È da qualche giorno che m’interrogo sull’opportunità di segnalare l’evento che si terrà giovedì prossimo a Roma: siamo in clima pre-elettorale e la presenza di un membro del Governo – a prescindere dalla cd. “par condicio” – rende più delicato del necessario parlare di Internet è Libertà, un incontro che si terrà a Roma nell’ambito del supporto alla candidatura di internet al Nobel per la Pace.
All’incontro – condotto e moderato da Riccardo Luna, Direttore dell’edizione italiana di Wired – parteciperà infatti Lawrence Lessig dell’università di Harvard, noto in particolare per la fondazione di Creative Commons — l’organizzazione senza scopo di lucro per la libera circolazione dei contenuti che ha creato le omonime licenze in uso sul web.
La manifestazione sarà introdotta da Gianfranco Fini (che è tra i firmatari del manifesto per il Nobel a internet) ed è promossa da Capitale Digitale, un progetto patrocinato dal Comune di Roma che raccoglie Wired, Telecom Italia e Fondazione RomaEuropa. Può darsi che l’evento sarà seguito dai colleghi di 06blog.it come altri eventi affini: Lessig era già stato in Italia su invito di Meet The Media Guru a Milano.

Pidgin 2.6.4 è la più recente versione di un software di instant messaging gratuito disponibile per Windows, Linux, BSD e Mac OS. Il sistema è multiprotocollo e supporta in contemporanea AIM, ICQ (Oscar), MSN Messenger, Yahoo!, IRC, Jabber, Gadu-Gadu, SILC, GroupWise Messenger e Zephyr networks.
Dalla precedente versione 2.6.3 sono stati corretti numerosi bug e introdotte nuove funzioni. Per avere un elenco completo dei cambiamenti potete consultare il changelog. Fra le caratteristiche più importanti ricordiamo la possiblità di collegarsi simultaneamente con account multipli su più reti di instant messaging, trasferimento file, azioni personalizzate per ogni contatto, notifiche avanzate, controllo ortografia, supporto alle tab.
Presente inoltre un supporto per i plugin di terze parti, molto utile grazie alla viva community che gravita attorno al progetto.

Pidgin è un software gratuito disponibile per Windows, Linux, BSD e Mac OS che permette l’instant messaging utilizzando in contemporanea i protocolli di AIM, ICQ (Oscar), MSN Messenger, Yahoo!, IRC, Jabber, Gadu-Gadu, SILC, GroupWise Messenger e Zephyr networks.
Pidgin, precedentemente conosciuto come Gaim, è appena giunto alla versione 2.6.3, di cui potete consultare il changelog. Fra le caratteristiche più importanti ricordiamo la possiblità di collegarsi simultaneamente con account multipli su più reti di instant messaging, trasferimento file, azioni personalizzate per ogni contatto, notifiche avanzate, controllo ortografia, supporto alle tab.
Presente inoltre un supporto per i plugin di terze parti, molto utile grazie alla viva community che gravita attorno al progetto.
Visita il sito ufficiale di Pidgin
Scarica Pidgin 2.6.3

Un poster per geek estremi o per chi ogni giorno smonta e rimonta computer. Sonic840 su deviantART ha creato questa immagine che raccoglie tutti o quasi i componenti di un computer. Quindi tipi di ram, connettori, porte, socket, slot.
L’immagine è liberamente scaricabile (licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0). E’ anche possibile ordinare una copia stampata.
Quanti lo sostituiranno al poster di Shakira?
Via | Maestroalberto.it
Ci piace, ogni tanto, segnalare alcune iniziative interessanti che riguardano il mondo del peer-to-peer, soprattutto quando si tratta di un uso legale di questa tecnologia, spesso oggetto di critiche feroci e ingiustificate.
Il South by Southwest (SXSW) è un festival di musica molto popolare negli Stati Uniti. Per il quinto anno di fila ha rilasciato tutto il materiale della rassegna musicale liberamente su Internet, tramite protocollo BitTorrent, libero da DRM. E’ possibile scaricare ben 6 gigabyte di musica senza problemi legali.
Ancora una volta BitTorrent si dimostra il protocollo p2p migliore per la condivisione di file grandi. Utilizzando questo protocollo si elimina il problema del carico sui server, facendo risparmiare denaro e costi sulla banda. E, per una volta, la RIAA non potrà avanzare nessuna richiesta su un’iniziativa del tutto libera e legale.
Via | Torrentfreak.com
C’è aria di rivoluzione su YouTube: da oggi i filmati si potranno vedere anche offline, dopo averli scaricati tramite un apposito pulsante; ma non è finita qui: l’autore del video potrà permettere il download gratuito o dietro pagamento (che avverrà tramite Google Checkout).
La funzione è ancora in fase di testing ma YouTube (Google) si è già accordata con vari “content provider”, cioè forniti di contenuti, che potranno essere di carattere televisivo, cinematografico o altro; per tenere conto di quello che ogni utente acquisterà, nei profili personali, sotto “My Video” apparirà la scheda “My Purchases” (I miei acquisti).
Resta da chiarire quanto costerà un filmato: l’annuncio postato sul YouTube Blog parla di piccole cifre ma precisa che saranno gli autori a fissare il prezzo per ciascun video.
Simon Slangen di MakeUseOf ha redatto un elenco di 5 siti che permettono di scaricare musica gratuitamente ed in modo del tutto legale, poichè viene rilasciata sotto licenze Creative Commons.
Si tratta di Jamendo, più di 150mila tracce a disposizione di tutti, senza nemmeno obbligo di registrazione, per poi passare a a CCHits (creato tramite Ning), in cui si possono cercare brani in maniera classica e tramite tag, inoltre è attivo un digg-clone attraverso cui si può esprimere il proprio gradimento per una canzone e visualizzare quelle più amate.
Su Amie Street inizialmente le tracce vengono lasciate scaricare gratuitamente ma man mano che diventano popolari vengono assegnati prezzi che crescono poi di pari passo con il gradimento. CCMixter ospita più che altro samples e cori a cappella che possono essere scaricati, remixati e quindi nuovamente uploadati sul sito. L’ultima risorsa è NewGrounds, che contiene musica royalty free, utilizzabile a patto di citare l’autore e non per usi commerciali.

