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  <title>Downloadblog.it</title>
  <link>http://www.downloadblog.it</link>
  <description>Download di software e di programmi gratis per PC</description>
  <pubDate>Thu, 17 May 2012 02:37:35 GMT</pubDate>
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  <copyright>2005-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


  <item>
    <title>Vimeo aggiunge la ricerca di filmati con licenze da Creative Commons</title>
    <link>http://www.downloadblog.it/post/16445/vimeo-aggiunge-la-ricerca-di-filmati-con-licenze-da-creative-commons</link>
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    <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 07:00:57 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Federico Moretti</dc:creator>
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    <category>video</category><category>creative-commons</category><category>contenuti da riutilizzare</category><category>filmati in alta risoluzione</category><category>licenze di rilascio</category><category>motori di ricerca</category>
    <description>Vimeo, uno dei portali più popolari per la condivisione di filmati, ha aggiunto alla nuova interfaccia – in via di sperimentazione da tre settimane circa – la ricerca riservata ai contenuti[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F16445%2Fvimeo-aggiunge-la-ricerca-di-filmati-con-licenze-da-creative-commons" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F16445%2Fvimeo-aggiunge-la-ricerca-di-filmati-con-licenze-da-creative-commons" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Vimeo+aggiunge+la+ricerca+di+filmati+con+licenze+da+Creative+Commons&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F16445%2Fvimeo-aggiunge-la-ricerca-di-filmati-con-licenze-da-creative-commons" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/vimeobemine.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Vimeo – Be Mine" /><a href="http://vimeo.com/">Vimeo</a>, uno dei portali più popolari per la condivisione di filmati, ha aggiunto alla nuova interfaccia – in via di sperimentazione da tre settimane circa – la ricerca riservata ai contenuti rilasciati con le licenze di <a href="http://creativecommons.org/">Creative Commons</a>. È un’opportunità interessante, considerando che molti di quei video possono essere riutilizzati.</p>
<p>Il database dei filmati di Vimeo è particolarmente corposo: numerosi di essi riguardano progetti di tecnologia. Purtroppo, la maggioranza sono in lingua inglese. Quella creata da Vimeo è simile alla piattaforma di ricerca già utilizzata da Flickr per le immagini. Una risorsa fondamentale per agenzie di stampa, <em>blogger</em> e giornalisti.</p>
<p>La ricerca su Creative Commons è, al momento, riservata agli iscritti che attivano <a href="http://vimeo.com/new">la nuova interfaccia</a> di Vimeo. Utilizza il protocollo HTTPS e presenta una serie di miniature dei video che sono ritenuti più interessanti: la barra laterale riassume le licenze perché sia possibile capire immediatamente quali diritti sono riservati.</p>
<p>Via | <a href="http://creativecommons.org/weblog/entry/31415">Creative Commons</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.downloadblog.it/post/16445/vimeo-aggiunge-la-ricerca-di-filmati-con-licenze-da-creative-commons">Vimeo aggiunge la ricerca di filmati con licenze da Creative Commons</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.downloadblog.it">Downloadblog.it</a> alle 09:00 di mercoledì 15 febbraio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>YouTube con Creative Commons per la modifica collaborativa dei video</title>
    <link>http://www.downloadblog.it/post/14384/youtube-con-creative-commons-per-la-modifica-collaborativa-dei-video</link>
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    <pubDate>Fri, 03 Jun 2011 08:00:47 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Federico Moretti</dc:creator>
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    <category>google</category><category>creative-commons</category><category>remix</category><category>video editing</category><category>youtube</category><category>youtube editor</category>
    <description>YouTube ha abbracciato Creative Commons sull&amp;#8217;editor dei video lanciato appena un anno fa. Il risultato è la possibilità di modificare e ripubblicare i filmati caricati da altri utenti, se[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F14384%2Fyoutube-con-creative-commons-per-la-modifica-collaborativa-dei-video" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F14384%2Fyoutube-con-creative-commons-per-la-modifica-collaborativa-dei-video" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=YouTube+con+Creative+Commons+per+la+modifica+collaborativa+dei+video&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F14384%2Fyoutube-con-creative-commons-per-la-modifica-collaborativa-dei-video" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/youtubeeditorcreativecommons.png" class="post" border="0" width="586" height="195" alt="YouTube Editor - Creative Commons" /><br clear="all" /></p>
<p>YouTube ha abbracciato Creative Commons sull&#8217;<a href="http://www.downloadblog.it/post/12589/youtube-lancia-il-nuovo-editor-per-i-video">editor dei video</a> lanciato appena un anno fa. Il risultato è la possibilità di modificare e ripubblicare i filmati caricati da altri utenti, se questi hanno optato per una licenza <em>open source</em>. La formula è <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/deed.it">CC BY 3.0</a>, la stessa usata da Wikipedia, e richiede solo l&#8217;attribuzione dei crediti.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/editor">YouTube Editor</a> consente il “remix” dei contenuti condivisi sotto Creative Commons, dai video alle basi musicali. Le produzioni realizzate dall&#8217;editor possono scegliere esclusivamente tra due alternative: il tradizionale copyright e CC BY 3.0. Non sono disponibili altre combinazioni. Una scelta precisa suggerita dai <a href="http://wiki.creativecommons.org/Metrics/License_statistics">dati statistici</a>.</p>
<p>Un contenuto su tre di quelli rilasciati sotto Creative Commons non permette il riutilizzo commerciale: Google per YouTube Editor ha pensato d&#8217;eliminare il problema a priori. Chi non intende consentire la modifica di un video può specificarlo altrimenti è chiamato ad autorizzare anche l&#8217;uso commerciale dei filmati derivati da esso.</p>
<p>Immagine | <a href="https://creativecommons.org/weblog/entry/27533">Creative Commons</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.downloadblog.it/post/14384/youtube-con-creative-commons-per-la-modifica-collaborativa-dei-video">YouTube con Creative Commons per la modifica collaborativa dei video</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.downloadblog.it">Downloadblog.it</a> alle 10:00 di venerdì 03 giugno 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Creative Commons spiega da dove sono arrivati i soldi avuti nel 2010</title>
    <link>http://www.downloadblog.it/post/13901/creative-commons-2010-figures</link>
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    <pubDate>Tue, 08 Mar 2011 10:00:15 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Federico Moretti</dc:creator>
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    <category>curiosita</category><category>creative-commons</category><category>2010 figures</category><category>creative commons</category><category>open attribute</category><category>share t-shirt</category>
    <description>Creative Commons, l&amp;#8217;organizzazione creata per gestire le omonime licenze, ha pubblicato i documenti consuntivi sui fondi ricevuti per il mantenimento nel 2010. Non si tratta di un complesso[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F13901%2Fcreative-commons-2010-figures" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F13901%2Fcreative-commons-2010-figures" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Creative+Commons+spiega+da+dove+sono+arrivati+i+soldi+avuti+nel+2010&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F13901%2Fcreative-commons-2010-figures" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/creativecommons.png" class="post" border="0" width="586" height="245" alt="Creative Commons" /><br clear="all" />Creative Commons, l&#8217;organizzazione creata per gestire le omonime licenze, ha pubblicato i documenti consuntivi sui fondi ricevuti per il mantenimento nel 2010. Non si tratta di un complesso rendiconto, bensì di <a href="https://creativecommons.org/weblog/entry/26576">una rapida spiegazione</a> su come si possa sostenere economicamente il progetto. Le donazioni sono meno della metà sul totale.</p>
<p>Gli introiti più consistenti di Creative Commons arrivano dalle sovvenzioni: stiamo parlando di circa $2 milioni in un anno, mentre le donazioni raggiungono $1.3 milioni. Le sovvenzioni non sono equiparate alle donazioni. Altri $500,000 derivano dal pagamento per i servizi erogati (e la vendita di gadget non arriva a quota $9,000).</p>
<p>A prescindere dalle cifre, Creative Commons elenca diverse strategie: dalle <a href="http://www.kickstarter.com/pages/creativecommons">raccolte di fondi</a> su Kickstarter a <a href="http://soundcloud.com/groups/iht-remix">un concorso per realizzare il <em>remix</em></a> di It Happened Today degli R.E.M.; tutto ciò permette ad esempio la creazione di <a href="http://openattribute.com/">estensioni per il browser</a> come Open Attribute, <a href="http://wikieducator.org/Open_content_licensing_for_educators/About">workshop gratis</a> sull&#8217;educazione e <a href="http://www.ossblog.it/post/7431/sintel-4k">film d&#8217;animazione</a> in 4k.</p>
<p>Via | <a href="https://creativecommons.org/weblog/entry/26702">Creative Commons</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.downloadblog.it/post/13901/creative-commons-2010-figures">Creative Commons spiega da dove sono arrivati i soldi avuti nel 2010</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.downloadblog.it">Downloadblog.it</a> alle 12:00 di martedì 08 marzo 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Il manifesto del forum FCF: la Carta di Barcellona 2.0.1</title>
    <link>http://www.downloadblog.it/post/13405/il-manifesto-del-forum-fcf-la-carta-di-barcellona-201</link>
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    <pubDate>Tue, 14 Dec 2010 11:57:00 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Gabriele Ferraresi</dc:creator>
    <comments>http://www.downloadblog.it/post/13405/il-manifesto-del-forum-fcf-la-carta-di-barcellona-201#comments</comments>
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    <category>open-source</category><category>diritti-digitali</category><category>creative-commons</category><category>carta di barcellona 2.0.1</category><category>fcf forum barcellona</category><category>paolo brini scambio etico</category><category>richard stallman</category><category>vittorio bertola</category>
    <description>Dal 28 al 31 ottobre scorso si è svolto a Barcellona il FCF, ovvero Free/Libre Culture Forum. Un appuntamento importante per chi ha a cuore il futuro delle libertà digitali:
Il FCForum è[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F13405%2Fil-manifesto-del-forum-fcf-la-carta-di-barcellona-201" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F13405%2Fil-manifesto-del-forum-fcf-la-carta-di-barcellona-201" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Il+manifesto+del+forum+FCF%3A+la+Carta+di+Barcellona+2.0.1&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F13405%2Fil-manifesto-del-forum-fcf-la-carta-di-barcellona-201" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/fcfforumbarcellonacarta.png" class="post" border="0" width="586" height="97" alt="fcf forum barcellona carta" /><br clear="all" /></p>
<p>Dal 28 al 31 ottobre scorso si è svolto a Barcellona il <strong>FCF</strong>, ovvero <a href="http://2010.fcforum.net/">Free/Libre Culture Forum</a>. Un appuntamento importante per chi ha a cuore il futuro delle libertà digitali:</p>
<blockquote><p>Il FCForum è un&#8217;arena internazionale nella quale si organizzano e si coordinano le azioni da prendere in relazione alla libera cultura, ai liberi saperi, e alla conoscenza</p></blockquote>
<p>Durante il forum si è discussa la versione 2.0.1 della Carta per l&#8217;innovazione, la Creatività e l&#8217;Accesso alla Conoscenza, sostenuta anche da Richard Stallman, <a href="http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=7030">come ci ricorda Paolo Brini</a> sul blog di Scambio Etico, tra i firmatari italiani insieme <a href="http://bertola.eu/">a Vittorio Bertola</a> e <a href="http://p2pfoundation.net/Marco_Berlinguer">Marco Berlinguer</a>. </p>
<p>Dopo il salto trovate la nostra traduzione <a href="http://fcforum.net/charter_extended">della Carta di Barcellona versione 2.0.1 extended</a>, naturalmente è una traduzione passibile di miglioramento, per cui aiutateci a renderla perfetta scrivendoci <a href="mailto:fcf@downloadblog.it">alla mail dei suggerimenti</a>. </p>


<p>Diritti dei cittadini e degli artisti nell&#8217;Epoca Digitale</p>
<p>Un&#8217;ampia coalizione di cittadini, utenti, consumatori, organizzazioni, artisti, hackers, membri del movimento per la liberazione dei saperi, economisti, avvocati, insegnanti, studenti, ricercatori, scienziati, attivisti, lavoratori, disoccupati, imprenditori e creativi di oltre 20 nazioni&#8230;</p>
<p>Invita tutti i cittadini a fare proprio questo manifesto, condividerlo e metterlo in pratica. </p>
<p>Invitiamo tutti i governi, le multinazionali e le istituzioni a leggerlo con attenzione, comprenderlo, e applicarlo.  </p>
<p>Qui sotto la versione completa del Manifesto 2.0.1</p>
<p>***</p>
<p>Nota introduttiva:</p>
