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L’utilizzo di AWS non riesce a migliorare la velocità di Amazon Silk

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Amazon

Amazon Silk

Quand’è stato presentato il Kindle Fire, Amazon ha enfatizzato la creazione di Silk: un browser “rivoluzionario” che avrebbe ridotto i tempi di caricamento delle pagine web grazie al salvataggio della cache su Elastic Compute Cloud (EC2). Perciò, è stato messo alla prova insieme al browser predefinito di Android e a Safari per iOS.

Nonostante l’utilizzo di Amazon Web Services (AWS), il browser del Kindle Fire – confrontato agli altri prodotti sul mercato – non risulta affatto il più veloce. Pure disabilitando l’accelerazione sul chipset grafico del tablet, Silk riesce al massimo a pareggiare le prestazioni del browser di Android e non è competitivo con Safari.

Non è un’ottima presentazione per Silk, specie se si considera che il Kindle Fire è distribuito soltanto negli Stati Uniti: qualcuno avrebbe potuto giustificare le prestazioni con la distanza dei server di AWS dall’utente. Insomma, un enorme dispendio di risorse e soprattutto di denaro per non avere un browser realmente più veloce.

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Dall’ipertesto ai super–dispositivi grazie ad HTML, CSS e JavaScript

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Mobile

WebinosLa grande novità di HTML5, rispetto alle precedenti versioni del linguaggio a marcature, è la possibilità di realizzare applicazioni complesse che superano il concetto di pagina statica o dinamica per l’esplorazione della rete. Così il Word Wide Web di Tim Berners–Lee non è più una semplice versione a schermo della stampa cartacea.

HyperText Markup Language (HTML) introdusse vent’anni fa il concetto d’ipertesto: i link che utilizziamo oggi hanno generato un’intera “cultura” della connessione, tuttora alla base delle reti sociali. Benché si tratti d’una concezione di grande attualità, l’ipertesto è l’embrione di quanto il web può realizzare. HTML5 n’è la prova.

Ecco perché Dominique Hazaël–Massieux, introducendo un nuovo progetto per HTML5, ha decretato il passaggio dall’ipertesto ai super–dispositivi. L’esplorazione del web incontrerà presto la tridimensionalità e l’interazione coi movimenti del corpo umano: il Kinect di Microsoft per Xbox 360 è l’esempio più evidente di questo processo.

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Occupy Flash promuove l’abbandono della RIA (col motto di Anonymous)

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Adobe

Occupy FlashOccupy Flash è una nuova campagna di sensibilizzazione sull’abbandono del plugin per il browser della Rich Internet Application (RIA) di Adobe, in favore dell’utilizzo di HTML5. L’iniziativa richiama, col proprio nome, le proteste del movimento d’occupazione delle piazze che è partito da Wall Street e s’è diffuso in tutto il mondo.

La tesi di Occupy Flash è condivisibile al punto da coincidere con la strategia della stessa Adobe, che ha dichiarato l’intenzione di rimuovere il supporto a Flash Player dai dispositivi mobili, investendo su nuovi strumenti di sviluppo per HTML5. Non si può dire altrettanto dei risultati: rimuovere il plugin crea più d’un problema.

L’entusiasmo nei confronti di HTML5 è giustificato. Tuttavia, persino il World Wide Web Consortium (W3C) incaricato di realizzare lo standard ha frenato sull’impiego del linguaggio: HTML5 sarà pronto soltanto nella seconda metà del 2012 — e Adobe Flash ha ancora una grande importanza sul web. Sono molti i servizi che lo richiedono.

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WordPress.com, il nuovo menù e il drag’n’drop per l’upload dei media

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Blog

WordPress.comWordPress.com, la popolare piattaforma di blogging, ha appena rivisto alcune funzionalità per rendere ancora più rapida ed efficace la creazione dei contenuti. Anzitutto, è stato introdotto il drag’n’drop per il caricamento dei documenti multimediali da inserire negli interventi: una novità molto utile per le gallerie fotografiche.

Non esistono dei dettagli sulla tecnica implementata per il drag’n’drop. Con tutta probabilità, il sistema è basato su jQuery: una soluzione in JavaScript, che garantisce un funzionamento corretto su qualunque browser. Esiste un’opzione in HTML5, però la caratteristica ha ancora troppi difetti e non è compatibile con alcuni browser.

Oltre al drag’n’drop, è stato semplificato il menù del pannello d’amministrazione. Basterà posizionarsi col mouse su una delle voci perché, a lato, appaiano le opzioni corrispondenti. Entrambe le novità sono disponibili su WordPress.com e approderanno su WordPress – il Content Management System (CMS) – con l’imminente versione 3.3.

Via | WordPress.com

Trapit, la tecnologia di Siri aiuta la ricerca dei contenuti sul web

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Motori di ricerca

TrapitTrapit è un nuovo motore di ricerca. Anzi, no: è un “aggregatore” di contenuti. Comunque lo si voglia definire, Trapit è una piattaforma che rintraccia i contenuti sul web a partire da parole–chiave, proposizioni o indirizzi. Funziona in autonomia aggregando gli articoli individuati 24/7 ed è basato sulla stessa tecnologia di Siri.

Siri, la nuova funzionalità di Apple con iOS 5 per iPhone, è un sistema di riconoscimento e interpretazione vocale: Trapit applica lo stesso concetto al testo. Selezionando gli interventi mostrati dai risultati d’una ricerca, Trapit genera degli archivi per argomento, chiamati trap, e rintraccia i contenuti affini a quello iniziale.

