giovedì 18 marzo 2010

StickyBits, il social network basato sui codici a barre dei prodotti

pubblicato da giovanni de stefano in: Social Software Applicazioni web Web 2.0 e-Commerce


StickyBits è un’interessante startup newyorkese che si occupa di mettere in relazione persone, computer, smartphone e codici a barre.

Mentre fate la spesa o siete in libreria, vedete un oggetto che vi interessa o che non vi piace affatto: attraverso un’apposita app sviluppata dal team di StickyBits per due grandi piattaforme mobili (solo iPhone e Android, per ora) potete creare un file condivisibile con tutti gli altri utenti del servizio, in cui andrete ad inserire testi, foto, video, con le vostre osservazioni e le vostre critiche.

Gli utilizzi sono pressoché infiniti. Potete scrivere una ricetta usando un tipo di passata di pomodoro in particolare o essere notificati, ancora in negozio, la recensione che stroncherà il disco che avreste comprato, se non foste stati avvertiti in tempo del fatto che è quanto di più lontano dai vostri gusti. Un’intera “wiki” di consigli su come usare al meglio il servizio è già disponibile qui.

domenica 07 marzo 2010

Fiverr: comprare e vendere prestazioni a $5

pubblicato da fedmor in: Social Software e-Commerce

Feverr

Sarà capitato anche a voi di domandare o, rispondere a quesiti su cosa sareste stati disposti a fare per una determinata cifra: qualcuno ha preso la richiesta molto sul serio e ha creato Fiverr — un mercatino online per l’acquisto e la vendita di prestazioni al prezzo fisso di $5 (cioè 3,60€ circa).

Il sistema è semplice: basta pubblicare sulla bacheca di Fiverr ciò che si vorrebbe fare per $5 – inserendo il proprio annuncio nella categoria più appropriata – e attendere che qualcuno risponda. La piattaforma trattiene $1 (più o, meno 0,70€) per ogni transazione, il ché rende infinitesimale il guadagno effettivo al cambio.

Già dallo slogan l’intento degli sviluppatori è il divertimento: gli annunci pubblicati passano dall’installazione di WordPress alle traduzioni, ma c’è anche chi è disposto a parlarvi come farebbe suo padre per 10 minuti. Non manca chi propone di scroccarvi un panino: il pagamento è anticipato e occorre essere registrati su PayPal.

Via | TechCrunch

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martedì 23 febbraio 2010

DoubleClick è il riferimento definitivo di Google per l'advertising sul web

pubblicato da fedmor in: Google e-Commerce

DoubleClick for Publishers Sebbene l’acquisizione di DoubleClick da parte di Google risalga a un paio d’anni fa, il servizio – da cui è nato peraltro AdSense – non è mai stato “integrato” completamente nell’azienda di Mountain View: persino Google Ad Planner (lanciato ufficialmente poco tempo fa) prevede opzioni differenti per AdWords e DoubleClick.

Da qualche ora invece è stata ufficializzata una nuova funzione destinata a rivoluzionare la gestione degli annunci pubblicitari forniti attraverso Google: unendo le feature di Ad Manager alle possibilità introdotte da Ad Planner è nato DoubleClick for Publishers — in due soluzioni differenti per small business e individui.

Nello specifico, DFP si propone come la soluzione definitiva nella gestione delle inserzioni pubblicitarie per il web: che si tratti di piccole o, medie imprese oppure di singoli con DoubleClick (ormai anche graficamente adattato a Google) è possibile gestire campagne avanzate di advertising su internet, dalla dimensione dei banner alle impression e quant’altro.

mercoledì 17 febbraio 2010

MSN Music Store arriva anche in Italia

pubblicato da Rosario in: Audio Applicazioni web Microsoft e-Commerce

Dopo averlo lanciato da qualche mese sul proprio portale inglese, Microsoft ha annunciato l’apertura del MSN Music Store anche in Italia, dove dunque diventa possibile comprare musica online anche dal servizio offerto dalla società di Redmond.

Per l’accesso è possibile usare il proprio Windows Live ID (ormai in possesso praticamente di tutti noi grazie alla diffusione di MSN Messenger), dopodiché diventa possibile acquistare musica ascoltando le anteprime di tutto il catalogo, creare playlist con preascolto di 30 secondi e acquistare tutte le canzoni in formato mp3 e wma senza DRM.

