venerdì 12 marzo 2010

Il Governo USA mette a punto il National Broadband Plan, per controllare le effettive prestazioni della banda larga

pubblicato da giovanni de stefano in: Utilities Internet Comunicazione Diritti digitali


La Commissione Federale sulle Comunicazioni del Governo degli Stati Uniti ha approntato uno strumento pubblico in grado di permettere agli utenti della Rete di controllare gratuitamente ed efficacemente le prestazioni della propria connessione a Internet. E, naturalmente, di metterle a confronto con quelle reclamizzate, spesso con un po’ di ottimismo, dai rispettivi provider di banda.

Il progetto si chiama “National Broadband Plan” e si prefissa lo scopo di “assicurare che tutti gli americani abbiano accesso alla banda larga ad alte prestazioni”.

Secondo le prime statistiche raccolte dalla stessa Commissione, fra velocità effettiva e velocità “pubblicizzata” c’è in media un 50% di fandonie: la banda realmente a disposizione degli utenti, in altre parole, è la metà di quella che hanno sottoscritto per abbonamento. Non tutti gli opinion maker americani, anche fra i blogger, sono entusiasti della cosa. Lauren Weinstein, ad esempio, teme che i test effettuati dal Governo non possano essere accurati, se non altro perché non tengono conto di quanti altri utenti stanno accedendo contemporaneamente a una stessa rete domestica. Per non parlare, poi, degli scrocconi.

Pensavo meglio, rispetto all’Italia, sinceramente. Da noi è quasi dato per scontato che ci sia almeno un 50% di divario (e anche qualcosina in più) fra i due valori di cui sopra, ma lo si accetta con molta più rassegnazione, dopo aver fatto un controllo fai-da-te. Di più: lo si mette in conto, lo si calcola quando si fa un nuovo abbonamento: “Alice 2 mega? Ottimo, posso scaricare a 800 kb!”. Infine, non per sottolineare troppo le differenze fra la situazione nel nostro Paese e quella negli USA ma, mentre loro varano programmi come l’NBP, noi di facciamo controllare dalla Fapav.

MSN avrà una nuova homepage: ecco un'anteprima

pubblicato da fedmor in: Comunicazione Microsoft

New MSN Homepage
Dubito che molti di voi mantengano MSN come homepage del proprio browser (benché il portale sia proposto come pagina predefinita per Internet Explorer), ma sono pronto a scommettere che tanti potrebbero cambiare idea — quando l’aggiornamento sarà finalmente disponibile per tutti. Non soltanto per Bing, che è già integrato nel portale odierno.

Ars Technica è stato tra i primi a parlare del restyling di MSN, che segue un progetto inaugurato già nel novembre del 2009: purtroppo anche effettuando il login su Windows Live e impostando il portale statunitense come predefinito il numero di utenti che possono già utilizzare la nuova versione è ancora limitato. Fortunatamente c’è un tour guidato per tutti.

La nuova homepage – che effettivamente ha un tema più accattivante e “pulito” – promette di aggiornare lo stato di Facebook e Twitter, controllare la posta di Hotmail e ricevere notizie sulla base della selezione geografica che ora consente di visualizzare più che altro il meteo locale: sì, ricorda molto le recenti novità di Yahoo! (che personalmente prediligo).

Nuova Homepage di MSN

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giovedì 11 marzo 2010

ChatRoulette Map mostra le posizioni geografiche degli utenti di ChatRoulette

pubblicato da giovanni de stefano in: Video Social Software Applicazioni web Web 2.0 Comunicazione



Gli utenti più preoccupati (o incuriositi) dall’esperienza d’uso di una web application apparentemente anonimizzante e incontrollabile come ChatRoulette, possono approfittare da oggi anche del servizio offerto da ChatRoulette Map.

In sostanza, si tratta di una sorta di TwitterVision applicato a ChatRoulette. Le immagini dell’ultima connessione dei vari utenti vengono localizzate su Google Maps, rendendo l’esplorazione del globo attraverso i volti e le espressioni dei suoi abitanti, un gioco da ragazzi.

