Un giudice francese ha condannato Ebay a pagare 275.000 dollari di danni per aver fatto typosquatting ai danni di una grande azienda multinazionale nel settore del lusso. Il typosquatting è una pratica che consiste nel registrare domini web che ricalchino tipici errori di battitura a partire dal nome di un marchio famoso, reindirizzando verso il proprio sito.
Normalmente casi come questo vengono tollerati quasi in tutto il mondo, ma la Francia è ormai nota per la sua intransigenza a riguardo, fin dai tempi in cui condannò anche Google per un caso analogo.
Chi aveva presentato l’esposto contro Ebay era stato LVMH (Louis Vuitton Moet Hennessy), per giunta marchio francese, giustamente tutelato dal giudice connazionale.
Ha fatto il giro del mondo la notizia che parte del cervello e del sangue di Benito Mussolini fossero stati messi all’asta su Ebay. Reazione sdegnata della nipote Alessandra Mussolini, che afferma di aver presentato una denuncia mentre è tutta da verificare la veridicità dell’asta. Riportiamo allora la precisazione diramata da Ebay proprio su questo caso.
L’inserzione apparsa su eBay.it relativa a parti del cervello e sangue di Mussolini e’ stata prontamente rimossa questa mattina prima delle h.11, poche ore dopo la messa online dell’inserzione e prima che chiunque abbia fatto alcuna offerta.
L’inserzione è stata immediatamente rimossa in quanto viola il regolamento di eBay, che vieta di vendere sul sito qualsiasi materiale organico umano.
Il prezzo di partenza inserito dal venditore era di 15.000 euro, ma nessuna offerta è stata fatta nel breve lasso di tempo in cui l’inserzione è stata visibile.
Continua a leggere: Sangue e cervello di Mussolini all'asta: risponde eBay
Le stat ci avevano avvisato già dal pomeriggio: eBay è irraggiungibile nella versione italiana. Da varie ore il sito di eBay non funziona.
Avete notizie o commenti a caldo? Ad una prima ricerca, non ci sono aggiornamenti sul down tecnico che sta causando problemi a tanti utenti. Vedremo domani a quanto ammonta il totale del downtime, al momento sono già circa tre ore.
Il controllo veloce di SiteUptime da una risposta di 0.344 e un risultato OK, strano… il browser invece non trova il server. Anche Host Tracker da risultati positivi per controlli da località più vicine, in Europa. Il primo commento ci segnala che non va con Alice, come nel caso del 2007, ma questo pomeriggio ero su un altro provider non ADSL.
L’annunciata vendita di Skype potrebbe finalmente vedere una puntata decisiva oggi, visto che secondo il New York Times a breve dovrebbe arrivare un annuncio riguardante la cessione della piattaforma VoIP a un gruppo che comprende il co-fondatore di Netscape, Marc Andreessen.
Le fonti (rimaste ovviamente anonime) non avrebbero rivelato il costo dell’operazione, anche se si sa che eBay aveva fissato il prezzo di Skype a 2 miliardi di $, in perdita rispetto ai 3,1 miliardi spesi nel 2005 per acquistarlo. Nonostante la volontà dei suoi ex fondatori di ricomprare la piattaforma eBay avrebbe deciso dunque definitivamente di cederla ad altri, anche se non è ancora stato chiarito del tutto un loro possibile coinvolgimento nella nuova operazione di vendita.
Aggiornamento: Skype è stato ufficialmente venduto a un gruppo guidato da Silver Lake Partners, che ha comprato il 65% della quota societaria lasciando l’altro 35% nelle mani di eBay. La valutazione della piattaforma per l’affare è stata di 2,75 miliardi di $.
Via | Venturebeat.com

BlogBabel è sicuramente una delle realtà del web italiano più interessanti degli ultimi anni: online dal 2006 nel corso del tempo è stata tanto apprezzata da molti quanto discussa anche con toni particolarmente accesi, che portarono il suo creatore a decidere di staccare temporaneamente la spina alla piattaforma.
Riaperte le porte e passato più di un anno da allora, ecco che BlogBabel viene ora messo all’asta su eBay con un prezzo di partenza di 4.999€: come prevedibile la blogosfera italiana ha immediatamente reagito in vario modo, tra chi rimpiange di non avere soldi da investire e chi invece si dice poco convinto dalla cosa, temendo che possa trattarsi più di una provocazione che di una vendita vera e propria. L’unica cosa certa però è che l’asta scadrà tra 9 giorni e c’è già una prima offerta.
Ludovico Magnocavallo, fondatore della piattaforma che ha motivato la scelta di vendere attraverso la propria intenzione di passare ad altri progetti, ha inserito nell’asta anche i suoi dati di traffico: più di 220.000 visite e 350.000 visitatori unici al mese per il database attualmente contenente oltre 15.000 blog, la quale classifica stilata dagli algoritmi di BlogBabel è stata proprio una delle principali fonti di discussione nel corso del tempo.
Via | Orientalia4all.net
Skype cambia proprietario? Non sarebbe una novità, visto che già da tempo si discute di questa possibilità. Ciò che è sicuro è che non saranno gli iniziali fondatori di Skype a riprendere possesso del noto software di telefonia online. Infatti si vocifera che un gruppo di imprenditori e di importanti società sarebbe interessato all’acquisizione del programma.
Tuttavia tra i nomi dei possibili acquirenti di Skype compare Andreesen Horowitz e Index Ventures (ovvero i primi investitori di Skype prima del passaggio ad eBay). Attualmente non si sa se il CEO di Skype, Josh Silverman, continuerà a guidare la società dopo l’eventuale acquisizione. Certo è che Skype, con Silverman, ha aumentato il suo fatturato fino a 551 milioni di dollari nello scorso anno, con la previsione di raggiungere il miliardo entro il 2011.
Peccato che eBay non abbia saputo sfruttare al meglio il software che, nei piani dell’azienda, avrebbe dovuto migliorare le comunicazioni tra gli utenti iscritti. Non dimentichiamoci, inoltre, il contenzioso che Skype ha con l’azienda Joltid, la cui accusa è lo sfruttamento di una tecnologia fondamentale per il software.
Via | Techcrunch.com

