Il famoso instant messenger Pidgin è stato aggiornato dagli sviluppatori alla versione 2.6.5, scaricabile direttamente dal sito ufficiale pidgin.im.
La lista delle novità non comprende tantissimi aggiornamenti rispetto alla versione precedente: si tratta soprattutto di qualche fix per alcuni bug che erano stati riscontrati in precedenza. Vi ricordo che “di base” Pidgin supporta le chat di AIM, ICQ, Google Talk, Jabber/XMPP, MSN Messenger, Yahoo!, Bonjour, Gadu-Gadu, IRC, Novell GroupWise Messenger, QQ, Lotus Sametime, SILC, SIMPLE, MySpaceIM e Zephyr.
Per chi non volesse perdere troppo tempo ecco anche il download diretto per 13,8MB totali.
Via | Neowin.net

TeamSpeak è di sicuro il programma più usato da tutti gli appassionati di videogiochi online che vogliono comunicare tra loro mentre si divertono col loro passatempo preferito. A lungo disponibile in versione 2, il software è stato ora aggiornato alla 3, anche se ancora in fase beta. Per l’occasione il sito ufficiale di TeamSpeak è stato trasformato in maniera minimale per permettere che i download del nuovo software (sia client che server) sia effettuato senza problemi.
Tra le migliorie di questa nuova versione di TeamSpeak troviamo la possibilità di condividere file con gli altri utenti, ma soprattutto dei netti progressi nella tecnologia dei codec, ora in grado di permettere maggiore qualità all’audio delle comunicazioni con meno traffico dati da parte di client e server.
Dopo la pausa trovate la lista completa dei download effettuabili dal sito.
Via | Ghacks.net
Continua a leggere: TeamSpeak 3 beta rilasciato per il download

Pidgin 2.6.4 è la più recente versione di un software di instant messaging gratuito disponibile per Windows, Linux, BSD e Mac OS. Il sistema è multiprotocollo e supporta in contemporanea AIM, ICQ (Oscar), MSN Messenger, Yahoo!, IRC, Jabber, Gadu-Gadu, SILC, GroupWise Messenger e Zephyr networks.
Dalla precedente versione 2.6.3 sono stati corretti numerosi bug e introdotte nuove funzioni. Per avere un elenco completo dei cambiamenti potete consultare il changelog. Fra le caratteristiche più importanti ricordiamo la possiblità di collegarsi simultaneamente con account multipli su più reti di instant messaging, trasferimento file, azioni personalizzate per ogni contatto, notifiche avanzate, controllo ortografia, supporto alle tab.
Presente inoltre un supporto per i plugin di terze parti, molto utile grazie alla viva community che gravita attorno al progetto.
Leggendo il feed del blog di Antonello Santamaria mi sono imbattuto in un intervento che introduceva IMO, un servizio per chattare da web coi contatti dei principali protocolli di instant messaging. La piattaforma è simile a Meebo, ma a differenza di quest’ultimo consente di sfruttare la chat di Facebook e non richiede alcuna registrazione.
È sufficiente disporre di un browser e posizionarsi sull’homepage di IMO per visualizzare una finestra da cui effettuare il login sui servizi desiderati: l’autenticazione supporta la cifratura SSL e non effettua il salvataggio locale delle password, ma a qualcuno potrebbe infastidire l’idea di immettere i propri dati da un server di terze parti.
Il sistema è ancora in fase alpha (perciò ben lontano dall’essere considerato stabile) e già implementa feature ulteriori, come lo scambio di file – sui protocolli che lo consentono – e la condivisione d’immagini via e-mail su un photostream personale che offre fino a 2Gb di spazio. Altre funzionalità interessanti riguardano un whitepaper per la composizione di messaggi a mano libera e la possibilità di creare stanze con più utenti contemporaneamente. Attualmente oltre a Facebook IMO supporta AIM/ICQ, GTalk, MSN, MySpace, Skype e Yahoo!.
Via | Bloggerman

