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Creative Commons

YouTube con Creative Commons per la modifica collaborativa dei video

pubblicato da Federico Moretti in: Google Creative Commons

YouTube Editor - Creative Commons

YouTube ha abbracciato Creative Commons sull’editor dei video lanciato appena un anno fa. Il risultato è la possibilità di modificare e ripubblicare i filmati caricati da altri utenti, se questi hanno optato per una licenza open source. La formula è CC BY 3.0, la stessa usata da Wikipedia, e richiede solo l’attribuzione dei crediti.

YouTube Editor consente il “remix” dei contenuti condivisi sotto Creative Commons, dai video alle basi musicali. Le produzioni realizzate dall’editor possono scegliere esclusivamente tra due alternative: il tradizionale copyright e CC BY 3.0. Non sono disponibili altre combinazioni. Una scelta precisa suggerita dai dati statistici.

Un contenuto su tre di quelli rilasciati sotto Creative Commons non permette il riutilizzo commerciale: Google per YouTube Editor ha pensato d’eliminare il problema a priori. Chi non intende consentire la modifica di un video può specificarlo altrimenti è chiamato ad autorizzare anche l’uso commerciale dei filmati derivati da esso.

Immagine | Creative Commons

Creative Commons spiega da dove sono arrivati i soldi avuti nel 2010

pubblicato da Federico Moretti in: Curiosità Creative Commons

Creative Commons
Creative Commons, l’organizzazione creata per gestire le omonime licenze, ha pubblicato i documenti consuntivi sui fondi ricevuti per il mantenimento nel 2010. Non si tratta di un complesso rendiconto, bensì di una rapida spiegazione su come si possa sostenere economicamente il progetto. Le donazioni sono meno della metà sul totale.

Gli introiti più consistenti di Creative Commons arrivano dalle sovvenzioni: stiamo parlando di circa $2 milioni in un anno, mentre le donazioni raggiungono $1.3 milioni. Le sovvenzioni non sono equiparate alle donazioni. Altri $500,000 derivano dal pagamento per i servizi erogati (e la vendita di gadget non arriva a quota $9,000).

A prescindere dalle cifre, Creative Commons elenca diverse strategie: dalle raccolte di fondi su Kickstarter a un concorso per realizzare il remix di It Happened Today degli R.E.M.; tutto ciò permette ad esempio la creazione di estensioni per il browser come Open Attribute, workshop gratis sull’educazione e film d’animazione in 4k.

Via | Creative Commons

Il manifesto del forum FCF: la Carta di Barcellona 2.0.1

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Open Source Diritti digitali Creative Commons

fcf forum barcellona carta

Dal 28 al 31 ottobre scorso si è svolto a Barcellona il FCF, ovvero Free/Libre Culture Forum. Un appuntamento importante per chi ha a cuore il futuro delle libertà digitali:

Il FCForum è un’arena internazionale nella quale si organizzano e si coordinano le azioni da prendere in relazione alla libera cultura, ai liberi saperi, e alla conoscenza

Durante il forum si è discussa la versione 2.0.1 della Carta per l’innovazione, la Creatività e l’Accesso alla Conoscenza, sostenuta anche da Richard Stallman, come ci ricorda Paolo Brini sul blog di Scambio Etico, tra i firmatari italiani insieme a Vittorio Bertola e Marco Berlinguer.

Dopo il salto trovate la nostra traduzione della Carta di Barcellona versione 2.0.1 extended, naturalmente è una traduzione passibile di miglioramento, per cui aiutateci a renderla perfetta scrivendoci alla mail dei suggerimenti.

Continua a leggere: Il manifesto del forum FCF: la Carta di Barcellona 2.0.1

Creative Commons: il copyright nell'era digitale

pubblicato da Marco Giacomello in: Diritti digitali Creative Commons

creative commonsCosa succede quando l’autore di un libro ammette di aver incluso e rielaborato nella propria opera parti tratte dall’enciclopedia on-line Wikipedia? Un breve sunto della questione lo potete trovare nel post di Andrea di Booksblog.