Anche se la cosa non avviene esattamente in tempo reale, ce n’è comunque abbastanza per far divertire i più smaliziati nei confronti delle nudità maschili o degli imitatori di Justin Timberlake di scarsa qualità. In più, magari proprio per il fatto che la loro posizione geografica sarà svelata al mondo, molti malintenzionati utenti di ChatRoulette si limiteranno nelle loro scorribande sediziose. Quanti italiani!

martedì 09 marzo 2010

Andrey Ternovskiy riaccende la guerra fredda con Chatroulette

pubblicato da fedmor in: Curiosità Comunicazione

Andrey Ternovskiy Potete stare tranquilli: non siamo nell’imminenza di un entropico conflitto nucleare, ma a qualcosa di più simile a Il Dottor Stranamore — un film che vi consiglio, qualora non aveste ancora avuto l’occasione di guardarlo. Sembra infatti che Chatroulette – il “gioco” di cui abbiamo già parlato esattamente una settimana fa – abbia dato luogo a una nuova sfida tra Stati Uniti e Russia.

Andrey Ternovskiy non è ancora maggiorenne e ha già conquistato il web con 1,5 milioni di visite giornaliere su Chatroulette: le stime sul valore del servizio sono variabili, ma ha già ricevuto diverse offerte milionarie. Ed è proprio su queste che si è aperto lo scontro tra l’ex-URSS (la patria di Andrey, che è ovviamente russo) e gli USA: cerchiamo di capire perché.

Tra i soggetti interessati a Chatroulette c’è Yuri Milner, nominato in una commissione governativa dal Presidente russo Dmitry Medvedev, che ha già proposto a Ternovskiy d’acquistare il 10% di Chatroulette a una cifra variabile tra 1 e 3 milioni di dollari: dalla parte statunitense si è fatto il nome di Google. Ternovskiy dal canto suo sogna di creare un’azienda nella Silicon Valley.

Foto | Spiegel International

lunedì 08 marzo 2010

Secondo un sondaggio della BBC, Internet è un diritto fondamentale dell'uomo

pubblicato da giovanni de stefano in: Internet Comunicazione Informazione



La BBC ha svolto un sondaggio su 27.000 individui, sparsi su 26 differenti nazioni. La domanda alla quale il campione avrebbe dovuto rispondere è la seguente: “Internet dovrebbe essere un diritto fondamentale?”.

Non dovrebbe meravigliare nessuno, tranne i politici italiani e qualche altro loro collega particolarmente retrò, il fatto che la risposta sia stata pressoché unanime: l’80% degli intervistati ha dichiarato che sì, Internet va considerato ormai alla stregua di un diritto inalienabile, da sancire costituzionalmente.

Non è una dichiarazione esagerata, questa, se si considera che già due paesi come l’Estonia e la Finlandia hanno stabilito per legge che l’accesso a Internet debba essere garantito a tutti i loro cittadini.

A questo punto, la prima domanda che viene in mente, riguarda i paesi che censurano Internet, come la Cina: stanno facendo ancora peggio di quello che sembra, quando bloccano interi domini per i loro cittadini? La seconda, riguarda la pirateria informatica: fin dove si può spingere il diritto di abusare, al limite di commettere reati, esercitando un diritto della persona, come Internet è considerato, senza che azioni dei governi cerchino di “prevenire” quei reati?

Yammer ha ufficializzato le nuove funzioni

pubblicato da fedmor in: Social Software Comunicazione

Yammer Communities All’indomani dell’annuncio di Yammer – che aveva invitato stampa e sviluppatori a un evento di presentazione delle novità – avevo anticipato le modifiche al social network, che forse ha cominciato ad avvertire il fiato sul collo da parte di StatusNet (alternativa open source che negli ultimi giorni ha conquistato un credito eccezionale).

Finalmente l’azienda ha ufficializzato la creazione di Yammer Communities, il nome che è stato scelto per la creazione di network più flessibili e aperti alla partecipazione dei clienti per il microblogging di tipo enterprise che propone: in linea coi trend attuali, Yammer ha invertito la prospettiva della comunicazione d’impresa — costruendola attorno ai prodotti, anziché viceversa.

In sostanza produttori, partner, consulenti e clienti “ruotano” attorno al business aziendale costruendo rapporti di comunicazione per raggiungere la customer satisfaction attraverso canali gestibili a seconda del ruolo assunto nei confronti dell’impresa che ha generato la comunità. Una sorta di cloud computing applicato all’e-commerce, che sfrutta la consolidata formula di Twitter.