<p>Diritti d&#8217;autore, brevetti, marchi registrati, e dozzine di altre leggi sono in alcuni casi riunite sotto la dicitura &#8220;Proprietà intellettuale&#8221;. Il termine, come spiegato da Richard Stallman, è parziale e opaco, e non rappresenta in maniera efficace queste leggi. Non lo utilizzeremo perciò all&#8217;interno di questo manifesto. Utilizzeremo solo ed esclusivamente termini come &#8220;Diritto d&#8217;autore&#8221;, &#8220;brevetti&#8221;, &#8220;royalties&#8221;, ecc. </p>
<p><strong>Sommario</strong></p>
<p>    * 1. Introduzione<br />
    * 2. Esigenze legali<br />
    * 3. Linee guide per l&#8217;educazione e l&#8217;accesso alla conoscenza<br />
    * 4. Requisiti strutturali per l&#8217;accesso alla società della conoscenza<br />
    * 5. Trasparenza<br />
    * 6. Glossario dei termini<br />
    * 7. Bibliografia<br />
          o 7.1 Sulla politica<br />
          o 7.2 Documenti correlati e fonti legali<br />
          o 7.3 Dichiarazioni precedenti collegate all&#8217;educazione e all&#8217;A2K<br />
    * 8. Membri del forum FCF<br />
    * 9. Sostegni pubblici<br />
    * 10. Licenze</p>
<h2>1. Introduzione</h2>
<p>Siamo nel mezzo di una rivoluzione che coinvolge il modo in cui la conoscenza e la cultura vengono create, fruite e trasformate. Cittadini, artisti e consumatori non sono più isolati e impotenti di fronte alle produzione e alla distribuzione industriale dei contenuti: ora gli individui possono collaborare tra loro negli ambiti più diversi, e partecipativare alle decisioni in maniera democratica e diretta. </p>
<p>La tecnologia digitale ha colmato un vuoto, permettendo alle idee e alla conoscenza di circolare liberamente. Lo ha fatto abbattendo molte delle barriere geografiche e tecnologiche che impedivano la condivisione. Ha permesso la nascita di nuovi strumenti per l&#8217;educazione, e stimolato nuove possibilità per le organizzazioni sociali, economiche e politiche. L&#8217;impatto e i cambiamenti di questa rivoluzione sono paragonabili solo a quelli portati dall&#8217;invenzione della stampa. </p>
<p>Nonostante queste trasformazioni, l&#8217;industria dell&#8217;intrattenimento, molti dei provider Internet, governi e multinazionali basano ancora il loro potere e il loro profitto sul controllo degli strumenti di creazione e distribuzione di ciò che chiamano &#8220;contenuti&#8221;. Questo porta a una compressione del diritto all&#8217;educazione, all&#8217;accesso dell&#8217;informazione, alla cultura, alla scienza e alla tecnologia; e della libertà d&#8217;espressione; dell&#8217;inviolabilità delle comunicazioni private e privacy; della libertà di condivisione.  </p>
<p>Nel campo del diritto d&#8217;autore, l&#8217;interesse generale dovrebbe avere la precedenza sugli interessi dei singoli. </p>
<p>Istituzioni, industrie e strutture non potranno sopravvivere né avranno futuro a meno di adattarsi ai cambiamenti dell&#8217;epoca digitale. In alcuni casi potrà verificarsi un adattamento dei vecchi metodi alle nuove realtà, e dobbiamo tenerne conto. </p>
<p><strong>Implicazioni politiche ed economiche della Cultura Libera</strong></p>
<p>La cultura libera (libera intesa come &#8220;libertà&#8221;, non come &#8220;gratuita&#8221;) schiude le possibilità di nuovi modelli per l&#8217;impegno dei cittadini nella creazione di beni e servizi pubblici. Questi nuovi modelli sono basati su un approccio che li considera &#8220;beni in comune&#8221;. Con &#8220;Governing of the commons&#8221; - amministrazione dei beni comuni - intendiamo le regole e i principi nella gestione della produzione collettiva di risorse condivise. L&#8217;amministrazione dei beni comuni favorisce la partecipazione, l&#8217;inclusione, la trasparenza, l&#8217;accesso democratico e la sostenibilità sul lungo periodo. Noi riconosciamo quella dei &#8220;commons&#8221;, come una forma di governo auspicabile. Non è necessariamente collegata allo Stato o ad altre figure istituzionali classiche, e dimostra che la società civile, oggi come oggi, può avere una grande influenza. </p>
<p>Noi riconosciamo che un&#8217;economia sociale è un valore estremamente importante sul libero mercato. I nuovi beni creati in comune, grazie alla tecnologia digitale, permettono di rivitalizzare tutto ciò che costituisce l&#8217;economia di mercato. Attualmente i governi sostengono apertamente il mercato privato e le sue leggi: è necessario che comincino a rivolgere la stessa attenzione ai beni comuni. Affinché l&#8217;economia del bene comune possa partire, sono necessarie condizione eque. </p>
<p>L&#8217;attuale crisi finanziaria ha evidenziato i limiti dei modelli esistenti. D&#8217;altro canto, la filosofia della cultura libera - Free/Libre Culture - e l&#8217;eredità del movimento per il software libero sono la prova empirica che un altro tipo di etica e un diverso modello di business sono possibili. Questo nuovo modello ha già creato un nuovo tipo di produzione, nella quale l&#8217;autore-produttore non perde il controllo del processo di produzione, ed elimina allo stesso tempo la necessità di figure intermedie. </p>
<p>Questa forma di produzione è basata su iniziative imprenditoriali collettive, su accordi di scambio lavoro tra le persone a seconda delle loro abilità e inclinazioni, sulla democratizzazione della conoscenza, e prevede un&#8217;equa ridistribuzione dei guadagni. </p>
<p>Siamo preoccupati per il benessere degli artisti, degli studiosi, degli autori e delle altre tipologie di lavoratori a loro affini. In questo manifesto proponiamo molteplici opzioni per supportare collettivamente le loro opere d&#8217;ingegno. Il software libero e Open Source, le Net Labels e alcuni tipi di iniziative editoriali sono solo qualcuno degli esempi che dimostrano come la cultura libera possa sostenere l&#8217;innovazione, e che i monopoli della conoscenza non sono affatto necessari per la produzione culturale dell&#8217;uomo. </p>
<p>Nella produzione culturale, la sostenibilità dipende in gran parte dal tipo di prodotto (i costi relativi alla produzione di un film per esempio, sono ben diversi da quelli di un&#8217;enciclopedia collaborativa online). Progetti e iniziative basate sui principi della cultura libera utilizzano diverse modalità per raggiungere la sostenibilità. Alcune di queste modalità sono già consolidate, altre ancora sperimentali. E&#8217; necessario studiare e promuovere modelli finanziari sostenibili, che possano indirizzare la società digitale, valorizzando i nuovi valori emersi da questo paradigma culturale. </p>
<p>Ecco alcuni dei modelli possibili per sostenere la produzione culturale: donazioni non monetarie, scambio (e anche dono, banca del tempo, baratto), finanziamento diretto (sottoscrizioni e donazioni), capitale condiviso (cooperative, interfinancing, economia sociale, P2P banking, conio di moneta virtuale), fondazioni che garantiscano le infrastrutture necessarie ai progetti, sovvenzioni e sussidi pubblici (per esempio: reddito di base, i finanziamenti mutualizzati, borse di studio, premi, sussidi, appalti pubblici), private funding (venture capital e mecenatismo) attività commerciali (inclusi beni e servizi) e una combinazione di distribuzione P2P e streaming a basso costo. La combinazione di queste opzioni è auspicabile sia per i singoli individui che per l&#8217;industria nel suo complesso. </p>
<p>Devono esserci regole chiare a promuovere la conoscenza libera e condivisa, regole che la proteggano da ogni forma di appropriazione indebita ed esclusiva, sia da parte dei singoli che da parte delle aziende, anche allo scopo di prevenire eventuali monopoli e oligopoli. </p>
<p>L&#8217;era digitale promette di essere un&#8217;epoca di giustizia e di essere gratificante per tutti. Questo è l&#8217;obiettivo delle seguenti proposte:</p>
<h2>2. Esigenze Legali</h2>
<p>Le legislazioni nazionali e i trattati internazionali che regolano la diffusione della cultura e della conoscenza sono gravemente compromessi. Qui proporremo le riforme necessarie per superare questi problemi.</p>
<p>Il comportamento conservatore e difensivo dell&#8217;industria che producono e distribuiscono contenuti protetti da copyright ha portato a una situazione tale per cui gli autori e il pubblico si trovano uno contro l&#8217;altro. Questo conflitto porta benefici soprattutto alle multinazionali dei media e alle organizzazioni governative, ma è estremamente nocivo per l&#8217;interesse pubblico. </p>
<p>L&#8217;interesse pubblico, della collettività, si supporta aiutando la creazione e il lavoro intellettuali, per il suo valore sociale, e assicurando a tutti i cittadini abbiano accesso a questi lavori, per gli utilizzi più svariati. </p>
<p><strong>A. Diritti nell&#8217;ambiente digitale:</strong></p>
<p>Diritti d&#8217;autore, royalties, e simili incentivi alla creatività, non vanno visti come il fine, ma come il mezzo per stimolare la creatività e promuovere l&#8217;interesse comune. </p>
<p><em>Il diritto di citare</em></p>
<p>La citazione, definita come l&#8217;estrapolazione di un parte, ma non dell&#8217;intero contenuto di un lavoro intellettuale, deve essere libera e permessa in tutti i casi in quanto veicolo di sviluppo democratico della società dell&#8217;informazione. Questo principio va applicato in tutti i casi in cui il materiale citabile e da citare sia già stato reso pubblico, e nel caso sia stato menzionato per motivi didattici o scientifici, a fine puramente informativo o creativo, o per un qualsiasi altro scopo.</p>
<p><em>Copie personali:</em></p>
<p>       1. I diritti della persona nella sfera privata e l&#8217;uso personale non dovrebbero essere limitati dai diritti dell&#8217;autore. </p>
<p>       2. La copia in qualunque formato di lavori che sono già stati pubblicati, nel caso in cui la riproduzione avvenga allo scopo di condivisione o uso privato (o individuale e collettivo) e nel caso in cui non ci sia profitto commerciale, non dovrebbero necessitare di autorizzazione da parte del detentore dei diritti d&#8217;autore, né di compenso. Non dovrebbe essere considerato illegale il possesso di una copia privata di opera d&#8217;ingegno. </p>
<p><em>Equo utilizzo:</em></p>
<p>       1. Non dovrebbe esserci alcun obbligo di autorizzazione da parte dell&#8217;autore per la riproduzione e la diffusione di opere artistiche, scientifiche, o tecniche che siano già state presentate pubblicamente, quando lo scopo è didattico, di ricerca, giornalistico, satirico, o collegato all&#8217;oggetto principale dell&#8217;opera. </p>
<p>       2. La difesa del diritto alla copia privata deve essere ferma e incondizionata, visto che la riproduzione e la copia sono le basi dell&#8217;apprendimento e della cultura. Autori e creatori di contenuti hanno un debito con il patrimonio culturale umano, e per questo motivo il loro contributo alla cultura non dovrebbe prevedere alcuna forma di compenso, al di fuori di quello ottenuto commercialmente (vendite, diritti, royalties). </p>
<p>       3. Bisogna porre l&#8217;accento sul diritto all&#8217;informazione.<br />
       4. Bisogna porre l&#8217;accento sul diritto alla parodia.<br />
       5. Oltre a questo, ci sentiamo di condividere la lista di utilizzo considerato equo che è contenuta in “Article 3-1 – General Limitations and Exceptions to Copyrights” nella bozza del documento Access to Knowledge del 2005.</p>
<p><em>Libertà di innovare:</em></p>
<p>Libertà è innovazione non si escludono a vicenda, ma devono camminare insieme. I regimi illiberali che reprimono la libertà, tendono anche anche danneggiare l&#8217;innovazione. La gente ha bisogno della libertà di cambiare, modificare, migliorare e testare nuove idee, invenzioni, apparecchi e sistemi, e di aprire un dibattito pubblico e critico su queste innovazioni. </p>
<p><em>Brevetti:</em></p>
<p>Riferimento alla bozza A2K, Parte 4.</p>
<p><strong>B. Stimolare la creatività</strong></p>
<p>Proponiamo qui sotto una serie di metodi per stimolare la produzione creativa:</p>
<p>    * Dovrebbero esistere diverse forme di sostentamento per le comunità creative. Siano esse di natura commerciale, basate sul finanziamento diretto, e sull&#8217;investimento pubblico.<br />
    * Al fine di promuovere retribuzioni eque per gli artisti, il ruolo degli intermediari dovrebbe essere minore rispetto a quello attuale. </p>
<p>Retribuzione del lavoro creativo e dei diritti d&#8217;autore: due concetti differenti</p>
<p>       1. Chi crea contenuto, come ogni altro lavoratore, deve ricevere una giusta retribuzione per la propria opera. Nell&#8217;ambito dei lavori creativi il compenso dovrà essere garantito ogniqualvolta mancheranno le royalties. L&#8217;obiettivo è quello di creare un mercato del lavoro culturale stabile per l&#8217;industria dei contenuti e che non dipenda necessariamente dagli alti e bassi delle royalties. </p>
<p>       2. Le differenze di &#8220;peso&#8221; contrattuale producono sempre disuguaglianze, e questo principio si applica anche alle contrattazioni tra creatori di contenuto ed entità commerciali che investono in quel mercato, vendendo cultura o beni collegati alla conoscenza, portando spesso ottime opere a restar nascoste al pubblico.   </p>
<p>Autori e creativi devono essere retribuiti equamente per le attività in cui sono coinvolti, che siano o meno membri di una società di gestione collettiva del diritto d&#8217;autore. I contratti sleali stipulati tra autore ed editore non dovrebbero essere impugnati in tribunale. Entro trenta giorni dalla firma del contratto tra l&#8217;autore e l&#8217;editore, l&#8217;autore o i suoi eredi devono avere l&#8217;opportunità di riprendere possesso dei diritti dell&#8217;opera sotto copyright. Questo non deve cancellere i contratti stipulati in precedenza, o le licenze che permettono la condivisione di un&#8217;opera, incluse le licenze Creative Commons. </p>
<p>       3. In caso di sfruttamento commerciale dell&#8217;opera, specifici accordi economici dovranno proteggere gli interessi delle comunità creative e assicurare che la terze parti - come l&#8217;industria culturale - non impediscano l&#8217;accesso a un equo compenso e una giusta condivisione dei profitti.  </p>
