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  <title>Downloadblog.it</title>
  <subtitle>Download di software e di programmi gratis per PC</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-17T02:39:00+00:00</updated>
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    <title type="html">Mozilla guida l’unificazione dei dispositivi col proprio Marketplace</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-24T11:00:32+00:00</published>
    <updated>2012-02-24T11:00:32+00:00</updated>
    <dc:subject>download</dc:subject><dc:subject>mozilla</dc:subject><dc:subject>applicazioni web</dc:subject><dc:subject>dispositivi portatili</dc:subject><dc:subject>estensioni del browser</dc:subject><dc:subject>smartphone con android</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Mozilla Marketplace, il nuovo app store per installare applicazioni web su Android e/o Firefox, aprirà all’invio di contenuti entro la fine del mese. È un progetto al quale Mozilla lavora da tempo:[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16583/mozilla-guida-lunificazione-dei-dispositivi-col-proprio-marketplace"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/mozilla.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Mozilla" /><a href="https://apps.mozillalabs.com/">Mozilla Marketplace</a>, il nuovo <em>app store</em> per installare applicazioni web su Android e/o Firefox, aprirà all’invio di contenuti entro la fine del mese. È un progetto al quale Mozilla lavora da tempo: un ibrido tra l’Android Market e il Chrome Web Store che abbatte le barriere tra dispositivi grazie all’utilizzo di HTML5 e JavaScript.</p>
<p>Non importa se il browser sia installato su desktop, tablet o smartphone: Mozilla Marketplace permetterà d’installare la stessa applicazione su qualunque dispositivo. Per il momento, l’accesso al nuovo <em>app store</em> è consentito attraverso <a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/app-runtime/">un’estensione del browser</a> per Firefox e un’applicazione per Android (esclusa dall’Android Market).</p>
<p>L’iniziativa è parte d’un progetto ambizioso, cioè <a href="https://wiki.mozilla.org/B2G">Boot to Gecko</a>: un sistema operativo autonomo, orientato ai dispositivi portatili, basato sul browser e realizzato coi linguaggi standard del web. Per darne un’idea di massima, è una via di mezzo tra Android e Chrome OS. Mozilla Marketplace è il primo “tassello” verso Boot to Gecko.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.mozilla.com/blog/2012/02/22/mozilla-marketplace-opening-for-app-submissions-soon/">Mozilla</a></p>
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    <title type="html">MediaFire Express è l’applicazione ufficiale su Windows, Mac e Linux</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-21T12:00:36+00:00</published>
    <updated>2012-02-21T12:00:36+00:00</updated>
    <dc:subject>download</dc:subject><dc:subject>backup</dc:subject><dc:subject>cattura dello schermo</dc:subject><dc:subject>condivisione dei documenti</dc:subject><dc:subject>copie di sicurezza</dc:subject><dc:subject>salvataggio dei dati</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[MediaFire Express è la prima applicazione ufficiale su Windows, Mac e Linux di MediaFire, uno tra i servizi di hosting e condivisione dei file più longevi. Attivo dal 2006, quando ancora il cloud[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16507/mediafire-express-e-lapplicazione-ufficiale-su-windows-mac-e-linux"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="328" src="https://www.youtube.com/embed/FoLmfAZqYKA?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a href="http://www.mediafire.com/software/express/tour.php">MediaFire Express</a> è la prima applicazione ufficiale su Windows, Mac e Linux di <a href="http://www.mediafire.com/">MediaFire</a>, uno tra i servizi di hosting e condivisione dei file più longevi. Attivo dal 2006, quando ancora il <em>cloud computing</em> non era alla portata di tutti, MediaFire non richiede alcuna registrazione: gli utenti paganti hanno alcuni benefit aggiuntivi.</p>
<p>Nonostante la popolarità e la lunga durata d’erogazione del servizio, MediaFire non aveva mai creato un’applicazione “nativa” sul desktop. MediaFire Express – accessibile ai soli utenti registrati, anche con un account gratuito – s’integra coi file manager dei sistemi operativi supportati, per inviare i documenti in un paio di clic.</p>
<p>La finestra di dialogo del programma permette il caricamento dei file col <em>drag</em>’<em>n</em>’<em>drop</em>. Una funzionalità interessante di MediaFire Express riguarda la cattura degli <em>screenshot</em> dello schermo: una caratteristica che Windows concede con una procedura più lunga di Mac e Linux. Premuto <code>[Stamp]</code>, bisognerebbe incollare l’immagine su Paint.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.mediafire.com/2012/02/mediafire-express-beta/">MediaFire</a></p>
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    <title type="html">Microsoft offrirà un servizio in stile Spotify su Windows e Xbox 360</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-20T09:00:08+00:00</published>
    <updated>2012-02-20T09:00:08+00:00</updated>
    <dc:subject>download</dc:subject><dc:subject>microsoft</dc:subject><dc:subject>contenuti multimediali</dc:subject><dc:subject>dispositivi portatili</dc:subject><dc:subject>intrattenimento domestico</dc:subject><dc:subject>piattaforme di gioco</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Zune Pass, il servizio di Microsoft per la fruizione di contenuti multimediali in abbonamento, torna in una formula rinnovata. Archiviato il brand dello Zune, fallito una volta per tutte nel settembre[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16503/microsoft-offrira-un-servizio-in-stile-spotify-su-windows-e-xbox-360"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/microsoftzune.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Microsoft Zune" /><a href="http://zune.net/it-IT/products/zunepass/">Zune Pass</a>, il servizio di Microsoft per la fruizione di contenuti multimediali in abbonamento, torna in una formula rinnovata. Archiviato il <em>brand</em> dello Zune, fallito una volta per tutte nel settembre scorso, lo <em>streaming</em> musicale – impostato sulla falsariga di Spotify, Pandora, ecc. – sarà, invece, legato all’immagine di Xbox 360.</p>