Unearthed Outdoors ha messo a disposizione immagine della terra in alta risoluzione, sotto licenza Creative Commons Attribution 3.0.
Le immagini sono disponibili in diverse risoluzioni e dimensioni, fino alla gigantesca da 84.000 x 168.000 pixel, nei formati PNG e GeoTIFF.
Via | Boingboing.net
Sul sito di Google per gli sviluppatori è stato publicato BrowserSec, o più chiaramente Browser Security Handbook, una risorsa informativa per chi si occupa di sviluppo software nell’ambito dei browser web e delle tecnologie correlate.
Si tratta di un completo manuale suddiviso in tre parti che tratta moltissimi temi riguardanti le componenti di sicurezza. Secondo gli autori, la miglior conoscenza di questi argomenti potrebbe essere la soluzione al proliferare di vulnerabilità nei browser presenti oggi sul mercato. Il documento copre molte caratteristiche riguardanti IE, Firefox, Safari, Opera,, Chrome ed il browser integrato in Android. Sempre nella pagina iniziale sono poi proposti in download gli esempi e i test case in formato compresso.
Jesse Dylan, regista del video promozionale Yes We Can per la campagna per le elezioni di Obama, ha realizzato questo video per supportare Science Commons, una iniziativa della Creative Commons Foundation con lo scopo di utilizzare una “copyright policy” per la scienza simile a quella CC.
Via | Readwriteweb.com
Come segnalato da Slashdot, il governo tedesco ha deciso di donare l’intero archivio federale a Wikipedia. Si tratta di 100.000 immagini che la versione tedesca di Wikipedia pubblicherà secondo la licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Germany e che coprono un arco temporale dal 1860 fino ad oggi.
Dopo la recente donazione della Fondazione Stanton, quella del governo tedesco è la più grande donazione mai fatta a Wikipedia e probabilmente una delle iniziative a favore della libera cultura più importati. Apparentemente, questo è parte di un progetto che potrebbe portare alla pubblicazioni di 11 milioni di foto dell’archivio tedesco disponibili per l’uso pubblico.
Via | News.slashdot.org
Viene difficile da credere, visto l’enorme numero di novità, ma il nuovo presidente degli Stati Uniti, Obama, sembra davvero un uomo interessato al cambiamento, anche in campo tecnologico. E uno di questi cambiamenti è la decisione di adottare le licenze Creative Commons.
In passato abbiamo avuto modo di parlare più volte della presenza di Obama sul Web, attraverso i diversi social network che il neo eletto presidente ha abbracciato come un modo per raggiungere più persone possibili. E, ultimamente, ha attivato il sito ufficiale del governo, grazie al quale chiunque potrà spedire proposte e idee.
La decisione di adottare le licenze Creative Commons per il proprio sito e i propri documenti significa solo un gran bene. Innanzi tutto Obama si pone in una situazione chiara e innovativa: questo significa che il presidente conosce bene le dinamiche del diritto d’autore e il significato del concetto di “cultura libera” elaborato da Lessig. Inoltre, così facendo, è possibile immaginare che gli Stati Uniti cambino la strategia in merito al diritto d’autore e alle restrizioni sul file sharing.
Via | Torrentfreak.com