<p>       4. Le tassazioni elettroniche note come &#8220;digital levies&#8221;, i prelievi alla fonte - esempio italiano: <a href="http://www.b2b24.ilsole24ore.com/itechstudio/articoli/0,1254,4s5009_ART_46247,00.html">vi ricordate nel 2003 il balzello sui cd-rom</a>? - che sanzionano indiscriminatamente chiunque e penalizzano attività che non è possibile definire come criminali, dovranno essere aboliti. </p>
<p>       5. Il concetto di &#8220;obbligo di compensazione&#8221; non dovrebbe esistere.</p>
<p><em>Società di gestione collettiva del diritto d&#8217;autore:</em></p>
<p>1. Autori e creatori di opere d&#8217;ingegno devono poter sempre revocare il proprio mandato alle società di gestione collettiva del diritto d&#8217;autore. </p>
<p>2. I gestori di royalties sono società private, e potranno gestire solo ed esclusivamente le posizioni relative ad i loro associati, e in nessun caso quelli dell&#8217;intera comunità creativa. </p>
<p>3. La concorrenza tra le società di gestione collettiva del diritto d&#8217;autore sarà lecita, come già avviene per qualunque società privata. I monopoli dovrebbero essere aboliti. Gli autori potranno essere liberi di affidarsi alla società che preferiscono, per la gestione dei loro contenuti, lasciando altri lavori senza copyright, o proteggendoli nella maniera che preferiscono. </p>
<p>4. Autori ed editori non possono essere rappresentati della stessa organizzazione.</p>
<p>5. In ogni caso, una società di gestione collettiva del diritto d&#8217;autore non potrà gestire altro che i lavori che sono stati registrati con essa. </p>
<p>6. Nessuna società di gestione collettiva del diritto d&#8217;autore può impedire agli autori o agli artisti di utilizzare licenze libere.</p>
<p>7. Le società di gestione private non potranno gestire ulteriori tributi. Queste somme non potranno essere gestite dagli autori, ma solo dallo Stato, che le utilizzerà allo scopo di promuovere la creatività della società nel suo complesso.    </p>
<p><strong>C. Condivisione della conoscenza e pubblico dominio. </strong></p>
<p><em>Opere proprietarie:</em></p>
<p>I diritti d&#8217;autore dovranno avere una durata che non superi i minimi stabiliti nella Convenzione di Berna. Malgrado questo, consideriamo i minimi stabiliti nella Convenzione di Berna ingiusti: crediamo sia giusto accorciarli ulteriormente. Tempi di scadenza troppo lunghi per il diritto d&#8217;autore non portano alcun beneficio né ai consumatori né agli autori. </p>
<p><em>Opere di pubblico dominio:</em></p>
<p>1. Tutte le giurisdizioni dovranno permettere di rilasciare un lavoro direttamente in una condizione di pubblico dominio, prima che scadano i termini del diritto d&#8217;autore.</p>
<p>2. Ai progetti realizzati con fondi pubblici dovrà essere garantita una distribuzione libera in un formato aperto e un accesso libero da parte di tutti. Tutti i successivi utilizzi (sia commerciali che non commerciali) dovranno rispettare le medesime condizioni d&#8217;uso e la medesima licenza.  </p>
<p>3. Le ricerche finanziate dagli istituti del sistema della Pubblica Istruzione dovranno essere pubblicate in una modalità che ne permetta la condivisione.  </p>
<p>4. Qualora stato od organizzazioni parastatali entrino in possesso di lavori sui quali sia scaduto il copyright, dovranno rendere tali lavori accessibili al pubblico, affinché possano essere copiati e condivisi in qualunque forma.  </p>
<p><em>Opere disponibili liberamente:</em></p>
<p>Non ci dovrebbe essere alcuna restrizione all&#8217;accesso, alla possibilità di linkare, e di indicizzare opere che siano già pubblicate online, anche nel caso non siano state pubblicate sotto una licenza che ne permetta la condivisione. </p>
<p><em>Opere non protette dal copyright:</em></p>
<p>1. Non dovrebbero essere coperti da copyright documenti come leggi, documenti governativi, discorsi politici e regolamenti. </p>
<p>2. Diritti sui generis per i database non dovranno essere introdotti, e dovranno essere eliminati nelle giurisdizioni nelle quali ancora vengono applicati. </p>
<p><em>Opere con licenza di condivisione:</em></p>
<p>Ogni sistema giuridico dovrebbe promuovere le licenze di condivisione allo stesso modo delle licenze proprietarie. </p>
<p><em>Opere orfane:</em></p>
<p>Dovrebbe esserci la libertà di utilizzare un&#8217;opera coperta da diritto d&#8217;autore nel caso in cui non sia stato possibile rintracciare il detentore dei diritti. </p>
<p><strong>D. Per la difesa dell&#8217;Accesso alle Infrastrutture Tecnologiche e la Neutralità della Rete</strong></p>
<p>1. L&#8217;accesso a internet è essenziale per lo studio e per l&#8217;esercizio pratico della libertà di espressione e di comunicazione, motivi per cui la Neutralità della Rete deve essere garantita.</p>
<p>2. Cittadini e consumatori hanno il diritto di avere una connessione a Internet che renda possibile inviare e ricevere i contenuti che desiderano, utilizzare i servizi e le applicazioni che desiderano, connettere hardware e utilizzare software a patto che non danneggi il network. I provider dovranno documentare dettagliatamente i protocolli utilizzati per comunicare con il cliente, affinché il cliente possa decidere al meglio il software da utilizzare sulla Rete, senza limitazioni legate alla segretezza. </p>
<p>3. I cittadini e i clienti hanno diritto a una connessione Internet che sia libera da ogni forma di discriminazione - blocchi, limitazioni, declassamento per priorità - in particolare sulle applicazioni utilizzate, sui servizi o i contenuti, o basata sull&#8217;indirizzo di chi invia o riceve. </p>
<p>4. Gli indirizzi IP di cittadini e consumatori sono dati che permettono una potenziale identificazione dell&#8217;individuo, e deve esistere il diritto di accedere a questi dati per correggerli, cancellarli, o prevenirne il trasferimento. </p>
<p>5. Il filtraggio dei contenuti è una minaccia ai diritti fondamentali ed è una minaccia esagerata e priva di effetti pratici. Non ci dovrebbe essere alcuna limitazione o alcun filtraggio di contenuti. </p>
<p>6. I cittadini hanno diritto di avere a una banda libera che abbia lo spettro di quella utilizzata per le comunicazioni digitali - come accade per la televisione analogica - e abbia come minimo il 25% dell&#8217;ampiezza delle nuove bande messe in commercio.  </p>
<p><strong>E. Accesso delle opere per Persone con disabilità di lettura</strong></p>
<p>Nel caso in cui le opere in formato accessibile realizzate per le persone con disabilità abbiano limitazioni di copyright, i sistemi legali dovranno renderle accessibili e permettere una circolazione più fluida di questi lavori.</p>
<p><strong>F. Le tre fasi del test di Berna inverso</strong></p>
<p>Il test a tre fasi fu introdotto per la prima volta alla Convenzione di Berna nel 1967, e successivamente fu aggiunto al trattato TRIPS. Si tratta di un sistema mirato a impedire ogni riduzione dei termini di scadenza del copyright.<br />
In questa Carta, cercando di fermare la corrente che sta lentamente erodendo il pubblico dominio, abbiamo individuato un test a tre fasi inverse per proteggere le nostre libertà nella società dell&#8217;informazione. </p>
<p>Innovazione, creatività e accesso alla conoscenza potranno essere limitate o compresse solo nel caso in cui le tre condizioni seguenti si incontrino simultaneamente:</p>
<p>1. Nel caso in cui vi sia un eccezionale interesse pubblico </p>
<p>2. Nel caso in cui questo metodi non compromettano o promuovano discriminazioni nei confronti della diffusione della conoscenza, delle opere creative e delle infrastrutture tecnologiche, dei servizi e del software.</p>
<p>3. Nel caso in cui queste restrizioni non violino diritti umani e civili nella società dell&#8217;informazione e non entrino in conflitto con la cultura democratica. </p>
<h2>3. Linee Guida per l&#8217;Educazione e l&#8217;Accesso alla Conoscenza</h2>
<p>Il punto di partenza dell&#8217;apprendimento è l&#8217;imitazione. Noi intendiamo l&#8217;educazione come un processo che coinvolge una moltitudine di agenzie educative, entità tecnologiche e attività, che vanno molto oltre quelle che normalmente vengono intese tali. La nostra visione di educazione sostiene una efficiente e sostenibile cultura della conoscenza condivisa. </p>
<p><strong>A. Conferimento di autorità agli Educatori:</strong></p>
<p>L&#8217;istruzione è uno degli strumenti più importanti per migliorare le nostre società e progredire. Gli educatori hanno bisogno di trasmettere agli studenti i valori di una cultura condivisa, ovvero la cultura dell&#8217;utilizzo di software libero e Open Source, e più genericamente della Libera Conoscenza. Per questo motivo chiediamo alle istituzioni scolastiche e alle comunità di:</p>
<p>* Assicurare formazione e supporto tecnico agli educatori che utilizzano software libero, Open Source e risorse educative che è possibile condividere. </p>
<p>* Assicurarsi che gli educatori dedichino parte del loro tempo a studiare, creare, condividere e garantire il mantenimento delle risorse educative.</p>
<p>* Istituire nuove community di educatori in modo di favorire lo scambio di conoscenza e i collegamenti tra le comunità esistenti. </p>
<p><strong>B. Supporto e Consapevolezza:</strong></p>
<p>Il punto di partenza dell&#8217;apprendimento è l&#8217;imitazione. La copia e la condivisione della conoscenza sono quindi principi fondanti del processo educativo. La cultura della condivisione supporta e non scoraggia questi principi base. Per questo motivo invitiamo le istituzioni educative e le comunità a utilizzare materiali didattici di pubblico dominio e con licenza libera, e di pubblicare questi materiali. </p>
<p><strong>C. Materiali educativi:</strong></p>
<p>Le risorse educative di base sono lo strumento da cui partire: la loro pubblicazione libera, di pubblico dominio, o sotto una licenza libera, ne facilita l&#8217;accesso, ne stimola un miglioramento, e promuove la partecipazione di altri soggetti, massimizzando il riutilizzo e l&#8217;efficienza. Per questi motivi chiediamo alle istituzioni e alle comunità di:</p>
<p>* Utilizzare e produrre materiali educativi che siano diffusi solo con una licenza libera. </p>
<p>* Dove e come verranno distribuiti i materiali:<br />
- Nel Web, utilizzando standard aperti e di facile utilizzo.<br />
- Stampandone copie fisiche (per esempio tramite le case editrici universitarie) e distribuendoli alle biblioteche pubbliche e alle individui svantaggiati dal punto di vista economico.<br />
- Traducendo nel maggior numero di lingue possibile, in modo da raggiungere la fetta più ampia possibile di popolazione del pianeta. </p>
<p><strong>D. Software e altri strumenti:</strong></p>
<p>Il software libero permette agli individui di interagire mentre studiano e imparano. Quello del software libero non è un modello passivo: permette agli individui di interagire con lo strumento che stanno utilizzando, modificandone il codice, e di studiare e conoscere quello stesso codice già mentre lo utilizzano. </p>
<p>L&#8217;uso di standard e formati aperti è essenziale per garantire l&#8217;interoperabilità tecnica, assicurando allo stesso tempo un mercato equo per chi vi si muove, e per tutelare un accesso senza soluzione di continuità all&#8217;informazione digitale, alla disponibilità della conoscenza e alla memoria sociale, oggi e nel futuro. Per questo motivo dichiariamo che:  </p>
<p> * Le istituzioni educative e scolastiche dovrebbero utilizzare software libero e Open Source sia come strumento di apprendimento, sia come oggetto di studio, sia come base per le loro infrastrutture IT.</p>
<p>* Tutto il software sviluppato da istituzioni educative o scolastiche deve essere rilasciato con una licenza libera.  </p>
<p>* L&#8217;utilizzo di software libero e Open Source dovrebbe essere promosso all&#8217;interno dei libri di testo come alternativa al software proprietario (fogli di calcolo, editing di immagini, creazione di documenti).</p>
<p>* Le istituzioni educative e scolastiche dovranno sviluppare, fornire e promuovere gli strumenti liberi per creare e migliorare il materiale didattico. </p>
<p>* Tecnologie come i DRM devono essere rifiutate, in modo da garantire l&#8217;accesso permanente alle risorse educative, assicurando allo stesso tempo un apprendimento in grado di proseguire per tutta l&#8217;esistenza. </p>
<p><strong>E. Riconoscimento e Certificazione:</strong></p>
<p>Nel momento in cui nuove forme di produzione collettiva si diffondono nel sistema educativo, si pone la necessità di come riconoscere le competenze acquisite in queste nuove modalità. Per questo motivo sollecitiamo le istituzioni educative, scolastiche e le autorità a:</p>
<p>* Creare meccanismi di certificazione che riconoscano la cultura della condivisione e l&#8217;educazione condivisa all&#8217;interno del sistema educativo.  </p>
<p>* Integrare queste nuove pratiche all&#8217;interno degli attuali curriculum ufficiali. </p>
<p>*  Adeguare le policy della ricerca scientifica affinché venga riconosciuto il positivo contributo delle riviste condivise al rafforzamento del dibattito scientifico e alla qualità dei commenti.  </p>
<p><strong>F. Educazione allo Scambio alla Pari e alla Collaborazione tra Educatori e Studenti. </strong></p>
<p>Man mano che nuovi modelli educativi prendono forma, si abbassa la barriera presistente verso maestri e studenti. Comunità aperte. e partecipazione alla pari nei processi di produzione. creano un enorme valore per l&#8217;apprendimento. Per questo motivo sollecitiamo le istituzioni educative e scolastiche a:  </p>
<p>* Incentivare lavori di squadra tra insegnanti e studenti nella produzione di conoscenza. </p>
<p>* Incoraggiare gli studenti a tenere lezioni insieme ai loro pari. </p>
<p>* Dare fiducia a educatori e studenti </p>
<p>* Promuovere lavori interdisciplinari e collaborativi tra educatori e insegnanti di campi diversi. </p>
<p><strong>G. Scienza e Conoscenza Accademica:</strong></p>