<p>Mentre i servizi ai quali s’ispira sono lontani dall’arrivare nel nostro Paese, Zune Pass era già disponibile in Italia. Erogato su Windows, Windows Phone e Xbox LIVE, il nuovo servizio non dovrebbe incontrare particolari problemi sul nostro mercato. Sarebbe una possibilità interessante — per gli utenti dei dispositivi di Microsoft.</p>
<p>Uno dei problemi di Zune Pass era nei limiti imposti da Microsoft al download dei brani. Soltanto dieci canzoni gratuite per un prezzo di 9,99€ ogni mese: gli utenti di Xbox 360, peraltro, avrebbero dovuto acquistare un abbonamento a Xbox LIVE Gold per utilizzarlo. Il nuovo servizio prevederà un’unica – e più economica – soluzione.</p>
<p>Via | <a href="http://www.digitaltrends.com/mobile/microsoft-working-on-new-spotify-like-service-on-xbox-windows-and-smartphones/">Digital Trends</a></p>
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    <title type="html">BTJunkie chiude i battenti dopo 7 anni</title>
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    <author>
      <name>Daniele P.</name>
    </author>
    <published>2012-02-06T10:00:37+00:00</published>
    <updated>2012-02-06T10:00:37+00:00</updated>
    <dc:subject>download</dc:subject><dc:subject>btjunkie</dc:subject><dc:subject>btjunkie chiude</dc:subject><dc:subject>chiusura btjunkie</dc:subject><dc:subject>fine btjunkie</dc:subject><dc:subject>ricerca torrent</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Un altro importante punto di riferimento nel mondo dei file torrent - e del download illegale - è giunto alla fine del suo ciclo vitale. BTjunkie, &amp;#8220;il più grande motore di ricerca[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16303/btjunkie-chiude-i-battenti-dopo-7-anni"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/BTJunkie.jpg" class="post" border="0" width="586" height="316" alt="BTJunkie" /><br clear="all" /></p>
<p>Un altro importante punto di riferimento nel mondo dei file torrent - e del download illegale - è giunto alla fine del suo ciclo vitale. <a href="http://btjunkie.org/">BTjunkie</a>, &#8220;<em>il più grande motore di ricerca BitTorrent</em>&#8220;, ha deciso di chiudere dopo 7 anni di attività. L&#8217;annuncio, che ha colto tutti di sorpresa, è arrivato con un messaggio breve e conciso pubblicato qualche ora fa: </p>
<blockquote><p>Questa è la fine, amici miei. la decisione non è stata facile, ma abbiamo deciso di chiudere volontariamente. Abbiamo combattuto per anni per il vostro diritto di comunicare, ma è giunto il momento di andare avanti. E&#8217; stata l&#8217;esperienza di una vita, vi auguriamo il meglio!</p></blockquote>
<p>Altri dettagli su questa chiusura, ormai definitiva, arrivano direttamente dal fondatore di BTJunkie che a <a href="http://torrentfreak.com/btjunkie-shuts-down-for-good-120206/">TorrentFreak</a> ha spiegato di essere arrivato a questa decisione dopo la recente <a href="http://www.downloadblog.it/post/16107/megaupload-e-megavideo-chiudono-lfbi-denuncia-sette-persone-per-pirateria-online">chiusura di Megaupload</a> e i guai legali di <a href="http://www.downloadblog.it/post/16233/the-pirate-bay-la-corte-suprema-respinge-lappello-le-condanne-diventano-definitive">The Pirate Bay</a>. BTJunkie non è mai stato preso di mira direttamente dai detentori di copyright, ma visti i recenti sviluppi il fondatore ha preferito evitare gli eventuali guai che sarebbero potuti arrivare, mossa già attuata, almeno in parte, da <a href="http://www.downloadblog.it/post/16135/filesonic-mette-le-mani-avanti-interrotto-il-servizio-di-file-sharing">FileSonic</a>. Questo non significa, come specifica il fondatore, che non ci sarà un futuro per questo genere di siti: &#8220;<em>La guerra è di certo ben lontana da una fine</em>&#8220;.</p>
<p>Via | <a href="http://torrentfreak.com/btjunkie-shuts-down-for-good-120206/">TorrentFreak</a></p>
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    <title type="html">µTorrent Control: l&#039;add-on per gestire i download dal browser</title>
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    <author>
      <name>Daniele P.</name>
    </author>
    <published>2012-02-04T14:00:36+00:00</published>
    <updated>2012-02-04T14:00:36+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>download</dc:subject><dc:subject>addon ufficiale µtorrent</dc:subject><dc:subject>µtorrent</dc:subject><dc:subject>µtorrent control</dc:subject><dc:subject>µtorrent control download</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[BitTorrent ha da poco reso disponibile un add-on per il suo client ufficiale, µTorrent, che permette di controllare e gestire il download dei file direttamente dal browser, senza dover passare ogni[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16291/torrent-control-ladd-on-per-gestire-i-download-dal-browser"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/utorrentcontrol.jpg" class="post" border="0" width="586" height="241" alt="utorrent-control" /><br clear="all" /></p>
<p>BitTorrent ha da poco reso disponibile un add-on per il suo client ufficiale, <a href="http://www.downloadblog.it/tag/%C2%B5torrent">µTorrent</a>, che permette di controllare e gestire il download dei file direttamente dal browser, senza dover passare ogni volta dall&#8217;applicazione. <a href="http://www.utorrent.com/intl/it/utorrent-control">µTorrent Control</a>, questo il nome, supporta Internet Explorer 8+, Firefox 3+ e Chrome, mentre l&#8217;unico sistema operativo compatibile è Windows. Richiede uTorrent 3.0 o superiore.</p>
<p>Una volta installato l&#8217;add-on, scaricabile dal <a href="http://www.utorrent.com/intl/it/utorrent-control">sito ufficiale</a>, sarò necessario eseguire pochi passaggi di configurazione (<a href="http://www.utorrent.com/intl/it/help/guides/utorrent-control">qui</a> le istruzioni) per essere subito operativi: si può controllare l&#8217;avvio, lo stop e la pausa dei download, aggiungere o rimuovere file torrent, avviare µTorrent Remote e gestire client multipli.</p>