L’intervento dell’attore Stephen Fry alla “140 Characters Conference” di Londra, evento internazionale dedicato al microblogging, è stato certamente dei più significativi. E soprattutto perché è venuto da un attore, per quanto Fry sia da sempre anche un comunicatore straordinario e per di più in forma scritta (ha diversi libri all’attivo e una rubrica sul Guardian), oltre che un interprete di film e serie tv.
“Esiste un potere di Twitter. Non possiamo più negarlo. […] Un anno fa quasi nessuno aveva mai sentito parlare di Twitter, ma le cose si stanno muovendo in fretta oggi. Prima dicevano: Twitter è una delle più banali perdite di tempo. Ora dicono: la nostra strategia su Twitter è…. […] E’ molto strano quando le persone pensano di essere più intelligenti quando dicono di parlare non come persone ma come professionisti. Sapete che vi dico? Conosco un sacco di dirigenti di grandi aziende che tweettano perlopiù di quello che gli piace e di quello che li convince. Sono finalmente degli esseri umani.”
Il discorso di Fry è davvero molto interessante, e potete trovarlo per intero (in inglese) a questa pagina. In Italia siamo ancora molto lontani dal poter provare timori simili a quelli esposti da Stephen ma, siccome in quanto a malcostumi non siamo secondi a nessuno, sono sicuro che appena se ne presenterà l’occasione questo discorso diventerà più attuale che mai.

Comincia ad arrivare una nuova ondata di caratteristiche e funzioni, atta a dare nuova linfa vitale alla Preview di Google Wave. Che, a dire il vero, sembra ancora molto lontana dalla Beta.
Questa volta si tratta della possibilità di “seguire” o “non seguire” una Wave. Una volta che si era inseriti in una discussione, in fatti, prima di oggi non era possibile non ritrovarsele puntualmente segnalata nell’inbox ogni volta che veniva aggiornata. Con conversazioni ancora molto sperimentali e dilettantesche, con decine di participanti, l’esperienza poteva essere delle più frustranti.
L’unico modo di sbarazzarsi della Wave in questione era trascinarla nel cestino. Il che non solo non era una bella cosa, ma era davvero una soluzione troppo drastica. Con un bell’unfollow da oggi si può congelare - magari temporaneamente - la Wave molesta o poco interessante, fino a che qualcosa o qualcuno non ci dirà che è il caso di riesumarla.

Un servizio che mi ha conquistato da subito (scoperto via @filos) è quello offerto da Threadsy. Si trova ancora in una fase di beta privata, ma è molto semplice procurarsi degli inviti: basta fare una ricerca su Twitter, ad esempio, o provare a questo link, dove i primi 10 lettori di downloadblog che proveranno a registrarsi, otterranno un account gratuito.
Threadsy è un client online per webmail (per ora Gmail e Hotmail sono supportate) con qualche marcia in più. Non solo visualizza la vostra posta con un’interfaccia molto funzionale e piacevole, ma accorpa in un unico inbox disponibile da qualunque computer anche le vostre reply e i DM di Twitter, nonché i messaggi privati di Facebook. Si propone insomma di diventare il vostro centralino di messagistica online unificato.
In più: una sidebar sulla destra del client principale è un client abbastanza completo per Twitter e Facebook: gli status, le foto, i messaggi sui wall dei vostri contatti vengono visualizzati con una grafica coerente con quella (ottima) del resto della web application. Da provare.

Chi legge molto Twitter in inglese non può negare di farlo anche per via dei comicissimi “fake” di alcune celebrità, non ultimi diversi famosi politici o attori americani. Personalmente, trovo che uno dei migliori e più divertenti fake su Twitter sia Mrs. Fry, la sedicente moglie dell’attore gay britannico Stephen Fry, che spesso si trova a condividere con la finta moglie esilaranti siparietti virtuali di vita domestica a due.
Ora, nonostante sia sempre più diffuso, da una parte, l’uso di verificare ufficialmente con apposito badge i “vip” presenti su Twitter e, dall’altra, l’ammissione di essere un brillante fake da parte di questi impersonatori, il quartier generale di Twitter ha cominciato a far la voce grossa contro questa tendenza, promettendo di cominciare a cancellare gli account più dubbi e sospetti.
Pare che ci siano stati molti imbarazzi in India per colpa delle scorrerie comunicative del fake di una nota donna politico locale (ora Ministro degli Esteri), Shashi Tharoor. L’account del suo fake è stato eliminato, facendo insorgere tanti altri politici presi di mira da satira simile. Secondo me, la policy di verificare alcuni profili è sacrosanta, ma proprio per questo poi bisognerebbe lasciare la libertà ai veri e propri scrittori satirici, che sono una delle anime di Twitter, di fare il proprio “dovere” e il nostro piacere.