Non a caso il lancio del servizio in concomitanza con l’inizio del Festival di Sanremo. Chi volesse infine può approfondire l’argomento MSN Music Store dando un’occhiata al video qui sopra.

martedì 16 febbraio 2010

FastPencil è la startup che scrive i libri al posto vostro

pubblicato da giovanni de stefano in: Applicazioni web Web 2.0 e-Commerce eBook


Curioso il servizio offerto da una startup chiamata FastPencil. In pratica, si occupa di pubblicare i vostri libri, ma questo è solo un aspetto della faccenda. In realtà, li scrive pure.

Dispone di un team di ghost writer professionisti che, stabilito con voi il tema da trattare - specialmente se si tratta di saggi sulla vostra attività di politico o excursus autobiografici nel tempo libero, se siete un manager di successo - lo scrive, lo pubblica e lo distribuisce (anche sottoforma di ebook, se necessario). In più, lo promuove anche, specialmente sui social media come Twitter.

C’è perfino un’applicazione per iPhone in grado di permettervi di seguire passo passo le varie fasi della stesura. Insomma, FastPencile scrive e voi continuate a fare il vostro lavoro. Magari, grazie a questi servizi leggeremo qualche libro mal scritto in meno, l’anno prossimo.

Ebay condannata a pagare 275.000 dollari per aver fatto typosquatting

pubblicato da giovanni de stefano in: e-Commerce eBay

Un giudice francese ha condannato Ebay a pagare 275.000 dollari di danni per aver fatto typosquatting ai danni di una grande azienda multinazionale nel settore del lusso. Il typosquatting è una pratica che consiste nel registrare domini web che ricalchino tipici errori di battitura a partire dal nome di un marchio famoso, reindirizzando verso il proprio sito.

Normalmente casi come questo vengono tollerati quasi in tutto il mondo, ma la Francia è ormai nota per la sua intransigenza a riguardo, fin dai tempi in cui condannò anche Google per un caso analogo.

Chi aveva presentato l’esposto contro Ebay era stato LVMH (Louis Vuitton Moet Hennessy), per giunta marchio francese, giustamente tutelato dal giudice connazionale.

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lunedì 08 febbraio 2010

TextBook Crooks è il mercatino dei libri usati per scuola e università

pubblicato da giovanni de stefano in: Applicazioni web Web 2.0 e-Commerce


Interessante questo servizio inventato da alcuni studenti di un campus americano. Si tratta di un piccolo social network dedicato esclusivamente alla compravendita di testi scolastici o universitari usati. Speriamo che una versione italiana o un clone più o meno adattato al nostro mercato possa presto fare la sua comparsa sul nostro territorio.

Il sito si chiama TextBook Crooks e promette di far beneficiare gli studenti in molte maniere:

“Non permettete al vostro libraio di comprare il vostro libro usato per 10 dollari e rivenderlo poi al vostro compagno di classe a 70. Vendetelo voi stessi a un collega di studi per 50 dollari, in modo che sia il compratore che il rivenditore possano beneficiarne”.

Per adesso, mettere in vendita ogni libro costa 1$. Non vengono fatte particolari pressioni di policy affinché le transazioni siano tutte completate online. Anzi, è favorita caldamente la chiusura di esse di persona. In ogni caso, per le lunghe distanze, sono previste una serie di automazioni per il calcolo delle spese di spedizione e varie ed eventuali.

sabato 06 febbraio 2010

Blippy è il Twitter dei consigli per gli acquisti

pubblicato da giovanni de stefano in: Applicazioni web Web 2.0 e-Commerce Twitter


Avete già provato Blippy? A me sembra un interessante spin-off di Twitter. Con una caratteristica fondamentale: invece di comunicare, sottoforma di microblog, ai vostri amici (e non) quello che vi pare, su Blippy si parla solo di acquisti fatti in rete.

Collegandosi ai vostri account su vari servizi e siti di distribuzione online, informerà automaticamente i contatti che vi “seguono” di quanto avete speso e di cosa avete comprato, giorno dopo giorno. Un esempio lampante è l’integrazione con iTunes Store.

Da un certo punto di vista è la morte definitiva (o quantomeno apparente) di un certo margine di privacy da ecommerce. Per altri versi, se riuscite a non includere nelle vostre liste della spesa gli acquisti più imbarazzanti o privati, per molti potrebbe essere una fonte inesauribile di consigli per gli acquisti. E, naturalmente, una di guadagno per i rivenditori che riescano a mettere dalla loro parte questa forma così spontanea e democratica della “vox populi”. Provatelo con moderazione e fateci sapere.

martedì 24 novembre 2009

Google aiuta nella ricerca dei regali per Natale, ma solo negli USA

pubblicato da fedmor in: Google e-Commerce

Google Holiday Shopping Come ogni anno in questo periodo comincia ad aumentare la frenesia per i regali di Natale: manca sostanzialmente un mese alla ricorrenza e già i più previdenti hanno provveduto ai primi acquisti.