<p>Inoltre, come spiegato da BitTorrent, &#8220;<em>uTorrent Control include anche una funzione di ricerca sponsorizzata dai nostri partner, un modo per cercare facilmente sul Web direttamente dal vostro browser e per contribuire al sostentamento dell&#8217;innovazione del prodotto</em>&#8220;. Se la toolbar ufficiale non vi convince, potete sempre rivolgervi ad uno dei tanti add-on non ufficiali disponibili per <a href="https://chrome.google.com/webstore/search/utorrent">Chrome</a> e per <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/search/?q=utorrent&#038;appver=&#038;platform=">Firefox</a>. Fateci sapere qual è la vostra soluzione preferita.</p>
<p>Via | <a href="http://download.cnet.com/8301-2007_4-57371546-12/add-on-hooks-utorrent-into-your-browser/">CNet</a></p>
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    <title type="html">La Royal Society rende disponibile gratuitamente il proprio archivio</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.downloadblog.it/post/15237/la-royal-society-rende-disponibile-gratuitamente-il-proprio-archivio" />
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    <author>
      <name>Daniele P.</name>
    </author>
    <published>2011-11-02T11:00:50+00:00</published>
    <updated>2011-11-02T11:00:50+00:00</updated>
    <dc:subject>download</dc:subject><dc:subject>ebook</dc:subject><dc:subject>archivio gratis royal society</dc:subject><dc:subject>archivio royal society</dc:subject><dc:subject>consultare archivio royal society</dc:subject><dc:subject>documenti royal society</dc:subject><dc:subject>primi testi charles darwin</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La Royal Society, la prestigiosa accademia scientifica inglese fondata oltre 350 anni fa da importanti personaggi del mondo della cultura e delle scienza, ha reso disponibile il suo vastissimo archivio[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/15237/la-royal-society-rende-disponibile-gratuitamente-il-proprio-archivio"><![CDATA[<p><a href="http://www.downloadblog.it/galleria/larchivio-della-royal-society-reso-pubblico-online/"><img class="post" src="http://static.blogo.it/downloadblog/larchivio-della-royal-society-reso-pubblico-online/ArchiveRoyalSociety.JPG" alt="la home page dell&#39;archivio" width="586" height="376" /></a><br clear="all" /></p>
<p>La <a href="http://royalsociety.org/">Royal Society</a>, la prestigiosa accademia scientifica inglese fondata oltre 350 anni fa da importanti personaggi del mondo della cultura e delle scienza, ha reso disponibile il suo vastissimo archivio sul web. Oltre 60.000 documenti pubblicati tra il 1665 e il 2011 ed ora consultabili e scaricabili gratuitamente da chiunque, senza bisogno di effettuare alcuna registrazione.</p>
<p>Tra i tesori contenuti nell&#8217;archivio è doveroso segnalare il primo saggio scientifico pubblicato da <a href="http://rstl.royalsocietypublishing.org/content/6/69-80/3075.full.pdf+html?sid=0d477dd8-8dec-4ac3-8187-b6df96d4d670">Isaac Newton</a>, gli scritti di un giovane <a href="http://rspl.royalsocietypublishing.org/content/4/127.full.pdf+html?sid=f42751d3-92e2-4f22-ba42-90b911ba5acd">Charles Darwin</a> e il famoso esperimento dell&#8217;aquilone di <a href="http://rstl.royalsocietypublishing.org/content/47/565.full.pdf+html?sid=491066f9-1f77-4232-a45c-3e859a60867e">Benjamin Franklin</a>. </p>
<p>Un ottimo sistema di ricerca rende la consultazione ancor più piacevole: si possono cercare i testi di un determinato autore, quelli pubblicati in un dato lasso di tempo o quelli che trattano un argomento in particolare, senza dimenticare la possibilità di limitare la ricerca alle biografie, alle note e molto altro ancora. Tutti i testi sono in lingua inglese, compresi quelli originariamente stampati in altre lingue.</p>
<p><a href='http://www.downloadblog.it/galleria/larchivio-della-royal-society-reso-pubblico-online/'>Una selezione di documenti dall&#8217;archivio della Royal Society</a></p>
<p><a href="http://www.downloadblog.it/galleria/larchivio-della-royal-society-reso-pubblico-online/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/downloadblog/larchivio-della-royal-society-reso-pubblico-online/thn_RoyalSociety_BenFranklin.JPG" alt="documento firmato da Benjamin Franklin" width="130" height="88" /></a><a href="http://www.downloadblog.it/galleria/larchivio-della-royal-society-reso-pubblico-online/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/downloadblog/larchivio-della-royal-society-reso-pubblico-online/thn_RoyalSociety_IsaacNewton.JPG" alt="testo di un giovane Isaac Newton" width="130" height="94" /></a><a href="http://www.downloadblog.it/galleria/larchivio-della-royal-society-reso-pubblico-online/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/downloadblog/larchivio-della-royal-society-reso-pubblico-online/thn_RoyalSociety_TerremotoSicilia.JPG" alt="descrizione del terremoto in Sicilia del 1693" width="130" height="83" /></a></p>
 <p>Si può trovare, ad esempio, la traduzione di una lettera di Antonio Benevoli, medico italiano specializzato nella cura degli occhi e nelle amputazioni degli arti, in cui si parla della <a href="http://rstl.royalsocietypublishing.org/content/32/370-380/194.full.pdf+html?sid=65ba4cab-1428-47c2-a7f6-b31a057c3f47">cataratta nell&#8217;occhio umano</a> o un documento del medico e biologo Vitaliano Donati sulla <a href="http://rstl.royalsocietypublishing.org/content/49/585.full.pdf+html?sid=65ba4cab-1428-47c2-a7f6-b31a057c3f47">storia del mare Adriatico</a>.</p>
<p>Un altro testo ci fornisce una descrizione dettagliata del terremoto che colpì la Sicilia nel gennaio del 1693, a partire da una <a href="http://rstl.royalsocietypublishing.org/content/18/207-214/2.full.pdf+html?sid=52732e9c-db7b-436f-be0a-c6e854e61d80">lettera scritta dal nobile Vincentius Bonajutus</a> in cui si fa riferimento ad una &#8220;<em>violenta eruzione dell&#8217;Etna</em>&#8221; e alla parziale &#8220;<em>distruzione della città di Catania</em>&#8221; e all&#8217;incredibile &#8220;<em>resistenza di Siracusa [&#8230;] molto scossa ma non rovinata</em>&#8220;.</p>