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martedì 02 marzo 2010

Chatroulette: cosa è, pericoli e aspetti positivi

pubblicato da Rosario in: Applicazioni web Web 2.0 Comunicazione

Chatroulette: cosa è, pericoli e aspetti positiviDa qualche tempo sta spopolando sulla rete il servizio Chatroulette, applicazione web fondata dal 17enne russo Andrey Ternovskiy basata su un’idea semplicissima: mettere in contatto persone in maniera completamente casuale via chat, offrendo anche il supporto webcam per permettere loro di comunicare oltre che via testo anche in modo visivo.

Mentre le burle su Chatroulette si sono sempre più moltiplicate strappando più di una risata, le implicazioni sui pericoli costituiti da un servizio del genere sono abbastanza sotto gli occhi di tutti: in primo luogo non ci è dato sapere in nessuna maniera chi ci troveremo di fronte, quindi potrebbe essere possibile ritrovarsi all’improvviso qualcosa di non gradito come adescatori (soprattutto nel caso di minori), scherzi per alcuni di cattivo gusto come quello del finto impiccato, o peggio ancora veri e propri casi di pornografia.

Almeno per quanto riguarda i contenuti particolarmente espliciti, sul sito stesso si legge che sono proibite immagini oscene, offensive e pornografiche, pena il blocco dell’utilizzo della piattaforma: paura che però non sembra aver colpito troppe persone, visto che i report di utilizzi non proprio ortodossi girano per la rete in modo abbastanza preoccupante. Tuttavia, c’è chi dice che si tratta solo di una “moda” temporanea, che presto verrà soppiantata dalla presenza di celebrità e da un utilizzo più normale.

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lunedì 01 marzo 2010

Twitter promette una versione del suo sito che non farà rimpiangere i client di terze parti

pubblicato da giovanni de stefano in: Applicazioni web Web 2.0 Comunicazione Twitter


Uno dei motivi del successo di Twitter è l’apertura della sua piattaforma. Sono migliaia le applicazioni che fanno uso sapiente delle API rilasciate da Twitter. Molte sono in grado di sostituire del tutto l’esperienza di Twitter che si può avere navigando sul sito ufficiale del social network. Alcune di queste, inoltre, sono da tempo in grado di darvi un’esperienza migliore rispetto a quella del sito.

Nella prospettiva di monetizzare il traffico generato da Twitter.com tramite inserzioni pubblicitarie, i manager di Twitter potrebbero incontrare questo ostacolo: troppa gente usa Twitter senza passare praticamente mai dalla sua home page ufficiale. Per correre ai ripari è necessario rendere più appetibile l’esperienza d’uso della stessa. E ci vuole qualche trovata che superi in fascinazione il semplice “retweet” ufficiale (peraltro ormai implementato da diversi client esterni).

Secondo Silicon Alley Insider, al quartier generale di Twitter sono già al lavoro in questa direzione. Un tweet di uno sviluppatore chiave del team Twitter, Alex Payne, annuncia grandi novità, pur senza specificare quali:

“Se poteste usare qualcuna delle funzioni che noi impiegati di Twitter già abbiamo disponibili, potreste fare a meno dei client desktop che usate”.

venerdì 26 febbraio 2010

ManageTwitter vi consiglia chi non seguire più su Twitter

pubblicato da giovanni de stefano in: Social Software Applicazioni web Web 2.0 Comunicazione Twitter


Non che l’Italia sia un paese di “rosiconi”. Però, almeno su Twitter, è sempre più importante sapere chi ti segue e, soprattutto, se ti segue una volta che cominci a seguirlo tu. Per soddisfare questa fondamentale esigenza del popolo di Twitter, nasce ManageTwitter.

E’ sviluppato da una startup australiana e si occupa di gestire in blocco il cosiddetto “unfollow” di utenti. Cioè, smettere di seguirli. Appena connessi al servizio col proprio account Twitter, si riceverà una lista di unfollow consigliati, secondo 4 criteri.

Nella lista sono inclusi: gli utenti che non vi seguono e che voi seguite; gli utenti inattivi da molto tempo; quelli che non twittano abbastanza; quelli che twittano troppo. Una volta presa visione della lista, starà a voi personalizzarla secondo le vostre varie esigenze. Ad esempio, se Demi Moore non ricambiasse il vostro follow, io non mi insospettirei troppo.

