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Jolicloud Me è (quasi) pronto, con le applicazioni per Android e iOS

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Mobile

Jolicloud MeJolicloud Me, l’ultima “incarnazione” di Jolicloud, è praticamente pronto. Sviluppato dai creatori di JoliOS, è un nuovo social network – o, se preferite, un “aggregatore” di contenuti dalle reti sociali – che funziona senza l’utilizzo della derivata di Ubuntu. Un servizio completo, accessibile dal browser o dai dispositivi mobili.

Sono in fase di test le applicazioni per Android e iOS, ma l’interfaccia web è completa. Jolicloud Me riassume le funzionalità dei diversi social network, raccogliendo i contenuti condivisi in una linea temporale organizzata molto meglio di Facebook Timeline. Grazie ad HTML5, gli oggetti possono essere ridistribuiti col drag’n’drop.

I contenuti sono suddivisi in tre categorie: ricerca, libreria e collezioni. Queste ultime due sono, in sostanza, diverse modalità di visualizzazione per i medesimi oggetti. L’accumulo degli aggiornamenti dai social network è automatico e si possono filtrare o rimuovere gli oggetti indesiderati. Una soluzione da mettere alla prova.

Jolicloud Me

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Via | Jolicloud

Microsoft compra i brevetti di Netscape da AOL: che accadrà a Gecko?

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Microsoft

Netscape

Microsoft s’è aggiudicata ieri mattina un pacchetto di 800 brevetti da America On Line (AOL): inizialmente, il motivo della transazione non sembrava comprensibile. Un approfondimento successivo ha identificato nella proprietà intellettuale di Netscape – la società che creò l’omonimo browser – l’oggetto dell’acquisizione di Redmond.

L’operazione ha avuto un costo approssimativo di $1 miliardo: oltre agli 800 brevetti acquistati, Microsoft pagherà la licenza per ulteriori 300 in possesso di AOL. È opportuno chiedersi perché Redmond abbia voluto acquistare quanto resta di Netscape, soprattutto considerando che il brand e i servizi sono ancora una proprietà di AOL.

Esiste un solo componente di Netscape Navigator tuttora in circolazione ed è Gecko, il motore utilizzato da Firefox. Il codice di Mozilla non dovrebbe contenere dei sorgenti brevettati da Netscape, perciò il browser dovrebbe essere relativamente al sicuro. Forse, sarebbe più interessante domandarsi cosa accadrà a Internet Explorer.

Via | AllThingsD

Jolicloud si reinventa: dalla derivata di Ubuntu a un social network

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Social Software

JolicloudJolicloud Me è l’ultima “incarnazione” di Jolicloud, il progetto francese che è partito come distribuzione di Linux – derivata da Ubuntu – per i netbook. Dopo le applicazioni sui dispositivi mobili e le estensioni del browser, il progetto diventa un social network per raccogliere tutti gli aggiornamenti di stato pubblicati in rete.

La caratteristica principale di Joli OS – il nome che adesso identifica la distribuzione – era, appunto, la connessione coi social network. Prima dell’avvento di Chrome OS, Jolicloud aveva portato l’interfaccia in HTML5 sui netbook per realizzare il cloud computing a partire dal sistema operativo. Jolicloud Me è l’ultima evoluzione.

Le pre-iscrizioni al nuovo social network sono già aperte. Jolicloud Me trasformerà la condivisione delle informazioni in un file system, organizzato in una linea temporale sulla falsariga di Timeline — il nuovo profilo di Facebook. Per il momento, oltre a Facebook, si possono integrare soltanto Flickr, Instagram, Picasa e Twitter.

Via | AllThingsD

Lifebrowser, una ricerca di Microsoft per trovare il proprio passato

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Microsoft

Lifebrowser, un progetto di Microsoft Research, è un sistema per la navigazione attraverso le attività online od offline effettuate con Windows: dalla raccolta di fotografie alla cronologia del browser. È una specie di Timeline – il nuovo profilo di Facebook – che analizza tutte le informazioni disponibili sull’account d’un utente.