<p>Insomma, con un po&#8217; di pazienza e tanta passione si possono trovare documenti di grande importanza e valore storico che spaziano dalla biologia alla medicina, dagli esperimenti scientifici alla botanica, dallo studio del comportamento umano ai cambiamenti climatici. A questo punto non possiamo che augurarvi una <a href="http://royalsocietypublishing.org/search">buona consultazione</a>!</p>
<p>Via | <a href="http://www.engadget.com/2011/10/30/royal-society-opens-its-archives-to-the-web-is-less-elitist-tha/">Engadget</a></p>
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    <title type="html">Grapevine, il servizio di musica che LimeWire non ha mai distribuito</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-10-28T10:00:04+00:00</published>
    <updated>2011-10-28T10:00:04+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>download</dc:subject><dc:subject>diritto d’autore</dc:subject><dc:subject>download di musica</dc:subject><dc:subject>musica in streaming</dc:subject><dc:subject>pirateria informatica</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[È passato esattamente un anno dalla chiusura di LimeWire, il programma per scaricare documenti via peer-to-peer. L’azienda è stata citata in giudizio dalla RIAA e la motivazione potrebbe non essere[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/15209/grapevine-il-servizio-di-musica-che-limewire-non-ha-mai-distribuito"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/limewire.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="LimeWire" />È passato esattamente <a href="http://www.downloadblog.it/post/13268/limewire-e-stato-chiuso-dalla-corte-federale-degli-stati-uniti">un anno dalla chiusura</a> di LimeWire, il programma per scaricare documenti via <em>peer-to-peer</em>. L’azienda è stata citata in giudizio dalla RIAA e la motivazione potrebbe non essere <a href="http://www.downloadblog.it/post/14280/limewire-ha-pagato-105-milioni-alla-riaa-e-niente-e-per-gli-artisti">il “danno” provocato</a> alle etichette discografiche. O, per meglio dire, non quello determinato dal download illegale di tracce musicali.</p>
<p>Grapevine è stato un prototipo di applicazione, realizzato da LimeWire per approcciare il mercato dello <em>streaming</em> musicale: il lancio avrebbe anticipato l’arrivo di Spotify negli Stati Uniti. Il progetto aveva assorbito tutte le energie di LimeWire dall&#8217;estate del 2010 ed è stato abbandonato definitivamente nel maggio di quest’anno.</p>
<p>Ripercorrendo le tappe del processo a LimeWire, che abbiamo seguito con attenzione, si fatica a parlare di una coincidenza. Spotify è negli Stati Uniti soltanto da un mese e ha dovuto sospendere il servizio gratuito. Forse la RIAA ha più paura dello <em>streaming</em> legale rispetto alla pirateria perché danneggia il monopolio delle <em>major</em>.</p>
<p>Via | <a href="http://gigaom.com/2011/10/27/limewire-grapevine-subscription-service/">GigaOM</a></p>
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    <title type="html">BayFiles, per condividere documenti (dai creatori di The Pirate Bay)</title>
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    <id>http://www.downloadblog.it/?p=14785</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-08-30T10:00:32+00:00</published>
    <updated>2011-08-30T10:00:32+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>download</dc:subject><dc:subject>bayfiles</dc:subject><dc:subject>kopimi</dc:subject><dc:subject>kopimism</dc:subject><dc:subject>the pirate bay</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[BayFiles è la nuova creatura di due ex-membri di The Pirate Bay, ovvero Fredrik Neij e Peter Sunde. Il portale riprende la falsariga di Megaupload, RapidShare, ecc. per condividere documenti via HTTP:[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/14785/bayfiles-per-condividere-documenti-dai-creatori-di-the-pirate-bay"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/bayfiles.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Bayfiles" /><a href="http://bayfiles.com/">BayFiles</a> è la nuova creatura di due ex-membri di The Pirate Bay, ovvero Fredrik Neij e Peter Sunde. Il portale riprende la falsariga di Megaupload, RapidShare, ecc. per condividere documenti via HTTP: non è richiesta la registrazione per file fino a 250Mb. Gli utenti registrati possono usufruire di 500Mb e quelli a pagamento di 5Gb.</p>
<p>Neij, parlando del progetto, ha sottolineato l&#8217;importanza d&#8217;accedere ai documenti via HTTP, anziché via BitTorrent: i provider potrebbero bloccare soltanto quest&#8217;ultimo. BayFiles rispetta le norme sul diritto d&#8217;autore (almeno, nei termini d&#8217;utilizzo) e se dovesse avere successo potrebbe diventare qualcosa di molto simile a Dropbox.</p>
<p>Non mancano delle curiosità particolari su BayFiles. Ad esempio, qualcuno avrà già riconosciuto il logo: la &#8220;freccia&#8221; non è altro che metà dell&#8217;emblema del Kopimism, <a href="http://www.downloadblog.it/post/14081/kopimism">la religione del <em>file sharing</em></a> a più riprese <a href="http://www.downloadblog.it/post/14572/il-kopimism-non-ce-la-fa-non-sara-una-religione-ufficiale-in-svezia">rifiutata dalla Svezia</a>. Inoltre, la società di BayFiles <a href="http://bayfiles.com/imprint">è stata registrata</a> a Hong Kong (nonostante la nazionalità svedese).</p>
<p>Via | <a href="http://torrentfreak.com/bayfiles-the-pirate-bay-founders-launch-file-hosting-site-110829/">TorrentFreak</a></p>
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    <title type="html">Aaron Swartz, co-fondatore di Reddit, accusato di hacking al MIT</title>
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    <published>2011-07-20T12:10:16+00:00</published>
    <updated>2011-07-20T12:10:16+00:00</updated>