<p>Le pubblicazioni scientifiche condivise garantiscono l&#8217;accesso ai risultati delle ricerche, sia per gli scienziati che per il pubblico di massa. Aumentano inoltre le possibilità per i ricercatori di differenti discipline di essere informati dei risultati in altri campi del sapere. Per questo motivo dichiariamo che:</p>
<p>* Università e centri di ricerca dovrebbero utilizzare un modello di pubblicazione delle ricerche che ne permetta la libera condivisione. I risultati delle ricerche dovrebbero essere accessibili senza filtri e in forma anonima al pubblico generalista. </p>
<p>* Le richieste di brevetto per ricerche finanziate con denaro pubblico, dovrebbero essere scoraggiate. I brevetti detenuti da istituzioni pubbliche devono irrevocabilmente essere dichiarati liberi da royalty e liberi da qualunque altra restrizione all&#8217;uso. </p>
<h2>4. Requisiti Strutturali della Società della Conoscenza. </h2>
<p><strong>Privacy:</strong></p>
<p>I cittadini hanno il diritto di:</p>
<p>* utilizzare Internet e accedere in maniera anonima ai suoi contenuti<br />
* decidere in qualunque momento di rimuovere o modificare i loro dati da un qualsiasi servizio online<br />
* proteggere la loro privacy criptando le proprie comunicazioni<br />
* non essere intercettati nelle proprie comunicazioni, tranne nel caso in cui siano autorizzate da un giudice o una corte, e di criptare le loro comunicazioni a ogni livello, senza alcuna limitazione di chiave o di algoritmo.  </p>
<p><strong>Diritti sui Network: Libertà di UTILIZZO, CREAZIONE E CONNESSIONE</strong></p>
<p>* La società civile e le amministrazioni pubbliche hanno il diritto/dovere di fornire e installare reti e servizi annessi, e hanno il diritto/dovere di offrine l&#8217;utilizzo gratis e senza condizioni ai cittadini.  </p>
<p>* I cittadini devono avere il diritto di collegare ogni tipo di hardware al network (secondo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Carterfone">i principi del Carterfone</a>) e di utilizzare il network per ogni scopo (ad esempio, VoIP) connettendolo a sua volta a ogni altro network (per esempio con il tethering) senza alcuna restrizione d&#8217;uso. </p>
<p><strong>Infrastrutture e Regolazione del Mercato:</strong></p>
<p>*Neutralità: la neutralità della rete deve essere garantita (v. punto D, Per la difesa dell’Accesso alle Infrastrutture Tecnologiche e la Neutralità della Rete per una definizione più precisa).<br />
*Simmetricità: i provider devono garantire connessioni simmetriche o una ragionevole rapporto tra velocità di download e di upload. L&#8217;accesso alla banda larga (ITU-i113) deve essere riconosciuto come un servizio universale e un diritto per tutti i cittadini.<br />
*Disomogeneità: i monopoli nel campo delle infrastrutture per le telecomunicazioni e della fornitura di servizi internet non devono essere consentiti. I cittadini hanno il diritto di utilizzare più di un provider di servizi (che sia pubblico o privato) e la negoziazione di un servizio non deve rendere obbligatorio l&#8217;acquisto di altri prodotti o servizi. Tutti i cittadini devono avere il diritto di accedere alla tecnologia, ai prodotti, e alla infrastrutture che garantiscono l&#8217;accesso a Internet.<br />
* Nei contratti che precedono il pagamento, i provider dovranno precisare anche le velocità della banda, e solo il traffico di dati effettivamente utilizzato dall&#8217;utente dovrà essere pagato. Inoltre, i provider dovrebbero offrire solo ed esclusivamente tariffe flat. </p>
<p><strong>Pubblica Amministrazione:</strong></p>
<p>* I sistemi della pubblica amministrazione, di enti sostenuti con denaro pubblico, di sistemi che i cittadini devono sapere utilizzare per legge, e i sistemi dal quale utilizzo dipendono i diritti fondamentali dei cittadini, devono essere realizzati con software libero, o Open Source.<br />
* Qualora non esista un soluzione che permetta di utilizzare un sistema basato su un software libero o Open Source, il governo e l&#8217;istituzione coinvolta dovranno farsi carico dello sviluppo del software necessario. Nel frattempo, si dovranno utilizzare software che siano pubblicamente controllabili e improntati alla trasparenza, in modo da garantire il processo democratico nel suo complesso.<br />
*I risultati delle ricerche finanziate con denaro pubblico dovranno essere sempre rilasciati con una licenza libera, e i relativi brevetti, allo stesso modo, dovranno essere liberi da royalty e privi di qualunque restrizione all&#8217;uso.<br />
* I Governi devono garantire in maniera incondizionata l&#8217;accesso libero a Internet a ogni cittadino, indipendentemente dal suo luogo di residenza (tenendo come standard minimo l&#8217;accesso che permette di esercitare i propri diritti di cittadino e di partecipare ai processi democratici e che riguardano istituzioni pubbliche). </p>
<p><strong>Acquisto e la Valutazione del Software per la Pubblica Amministrazione</strong></p>
<p>*L&#8217;acquisto di software nel settore pubblico deve considerare l&#8217;intero costo-utilizzo, incluso quello per smettere di usarlo e passare ad un altro prodotto.<br />
*La contabilità del settore pubblico deve operare una netta distinzione tra i costi delle licenze software, dalla manutenzione, dell&#8217;assistenza e del servizio, separandole dai costi dell&#8217;hardware.</p>
<h2>5. Trasparenza</h2>
<p>La trasparenza, nell&#8217;applicazione di queste norme è cruciale, al fine di non ledere alcun diritto fondamentale (invasione della privacy, libertà d&#8217;espressione, ecc.). Questo include i dettagli e le informazioni utilizzate dalle autorità in caso di procedimenti d&#8217;ufficio. I governi dovranno assicurare, attraverso un procedimento pubblico e trasparente, l&#8217;esistenza di sistemi che valutino il rispetto delle norme applicate. I risultati prodotti dagli esperti indipendenti a cui è stata affidata tale valutazione verranno presi in considerazione nel processo di regolamentazione. Una maniera significativa di assicurare il processo di trasparenza è di implementare revisioni obbligatorie sul tema.   </p>
<p>Saremmo lieti di supportare un &#8220;sistema a tre avvisi&#8221; per chi viola il diritto all&#8217;informazione, se esistesse un progetto simile. C&#8217;è un interesse della collettività a ricercare la trasparenza nelle attività lobbistiche. Un procedimento trasparente nella creazione delle norme nazionali e internazionali dovrebbe comprendere i seguenti requisiti minimi:</p>
<p>1. I documenti e i verbali relativi a tali negoziazioni dovranno essere pubblici, e partecipare a tali incontri dovrà essere un diritto (esercitabile anche tramite Internet)<br />
2. Dovranno essere resi noti dettagli sulle persone che stanno prendendo parte a tali negoziazioni<br />
3. Nel corso della negoziazione delle regole dovranno essere previste ampie possibilità di intervento. I commenti di tutti i collaboratori dovranno essere resi pubblici. Un dialogo tra le due parti è necessario, e le voci del pubblico dovranno essere parte attiva del discorso.<br />
4. E&#8217; necessaria una valutazione indipendente o una peer review fino alla fonte su tutte le informazioni e i documenti presentati per promuovere e documentare politiche.<br />
5. Un accesso democratico alle statistiche è necessario per valutare in che modo funzionano copyright e brevetti - e l&#8217;impatto che hanno tali misure sui prezzi dei beni - le royalties versate a creatori di contenuti come corrispettivo per l&#8217;utilizzo delle loro opere, e l&#8217;impatto sui diritti fondamentali e le libertà. </p>
<h2>6. Glossario dei termini</h2>
<p><a href="http://fcforum.net/glossary">Qui in inglese sul sito ufficiale</a></p>
<h2>7. Bibliografia</h2>
<p><strong>7.1 Sulle politiche</strong></p>
<li> Benkler The Wealth of Networks: How Social Production Transforms  Markets and freedom (Yale Press 2006) <a title="http://www.benkler.org/wonchapters.html" rel="nofollow" href="http://www.benkler.org/wonchapters.html">[1]</a></li>
<li> Ostrom, E. Governing the Commons: The Evolution of Institutions for  Collective Action Ostrom, Elinor, Cambridge University Press, 1990.</li>
<li>Jeremy Rifkin, The Third Industrial Revolution <a title="http://www.foet.org/lectures/lecture-hydrogen-economy.html" rel="nofollow" href="http://www.foet.org/lectures/lecture-hydrogen-economy.html">[2]</a></li>
<li> <a title="http://openfsm.net/projects/freecultureforum/preparation-discussion-and-working-materials/MayoFusterMorell_PasticipationAsAnEco_Barcelona.pdf" rel="nofollow" href="http://openfsm.net/projects/freecultureforum/preparation-discussion-and-working-materials/MayoFusterMorell_PasticipationAsAnEco_Barcelona.pdf">Fuster  Morell, Mayo (2009) “Online creation communities for the building of  digital commons: Participation as an eco-system?” Contribution to the  panel on “Organizational principles and political implications” of the  International forum on free/libre culture – Barcelona October 30 2009 –  Mayo Fuster Morell – Participation as an eco-system</a></li>
<li> <a title="http://openfsm.net/projects/freecultureforum/preparation-discussion-and-working-materials/Bollier_Commons.doc" rel="nofollow" href="http://openfsm.net/projects/freecultureforum/preparation-discussion-and-working-materials/Bollier_Commons.doc">David  Bollier “A New Politics of the Commons” Published in Renewal magazine.</a></li>
<li> <a title="http://openfsm.net/projects/freecultureforum/preparation-discussion-and-working-materials/Web2-0-DemocracySpectacle_FelixStalder.doc" rel="nofollow" href="http://openfsm.net/projects/freecultureforum/preparation-discussion-and-working-materials/Web2-0-DemocracySpectacle_FelixStalder.doc">Felix  Stalder. Between democracy and spectacle. Limitations of the web2.0  discourse</a></li>
<li> <a title="Hilary Wainwright: Brainstorming questions responding to  the challenge to think about the political implications of free/libre  culture" href="http://wiki.fcforum.net/index.php?title=Hilary_Wainwright:_Brainstorming_questions_responding_to_the_challenge_to_think_about_the_political_implications_of_free_culture">Hilary  Wainwright: Brainstorming questions responding to the challenge to  think about the political implications of free/libre culture</a></li>
<li> <a title="http://co-ment.freeknowledge.eu/text/16" rel="nofollow" href="http://co-ment.freeknowledge.eu/text/16">De la Web 2.0 a la Web  Libre y punto: Por una liberación del software y los servicios que dan  soporte a la web social</a> (es) <a title="http://co-ment.freeknowledge.eu/text/17" rel="nofollow" href="http://co-ment.freeknowledge.eu/text/17">From Web 2.0 to Free Web:  For the release of software and services that support the social web</a> (en)</li>
<li> <a title="http://openfsm.net/projects/freecultureforum/preparation-discussion-and-working-materials/complexity-social-movements-final.doc" rel="nofollow" href="http://openfsm.net/projects/freecultureforum/preparation-discussion-and-working-materials/complexity-social-movements-final.doc">Graeme  Chesters and Ian Welsh Complexity and Social Movement: Process and  Emergence in Planetary Action Systems</a></li>
<li> <a title="http://dotsub.com/view/40fd8f9c-fcb0-462f-b44c-ca6c38acdd9c" rel="nofollow" href="http://dotsub.com/view/40fd8f9c-fcb0-462f-b44c-ca6c38acdd9c">Lula  and Free Software</a> – Lula da Silva, Brazilian President, talks about  the importance of free Software and the Internet at the 10th Free  Software Internacional Forum (FISL), in Porto Alegre, Brazil – June  26th, 2009</li>
<li> <a title="http://translate.google.com/translate?prev=hp&amp;hl=en&amp;js=y&amp;u=http%3A%2F%2Fculturadigital.br%2F&amp;sl=pt&amp;tl=en&amp;history_state0=" rel="nofollow" href="http://translate.google.com/translate?prev=hp&amp;hl=en&amp;js=y&amp;u=http%3A%2F%2Fculturadigital.br%2F&amp;sl=pt&amp;tl=en&amp;history_state0=">Brazilian  Digital Culture Forum</a> – public and open social network for the  formulation and construction of democratic public policies for digital  culture.</li>
<li>Berlinguer, Marco (2009) “Investigating organisational logics and  mentalities present in contemporary social movements –  Parallels  between Open Source and Free/Libre Software Movement and the Global  Justice movement”. Contribution to the track “Organizational principles  and political implications” of the International forum on free/libre  culture – Barcelona October 30 2009.</li>
<li> <a href="http://co-ment.freeknowledge.eu/text/16/" target="_blank">Grupo  Blogx Populi, de Guifi.net. From Web 2.0 to Free Web</a> – For the  release of software and services that support the social web (en)</li>
<li><a title="http://commonsblog.wordpress.com/2009/12/17/commons-manifesto-strenghten-the-commons-now/" rel="nofollow" href="http://commonsblog.wordpress.com/2009/12/17/commons-manifesto-strenghten-the-commons-now/">Commons  Manifesto: Strenghten the Commons. Now!</a></li>
<p><strong>7.2 Sui documenti e gli aspetti legali</strong></p>
<li> draft document A2K 2005 (<a title="http://keionline.org/content/view/235/1" rel="nofollow" href="http://keionline.org/content/view/235/1">http://keionline.org/content/view/235/1</a>)</li>
<li> Necessary and Urgent Measures to Protect the Knowledge Society by  eXgae (<a title="http://co-ment.freeknowledge.eu/text/6/" rel="nofollow" href="http://co-ment.freeknowledge.eu/text/6/">http://co-ment.freeknowledge.eu/text/6/</a>)</li>
<li> La Quadrature du Net on Net Neutrality (<a title="http://www.laquadrature.net/en/Net_neutrality" rel="nofollow" href="http://www.laquadrature.net/en/Net_neutrality">http://www.laquadrature.net/en/Net_neutrality</a>)</li>
<li> Consumer International. IP-watchlist09 (<a title="http://a2knetwork.org/sites/default/files/ip-watchlist09.pdf" rel="nofollow" href="http://a2knetwork.org/sites/default/files/ip-watchlist09.pdf">http://a2knetwork.org/sites/default/files/ip-watchlist09.pdf</a>)</li>
<li> Proposal made to the ONU´s World Organisation for Intellectual  Property made by Amigos del Desarrollo (Friends of Development)  (Argentina, Bolivia, Brazil, Cuba, Ecuador, Egypt, Iran, Kenya, Perou,  Dominican Republic, Sierra Leone, South Africa, Tanzania and Venezuela) (<a title="http://www.wipo.int/edocs/mdocs/scp/en/scp_11/scp_11_5.pdf" rel="nofollow" href="http://www.wipo.int/edocs/mdocs/scp/en/scp_11/scp_11_5.pdf">http://www.wipo.int/edocs/mdocs/scp/en/scp_11/scp_11_5.pdf</a>)</li>