SeaMonkey 2.0 è da poche ore disponibile per il download. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, si tratta di una suite web open source che racchiude in un solo programma un browser (con supporto a tutte le extension di Firefox), un feed reader, un client email & newsgroup, un editor HTML, un client IRC e strumenti di sviluppo web.
Il progetto SeaMonkey utilizza buona parte dei codici sorgenti scritti da Mozilla per i suoi applicativi Firefox, Thunderbird, Sunbird, Camino e Miro. A dimostrazione che le due realtà sono legate a doppio filo, Mozilla Foundation fornisce anche pieno supporto legale al team di SeaMonkey.
Stranamente (?) il software è già disponibile in tutte le lingue di Babele tranne l’italiano, quindi vi linkiamo la versione inglese.
Scarica SeaMonkey 2.0 per Windows
Scarica SeaMonkey 2.0 per Linux (GTK 2)
Scarica SeaMonkey 2.0 per MacOS
Elenco delle caratteristiche di SeaMonkey
Il prematuro successo di Google Wave (ancora subordinato alla ricezione di un invito personale) ha stimolato la concorrenza a muoversi nella stessa direzione: Mozilla sta lavorando a un progetto che vorrebbe offrire un’alternativa alla piattaforma di Google.
Raindrop è ancora un prototipo – di cui si possono scaricare i sorgenti – ed è sviluppato dal team che si occupa di Thunderbird (come Wave è uscito da una “costola” di GMail): integra direttamente l’engine di Bespin, già presentato su Ossblog.it, che consente l’esecuzione di alcuni linguaggi di programmazione.
Alcuni screenshot sullo stato dell’arte sono reperibili dal gruppo ufficiale su Flickr del progetto: come il suo rivale, anche Raindrop consentirà l’inclusione di immagini e video in anteprima nei messaggi — oltre alla possibilità di navigare tramite shortcut con la sola tastiera.
Continua a leggere: Raindrop è la risposta di Mozilla a Google Wave

Pidgin è un software gratuito disponibile per Windows, Linux, BSD e Mac OS che permette l’instant messaging utilizzando in contemporanea i protocolli di AIM, ICQ (Oscar), MSN Messenger, Yahoo!, IRC, Jabber, Gadu-Gadu, SILC, GroupWise Messenger e Zephyr networks.
Pidgin, precedentemente conosciuto come Gaim, è appena giunto alla versione 2.6.3, di cui potete consultare il changelog. Fra le caratteristiche più importanti ricordiamo la possiblità di collegarsi simultaneamente con account multipli su più reti di instant messaging, trasferimento file, azioni personalizzate per ogni contatto, notifiche avanzate, controllo ortografia, supporto alle tab.
Presente inoltre un supporto per i plugin di terze parti, molto utile grazie alla viva community che gravita attorno al progetto.
Visita il sito ufficiale di Pidgin
Scarica Pidgin 2.6.3
Microsoft ha annunciato che regalerà 777 copie di Windows 7 Ultimate agli abitanti di un paesello olandese, piu precisamente Zevenhuizen, che si traduce in “sette case”.
I requisiti per ottenere la copia gratuita saranno quindi la residenza in questa fortunata cittadina, il possesso di un PC con Windows a bordo e la registrazione presso il sito zevenhuizengaatover.nl, che spiega inoltre dettagliatamente le modalità con cui si svolgeranno le “attività di installazione”. Gli interessati potranno infatti scegliere tra diverse possibilità: arrangiarsi con l’installazione, portare il pc (in un centro autorizzato) e farselo installare, farsi venire a prendere il pc a casa e farselo riportare pronto o, addirittura, avere un omino Microsoft in casa propria a fare l’installazione davanti ai loro occhi.
Non che c’è dire, il marketing Microsoft sta facendo di tutto per creare hype attorno al nuovo sistema. A dir la verità vicino a casa mia c’è un paesello che si chiama Settimo.. quasi quasi lo segnalo a Microsoft.
Via | ArsTechnica