    <dc:subject>download</dc:subject><dc:subject>diritti-digitali</dc:subject><dc:subject>aaron swartz</dc:subject><dc:subject>denuncia aaron swartz</dc:subject><dc:subject>file sharing</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Le biblioteche delle università dovrebbero essere i pilastri del pensiero libero, fornendo materiale e pubblicazioni in modalità aperta e gratuita a tutti per una maggiore diffusione del sapere:[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/14625/aaron-swartz-co-fondatore-di-reddit-accusato-di-hacking-al-mit"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/AaronSwartz.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="240" alt="Aaron Swartz" /> Le biblioteche delle università dovrebbero essere i pilastri del pensiero libero, fornendo materiale e pubblicazioni in modalità aperta e gratuita a tutti per una maggiore diffusione del sapere: questo è quello che pensa Aaron Swartz, attivista digitale e co-fondatore di <a href="http://www.downloadblog.it/tag/reddit">Reddit</a>. Swartz è stato arrestato dai federali con l&#8217;accusa di <a href="http://www.downloadblog.it/tag/hack">hacking</a> della rete del MIT, il noto Massachusetts Institute of Technology, dalla quale avrebbe scaricato 5 milioni di documenti accademici. </p>
<p>Se venisse provata la colpevolezza, Swartz potrebbe essere condannato a 35 anni di prigione e fino ad un milione di dollari di danni da pagare; pene decisamente non commisurate ad un &#8220;crimine&#8221; che non ha vittime reali. Il programmatore 24enne, co-fondatore anche di un gruppo non-profit a stampo politico chiamato Demand Progress, ha utilizzato un laptop e una serie di strumenti software per entrare nel sistema del MIT e ottenere i documenti, secondo il rapporto pubblicato. </p>
<p>Le pubblicazioni e i documenti scaricati (presumibilmente) da Swartz si trovavano nell&#8217;archivio soprannominato JSTOR, un database che raccoglie centinaia di giornali scolastici scritti da un&#8217;organizzazione non-profit fondata nel 1995 col compito di aiutare le istituzioni a diffondere più facilmente le pubblicazioni. L&#8217;organizzazione infatti <a href="http://gigaom.com/2011/07/19/aaron-swartz-hacked-mit-library/">si dissocia</a> dalla denuncia di Swartz, nonostante abbia notato dell&#8217;attività di download esterna:</p>
 <blockquote>Abbiamo fermato questa attività di download e identificato il responsabile, Mr. Swartz. Ci siamo assicurati che Mr. Swartz avesse preso i contenuti e abbiamo ricevuto conferma che non sarebbero stati usati, copiati, trasferiti o distribuiti. </p></blockquote>
<p>Il MIT paga a JSTOR una tassa annuale per la manutenzione dell&#8217;archivio, ma la maggior parte dei documenti è disponibile liberamente agli studenti e a persone accreditate dall&#8217;università. Perchè quindi far rischiare a Swartz ben 35 anni di carcere? Il gruppo Demand Progress ha dichiarato che si tratta di un procedimento che viola i principi democratici e della ricerca accademica. </p>
<p>Al momento i federali sembrano più interessati a capire come Swartz abbia violato la rete dell&#8217;università tramite il server principale. Secondo la denuncia, il programmatore era intenzionato a diffondere tutti i documenti su canali di file sharing, come già accaduto in passato. Sarà un caso molto interessante da seguire per capire come sta cambiando l&#8217;approccio ad Internet e alla diffusione dei contenuti. Intanto, <a href="http://www.reddit.com/r/technology/comments/itywu/reddit_cofounder_aaron_swartz_charged_with_data/">su Reddit</a>, potete seguire la reazione degli utenti alla notizia. </p>
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    <title type="html">Hollywood come le industrie musicali: la confusione nella lotta alla pirateria</title>
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      <name>claudiasantini</name>
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    <published>2011-07-12T11:24:26+00:00</published>
    <updated>2011-07-12T11:24:26+00:00</updated>
    <dc:subject>download</dc:subject><dc:subject>industria cinematografica</dc:subject><dc:subject>pirateria</dc:subject><dc:subject>pirateria film</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La lotta alla pirateria delle case discografiche musicali è un argomento sempre attuale, che coinvolge anche i settori &amp;#8220;fratelli&amp;#8221; come quello cinematografico. Come si comporta[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/14580/hollywood-come-le-industrie-musicali-la-confusione-nella-lotta-alla-pirateria"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/pirateria_02.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="368" alt="pirateria" /><br clear="all" /></p>
<p>La lotta alla <a href="http://www.downloadblog.it/tag/pirateria">pirateria</a> delle case discografiche musicali è un argomento sempre attuale, che coinvolge anche i settori &#8220;fratelli&#8221; come quello cinematografico. Come si comporta Hollywood nei confronti dell&#8217;illegalità? Quali sono le mosse pensate per salvaguardare il proprio settore? Con il progresso tecnologico, le etichette musicali hanno visto crollare le proprie vendite del 60% in 12 anni. Il CD è nato, ma è stato creato anche il modo per copiarlo, poi è stato rimpiazzato dall&#8217;MP3, complice la comparsa di strumenti P2P come Napster, che ha a lungo combattuto prima di chiudere i battenti. Altri servizi simili sono spuntati per poi sparire, la disponibilità di connessioni veloci ha facilitato la condivisione del file, sono nati i torrent e l&#8217;industria musicale non ha fatto altro che minacciare vendetta. Qualche multa sonora, qualche denuncia, ma la passività nei confronti del fenomeno è durata ben 10 anni.</p>
<p>Arrivano poi i servizi come <a href="http://www.downloadblog.it/tag/itunes">iTunes</a>, che mettono d&#8217;accordo le etichette con gli utenti, proponendo musica a basso prezzo.Le industrie dell&#8217;intrattenimento televisivo e cinematografico non sembrano aver imparato la lezione: <a href="http://www.slate.com/id/2298871/pagenum/all/">Bill Wyman di Slate</a> analizza l&#8217;offerta illegale e le contromosse del settore, giungendo alla conclusione che:</p>
<blockquote><p>Il modo più semplice e conveniente per guardare i film o gli show televisivi desiderati è quello di ottenerli illegalmente.