<li> – Daniel J. Gervais. “Towards a New Core International Copyright  Norm: The Reverse Three-Step Test” Marquette Intellectual Property Law  Review 9 (2005): 1-37(<a title="http://works.bepress.com/daniel_gervais/1" rel="nofollow" href="http://works.bepress.com/daniel_gervais/1">http://works.bepress.com/daniel_gervais/1</a>)</li>
<li> – Asking for an open internet in Europe (<a title="http://www.euopeninternet.eu/" rel="nofollow" href="http://www.euopeninternet.eu/">http://www.euopeninternet.eu/</a>)</li>
<li> The Norwegian principles NRA.(<a title="http://www.npt.no/iKnowBase/Content/109604/Guidelines%20for%20network%20neutrality.pdf" rel="nofollow" href="http://www.npt.no/iKnowBase/Content/109604/Guidelines%20for%20network%20neutrality.pdf">http://www.npt.no/iKnowBase/Content/109604/Guidelines%20for%20network%20neutrality.pdf</a>)</li>
<li> FCC 4 first principles (<a title="http://hraunfoss.fcc.gov/edocs_public/attachmatch/DOC-260435A1.doc" rel="nofollow" href="http://hraunfoss.fcc.gov/edocs_public/attachmatch/DOC-260435A1.doc">http://hraunfoss.fcc.gov/edocs_public/attachmatch/DOC-260435A1.doc</a>)</li>
<li> Julius Genachowski’s speech from 21 Sept adding principle 5 &amp;  6(<a title="http://openinternet.gov/read-speech.html" rel="nofollow" href="http://openinternet.gov/read-speech.html">http://openinternet.gov/read-speech.html</a>)</li>
<li>PiratPartiet Principles (<a title="http://www.piratpartiet.se/international/english" rel="nofollow" href="http://www.piratpartiet.se/international/english">http://www.piratpartiet.se/international/english</a>)</li>
<li> Adelphi_Charter (<a title="http://en.wikipedia.org/wiki/Adelphi_Charter" rel="nofollow" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Adelphi_Charter">http://en.wikipedia.org/wiki/Adelphi_Charter</a>)</li>
<li> BlackOutEurope (<a title="http://blackouteusp.wordpress.com/" rel="nofollow" href="http://blackouteusp.wordpress.com/">http://blackouteusp.wordpress.com/</a>)</li>
<li>Koleman Strumpf, Felix Oberholzer-Gee – Harvard Business School  Report on Filesharing and Copyright (<a title="http://www.hbs.edu/research/pdf/09-132.pdf" rel="nofollow" href="http://www.hbs.edu/research/pdf/09-132.pdf">http://www.hbs.edu/research/pdf/09-132.pdf</a>)</li>
<li>Carta Europea de los Derechos Ciudadanos en la Era Digital (<a href="http://www.enriquedans.com/?s=carta&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">http://www.enriquedans.com/?s=carta&amp;x=0&amp;y=0</a>)</li>
<li>APC Internet Rights <acronym title="Internet Rights Charter: First  developed in 2001-2002 by APC members and partner organisations at  Internet Rights workshops held in Europe, Asia, Latin America and Africa  and updated in 2006, the APC Internet Rights Charter enshrines the  rights of people and organisations to use the internet freely,  particularly in their work for social, economic and environmental  justice. The Charter refers specifically to the internet; however, these  principles are relevant to all other information and communication  technologies (ICTs), including telephone, radio, and others. The Charter  was originally published in English, Spanish and French but it has now  also been translated into other languages by the members of the APC  national policy network, including more widely spoken languages such as  Portuguese (sixth in the world), Bengali (seventh), Russian (eighth) and  Urdu (twentieth) and multiple=">Charter</acronym><a href="http://www.apc.org/en/node/5677/" target="_blank"> (http://www.apc.org/en/node/5677/)</a></li>
<p><strong>7.3 Passate dichiarazioni relative all&#8217;educazione e al A2K</strong></p>
<li> The Budapest Open Access Initiative, 2002, <a title="http://www.soros.org/openaccess/read.shtml" rel="nofollow" href="http://www.soros.org/openaccess/read.shtml">http://www.soros.org/openaccess/read.shtml</a></li>
<li> The Berlin Declaration on Open Access to Knowledge in the Sciences  and Humanities, 2003, <a title="http://oa.mpg.de/openaccess-berlin/berlindeclaration.html" rel="nofollow" href="http://oa.mpg.de/openaccess-berlin/berlindeclaration.html">http://oa.mpg.de/openaccess-berlin/berlindeclaration.html</a></li>
<li> Capetown Open Education Declaration, 2007, <a title="http://www.capetowndeclaration.org" rel="nofollow" href="http://www.capetowndeclaration.org/">http://www.capetowndeclaration.org</a></li>
<li> Open University Campaign, Wheeler Declaration, 2008, <a>http://wiki.freeculture.org/Open_University_Campaign</a></li>
<li> Open Standards Definition, <a title="http://freeknowledge.eu/definitions/openstandards" rel="nofollow" href="http://freeknowledge.eu/definitions/openstandards">http://freeknowledge.eu/definitions/openstandards</a></li>
<li> Definition of Free Cultural Works: <a title="http://freedomdefined.org/Definition" rel="nofollow" href="http://freedomdefined.org/Definition">http://freedomdefined.org/Definition</a></li>
<li> Declaration on Libre Knowledge: <a title="http://wikieducator.org/Declaration_on_libre_knowledge" rel="nofollow" href="http://wikieducator.org/Declaration_on_libre_knowledge">http://wikieducator.org/Declaration_on_libre_knowledge</a></li>
<li> Free/Libre Software Definition: <a title="http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.html" rel="nofollow" href="http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.html">http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.html</a></li>
<li> Why schools should exclusively use Free/Libre Software, <a title="http://www.gnu.org/philosophy/schools.html" rel="nofollow" href="http://www.gnu.org/philosophy/schools.html">http://www.gnu.org/philosophy/schools.html</a></li>
<li> The Trivandrum Declaration, Free Software, Free Society, 2005, <a title="http://fsfs.in/content/trivandrum-decleration" rel="nofollow" href="http://fsfs.in/content/trivandrum-decleration">http://fsfs.in/content/trivandrum-decleration</a></li>
<li> Indian Free &amp; Open Source community Charter: <a title="http://fosscomm.in/Charter" rel="nofollow" href="http://fosscomm.in/Charter">http://fosscomm.in/Charter</a></li>
<li> Franklin Street Statement on Freedom and Network Services: <a title="http://autonomo.us/2008/07/franklin-street-statement/" rel="nofollow" href="http://autonomo.us/2008/07/franklin-street-statement/">http://autonomo.us/2008/07/franklin-street-statement/</a></li>
<h2>8. Membri del FCForum</h2>
<li> <a href="http://fcforum.net/participants#exgae">eXgae</a></li>
<li> <a href="http://fcforum.net/participants#networked">Networked  Politics</a></li>
<li> <a href="http://fcforum.net/participants#networked">Mayo Fuster  Morell</a></li>
<li> <a href="http://fcforum.net/participants#p2p">P2P Foundation</a></li>
<li> <a href="http://fcforum.net/participants#consumers">Consumers  International</a></li>
<li> <a href="http://fcforum.net/participants#eff">Electronic Frontier  Foundation (EFF)</a></li>
<li> <a href="http://fcforum.net/participants#bollier">David Bollier</a></li>
<li> <a href="http://fcforum.net/participants#ecology">Knowledge Ecology  International / James Love</a></li>
<li> <a href="http://fcforum.net/participants#quadrature">La Quadrature  du Net</a></li>
<li> <a href="http://fcforum.net/participants#scambioetico">ScambioEtico</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/es/participants#pirate">Pirat Partiet /</a><a href="http://fcforum.net/es/participants#pirate"> Amelia Andersdotter</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#edri">European Digital  Rights (EDRI)</a></li>
<li><a href="http://www.participatoryculture.org/" target="_blank">Participatory  Culture Foundation</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#p2p">Michel Bauwens</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#ignasi">Creative Commons  España/ Ignasi Labastida</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#hillary">Transnational  Institute/Hilary Wainwright</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#students">Students for Free  Culture</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/observers" target="_blank">Jose Murilo /  Department of Digital Culture (Government of Brazil)</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#homi">Nagarjuna G.</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#john">John Howkins</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#ffii">Alberto  Barrionuevo/FFII.org.es</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#alqua">ALQUA</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#patio">Isaac Hacksimov</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#dyne">Dyne.org  Foundation/Denis Jaromil Roio</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#standards">The Open  Standards Alliance/Stefan Marsiske</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#harris">David Evan Harris</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#hammerstein">David  Hammerstein</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#subirats">Joan Subirats</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#karisma">Fundación Karisma</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#carlos">Carlos Sanchez  Almeida</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#free">Free Knowledge  Institute (FKI)</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#floss">FLOSS Manuals</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#david">David Maeztu</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#josep">Josep Jover</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#candeira">Javier Candeira</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#it">IT-Political  Association</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#scriptum">ScriptumLibre</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#felix">Felix Stalder</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#franziska">Franziska Heine</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#dmytri">Dmytri Kleiner</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#anne">Anne Ostergaard</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#marxer">Jack J. Marxer</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#toner">Alan Toner</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#roberto">Roberto Santos</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#asociacion">Asociación de  Internautas / Javier Cuchí</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#pablo">Epidemia / Pablo  Ortellado</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#kim">Kim Tucker</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#florencio">La Casa  Invisible</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#margarita">Margarita  Padilla</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#guifi">Guifi</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#pena">Mario Pena</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#traficantes">Traficantes de  Sueños</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#platoniq">Platoniq</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#yproductions">Yproductions</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#jamie">Jamie King</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#bertola">Vittorio Bertola</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#bertola">Marco Berlinguer</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#nomada">Universidad Nómada</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#carmen">ASACC / Carmen  Zapata</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#red">REEM</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#toni">Toni Verger</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#self">SELF</a></li>
<li><a href="http://www.perogrullo.com/" target="_blank">Perogrullo/José  Cervera</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#clau">Maria Claudia de  Azevedo Borges</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#exit">Exit</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#csdva">CSDVA</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#impro">La impròpia</a></li>
<li>David Moreno</li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#josean">Josean Llorente</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#conser">Conservas</a></li>
<p>      ***</p>
<h2> 9. Sostenitori</h2>
<li><a href="http://www.fsf.org/" target="_blank">Richard Stallman</a></li>
<li> <a href="http://onthecommons.org/" target="_blank">On the Commons</a></li>
<li><a href="http://blog.jimmywales.com/" target="_blank">Jimmy Wales</a></li>
<li><a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Boaventura_de_Sousa_Santos" target="_blank">Boaventura de Sousa Santos</a></li>
<li><a href="http://fcforum.net/participants#ffii">Foundation for a Free  Information Infrastructure International (FFII)</a></li>
<li><a href="http://www.cis-india.org/" target="_blank">The Centre for  Internet &amp; Society </a></li>
<li><a href="http://lab.gnowledge.org/" target="_blank">Gnowledge lab</a></li>
<li><a href="http://www.fsf.org.in/" target="_blank">Free Software  Foundation India</a></li>
<li><a href="http://wikileaks.org/" target="_blank">Wikileaks</a></li>
<li><a href="http://www.efn.no/" target="_blank">Electronic Frontier Norway (EFN)</a></li>
<li><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ronaldo_Lemos" target="_blank">Ronaldo  Lemos</a></li>
<li><a href="http://www.netzpolitik.org/" target="_blank">Markus  Beckedahl/netzpolitik.org</a></li>
<li><a href="http://derecho-internet.org/" target="_blank">Javier de la  Cueva</a></li>
<li><a href="http://www.earlham.edu/%7Epeters/" target="_blank">Peter  Suber / Berkman Fellow, Harvard University</a></li>
<li><a href="http://cyber.law.harvard.edu/people/dweinberger" target="_blank">David Weinberger / Harvard Berkman Center for Internet  &amp; Society</a></li>