Non solo Twitter: Yammer, microblogging per l'extranet aziendale

pubblicato da fedmor in: Social Software Comunicazione

Yammer Forse il termine extranet non è propriamente ortodosso, perché Yammer funziona esclusivamente sul web – e non ha quindi la necessità di una intranet aziendale cui appoggiarsi – ma rende esattamente l’idea di cosa sia. Azzardando un paragone possiamo dire che sia una versione “chiusa” e commerciale di StatusNet (di cui pure si è parlato ampiamente su Ossblog.it).

Yammer è un servizio di comunicazione intra/extra-aziendale – consente infatti la creazione di corporate network alla Facebook, che fino a ieri necessitavano di un indirizzo e-mail su dominio di riferimento e di dialogare con fornitori, clienti e partner – che vanta collaborazioni di tutto rispetto e nelle ultime ore si è aggiornato per integrare vere e proprie funzionalità da microblogging, pure integrabili con Twitter.

Disponibile in tre soluzioni (di cui una gratuita, ma più limitata) Yammer dispone già di applicazioni ufficiali per desktop e smartphone – usufruibili anche per la versione free – e incarna ciò che Google intende descrivendo le prospettive della comunicazione d’impresa: costituisce una scelta molto valida per network di grosse dimensioni, ma non disdegna lo small business.

Via | ReadWriteWeb

Skype 4.2 per Windows è Gold

pubblicato da fedmor in: VoIP Comunicazione

Skype E così è disponibile una nuova versione di Skype: dopo l’ampia parentesi dedicata a Skykecandy gli sviluppatori sono tornati a lavorare sul core dell’applicazione, inaugurando una versione definita addirittura Gold. Forse la scelta del nome non è delle migliori, dal momento che il numero di problemi noti è almeno pari (se non persino superiore) a quello dei bug risolti.

Le feature introdotte da Skype 4.2.0.152 sono principalmente collegate alla riproduzione video nel corso delle chiamate: gli sviluppatori si sono concentrati sul supporto al formato 720p — già in uso sugli schermi HD-ready. In realtà non esistono ancora sul mercato delle webcam in grado di sfruttarlo, ma anticipandone l’implementazione il supporto dovrebbe apparire stabile quando necessario.

Sempre riguardo le video-chiamate, di contro ora anche i dispositivi funzionanti a basse ampiezze di banda hanno una reattività più veloce: per ciò che concerne l’interfaccia utente il pulsante relativo alla webcam è sempre visibile – anche qualora non vi fossero device rilevati – e le notifiche in stato d’assenza vengono mostrate al proprio ritorno online. La privacy predefinita restringe la messaggistica ai contatti presenti nella propria lista e Skype 4.2 Gold supporta Windows 7 e la jump list.

Skype 4.2 Gold su Windows 7
Skype 4.2 Gold su Windows 7Skype 4.2 Gold su Windows 7Skype 4.2 Gold su Windows 7Skype 4.2 Gold su Windows 7

Continua a leggere: Skype 4.2 per Windows è Gold

lunedì 22 febbraio 2010

Screenshot di Windows Live Messenger 2010

pubblicato da Rosario in: Comunicazione Microsoft

Screenshot di Windows Live Messenger 2010

Il sito cnBeta.com ha pubblicato alcune nuove immagini di quello che dovrebbe essere Windows Live Messenger 2010, anche individuato come versione 15 del popolare software di comunicazione istantanea di Microsoft facente parte del gruppo di applicazioni Windows Live.

Dagli screenshot si evince quella che sembra essere una componente ancora più “social” e al passo coi tempi della nuova versione di Messenger, con anche la possibilità di cercare persone su Bing, cosa che secondo Neowin potrebbe significare una maggior integrazione del motore di ricerca coi principali social network, cosa tra l’altro presente anche in WLM 2010.

Sempre secondo cnBeta invece, la prossima versione di Messenger dovrebbe essere disponibile solo per Windows 7 e Vista, rimuovendo quindi il supporto al vecchio XP.

Screenshot di Windows Live Messenger 2010
Screenshot di Windows Live Messenger 2010Screenshot di Windows Live Messenger 2010Screenshot di Windows Live Messenger 2010Screenshot di Windows Live Messenger 2010

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