</p></blockquote>
 <p>L&#8217;autore si espone in questo senso dopo un&#8217;attenta analisi dell&#8217;offerta ufficiale e legale, definendola letteralmente <em>veramente incasinata</em>. Comprare un DVD legalmente costringe a sorbire lunghi spot introduttivi (impossibili da saltare) che inneggiano alla legalità contro la pirateria: se abbiamo speso soldi e tempo per acquistare, evidentemente questo tipo di messaggio è rivolto alle persone sbagliate. Inoltre, il lavaggio del cervello con lunghi spot non piace a nessuno.</p>
<p>La TV via cavo (nel caso americano) o satellitare/digitale terrestre (nel caso italiano) offrono effettivamente palinsesti più vari, ma la pubblicità è comunque tanta, troppa per un servizio pagato profumatamente. La fruizione degli spettacoli risulta inoltre dispersiva (nel caso in cui non si possano registrare con servizi come MySky) e le repliche sono davvero numerose. Negli Stati Uniti esistono poi servizi come NetFlix, che offrono un catalogo di show televisivi e film da guardare in streaming a fronte di una spesa di 23.99 dollari al mese. L&#8217;offerta non è così ampia come ci si aspetterebbe, non è possibile fare richiesta di altri titoli e non mancano i problemi tecnici.</p>
<p>Gli Store come quelli della Xbox live o della PlayStation sono poco intuitivi e piacevoli da utilizzare e spesso hanno titoli poco aggiornati. Chi vince in questo panorama? I torrent, i file illegali, veloci e semplici da ottenere, senza compromessi, senza pubblicità, gratuiti e completi. Se cerchiamo una particolare serie, una particolare puntata, un film poco mainstream, il modo migliore per trovarlo è ancora quello di scaricare illegalmente, purtroppo.</p>
<p>L&#8217;industria cinematografica è ancora immobile: la complessità delle relazioni tra protagonisti e burocrazia non rende semplice una soluzione. La musica si aggrappa ai concerti per guadagnare, ma se nei cinema non va più nessuno cosa succede? Il tempo stringe, un compromesso è necessario.</p>
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    <title type="html">Facebook ha mostrato la disponibilità di Vibes, il servizio musicale</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-07-08T08:00:29+00:00</published>
    <updated>2011-07-08T08:00:29+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Facebook comincia a integrare la propria soluzione per la musica a livello di codice: una stringa in JavaScript ha rivelato l&amp;#8217;esistenza di Vibes, il progetto di Facebook per il download dei[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/14560/facebook-ha-mostrato-la-disponibilita-di-vibes-il-servizio-musicale"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/facebookvibes.png" class="post" border="0" width="586" height="195" alt="Facebook Vibes" /><br clear="all" /></p>
<p>Facebook comincia a integrare <a href="http://www.downloadblog.it/post/14446/facebook-ha-rivelato-la-propria-soluzione-per-la-musica-in-streaming">la propria soluzione</a> per la musica a livello di codice: una stringa in JavaScript ha rivelato l&#8217;esistenza di Vibes, il progetto di Facebook per <a href="http://www.downloadblog.it/post/14345/facebook-e-spotify-stringono-una-partnership-per-lo-streaming-audio">il download dei brani</a> musicali con Spotify e altri partner. È a questo che si riferiva Mark Zuckerberg, parlando di «una stagione d&#8217;annunci» iniziata con Skype?</p>
<p>Mercoledì è stato presentato il Video Calling per Windows e OS X con Skype: nel suo intervento, Zuckerberg ha espressamente definito la conferenza (di cui <a href="http://www.downloadblog.it/galleria/facebook-announcements/">sono disponibili delle immagini</a> riassuntive) come la prima di una più ampia “stagione” di novità per il 2011. Nel frattempo, Spotify è in procinto di raggiungere gli Stati Uniti.</p>
<p>Vibes è soltanto un nome fittizio: il Video Calling è definito Peep, forse perché la tecnologia di Skype è P2P. Le indiscrezioni raccolte in precedenza parlano di un Facebook Music e l&#8217;annuncio dovrebbe arrivare entro la fine dell&#8217;estate. Spotify negli Stati Uniti costerà $9.99 oppure $4.99, sulla base del piano scelto dall&#8217;utente.</p>
<p>Via | <a href="http://www.digitaltrends.com/social-media/code-reveals-facebook-working-on-a-music-service-codenamed-vibes/">Digital Trends</a></p>
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    <title type="html">Like +1: un&#039;estensione browser per unire Facebook Like e Google +1</title>
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    <author>
      <name>Rosario</name>
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    <published>2011-06-21T14:35:19+00:00</published>
    <updated>2011-06-21T14:35:19+00:00</updated>
    <dc:subject>download</dc:subject><dc:subject>google</dc:subject><dc:subject>facebook</dc:subject><dc:subject>browsers</dc:subject><dc:subject>facebook like</dc:subject><dc:subject>google +1</dc:subject><dc:subject>google 1</dc:subject><dc:subject>like +1</dc:subject><dc:subject>like 1</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Tra Like di Facebook e Google +1, la vita di chi naviga e vuole condividere i siti visitati si fa sempre più complicata, non tanto per la &amp;#8220;difficoltà&amp;#8221; di cliccare sui due bottoni,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/14455/like-1-unestensione-browser-per-unire-facebook-like-e-google-1"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/likeplus1.png" class="post" border="0" width="586" height="402" alt="Like +1: un&#39;estensione browser per unire Facebook Like e Google +1" /><br clear="all" /></p>