<li><a href="http://www.globalvillages.info/" target="_blank">Laboratory  for Global Villages / Franz Nahrada</a></li>
<li><a href="http://www1.aucegypt.edu/faculty/naglarzk/" target="_blank">Nagla Rizk</a></li>
<li><a href="http://www.iure.org/" target="_blank">Iuridicum Remedium</a></li>
<li><a href="http://www.fsfi.is/english" target="_blank">Icelandic  Digital Freedoms Society</a></li>
<li><a href="http://www.openelibrary.info/" target="_blank">Openelibrary /  Marco Buttarini</a></li>
<li><a href="http://www.telematicsfreedom.org/" target="_blank">Telematics  Freedom Foundation</a></li>
<li><a href="http://www.ruleoflawinstitute.bg/" target="_blank">Rule of  Law Institute</a></li>
<li><a href="http://www.waterforum.org/" target="_blank">Water Forum /  Tommaso Fattori</a></li>
<li><a href="http://sistero.org/mdhhh/" target="_blank">Miss Despoinas  Hackspace / Nancy Mauro-Flude</a></li>
<li><a href="http://gabriellacoleman.org/" target="_blank">Gabriella  Coleman</a></li>
<li>Frans Nauta, Open Source Software &amp; Open Standards Ambassador of  the Dutch Ministry of Economical Affairs</li>
<li><a href="http://www.google.com/profiles/daniel.mietchen" target="_blank">Daniel Mietchen</a></li>
<li><a href="http://www.cibersociedad.net/" target="_blank">Observatori  per a la CiberSocietat</a></li>
<li><a href="http://ffkp.se/"target="_blank">The Society for Free Culture and Software</a></li>
<li>Matusa Barros</li>
<li>Jorge Buzaglo</li>
<li><a href="http://fcforum.net/podem.cat" target="_blank">Podem.cat /  Enric Duran </a></li>
<li>Santiago Eraso Beloki</li>
<li><a href="http://www.gleducar.org.ar/" target="_blank">Gleducar</a></li>
<li><a href="http://fribit.no/" target="_blank">Fribit</a></li>
<li><a href="https://sites.google.com/site/multitude2008/" target="_blank">Multitude Project</a></li>
<p>Se volete offrire il vostro appoggio a questa Carta, diffondetela nel web. </p>
<h2>10. Licenze</h2>
<p>      Questa Carta è pubblicata sotto una doppia licenza; potete ripubblicarla a scelta con una o entrambe</p>
<li><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/">Creative  Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported</a></li>
<li><a href="http://www.gnu.org/licenses/fdl.txt">GNU Free/Libre  Documentation License 1.3: http://www.gnu.org/licenses/fdl.txt</a></li>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.downloadblog.it/post/13405/il-manifesto-del-forum-fcf-la-carta-di-barcellona-201">Il manifesto del forum FCF: la Carta di Barcellona 2.0.1</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.downloadblog.it">Downloadblog.it</a> alle 13:57 di martedì 14 dicembre 2010.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Creative Commons: il copyright nell&#039;era digitale</title>
    <link>http://www.downloadblog.it/post/13456/creative-commons-il-copyright-nellera-digitale</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.downloadblog.it/post/13456/creative-commons-il-copyright-nellera-digitale</guid>
    <pubDate>Tue, 30 Nov 2010 13:00:49 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Marco Giacomello</dc:creator>
    <comments>http://www.downloadblog.it/post/13456/creative-commons-il-copyright-nellera-digitale#comments</comments>
    <slash:comments>4</slash:comments>
    <category>diritti-digitali</category><category>creative-commons</category><category>come utilizzare le licenze creative commons</category><category>copyleft italia</category><category>in evidenza</category><category>licenze creative commons</category>
    <description>Cosa succede quando l’autore di un libro ammette di aver incluso e rielaborato nella propria opera parti tratte dall’enciclopedia on-line Wikipedia? Un breve sunto della questione lo potete trovare[...]</description>
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Creative+Commons%3A+il+copyright+nell%27era+digitale&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F13456%2Fcreative-commons-il-copyright-nellera-digitale" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/cc.jpg" class="post" border="0" align="left" width="334" height="360" alt="creative commons" />Cosa succede quando l’autore di un libro ammette di aver incluso e rielaborato nella propria opera parti tratte dall’enciclopedia on-line <a href="http://www.wikipedia.it">Wikipedia</a>? Un <a href="http://www.booksblog.it/post/6621/houllebecq-accusato-di-aver-copiato-da-wikipedia">breve sunto della questione </a>lo potete trovare nel post di Andrea di <a href="http://www.booksblog.it">Booksblog</a>.</p>
<p>Le accuse di plagio non hanno comunque avuto seguito e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michel_Houellebecq">Houellebecq</a> ha poi <a href="http://www.booksblog.it/post/6878/michel-houellebecq-vince-il-premio-goncourt-2010-con-la-carte-et-le-territoire">vinto il prestigioso Premio Goncourt 2010</a> per il romanzo &#8216;La carta e il territorio&#8217;. La questione ci interessa ora per una diversa questione tecnico-giuridica in quanto i primi due credo della <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it">licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 3.0</a> utilizzata per tutelare il contenuto delle voci di <a href="http://www.wikipedia.it">Wikipedia</a> stabiliscono che: </p>
<p>- Attribuzione: Devi attribuire la paternità dell&#8217;opera nei modi indicati dall&#8217;autore o da chi ti ha dato l&#8217;opera in licenza e in modo tale da non suggerire che essi avallino te o il modo in cui tu usi l’opera.<br />
- Condividi allo stesso modo: Se alteri o trasformi quest&#8217;opera, o se la usi per crearne un&#8217;altra, puoi distribuire l&#8217;opera risultante solo con una licenza identica o equivalente a questa. </p>
<p>Proprio basandosi sulla clausola di ‘Condivisione allo stesso modo’ diversi blogger transalpini – in particolare <a href="http://fgallaire.flext.net/">Florent Gallaire</a> - hanno deciso di lanciare questa provocazione: “<em>Visto che l’autore  ha preso brani dall’enciclopedia gratuita online, la sua opera ossia il suo romanzo dovrà essere distribuita gratuitamente sempre sul web</em>”. Proprio Gallaire ha <a href="http://fgallaire.flext.net/houellebecq-creative-commons/">preso l’iniziativa sul serio</a> e ha inserito sul suo blog un link Rapidshare per scaricare gratuitamente il libro ‘La carta e il territorio’, proprio al pari di una qualunque voce wikipediana. </p>


<p>
La casa editrice ha ovviamente annunciato azioni legali contro il blogger ma a prescindere da come finirà questa vicenda nelle aule di giustizia, l’importante è parlare un po’ di licenze alternative al copyright puro e crudo. In questo periodo di diffusione di ebook ed ereader si deve discutere e cercare di focalizzare il vero problema: non esiste più il diritto tradizionalmente inteso, le tecnologie digitali hanno travolto il mondo delle leggi sfondando quei compartimenti stagni dietro ai quali le legislazioni degli stati avevano rinchiuso diritti e tutele.</p>
<p>Oggi possiamo e dobbiamo parlare di diritto dell’era digitale ed è inutile tentare di adattare le costruzioni giuridiche, create per modelli di business oramai vecchi, al mondo digitale. Giusto sarebbe invece ripartire da zero tenendo in considerazione le tre caratteristiche fondamentali del nuovo diritto digitale: destatualizzazione, deterritorializzazione e dematerializzazione. Questi tre fenomeni devono indurci a creare nuove regole legislative basate su nuovi modelli.</p>
<p>Il copyleft benché esista dal 1989 (anno in cui Richard Stallman creò la GNU) potrebbe essere uno di questi nuovi modelli. Chiariamo subito cosa si debba intendere con questo termine <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Copyleft">facendoci aiutare da wikipedia</a>:</p>
<p>“<em>L&#8217;espressione inglese copyleft è un gioco di parole su copyright e individua un modello di gestione dei diritti d&#8217;autore basato su un sistema di licenze attraverso le quali l&#8217;autore (in quanto detentore originario dei diritti sull&#8217;opera) indica ai fruitori dell&#8217;opera che essa può essere utilizzata, diffusa e spesso anche modificata liberamente, pur nel rispetto di alcune condizioni essenziali. Si realizza in concreto grazie all’applicazione di alcuni contratti-licenza che disciplinano la diffusione dell’opera e chiariscono a quali condizioni essa può essere condivisa, modificata e commercializzata. Il termine copyleft, in un senso non strettamente tecnico-giuridico, può anche indicare generalmente il movimento culturale che si è sviluppato sull&#8217;onda di questa nuova prassi in risposta all&#8217;irrigidirsi del modello tradizionale di copyright</em>”.</p>
<p>Quando paliamo di <a href="http://www.creativecommons.it/cosa-fa-cc">Creative Commons</a> ci riferiamo invece ad un fenomeno culturale e giuridico mediante il quale i principi nati con il Copyleft (inizialmente predisposti solo per l’ambito informatico: es. software libero e open source) vengono allargati anche alle opere creative in generale. Il progetto ha portato nel corso degli anni alla creazione di un set di licenze (<a href="http://www.copyleft-italia.it/it/cc/58-licenze-per-contenuti.html">qui</a> potete trovare le indicazioni e le caratteristiche di tutte le licenze) che garantiscano il libero riutilizzo pubblico di un’opera, permettendo al titolare dei diritti d’autore di esprimere in modo chiaro che la riproduzione, la diffusione e la circolazione della propria opera è esplicitamente permessa. Queste licenze stabiliscono in modo esplicito quali sono i diritti riservati, modificando la regola di default per cui tutti i diritti sulle opere sono riservati. </p>
<p><object width="586" height="464">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/L_qiH_ATvMc?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/L_qiH_ATvMc?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="586" height="464"></embed></object></p>
<p>Alcuni link da segnalare:</p>
<p>- Il progetto <a href="http://www.copyleft-italia.it/index.php">Copyleft-italia</a>,<br />
- Le <a href="http://www.creativecommons.it/FAQ">risposte alle F.a.q.</a> riguardanti Creative Commons,<br />
- Il <a href="http://search.creativecommons.org/">motore di ricerca</a> di opere rilasciate in Creative Commons.</p>
<p>Per chi fosse infine interessato a saperne di più su questo metodo alternativo al copyright e a capire come utilizzare le licenze in modo pratico, segnalo il libro (scritto con parole facilmente comprensibili anche a chi è digiuno di nozioni giuridiche) dell’avv. <a href="http://www.aliprandi.org/it">Simone Aliprandi</a>: ‘Creative Commons: manuale operativo. Guida all&#8217;uso delle licenze e degli altri strumenti CC’, gratuitamente <a href="http://www.aliprandi.org/manuale-cc">scaricabile da qui</a> e licenziato ovviamente con licenza cc.</p>
<p>Foto |<a href="http://www.flickr.com/photos/raaphorst/353727301/">Flickr</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.downloadblog.it/post/13456/creative-commons-il-copyright-nellera-digitale">Creative Commons: il copyright nell'era digitale</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.downloadblog.it">Downloadblog.it</a> alle 15:00 di martedì 30 novembre 2010.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Wikimedia Musica al MusiCamp 2010 di Milano</title>
    <link>http://www.downloadblog.it/post/12609/wikimedia-musica-al-musicamp-2010-di-milano</link>
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    <pubDate>Mon, 21 Jun 2010 15:54:31 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Federico Moretti</dc:creator>
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    <category>creative-commons</category><category>eventi</category><category>distribuzione contenuti digitali</category><category>licenze creative commons</category><category>musicamp 2010</category><category>wikimedia musica in italia</category>
    <description>Sabato 19 si è tenuto il MusiCamp 2010 di Milano, un evento dedicato al rapporto tra musica e internet che ha posto l&amp;#8217;accento sui permessi per la diffusione dei contenuti via web. Negli spazi[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F12609%2Fwikimedia-musica-al-musicamp-2010-di-milano" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F12609%2Fwikimedia-musica-al-musicamp-2010-di-milano" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Wikimedia+Musica+al+MusiCamp+2010+di+Milano&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F12609%2Fwikimedia-musica-al-musicamp-2010-di-milano" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/musicamp2010milano.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="MusiCamp 2010 Milano" />Sabato 19 si è tenuto <a href="http://musicampmilano.blogspot.com/">il MusiCamp 2010 di Milano</a>, un evento dedicato al rapporto tra musica e internet che ha posto l&#8217;accento sui permessi per la diffusione dei contenuti via web. Negli spazi dell&#8217;ex-Stazione FF.SS. di Corsico si è parlato soprattutto di Creative Commons e di quei progetti che ne utilizzano le licenze. L&#8217;intervento di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Laurentius">Lorenzo Losa di Wikimedia Italia</a> ha descritto i rapporti tra Wikipedia, condivisione e libertà.</p>
<p>La digressione di Lorenzo sull&#8217;evoluzione del diritto d&#8217;autore nel tempo è stata interessante e dettagliata: più attenzione merita <a href="http://musica.wikimedia.it/wiki/Pagina_principale">il progetto Wikimedia Musica</a>, che ha presentato al termine del suo intervento. Scopo del portale aperto recentemente dall&#8217;associazione che si occupa di Wikipedia in Italia è quello di creare un catalogo di musica digitale rilasciata sotto licenze copyleft come sono appunto le Creative Commons.</p>