Chi non ha sempre sognato di avere nel garage di casa un’autentica Ecto-1 vista nei film cult Ghostbusters? Tutto ciò è stato possibile fino a lunedì scorso, giorno di chiusura di un’asta su eBay che metteva in vendita proprio una delle Ecto-1 realizzate da Universal Studios.
L’asta in questione ha raggiunto i 45.100$, che però non sono bastati all’offerente per portarsi a casa il cimelio visto che non è stato superato il prezzo di riserva: attenzione quindi, perché l’asta potrebbe tornare presto dandovi la possibilità di portarvi a casa la Ecto-1. Se facessi 6 al Superenalotto probabilmente sarebbe uno dei miei primi investimenti :)
Via | Boingboing.net

Diciamo la verità: tutti quanti ci aspettavamo che prima o poi potesse succedere una cosa del genere, che qualcuno cioé trovasse un modo per monetizzare il successo di Facebook in barba al social network stesso.
Lo ha fatto il proprietario della pagina I ♥ Being In Bed (amo stare a letto), che ha aperto su eBay un’asta con la quale offriva al vincitore un aggiornamento di stato a piacere, ovviamente a scopi pubblicitari.
L’asta vedeva un’offerta minima di 10$ per apparire sulla pagina al momento a quota 300.000 fan e in crescita di 20.000 nuove persone iscritte al giorno: immaginiamo che potesse interessare soprattutto a venditori di materassi, cuscini e sonniferi vari.
Se leggendo avete anche voi pensato per un attimo di creare la pagina “W la gnocca” e vendere l’aggiornamento di stato via asta sappiate che l’annuncio è stato rimosso poche ore dopo il suo inserimento.
Via | Insidefacebook.com
Paypal è uno dei sistemi di pagamento più utilizzati e sicuri sul web, ma non tutti gli e-shop accettano questo tipo di transizione monetaria, ragion per cui la controllata da eBay si è inventata le carte di credito virtuali.
Tramite il PayPal Plug-in si otterranno i dati di una MasterCard, usabili una volta soltanto, con cui fare acquisti normalmente; il plugin offrirà anche funzioni di autcompletamento dei noiosi form pre-acquisto, da riempire con dati anagrafici e del pagamento.
Sfortunatamente la funzione non è ancora disponibile se non negli Stati Uniti, dove si spera, vista l’indubbia utilità, che abbia successo, così che venga poi esportata anche nel resto del mondo.
Via | Alfred.co.in
L’azienda Knome ha annunciato che a partire da domani per 10 giorni sarà presente sulla piattaforma d’aste online eBay una particolare offerta per ottenere la mappa del proprio genoma, all’economico prezzo di partenza di 68.000$ (più di 52.000€) pari comunque a molto meno di 99.000$, che è il prezzo attuale fissato dalla società ai propri clienti per ottenere l’analisi completa del proprio corredo cromosomico.
Sicuramente un’iniziativa volta a pubblicizzare il particolare servizio offerto da Knome, anche se al momento secondo gli scienziati anche partendo dalla mappatura completa del genoma è possibile fare ben poco per la prevenzione delle malattie comuni in una persona. Nel frattempo comunque se avete questa particolare necessità non vi resta che tenere d’occhio eBay nella giornata di domani :)
Via | Nytimes.com
Ebay ha intenzione di acquistare GMarket, società sudcoreana di e-commerce, specializzata in aste, moda e tecnologia, leader nel mercato asiatico; per farlo ha offerto 1,2 miliardi di dollari, con cui ha rilevato il 67% delle azioni, e sta già trattando un altro 29% per 350 milioni.
Ecco che improvvisamente la cessione di StumbleUpon e l’idea di rendere Skype una azienda autonoma tramite quotazione in borsa (e conseguente introito di capitali) hanno un senso e cancellano quella sensazione di azienda in difficoltà, o comunque incerta sul futuro, che aveva iniziato a traspirare negli ultimi giorni.
Ad acquisizione terminata, Ebay (che lì si chiama Internet Auction) controllerà l’87% del mercato sudcoreano delle aste online ed il 30% di quello dell’e-commerce.
Via | NYTimes.com
eBay è sempre più decisa a vendere Skype, ma ciò non vuol dire che lo farà ai suoi fondatori Niklas Zennstrom e Janus Friis come vociferato qualche giorno fa: è lo stesso CEO John Donahoe ad annunciare che a inizio 2010 Skype diventerà nuovamente un’entità a sé stante e che la vendita verrà effettuata tramite IPO, aprendo quindi l’affare a una moltitudine di possibili investitori.
Skype è un gran business stand-alone con grandi basi e impeto di crescita. Ma è chiaro che Skype ha sinergie limitate con eBay e PayPal. Crediamo che essere un soggetto a sé stante sia il meglio per Skype per massimizzare il proprio potenziale.
Questa l’ammissione che lo stesso Donahoe ha fatto nell’annunciare la notizia.
Via | Epicenter