Le accuse di plagio non hanno comunque avuto seguito e Houellebecq ha poi vinto il prestigioso Premio Goncourt 2010 per il romanzo ‘La carta e il territorio’. La questione ci interessa ora per una diversa questione tecnico-giuridica in quanto i primi due credo della licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 3.0 utilizzata per tutelare il contenuto delle voci di Wikipedia stabiliscono che:

- Attribuzione: Devi attribuire la paternità dell’opera nei modi indicati dall’autore o da chi ti ha dato l’opera in licenza e in modo tale da non suggerire che essi avallino te o il modo in cui tu usi l’opera.
- Condividi allo stesso modo: Se alteri o trasformi quest’opera, o se la usi per crearne un’altra, puoi distribuire l’opera risultante solo con una licenza identica o equivalente a questa.

Proprio basandosi sulla clausola di ‘Condivisione allo stesso modo’ diversi blogger transalpini – in particolare Florent Gallaire - hanno deciso di lanciare questa provocazione: “Visto che l’autore ha preso brani dall’enciclopedia gratuita online, la sua opera ossia il suo romanzo dovrà essere distribuita gratuitamente sempre sul web”. Proprio Gallaire ha preso l’iniziativa sul serio e ha inserito sul suo blog un link Rapidshare per scaricare gratuitamente il libro ‘La carta e il territorio’, proprio al pari di una qualunque voce wikipediana.

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Wikimedia Musica al MusiCamp 2010 di Milano

pubblicato da Federico Moretti in: Creative Commons Eventi

MusiCamp 2010 MilanoSabato 19 si è tenuto il MusiCamp 2010 di Milano, un evento dedicato al rapporto tra musica e internet che ha posto l’accento sui permessi per la diffusione dei contenuti via web. Negli spazi dell’ex-Stazione FF.SS. di Corsico si è parlato soprattutto di Creative Commons e di quei progetti che ne utilizzano le licenze. L’intervento di Lorenzo Losa di Wikimedia Italia ha descritto i rapporti tra Wikipedia, condivisione e libertà.

La digressione di Lorenzo sull’evoluzione del diritto d’autore nel tempo è stata interessante e dettagliata: più attenzione merita il progetto Wikimedia Musica, che ha presentato al termine del suo intervento. Scopo del portale aperto recentemente dall’associazione che si occupa di Wikipedia in Italia è quello di creare un catalogo di musica digitale rilasciata sotto licenze copyleft come sono appunto le Creative Commons.

Wikimedia Musica è strutturato sulla piattaforma di Wikipedia ed è un progetto italiano che non dipende direttamente dalla Wikimedia Foundation: i brani scaricabili sono protetti da Creative Commons e la documentazione a corredo è rilasciata sotto GNU/FDL (la stessa in uso da Wikipedia finché non è passata alla più recente licenza CC BY-SA 3.0). Un’iniziativa che muove i primi passi e ha bisogno del contributo di tutti.

Foto | Flickr

Lessig, fondatore di Creative Commons, a Roma giovedì 11 marzo

pubblicato da Federico Moretti in: Diritti digitali Creative Commons

Internet e Libertà È da qualche giorno che m’interrogo sull’opportunità di segnalare l’evento che si terrà giovedì prossimo a Roma: siamo in clima pre-elettorale e la presenza di un membro del Governo – a prescindere dalla cd. “par condicio” – rende più delicato del necessario parlare di Internet è Libertà, un incontro che si terrà a Roma nell’ambito del supporto alla candidatura di internet al Nobel per la Pace.

All’incontro – condotto e moderato da Riccardo Luna, Direttore dell’edizione italiana di Wired – parteciperà infatti Lawrence Lessig dell’università di Harvard, noto in particolare per la fondazione di Creative Commons — l’organizzazione senza scopo di lucro per la libera circolazione dei contenuti che ha creato le omonime licenze in uso sul web.

La manifestazione sarà introdotta da Gianfranco Fini (che è tra i firmatari del manifesto per il Nobel a internet) ed è promossa da Capitale Digitale, un progetto patrocinato dal Comune di Roma che raccoglie Wired, Telecom Italia e Fondazione RomaEuropa. Può darsi che l’evento sarà seguito dai colleghi di 06blog.it come altri eventi affini: Lessig era già stato in Italia su invito di Meet The Media Guru a Milano.