<p>Wikimedia Musica è strutturato sulla piattaforma di Wikipedia ed è un progetto italiano che non dipende direttamente dalla Wikimedia Foundation: i brani scaricabili sono protetti da Creative Commons e la documentazione a corredo è rilasciata sotto GNU/FDL (la stessa in uso da Wikipedia finché non è passata alla più recente <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it">licenza CC BY-SA 3.0</a>). Un&#8217;iniziativa che muove i primi passi e ha bisogno del contributo di tutti.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/fedalfmor/4715705840/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.downloadblog.it/post/12609/wikimedia-musica-al-musicamp-2010-di-milano">Wikimedia Musica al MusiCamp 2010 di Milano</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.downloadblog.it">Downloadblog.it</a> alle 17:54 di lunedì 21 giugno 2010.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Lessig, fondatore di Creative Commons, a Roma giovedì 11 marzo</title>
    <link>http://www.downloadblog.it/post/11949/lessig-fondatore-di-creative-commons-a-roma-giovedi-11-marzo</link>
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    <pubDate>Wed, 03 Mar 2010 08:00:31 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Federico Moretti</dc:creator>
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    <category>diritti-digitali</category><category>creative-commons</category><category>capitale digitale</category><category>internet è libertà</category><category>lawrence lessig</category><category>nobel per la pace a internet</category><category>riccardo luna</category><category>wired italia</category>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F11949%2Flessig-fondatore-di-creative-commons-a-roma-giovedi-11-marzo" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Lessig%2C+fondatore+di+Creative+Commons%2C+a+Roma+gioved%C3%AC+11+marzo&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F11949%2Flessig-fondatore-di-creative-commons-a-roma-giovedi-11-marzo" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/interneteliberta.jpg" class="post" border="0" align="left" width="243" height="360" alt="Internet e Libert&Atilde;&nbsp;" /> È da qualche giorno che m&#8217;interrogo sull&#8217;opportunità di segnalare l&#8217;evento che si terrà giovedì prossimo a Roma: siamo in clima pre-elettorale e la presenza di un membro del Governo – a prescindere dalla cd. &#8220;par condicio&#8221; – rende più delicato del necessario parlare di Internet è Libertà, un incontro che si terrà a Roma nell&#8217;ambito del supporto alla candidatura di <a href="http://www.downloadblog.it/post/11745/internet-for-peace-ufficiale-la-candidatura-della-rete-al-nobel-per-la-pace-2010">internet al Nobel per la Pace</a>.</p>
<p>All&#8217;incontro – condotto e moderato da Riccardo Luna, Direttore dell&#8217;edizione italiana di Wired – parteciperà infatti Lawrence Lessig dell&#8217;università di Harvard, noto in particolare per la fondazione di Creative Commons — l&#8217;organizzazione senza scopo di lucro per la libera circolazione dei contenuti che ha creato le omonime licenze in uso sul web.</p>
<p>La manifestazione sarà introdotta da Gianfranco Fini (che è tra i firmatari del manifesto per il Nobel a internet) ed è <a href="http://www.facebook.com/capitaledigitale">promossa da Capitale Digitale</a>, un progetto patrocinato dal Comune di Roma che raccoglie Wired, Telecom Italia e Fondazione RomaEuropa. Può darsi che l&#8217;evento sarà seguito dai colleghi di <a href="http://www.06blog.it/">06blog.it</a> come <a href="http://www.06blog.it/cerca/%22capitale%20digitale%22">altri eventi affini</a>: Lessig era già stato in Italia su invito di <a href="http://www.meetthemediaguru.org/index.php/05/lawrence-lessig-la-conferenza-integrale/">Meet The Media Guru a Milano</a>.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.downloadblog.it/post/11949/lessig-fondatore-di-creative-commons-a-roma-giovedi-11-marzo">Lessig, fondatore di Creative Commons, a Roma giovedì 11 marzo</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.downloadblog.it">Downloadblog.it</a> alle 10:00 di mercoledì 03 marzo 2010.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Pidgin 2.6.4 - nuova versione dell&#039;instant messenger multiprotocollo e multipiattaforma</title>
    <link>http://www.downloadblog.it/post/11372/pidgin-264-nuova-versione-dellinstant-messenger-multiprotocollo-e-multipiattaforma</link>
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    <pubDate>Tue, 01 Dec 2009 10:00:51 GMT</pubDate>
    <dc:creator>David</dc:creator>
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    <category>windows</category><category>macintosh</category><category>linux</category><category>freeware</category><category>comunicazione</category><category>creative-commons</category><category>gaim</category><category>instant messaging</category><category>msn messenger</category><category>pidgin</category><category>pidgin 2.6.4</category>
    <description>Pidgin 2.6.4 è la più recente versione di un software di instant messaging gratuito disponibile per Windows, Linux, BSD e Mac OS. Il sistema è multiprotocollo e supporta in contemporanea AIM, ICQ[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F11372%2Fpidgin-264-nuova-versione-dellinstant-messenger-multiprotocollo-e-multipiattaforma" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F11372%2Fpidgin-264-nuova-versione-dellinstant-messenger-multiprotocollo-e-multipiattaforma" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Pidgin+2.6.4+-+nuova+versione+dell%27instant+messenger+multiprotocollo+e+multipiattaforma&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F11372%2Fpidgin-264-nuova-versione-dellinstant-messenger-multiprotocollo-e-multipiattaforma" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/downloadblog/pidgin2.png" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="298" alt="" /><br clear="all" /><br />
Pidgin 2.6.4 è la più recente versione di un software di instant messaging gratuito disponibile per Windows, Linux, BSD e Mac OS. Il sistema è multiprotocollo e supporta in contemporanea AIM, ICQ (Oscar), MSN Messenger, Yahoo!, IRC, Jabber, Gadu-Gadu, SILC, GroupWise Messenger e Zephyr networks. </p>
<p>Dalla precedente versione 2.6.3 sono stati corretti numerosi bug e introdotte nuove funzioni. Per avere un elenco completo dei cambiamenti potete consultare <a href="http://developer.pidgin.im/wiki/ChangeLog">il changelog</a>. Fra le caratteristiche più importanti ricordiamo la possiblità di collegarsi simultaneamente con account multipli su più reti di instant messaging, trasferimento file, azioni personalizzate per ogni contatto, notifiche avanzate, controllo ortografia, supporto alle tab.</p>
<p>Presente inoltre un supporto per i plugin di terze parti, molto utile grazie alla viva community che gravita attorno al progetto.</p>
<p><a href="http://pidgin.im/">Visita il sito ufficiale di Pidgin</a><br />
<a href="http://pidgin.im/download/">Scarica Pidgin 2.6.4</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.downloadblog.it/post/11372/pidgin-264-nuova-versione-dellinstant-messenger-multiprotocollo-e-multipiattaforma">Pidgin 2.6.4 - nuova versione dell'instant messenger multiprotocollo e multipiattaforma</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.downloadblog.it">Downloadblog.it</a> alle 12:00 di martedì 01 dicembre 2009.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Pidgin 2.6.3 - nuova versione per il software di instant messaging gratuito più diffuso</title>
    <link>http://www.downloadblog.it/post/11007/pidgin-263-nuova-versione-per-il-software-di-instant-messaging-gratuito-piu-diffuso</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.downloadblog.it/post/11007/pidgin-263-nuova-versione-per-il-software-di-instant-messaging-gratuito-piu-diffuso</guid>
    <pubDate>Wed, 21 Oct 2009 09:00:03 GMT</pubDate>
    <dc:creator>David</dc:creator>
    <comments>http://www.downloadblog.it/post/11007/pidgin-263-nuova-versione-per-il-software-di-instant-messaging-gratuito-piu-diffuso#comments</comments>
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    <category>windows</category><category>macintosh</category><category>linux</category><category>download</category><category>freeware</category><category>comunicazione</category><category>creative-commons</category><category>gaim</category><category>instant messaging</category><category>msn messenger</category><category>pidgin</category><category>pidgin 2.6.3</category>
    <description>Pidgin è un software gratuito disponibile per Windows, Linux, BSD e Mac OS che permette l&amp;#8217;instant messaging utilizzando in contemporanea i protocolli di AIM, ICQ (Oscar), MSN Messenger,[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F11007%2Fpidgin-263-nuova-versione-per-il-software-di-instant-messaging-gratuito-piu-diffuso" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F11007%2Fpidgin-263-nuova-versione-per-il-software-di-instant-messaging-gratuito-piu-diffuso" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Pidgin+2.6.3+-+nuova+versione+per+il+software+di+instant+messaging+gratuito+pi%C3%B9+diffuso&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F11007%2Fpidgin-263-nuova-versione-per-il-software-di-instant-messaging-gratuito-piu-diffuso" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/downloadblog/pidgin2.png" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="298" alt="" /><br clear="all" /><br />
Pidgin è un software gratuito disponibile per Windows, Linux, BSD e Mac OS che permette l&#8217;instant messaging utilizzando in contemporanea i protocolli di AIM, ICQ (Oscar), MSN Messenger, Yahoo!, IRC, Jabber, Gadu-Gadu, SILC, GroupWise Messenger e Zephyr networks. </p>
<p>Pidgin, precedentemente conosciuto come Gaim, è appena giunto alla versione 2.6.3, di cui potete consultare <a href="http://developer.pidgin.im/wiki/ChangeLog">il changelog</a>. Fra le caratteristiche più importanti ricordiamo la possiblità di collegarsi simultaneamente con account multipli su più reti di instant messaging, trasferimento file, azioni personalizzate per ogni contatto, notifiche avanzate, controllo ortografia, supporto alle tab.</p>
<p>Presente inoltre un supporto per i plugin di terze parti, molto utile grazie alla viva community che gravita attorno al progetto.</p>
<p>Visita il <a href="http://pidgin.im/">sito ufficiale di Pidgin</a><br />
<a href="http://pidgin.im/download/">Scarica Pidgin 2.6.3</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.downloadblog.it/post/11007/pidgin-263-nuova-versione-per-il-software-di-instant-messaging-gratuito-piu-diffuso">Pidgin 2.6.3 - nuova versione per il software di instant messaging gratuito più diffuso</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.downloadblog.it">Downloadblog.it</a> alle 11:00 di mercoledì 21 ottobre 2009.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Tutto l&#039;hardware di un pc in un poster</title>
    <link>http://www.downloadblog.it/post/10472/tutto-lhardware-di-un-pc-in-un-poster</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.downloadblog.it/post/10472/tutto-lhardware-di-un-pc-in-un-poster</guid>
    <pubDate>Mon, 27 Jul 2009 10:26:21 GMT</pubDate>
    <dc:creator>nexusdue</dc:creator>
    <comments>http://www.downloadblog.it/post/10472/tutto-lhardware-di-un-pc-in-un-poster#comments</comments>
    <slash:comments>11</slash:comments>
    <category>download</category><category>geek-to-live</category><category>creative-commons</category><category>componenti computer</category><category>poster computer hardware</category>
    <description>Un poster per geek estremi o per chi ogni giorno smonta e rimonta computer. Sonic840 su deviantART ha creato questa immagine che raccoglie tutti o quasi i componenti di un computer. Quindi tipi di ram,[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F10472%2Ftutto-lhardware-di-un-pc-in-un-poster" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F10472%2Ftutto-lhardware-di-un-pc-in-un-poster" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Tutto+l%27hardware+di+un+pc+in+un+poster&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F10472%2Ftutto-lhardware-di-un-pc-in-un-poster" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/computer_hardware_chart.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="179" alt="Tutto l&#39;hardware di un pc in un poster" /><br clear="all" /></p>
<p>Un <a href="http://sonic840.deviantart.com/art/Computer-hardware-poster-1-7-111402099">poster</a> per geek estremi o per chi ogni giorno smonta e rimonta computer. <a href="http://sonic840.deviantart.com/">Sonic840</a> su <a href="http://www.deviantart.com/">deviantART</a> ha creato questa <a href="http://sonic840.deviantart.com/art/Computer-hardware-poster-1-7-111402099">immagine</a> che raccoglie tutti o quasi i componenti di un computer. Quindi tipi di ram, connettori, porte, socket, slot.</p>
<p>L&#8217;immagine è liberamente scaricabile (licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/">Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0</a>). E&#8217; anche possibile ordinare una copia stampata.</p>
<p>Quanti lo sostituiranno al poster di Shakira?</p>
<p>Via | <a href="http://www.maestroalberto.it/2009/07/25/tutte-le-prese-e-i-connettori-del-computer-in-unimmagine-computer-hardware-chart/">Maestroalberto.it</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.downloadblog.it/post/10472/tutto-lhardware-di-un-pc-in-un-poster">Tutto l'hardware di un pc in un poster</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.downloadblog.it">Downloadblog.it</a> alle 12:26 di lunedì 27 luglio 2009.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Sei gigabyte di musica liberamente scaricabili </title>
    <link>http://www.downloadblog.it/post/9225/sei-gigabyte-di-musica-liberamente-scaricabili</link>
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    <pubDate>Sat, 14 Mar 2009 00:00:36 GMT</pubDate>
    <dc:creator>PG</dc:creator>
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    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>audio</category><category>p2p</category><category>creative-commons</category><category>bittorrent</category><category>musica</category><category>riaa</category><category>south by southwest</category>