È stato creato da Eric Horvitz, un ricercatore di Redmond: Lifebrowser può essere un’intuizione geniale o un incubo. La tecnologia, infatti, è capace di ricostruire la vita degli individui — dalle attività del computer. A grandi linee, sarebbe una visualizzazione privata delle operazioni normalmente effettuate dalla polizia postale.

Gli hard disk di chi è indagato per un reato penale sono analizzati dagli inquirenti, alla ricerca dei documenti cancellati. Lifebrowser rintraccia e inserisce sulla propria linea temporale addirittura le e-mail inviate: potrebbe accedere alla cronologia dei download, agli indirizzi assegnati alla macchina dal router o quant’altro.

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Google+ Hangouts: più accessibili per ciechi e ipovedenti con Chrome

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Chrome

Accessible Hangouts for Google+ è un’estensione su Chrome, realizzata da Mohamed Mansour, che migliora l’accessibilità della piattaforma di comunicazione da Mountain View per ciechi e ipovedenti. Parlando con un veterano di guerra, Mansour ha capito che la chat testuale del social network risultava inaccessibile ai disabili fisici.

Sfruttando le possibilità di Chrome sulla sintetizzazione vocale, Mansour ha fatto in modo che il testo inviato a margine degli Hangouts sia riprodotto vocalmente. Così, quanti fossero affetti da disabilità visive potranno comunque utilizzare la chat di Google+ negli incontri. È appena la prima funzionalità prevista dall’estensione.

Mansour ha creato Accessible Hangouts for Google+ per risolvere il problema d’un amico. Il progetto sarà esteso perché possa migliorare l’accessibilità della piattaforma per individui affetti da diverse disabilità. Un aspetto che i cd. “normodotati”, solitamente, ignorano: Mansour ha una certa esperienza sulle tecnologie assistive.

Via | GigaOM

Dropbox realizza un’interfaccia più semplice e migliorata per il web

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Backup

DropboxDropbox, la diffusa piattaforma per il cloud computing, ha annunciato il restyling dell’interfaccia web all’insegna della semplificazione. Le modifiche sono disponibili su tutti i profili: nelle prossime settimane saranno proposte altre novità. L’aggiornamento coinvolge la gestione dei documenti e la visualizzazione delle immagini.

La nuova interfaccia è ancora più “pulita” della precedente, che già offriva un design minimalista: diminuiscono i pulsanti per la barra laterale di sinistra e tutte le operazioni sono gestibili con quella centrale. Le immagini in allegato aiutano a capire meglio cosa intendo. Grazie ad HTML5, è stato migliorato il menù contestuale.

Il drag’n’drop consente di trascinare più file simultaneamente per spostarli tra le cartelle pubbliche o private e le fotografie hanno una nuova modalità a tutto schermo che, con le migliorie apportate alle applicazioni dei dispositivi portatili, fanno di Dropbox una soluzione interessante per sostituire altre piattaforme dedicate.

Interfaccia Web di Dropbox

Interfaccia Web di DropboxInterfaccia Web di DropboxInterfaccia Web di DropboxInterfaccia Web di Dropbox

Via | Dropbox

Pinterest potrebbe diventare uno strumento efficace per il phishing

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Sicurezza Informatica

PinterestPinterest, il social network per la condivisione delle fotografie, rischia di trasformarsi in un potente veicolo di SPAM. Nello specifico, potrebbe diventare lo strumento ideale del phishing — ovvero, reindirizzare gli utenti a pagine diverse da quelle richieste, di solito per intercettare numeri di carte di credito o quant’altro.

Una situazione del genere s’è appena verificata: un utente, infatti, ha inserito nel “pinning” d’una fotografia il collegamento a un sito che promette dei coupon per ottenere sconti da Starbucks, una popolare catena di caffetterie in franchising. Visitando il link, però, il browser apriva una serie di finestre di tutt’altra natura.