Prevedibilmente anche i rivenditori (normalmente in anticipo sugli acquirenti) si sono attrezzati e Google non è da meno: addirittura dal blog ufficiale la società di Mountain View ha elencato dei suggerimenti per l’uso del proprio motore di ricerca dedicato allo shopping. Ed effettivamente Google Product Search propone delle feature di tutto rispetto, a patto che abitiate negli Stati Uniti.

Sì, perché dai grandi magazzini ai piccoli rivenditori – passando per gli store online – le informazioni reperibili riguardano essenzialmente gli Stati Uniti (e probabilmente il Canada): nonostante Google Checkout, di cui si è già parlato in occasione dell’apertura, risulti attivo anche in Italia il tentativo di filtrare i risultati coi parametri locali del nostro Paese è del tutto ignorato dagli algoritmi di ricerca. Peccato.

venerdì 06 novembre 2009

AdSense prepara una nuova interfaccia utente

pubblicato da fedmor in: Web 2.0 Google e-Commerce

Google AdSense È di ieri la notizia che Google ha lanciato (correntemente in fase di beta testing) una nuova interfaccia per AdSense: dall’unico screenshot disponibile sembra che l’integrazione con Google Analytics sia sempre più incoraggiata.

I report sugli introiti di Google AdSense includono ora degli insight riprodotti su un istogramma mutuato da quello di Analytics e del tutto simile a quello già presente nell’interfaccia amministrativa delle pagine di Facebook.

Stando alle dichiarazioni ufficiali, l’impressione è che Google stia “spingendo” per unificare le due applicazioni già citate, l’Ad Review Center (che resterà operativo e avrà un frontend semplificato) e Google Webmaster Tools — probabilmente, per rendere più omogenea la gestione della pubblicità e invogliare gli utenti all’uso di AdWords, che anche in Italia ha recentemente avuto una campagna promozionale d’eccezione.

Foto | Inside AdSense

Google lancia Commerce Search per i portali e-commerce

pubblicato da Rosario in: Google e-Commerce

Con le vacanze di Natale ormai alle porte, Google ha pensato a tutti quanti saranno coinvolti nella sfrenata corsa agli acquisti, sia dal lato del venditore che da quello dell’acquirente, lanciando il nuovo servizio Commerce Search.

Destinato ai gestori di siti e-commerce e per ora disponibile solo in inglese, Commerce Search offre ai negozi online la possibilità di inserire il proprio catalogo in quella che sembra a tutti gli effetti una parte del motore di ricerca Google, sfruttandone così la rapidità e l’efficienza nella ricerca degli oggetti da acquistare. Ogni rivenditore è inoltre in grado di fornire un determinato layout per la sua pagina su Commerce Search, personalizzandola così come se fosse il proprio sito web.

Punto nevralgico di Commerce Search è (come descritto anche nel video introduttivo) la statistica secondo la quale i potenziali acquirenti valutano in otto secondi la qualità di un sito di e-commerce, decidendo in tale lasso di tempo se proseguire o no nell’acquisto sulla piattaforma che stanno visitando.

Ovviamente il tutto non è gratis ma ha un prezzo per i rivenditori, basato sul numero di prodotti in vendita su Commerce Search e sulle ricerche effettuate sul sito su base annuale.

Via | The Official Google Blog

mercoledì 04 novembre 2009

Dopo Google anche MSN entra nel mercato della musica online

pubblicato da Diego Martin in: Download Web 2.0 e-Commerce

msn music

MSN Music Downloads, questo il nome del servizio, entra oggi in funzione nella versione anglosassone del sito MSN.

Annunciato ormai da Luglio, questo servizio differisce dall’approccio intrapreso da Google inquanto la vendita dei brani è gestita direttamente da MSN, in colaborazione con EMI, Warner Music Group, Universal Music Group e Sony BMG. La musica offerta dal servizio MSN sarà in formato WMA o MP3 a 192kbps -almeno inizialmente- e sarà totalmente DRM-free, rendendo quindi bizzarra la presenza di Sony BMG nel progetto, viti i suoi recenti passati con il DRM.

MSN annuncia inoltre che è al vaglio un servizio di streaming musicale da affiancare a quello di download.

Via | Neowin

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