    <description>Ci piace, ogni tanto, segnalare alcune iniziative interessanti che riguardano il mondo del peer-to-peer, soprattutto quando si tratta di un uso legale di questa tecnologia, spesso oggetto di critiche[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F9225%2Fsei-gigabyte-di-musica-liberamente-scaricabili" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F9225%2Fsei-gigabyte-di-musica-liberamente-scaricabili" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Sei+gigabyte+di+musica+liberamente+scaricabili+&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F9225%2Fsei-gigabyte-di-musica-liberamente-scaricabili" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/6gigamusica.jpg" class="post" align="left" border="0" width="240" height="176" alt="Sei gigabyte di musica liberamente scaricabili " />Ci piace, ogni tanto, segnalare alcune iniziative interessanti che riguardano il mondo del peer-to-peer, soprattutto quando si tratta di un uso legale di questa tecnologia, spesso oggetto di critiche feroci e ingiustificate. </p>
<p>Il <a href="http://sxsw.com/music">South by Southwest (SXSW)</a> è un festival di musica molto popolare negli Stati Uniti. Per il quinto anno di fila ha rilasciato tutto il materiale della rassegna musicale liberamente su Internet, tramite protocollo <a href="http://www.downloadblog.it/tag/bittorrent">BitTorrent</a>, libero da DRM. E&#8217; possibile scaricare ben <a href="http://sites.google.com/site/sxsw2009torrent/">6 gigabyte</a> di musica senza problemi legali. </p>
<p>Ancora una volta <a href="http://www.downloadblog.it/tag/bittorrent">BitTorrent</a> si dimostra il protocollo p2p migliore per la condivisione di file grandi. Utilizzando questo protocollo si elimina il problema del carico sui server, facendo risparmiare denaro e costi sulla banda. E, per una volta, la RIAA non potrà avanzare nessuna richiesta su un&#8217;iniziativa del tutto libera e legale. </p>
<p>Via | <a href="http://torrentfreak.com/sxsw-2009-on-bittorrent-6-gb-of-free-music-090312/">Torrentfreak.com</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.downloadblog.it/post/9225/sei-gigabyte-di-musica-liberamente-scaricabili">Sei gigabyte di musica liberamente scaricabili </a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.downloadblog.it">Downloadblog.it</a> alle 02:00 di sabato 14 marzo 2009.</p>
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  <item>
    <title>YouTube: i video adesso si scaricano e si pagano</title>
    <link>http://www.downloadblog.it/post/8924/youtube-i-video-adesso-si-scaricano-e-si-pagano</link>
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    <pubDate>Fri, 13 Feb 2009 07:30:50 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Vincenzo Baiocco</dc:creator>
    <comments>http://www.downloadblog.it/post/8924/youtube-i-video-adesso-si-scaricano-e-si-pagano#comments</comments>
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    <category>video</category><category>google</category><category>creative-commons</category><category>offline</category><category>pagamento</category><category>youtube</category>
    <description>C&amp;#8217;è aria di rivoluzione su YouTube: da oggi i filmati si potranno vedere anche offline, dopo averli scaricati tramite un apposito pulsante; ma non è finita qui: l&amp;#8217;autore del video[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F8924%2Fyoutube-i-video-adesso-si-scaricano-e-si-pagano" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F8924%2Fyoutube-i-video-adesso-si-scaricano-e-si-pagano" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=YouTube%3A+i+video+adesso+si+scaricano+e+si+pagano&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F8924%2Fyoutube-i-video-adesso-si-scaricano-e-si-pagano" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/YouTube_offline.png" class="post" align="left" border="0" width="240" height="32" alt="YouTube diventa offline e a pagamento" />C&#8217;è aria di rivoluzione su <a href="http://www.downloadblog.it/tag/youtube">YouTube</a>: da oggi i filmati si potranno vedere anche offline, dopo averli scaricati tramite un apposito pulsante; ma non è finita qui: l&#8217;autore del video potrà permettere il download gratuito o dietro pagamento (che avverrà tramite <a href="http://www.downloadblog.it/post/3660/non-usi-google-checkout-che-aspetti">Google Checkout</a>).</p>
<p>La funzione è ancora in fase di testing ma YouTube (<a href="http://www.downloadblog.it/categoria/google">Google</a>) si è già accordata con vari &#8220;content provider&#8221;, cioè forniti di contenuti, che potranno essere di carattere televisivo, cinematografico o altro; per tenere conto di quello che ogni utente acquisterà, nei profili personali, sotto &#8220;My Video&#8221;  apparirà la scheda &#8220;My Purchases&#8221; (I miei acquisti).</p>
<p>Resta da chiarire quanto costerà un filmato: l&#8217;annuncio postato sul <a href="http://www.youtube.com/blog?entry=Mp1pWVLh3_Y">YouTube Blog</a> parla di piccole cifre ma precisa che saranno gli autori a fissare il prezzo per ciascun video.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.downloadblog.it/post/8924/youtube-i-video-adesso-si-scaricano-e-si-pagano">YouTube: i video adesso si scaricano e si pagano</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.downloadblog.it">Downloadblog.it</a> alle 09:30 di venerdì 13 febbraio 2009.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>5 siti per scaricare musica gratuitamente</title>
    <link>http://www.downloadblog.it/post/8548/5-siti-per-scaricare-musica-gratuitamente</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.downloadblog.it/post/8548/5-siti-per-scaricare-musica-gratuitamente</guid>
    <pubDate>Mon, 05 Jan 2009 09:30:35 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Vincenzo Baiocco</dc:creator>
    <comments>http://www.downloadblog.it/post/8548/5-siti-per-scaricare-musica-gratuitamente#comments</comments>
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    <category>audio</category><category>download</category><category>creative-commons</category><category>audio</category><category>download</category><category>free</category><category>musica</category>
    <description>Simon Slangen di MakeUseOf ha redatto un elenco di 5 siti che permettono di scaricare musica gratuitamente ed in modo del tutto legale, poichè viene rilasciata sotto licenze Creative Commons.
Si tratta[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F8548%2F5-siti-per-scaricare-musica-gratuitamente" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F8548%2F5-siti-per-scaricare-musica-gratuitamente" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=5+siti+per+scaricare+musica+gratuitamente&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F8548%2F5-siti-per-scaricare-musica-gratuitamente" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/musica_gratis.gif" class="post" align="left" border="0" width="240" height="150" alt="5 siti per scaricare musica gratis" />Simon Slangen di <a href="http://www.makeuseof.com/tag/the-best-places-to-download-free-music/">MakeUseOf</a> ha redatto un elenco di 5 siti che permettono di scaricare musica gratuitamente ed in modo del tutto legale, poichè viene rilasciata sotto licenze <a href="http://www.downloadblog.it/tag/creative+commons">Creative Commons</a>.</p>
<p>Si tratta di <a href="http://www.jamendo.com/">Jamendo</a>, più di 150mila tracce a disposizione di tutti, senza nemmeno obbligo di registrazione, per poi passare a a <a href="http://cchits.ning.com/">CCHits</a> (creato tramite Ning), in cui si possono cercare brani in maniera classica e tramite tag, inoltre è attivo un digg-clone attraverso cui si può esprimere il proprio gradimento per una canzone e visualizzare quelle più amate.</p>
<p>Su <a href="http://www.amiestreet.com/">Amie Street</a> inizialmente le tracce vengono lasciate scaricare gratuitamente ma man mano che diventano popolari vengono assegnati prezzi che crescono poi di pari passo con il gradimento. <a href="http://ccmixter.org/">CCMixter</a> ospita più che altro samples e cori a cappella che possono essere scaricati, remixati e quindi nuovamente uploadati sul sito. L&#8217;ultima risorsa è <a href="http://www.newgrounds.com/audio/">NewGrounds</a>, che contiene musica royalty free, utilizzabile a patto di citare l&#8217;autore e non per usi commerciali.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.downloadblog.it/post/8548/5-siti-per-scaricare-musica-gratuitamente">5 siti per scaricare musica gratuitamente</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.downloadblog.it">Downloadblog.it</a> alle 11:30 di lunedì 05 gennaio 2009.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Immagini della terra in alta risoluzione</title>
    <link>http://www.downloadblog.it/post/8535/immagini-della-terra-in-alta-risoluzione</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.downloadblog.it/post/8535/immagini-della-terra-in-alta-risoluzione</guid>
    <pubDate>Sat, 03 Jan 2009 07:00:40 GMT</pubDate>
    <dc:creator>nexusdue</dc:creator>
    <comments>http://www.downloadblog.it/post/8535/immagini-della-terra-in-alta-risoluzione#comments</comments>
    <slash:comments>7</slash:comments>
    <category>download</category><category>mappe</category><category>foto</category><category>creative-commons</category><category>alta risoluzione</category><category>terra</category>
    <description>Unearthed Outdoors ha messo a disposizione immagine della terra in alta risoluzione, sotto licenza Creative Commons Attribution 3.0.
Le immagini sono disponibili in diverse risoluzioni e dimensioni,[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F8535%2Fimmagini-della-terra-in-alta-risoluzione" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F8535%2Fimmagini-della-terra-in-alta-risoluzione" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Immagini+della+terra+in+alta+risoluzione&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F8535%2Fimmagini-della-terra-in-alta-risoluzione" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/mappaterra.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="216" alt="terra alta risoluzione" /><br clear="both" /></p>
<p><a href="http://www.unearthedoutdoors.net/global_data/true_marble/download">Unearthed Outdoors</a> ha messo a disposizione immagine della terra in alta risoluzione, sotto licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/">Creative Commons Attribution 3.0</a>.</p>
<p>Le immagini sono disponibili in diverse risoluzioni e dimensioni, fino alla gigantesca da 84.000 x 168.000 pixel, nei formati PNG e GeoTIFF.</p>
<p>Via | <a href="http://www.boingboing.net/2009/01/01/free-high-res-images.html">Boingboing.net</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.downloadblog.it/post/8535/immagini-della-terra-in-alta-risoluzione">Immagini della terra in alta risoluzione</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.downloadblog.it">Downloadblog.it</a> alle 09:00 di sabato 03 gennaio 2009.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Browsersec: la risorsa per gli sviluppatori dei browser</title>
    <link>http://www.downloadblog.it/post/8395/browsersec-la-risorsa-per-gli-sviluppatori-dei-browser</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.downloadblog.it/post/8395/browsersec-la-risorsa-per-gli-sviluppatori-dei-browser</guid>
    <pubDate>Fri, 12 Dec 2008 09:00:47 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Davide</dc:creator>
    <comments>http://www.downloadblog.it/post/8395/browsersec-la-risorsa-per-gli-sviluppatori-dei-browser#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>browser</category><category>programmazione</category><category>google</category><category>creative-commons</category><category>programmazione browser</category><category>sicurezza browser</category><category>sviluppo software</category>
    <description>Sul sito di Google per gli sviluppatori è stato publicato BrowserSec, o più chiaramente Browser Security Handbook, una risorsa informativa per chi si occupa di sviluppo software nell&amp;#8217;ambito[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F8395%2Fbrowsersec-la-risorsa-per-gli-sviluppatori-dei-browser" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F8395%2Fbrowsersec-la-risorsa-per-gli-sviluppatori-dei-browser" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Browsersec%3A+la+risorsa+per+gli+sviluppatori+dei+browser&url=http%3A%2F%2Fwww.downloadblog.it%2Fpost%2F8395%2Fbrowsersec-la-risorsa-per-gli-sviluppatori-dei-browser" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/code_sm.jpg" class="post" align="left" border="0" width="180" height="64" alt="gcode_logo" /> Sul sito di Google per gli sviluppatori è stato publicato <a href="http://code.google.com/p/browsersec/ ">BrowserSec</a>, o più chiaramente Browser Security Handbook, una risorsa informativa per chi si occupa di sviluppo software nell&#8217;ambito dei browser web e delle tecnologie correlate.</p>
<p>Si tratta di un completo manuale suddiviso in tre parti che tratta moltissimi temi riguardanti le componenti di sicurezza. Secondo gli autori, la miglior conoscenza di questi argomenti potrebbe essere la soluzione al proliferare di vulnerabilità nei browser presenti oggi sul mercato. Il documento copre molte caratteristiche riguardanti IE, Firefox, Safari, Opera,, Chrome ed il browser integrato in Android. Sempre nella pagina iniziale sono poi proposti in download gli esempi e i test case in formato compresso.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.downloadblog.it/post/8395/browsersec-la-risorsa-per-gli-sviluppatori-dei-browser">Browsersec: la risorsa per gli sviluppatori dei browser</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.downloadblog.it">Downloadblog.it</a> alle 11:00 di venerdì 12 dicembre 2008.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>


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</rss>