Pidgin 2.6.4 - nuova versione dell'instant messenger multiprotocollo e multipiattaforma

pubblicato da David in: Windows Macintosh Linux Freeware Comunicazione Creative Commons



Pidgin 2.6.4 è la più recente versione di un software di instant messaging gratuito disponibile per Windows, Linux, BSD e Mac OS. Il sistema è multiprotocollo e supporta in contemporanea AIM, ICQ (Oscar), MSN Messenger, Yahoo!, IRC, Jabber, Gadu-Gadu, SILC, GroupWise Messenger e Zephyr networks.

Dalla precedente versione 2.6.3 sono stati corretti numerosi bug e introdotte nuove funzioni. Per avere un elenco completo dei cambiamenti potete consultare il changelog. Fra le caratteristiche più importanti ricordiamo la possiblità di collegarsi simultaneamente con account multipli su più reti di instant messaging, trasferimento file, azioni personalizzate per ogni contatto, notifiche avanzate, controllo ortografia, supporto alle tab.

Presente inoltre un supporto per i plugin di terze parti, molto utile grazie alla viva community che gravita attorno al progetto.

Visita il sito ufficiale di Pidgin
Scarica Pidgin 2.6.4

Pidgin 2.6.3 - nuova versione per il software di instant messaging gratuito più diffuso

pubblicato da David in: Windows Macintosh Linux Download Freeware Comunicazione Creative Commons



Pidgin è un software gratuito disponibile per Windows, Linux, BSD e Mac OS che permette l’instant messaging utilizzando in contemporanea i protocolli di AIM, ICQ (Oscar), MSN Messenger, Yahoo!, IRC, Jabber, Gadu-Gadu, SILC, GroupWise Messenger e Zephyr networks.

Pidgin, precedentemente conosciuto come Gaim, è appena giunto alla versione 2.6.3, di cui potete consultare il changelog. Fra le caratteristiche più importanti ricordiamo la possiblità di collegarsi simultaneamente con account multipli su più reti di instant messaging, trasferimento file, azioni personalizzate per ogni contatto, notifiche avanzate, controllo ortografia, supporto alle tab.

Presente inoltre un supporto per i plugin di terze parti, molto utile grazie alla viva community che gravita attorno al progetto.

Visita il sito ufficiale di Pidgin
Scarica Pidgin 2.6.3

Tutto l'hardware di un pc in un poster

pubblicato da nexusdue in: Download Geek to live Creative Commons

Tutto l'hardware di un pc in un poster

Un poster per geek estremi o per chi ogni giorno smonta e rimonta computer. Sonic840 su deviantART ha creato questa immagine che raccoglie tutti o quasi i componenti di un computer. Quindi tipi di ram, connettori, porte, socket, slot.

L’immagine è liberamente scaricabile (licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0). E’ anche possibile ordinare una copia stampata.

Quanti lo sostituiranno al poster di Shakira?

Via | Maestroalberto.it

Sei gigabyte di musica liberamente scaricabili

pubblicato da PG in: Audio Peer-to-peer Creative Commons

Sei gigabyte di musica liberamente scaricabili Ci piace, ogni tanto, segnalare alcune iniziative interessanti che riguardano il mondo del peer-to-peer, soprattutto quando si tratta di un uso legale di questa tecnologia, spesso oggetto di critiche feroci e ingiustificate.

Il South by Southwest (SXSW) è un festival di musica molto popolare negli Stati Uniti. Per il quinto anno di fila ha rilasciato tutto il materiale della rassegna musicale liberamente su Internet, tramite protocollo BitTorrent, libero da DRM. E’ possibile scaricare ben 6 gigabyte di musica senza problemi legali.

Ancora una volta BitTorrent si dimostra il protocollo p2p migliore per la condivisione di file grandi. Utilizzando questo protocollo si elimina il problema del carico sui server, facendo risparmiare denaro e costi sulla banda. E, per una volta, la RIAA non potrà avanzare nessuna richiesta su un’iniziativa del tutto libera e legale.

Via | Torrentfreak.com