Episodi simili sono destinati a moltiplicarsi con la maggiore diffusione di Pinterest. La piattaforma è attiva dal 2010, ma il successo è arrivato soltanto nelle ultime settimane: presto dovrebbe superare i 13 milioni di utenti, nonostante l’accesso sia ancora su invito. Il phishing è arrivato su Pinterest da una decina di giorni.

Via | VentureBeat

Nuovo spot televisivo per Internet Explorer 9

pubblicato da Rosario in: Browser Microsoft Internet Explorer

Microsoft ha pubblicato un nuovo spot televisivo di Internet Explorer 9, all’interno del quale i soliti tratti un po’ nerd delle pubblicità made in Redmond lasciano spazio a un ispirato taglio decisamente più alla portata “di tutti”. Intitolato A more beautiful web is…, lo spot fa parte anche di un’immancabile campagna online che fa riferimento al sito web www.beautyoftheweb.com, dal quale è anche possibile scaricare l’ultima versione del browser Microsoft.

Per i più curiosi invece, la canzone che accompagna le immagini è “Too Close” di Alex Clare, mentre il regista è Keith Rivers, già al lavoro per pubblicità di altri colossi internazionali come Amazon, The Coca Cola Company, Lego e Volvo.

HTTPS Everywhere attiva l’ascolto di Pandora fuori dagli Stati Uniti

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Audio

Pandora RadioPandora, il servizio di streaming gratuito realizzato nel 2000 dal Music Genome Project, non è accessibile al di fuori degli Stati Uniti. Esistono varie soluzioni per utilizzare comunque il servizio: alcune gratuite, altre a pagamento. La più comune è quella dei proxy, impostando le exit policy per “fingere” di trovarsi negli USA.

Se non si possono utilizzare i proxy o non si riescono a configurare, esiste una soluzione molto più semplice: HTTPS Everywhere, l’estensione di Electronic Frontier Foundation (EFF) che “forza” le connessioni sicure, permette d’accedere a Pandora da qualunque Paese del mondo su Firefox o Google Chrome. Inclusa l’Italia, ovviamente.

In linea di massima, per ascoltare la musica su Pandora basterebbe collegarsi a https://, anziché http://. Senza HTTPS Everywhere, però, la connessione non è persistente e il browser riporta a una pagina che inibisce l’accesso fuori dagli USA. Con l’estensione il problema non sussiste, ma per iscriversi serve uno ZIP statunitense.

Pandora Radio

Pandora RadioPandora RadioPandora RadioPandora Radio

Via | Digital Inspiration

HTTPS Everywhere 2.0 aggiunge il supporto a SSL Observatory e Chrome

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Privacy

HTTPS EverywhereHTTPS Everywhere, l’estensione di Electronic Frontier Foundation (EFF) per navigare in sicurezza con Firefox, raggiunge – a partire dall’ultimo aggiornamento – gli utenti di Chrome. Il supporto di HTTPS Everywhere 2.0 al browser di Google è in beta e la crittografia delle informazioni trasmesse potrebbe incontrare qualche problema.

L’altra novità della versione 2.0 è la possibilità di controllare la revoca dei certificati con SSL Observatory, un database decentralizzato – mantenuto da EFF – per limitare la possibilità d’incorrere in vulnerabilità del protocollo. L’utilizzo di SSL Observatory è opzionale: può essere controllato dalle preferenze dell’estensione.

L’attivazione di SSL Observatory ha, essenzialmente, due funzioni: entrambe legate alla rete di The Onion Router (Tor) che garantisce la navigazione anonima. La prima è l’utilizzo del database attraverso un relay di Tor. La seconda prevede la contribuzione a SSL Observatory, inviando informazioni sul provider al quale s’è connessi.

Via | EFF