<p>Tra <a href="http://www.downloadblog.it/tag/facebook%20like">Like di Facebook</a> e <a href="http://www.downloadblog.it/post/14374/google-1-per-i-siti-pronto-al-debutto/">Google +1</a>, la vita di chi naviga e vuole condividere i siti visitati si fa sempre più complicata, non tanto per la &#8220;difficoltà&#8221; di cliccare sui due bottoni, ma per la necessità di districarsi tra elementi vari per importare le pagine su Facebook e Google, senza contare altri bottoni per condividere su Twitter, Friendfeed e così via.</p>
<p><a href="http://ashkansoltani.org/">Ashkan Soltani</a> e <a href="http://disconnect.me/">Brian Kennish</a> (la mente dietro <a href="http://www.downloadblog.it/post/13527/disconnect-estensione-browser-per-disabilitare-il-data-tracking-di-terze-parti">Facebook Disconnect</a>) hanno così deciso di venirci incontro, dando vita alla fusione tra Facebook Like e Google +1 intitolata <a href="http://www.likeplusone.org/">Like +1</a>, nuova estensione già disponibile per Firefox, Chrome, Safari e Internet Explorer 9.</p>
<p>Diversamente dall&#8217;estensione <a href="http://www.downloadblog.it/post/14047/google-like-estensione-per-integrare-i-like-di-facebook-nei-risultati-google/">Google +Like</a>, usata per integrare i Like di Facebook nei risultati di Google, Like +1 va come dicevamo a unire i due bottoni di Facebook e Google in uno solo, in grado di operare simultaneamente sul social network e sul motore di ricerca, facendo in modo che il risultato finale sia lo stesso che otterremmo cliccando su entrambi l&#8217;uno dopo l&#8217;altro.</p>
<p>Un&#8217;ulteriore funzionalità interessante la possibilità di salvare tutta l&#8217;attività di Like +1 in locale, in modo da ottenere rapidamente un&#8217;esportazione dei propri &#8220;like&#8221; e dei propri &#8220;+1&#8243; in modo rapido direttamente dal proprio computer, senza doversi appoggiare in alcun modo sulle due piattaforme. &#8220;Internet ha troppi bottoni&#8221;, parola di Brian Kennish.</p>
<p>Via | <a href="http://techcrunch.com/2011/06/20/like1-extension-turns-facebook-likes-into-google-1s/?utm_source=feedburner&#038;utm_medium=feed&#038;utm_campaign=Feed%3A+Techcrunch+%28TechCrunch%29">Techcrunch.com</a></p>
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    <title type="html">Facebook per il desktop: qualche ipotesi sull&#039;applicazione che verrà</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-06-01T10:00:43+00:00</published>
    <updated>2011-06-01T10:00:43+00:00</updated>
    <dc:subject>download</dc:subject><dc:subject>facebook</dc:subject><dc:subject>applicazioni per os x</dc:subject><dc:subject>applicazioni per windows</dc:subject><dc:subject>desktop client</dc:subject><dc:subject>facebook desktop</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Facebook è alla ricerca di un ingegnere del software a Seattle per realizzare, stando alle indiscrezioni, un&amp;#8217;applicazione dedicata al desktop di Windows e OS X. Le ipotesi su come potrebbe[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/14376/facebook-per-il-desktop-qualche-ipotesi-sullapplicazione-che-verra"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/facebookplatform.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Facebook Platform" />Facebook è alla ricerca di <a href="https://www.facebook.com/careers/department.php?dept=seattle&#038;req=176015382453267">un ingegnere del software</a> a Seattle per realizzare, stando alle indiscrezioni, un&#8217;applicazione dedicata al desktop di Windows e OS X. Le ipotesi su come potrebbe essere questa applicazione sono diverse: alcune riprendono dei <em>rumor</em> del passato. La meno accreditata sarebbe appunto la creazione di un browser.</p>
<p>Più credibile, benché molto limitata, appare la realizzazione di un <em>uploader</em> avanzato per le fotografie. Facebook è la piattaforma su cui quotidianamente vengono caricate più immagini e il sistema di <em>upload</em> subisce periodici miglioramenti. Tuttavia, un programma per caricare e modificare le foto non supporterebbe funzioni popolari.</p>
<p>Molto probabilmente Facebook Desktop, com&#8217;è stata definita la futura applicazione, sarà più simile alle versioni installabili su Android, iOS, ecc.: un programma completo per portare Facebook su Windows e OS X. Il valore aggiunto dell&#8217;applicazione dovrebbe riguardare <a href="http://www.downloadblog.it/post/14345/facebook-e-spotify-stringono-una-partnership-per-lo-streaming-audio">il download di musica</a> e <a href="http://www.downloadblog.it/post/13905/warner-bros-batman-the-dark-knight-facebook">video a pagamento</a>, come Spotify e Warner.</p>
<p>Via | <a href="http://www.digitaltrends.com/computing/what-will-facebooks-desktop-application-look-like/">Digital Trends</a></p>
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    <title type="html">µTorrent 3.0 aggiunge commenti, voti e streaming per i file .torrent</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-04-22T08:00:37+00:00</published>
    <updated>2011-04-22T08:00:37+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>download</dc:subject><dc:subject>µtorrent</dc:subject><dc:subject>commenting</dc:subject><dc:subject>rating</dc:subject><dc:subject>streaming</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Mentre BitTorrent lavora a Chrysalis, µTorrent (l&amp;#8217;altro client ufficiale del protocollo) è approdato alla versione 3.0 Beta per Windows, OS X e Linux in modalità server.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/14145/utorrent-30-beta"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/utorrent30beta.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="&Acirc;&micro;Torrent 3.0 Beta" />Mentre <a href="http://www.downloadblog.it/post/13916/bittorrent-chrysalis-alpha">BitTorrent lavora a Chrysalis</a>, µTorrent (l&#8217;altro <em>client</em> ufficiale del protocollo) <a href="http://blog.bittorrent.com/2011/04/19/new-%C2%B5torrent-3-0-beta-streaming-sending-remote-access-and-more/">è approdato alla versione 3.0 Beta</a> per Windows, OS X e Linux in modalità server. L&#8217;aggiornamento accoglie la richiesta più pressante degli utenti, ovvero la possibilità di votare e commentare i file <code>.torrent</code> per diminuire la presenza dei “fake”.</p>
