrs ha qualcosa che ricorda il microcredito, ma soprattutto sembra un gioco. Se volete dare un’occhiata a un video in cui i founder di Seedrs spiegano tutto, qui il loro pitch al LWS12.
E gli altri? La start up competition aveva 150 concorrenti, e non è saltata fuori solo Seedrs: nella line up delle venti finaliste c’era Uberlife, che mira a portarci fuori da casa e a farci incontrare persone che abbiano interessi simili ai nostri, al motto di “hang out more in the real world”. Poi c’era Planvine, una specie di agenda social con un sapore di gamification, Nurph che permette di usare Twitter in un modo nuovo. Nella top 20 finale anche ClickSlide, che crea automaticamente un’interfaccia grafica da una API, Boxcryptor, dedicato alla sicurezza dei dati nei sistemi cloud, e Blottr variazione sul tema del giornalismo partecipativo.
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E anche la seconda edizione della Hacker Cup, la competizione organizzata da Facebook e riservata ai programmatori di tutto il Mondo, è giunta al termine: tra i 25 partecipanti, quelli che hanno ottenuto il punteggio più alto nei round precedenti, sul podio sono finiti Russia, Stati Uniti e Cina.
A portarsi a casa il titolo di “campione del Mondo” e un assegno da 5.000 dollari è stato il russo Roman Andreev, che ha completato uno dei tre problemi proposti in un’ora e 4 minuti ed ha battuto l’americano Tomek Czajka per appena un minuto (un’ora e 5 minuti). Lui si è portato a casa 2 mila dollari, mentre al terzo classificato - il cinese Tiancheng Lou, che anche lo scorso anno era arrivato terzo - ne sono andati mille.
Il round finale si è svolto nel nuovo quartier generale di Menlo Park, in California. I tre problemi proposti ai partecipanti non sono ancora stati pubblicati, ma se volete testare le vostre capacità potete provare a risolvere quelli dello scorso anno: se riuscite a completarne almeno uno in poco più di un’ora, sarete pronti a candidarvi per la prossima edizione, le cui iscrizioni dovrebbero partire a gennaio 2013.
Via | Facebook
Gli appassionati di cinema, ormai, utilizzano Twitter per discutere delle nomination degli Academy Awards che si terranno nella notte tra domenica e lunedì. Yahoo aveva pubblicato la dettagliata previsione dei vincitori, ma i risultati della famosa piattaforma di microblogging sono molto diversi: Steven Spielberg non è il favorito.
Midnight in Paris, il film di Woody Allen con Carla Bruni, secondo Twitter è destinato a incassare una disfatta su tutta la linea: è The Artist, già vincitore di tre Golden Globes, il lungometraggio che – per Twitter – avrà la meglio ai Premi Oscar 2012. Un titolo che non era stato preso in considerazione dalle statistiche di Yahoo.
Se non siete degli amanti del cinema, potrebbe comunque interessarvi il confronto tra il responso dei motori di ricerca e quello dei tweet: una visione diversa per due modi di vivere il web. Quale dei due approcci avrà avuto ragione? I colleghi di Cineblog.it seguiranno in diretta la cerimonia della notte degli Oscar per scoprirlo.
Via | Forbes
Yahoo Search, il motore di ricerca della multinazionale omonima, è stato affidato alla tecnologia di Bing. Tuttavia, gli ingegneri di Yahoo continuano a effettuare delle statistiche sulle parole più cercate nel portale: domenica si terrà l’84ª edizione degli Academy Awards. Per l’occasione sono stati predetti i probabili vincitori.
L’indagine di Yahoo si riferisce al periodo tra l’1 gennaio e il 5 febbraio: le nomination dei Premi Oscar 2012 sono state pubblicate soltanto il 24 febbraio… perciò, molte delle ricerche incluse nelle statistiche sono state effettuate prima dell’ufficializzazione. È prevedibile che molti dei risultati predetti saranno poi smentiti.
Per Yahoo, il miglior film sarà War Horse di Steven Spielberg. Il miglior attore protagonista sarà Brad Pitt per L’arte di vincere, la migliore attrice protagonista sarà Rooney Mara per Uomini che odiano le donne. Jonah Hill (L’arte di vincere) il miglior attore e Melissa McCarthy (Le amiche della sposa) l’attrice non protagonisti.
Via | Yahoo

San Valentino, la festa degli innamorati, può diventare un incubo oppure un momento di grande complicità. Tutto dipende dalla propria situazione sentimentale. Molti, comunque, la considerano un’occasione commerciale. Qualunque sia la vostra opinione in merito, Suhel Banerjee – ingegnere ed ex-dipendente di Google – ha la soluzione.
Parlare di «soluzione» è appropriato, perché Banerjee ha pubblicato un’equazione matematica che produce un cuore come rappresentazione grafica sugli assi cartesiani. Non è un easter egg e, dal punto di vista trigonometrico, non sembra neppure corretta. L’importante è il risultato in tema con la ricorrenza. Basta condividere un link.
Forse, non è propriamente un messaggio romantico. Rispetto alle cartoline tradizionali, però, è di sicuro un’idea originale. Soprattutto se – come per il sottoscritto – il vostro partner è uno studente di matematica. Magari, non limitatevi a un cuoricino su Google Calculator: non m’assumo responsabilità, se fosse causa di divorzio.
Via | Digital Inspiration
Oggi si festeggia il Safer Internet Day 2012, una manifestazione creata dall’Unione Europea – e ripresa un po’ in tutto il mondo occidentale – per sottolineare l’importanza di garantire la sicurezza dei minori sul web. L’iniziativa è presente anche in Italia, col nuovo portale Sicuri in Rete co-finanziato dalla Commissione Europea.
Il tema di quest’anno è l’incontro generazionale per l’educazione reciproca. In poche parole, l’imperativo del Safer Internet Day 2012 è la navigazione in sicurezza sul web, dove gli adulti accompagnano i minori perché acquisiscano gli strumenti idonei a un utilizzo consapevole di internet. La sicurezza garantita dalla condivisione.
Purtroppo, il libro interattivo di Insafe – l’organismo europeo che si occupa dell’organizzazione dell’evento – non è disponibile, né è previsto in lingua italiana nell’immediato futuro. Il Safer Internet Day ha una data variabile: si festeggia annualmente il primo martedì di febbraio, per questo l’anno scorso è stato l’8 del mese.
Via | Insafe