<p>L&#8217;altra attesissima funzionalità introdotta da µTorrent 3.0 Beta riguarda lo <em>streaming</em> dei filmati durante il download: non sarà più necessario attendere il termine di uno scaricamento per iniziare a guardare i video accodati. Questa funzione riguarda anche i canali gratuiti (nonché completamente legali) di <a href="http://blog.bittorrent.com/2010/09/27/announcing-artist-pilot-program-and-new-apps/">TEDTalks</a> e <a href="http://blog.bittorrent.com/2011/02/11/khan-academy-education-videos-arrive-in-the-app-studio/">Khan Academy</a>.</p>
<p>L&#8217;ultima versione di µTorrent offre la possibilità di scambiare i file coi propri contatti attraverso il <em>drag&#8217;n'drop</em>: su tutte le piattaforme, inoltre, è attivabile un web server (unica opzione disponibile per Linux) per <a href="http://blog.bittorrent.com/2011/02/04/android-remote-for-utorrent-3-0-alpha-now-in-the-android-marketplace/">il controllo remoto</a> dei download. Quest&#8217;ultimo può essere attivato dall&#8217;applicazione, sperimentale, per Android.</p>
<p>Via | <a href="http://torrentfreak.com/utorrent-3-adds-ratings-comments-and-streaming-110419/">TorrentFreak</a></p>
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    <title type="html">ReDigi: nuova startup rivende la musica digitale &quot;usata&quot;</title>
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    <author>
      <name>claudiasantini</name>
    </author>
    <published>2011-02-28T15:25:27+00:00</published>
    <updated>2011-02-28T15:25:27+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Le nascenti startup musicali devono scontrarsi con un invincibile muro di gomma: l&amp;#8217;industria discografica, da sempre nemica di tutto ciò che promuove la digitalizzazione della musica e lo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/13861/redigi-nuova-startup-rivende-la-musica-digitale-usata"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/redigi.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="189" alt="redigi" /><br clear="all" /></p>
<p>Le nascenti startup musicali devono scontrarsi con un invincibile muro di gomma: l&#8217;industria discografica, da sempre nemica di tutto ciò che promuove la digitalizzazione della <a href="http://www.downloadblog.it/tag/musica">musica</a> e lo scambio di file. In questo panorama vorrebbe affermarsi anche il ReDigi Marketplace, una sorta di store musicale per &#8220;l&#8217;usato&#8221;, in cui i consumatori possono rivendere la propria musica e comprarne altra &#8220;usata&#8221; a prezzo conveniente.   </p>
<p>Un&#8217;idea interessante, certamente, ma sorge spontaneo il dubbio riguardante la legalità sullo cambio di proprietà di file digitali musicali. ReDigi afferma di voler andare incontro alla richiesta degli utenti, stanchi della musica non ascoltata che riempie PC e lettori <a href="http://www.downloadblog.it/tag/mp3">MP3</a>. Secondo quanto dichiarato da John Ossenmacher, CEO della startup:</p>
<blockquote><p>l&#8217;utente medio utilizza solo il 20% della musica presente nella propria libreria. Il risultato di ciò è una grande quantità di soldi e spazio sprecato sui propri computer e dispositivi mobili. Con tutti i problemi legali che riguardano la vendita e la condivisione di musica digitale, gli utenti sono rimasti bloccati con le proprie tracce non desiderate, oppure si sono sentiti obbligati a cancellarle per liberare spazio. ReDigi è la risposta a questo problema.</p></blockquote>
 
<p>ReDigi sostiene di aver creato la soluzione pratica al problema, ma non ha ancora voluto diffondere i dettagli riguardo al trasferimento dei file. I responsabili assicurano anche di aver già pensato a come sarebbe possibile agire per assicurare la legalità nello scambio di file, ma anche in questo caso non abbiamo particolari tecnici. L&#8217;industria discografica ha sempre visto i file musicali digitali come un nemico: originalmente gli MP3 venivano considerati come musica &#8220;rippata&#8221; dai CD o rubata. </p>
<p>Con la diffusione degli store musicali online legali le cose sembrano essere cambiate di poco: i diritti garantiti ad un utente che acquista MP3 sono diversi da quelli garantiti a chi acquista una copia fisica dell&#8217;album. Quando scarichiamo un MP3 da Amazon, ad esempio, i termini del servizio recitano che:</p>
<blockquote><p>a seguito del pagamento delle nostre tasse per il Digital Content, viene garantito un diritto non esclusivo e non trasferibile di utilizzo del contenuto digitale per la vostra persona, non commerciale, per utilizzo d&#8217;intrattenimento, soggetto e in accordo ai termini di utilizzo. </p></blockquote>
<p>Per dirla in parole semplici: possiamo vedere una copia fisica di un album come vogliamo, è perfettamente legale, mentre sembra non sia possibile trasferire i propri diritti su un MP3 ad un&#8217;altra persona. ReDigi ha svelato solamente che, per aggirare l&#8217;ostacolo, <strong>offrirà una quota delle vendite ad artisti ed etichette</strong>. Basterà una fetta dei guadagni a piegare un&#8217;industria estremamente refrattaria alla digitalizzazione della musica?</p>
<p>La piattaforma è al momento in fase di beta chiusa, per utilizzarla è necessario richiedere un invito. Attendiamo il nostro per poterla provare e proporvi le prime impressioni pratiche. </p>
<p>[Via <a href="http://www.redigi.com/">ReDigi</a> | <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/startup_claims_it_can_sell_your_used_mp3s_legally.php">ReadWriteWeb</a>]</p>
]]></content>
    

  </entry>
  
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