La piattaforma è in beta pubblica, perciò chiunque può iscriversi utilizzando il profilo di Facebook o Twitter. Gli articoli individuati possono essere inseriti in una lista di lettura, per essere consultati in un secondo momento. Non esistono delle restrizioni territoriali: tuttavia, per adesso Trapit è soltanto in lingua inglese.

Trapit

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Via | Digital Trends

Microsoft Translator, un bookmarklet per tradurre le pagine in linea

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Microsoft

Microsoft ResearchTranslator è un progetto dei laboratori di Microsoft Research per offrire la traduzione in linea delle pagine web ed è utilizzato, ad esempio, su Bing e Facebook. In precedenza, la stessa tecnologia funzionava su Live Search Translator e Windows Live Translator, confluiti in Bing Translator. Su Facebook, invece, traduce i commenti.

Il progetto supporta trentasei lingue, mentre Google Translate addirittura sessantaquattro. Eppure sono più che sufficienti per la maggioranza delle traduzioni: il nuovo bookmarklet permette di tradurre “al volo” le pagine web su tutti i browser. È sufficiente scegliere la propria lingua e trascinare il collegamento tra i preferiti.

Benché Google Translate sia molto popolare, alla prova dei fatti Microsoft Translator garantisce delle traduzioni più accurate. Soprattutto dall’inglese all’italiano. Non mancano alcune imperfezioni: tuttavia, il bookmarklet è più leggero dell’equivalente di Google e La barra degli strumenti che appare non altera affatto le pagine.

Via | Digital Inspiration

SoundCloud ha introdotto dei widget per ascoltare la musica in HTML5

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Audio

SoundCloudSoundCloud, una delle piattaforme di streaming musicale più popolari tra i producer di musica indie ed elettronica, ha introdotto un nuovo set di widget in HTML5 per ascoltare e condividere tracce e/o playlist sul proprio sito o blog. È una novità assoluta per il settore, sulla falsariga del codice per integrare i video di YouTube.

I nuovi widget di SoundCloud, infatti, sono esportati dalla piattaforma con un frame: se il browser utilizzato non dovesse supportare le funzionalità di HTML5, il widget dovrebbe essere generato con Adobe Flash. Per reperire i widget basta cliccare sul pulsante di condivisione presente su tutte le tracce e le playlist di SoundCloud.

Per una volta, gli Italiani possono sorridere: SoundCloud, d’origine tedesca, è pienamente accessibile dal nostro Paese. Da questo punto di vista, SoundCloud è l’unico partner di Facebook per Timeline che permette l’utilizzo dei verb, per l’ascolto di musica in streaming dall’Italia. Questo perché non propone contenuti delle major.

Via | SoundCloud

Nokia Maps ha creato un mappamondo tridimensionale con HTML5 e WebGL

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Mappe

NokiaNokia non è soltanto il fornitore delle mappe di Yahoo: l’azienda finlandese ha realizzato un esperimento molto più interessante, sempre nell’ambito della cartografia. È un mappamondo tridimensionale creato con WebGL e HTML5, molto simile a un Google Earth nel browser. Qual è la finalità di Nokia Maps, appena approdata sul desktop?

Il mappamondo di Nokia Maps 3D WebGL è tuttora incompleto, tuttavia offre una convincente anteprima del prodotto finale: alcune città europee, statunitensi e australiane sono state realizzate in dettaglio. Milano, Venezia e Firenze, ad esempio, si possono esplorare con una vista tridimensionale dall’alto. È necessario Google Chrome.

È lecito domandarsi perché Nokia abbia bisogno di portare sul desktop il proprio sistema di navigazione. L’azienda ha presentato una nuova linea di smartphone e il Lumia 800 aspira a sostituire i navigatori per le automobili. Tra la partnership con Yahoo e Windows Phone, le indiscrezioni di un acquisto da Microsoft sono insistenti.

Nokia Maps 3D WebGL

Nokia Maps 3D WebGLNokia Maps 3D WebGLNokia Maps 3D WebGLNokia Maps 3D WebGL

Via | Nokia Maps

Microsoft ha iniziato a distribuire una versione di Firefox con Bing

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Microsoft

Firefox with BingFirefox with Bing è una “particolare” versione del browser, che prevede il motore di ricerca al posto di Google. Non è distribuita da Mozilla, ovviamente: l’iniziativa è di Microsoft. È un doppio tentativo di guadagnare dalla pubblicità e sponsorizzare l’utilizzo di Bing. Il browser è disponibile soltanto per gli utenti di Windows.

Tutti gli altri possono, comunque, usufruire dell’estensione di Bing per Firefox: il download del motore di ricerca personalizzato è automatico, per gli utenti di Mac OS X e Linux. Firefox with Bing include la ricerca contestuale dalla AwesomeBar, ovvero la barra degli indirizzi, del browser. Bing è impostato come pagina principale.

Per stessa ammissione di Microsoft, Firefox with Bing non aggiunge nulla alle funzioni del browser di Mozilla. Tutte le personalizzazioni possono essere realizzate dagli utenti. A differenza della finta prova per determinare il livello di sicurezza del browser l’iniziativa offre almeno un servizio. Benché tutt’altro che innovativo.

Via | Bing

Bit.ly promette di «predire il futuro» (con delle nuove statistiche)

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Web 2.0

Bit.lyBit.ly, un servizio popolare per la possibilità d’accorciare gli indirizzi da condividere sui social network, sostiene di «prevedere il futuro». L’abilità è associata a una nuova piattaforma di statistiche in tempo reale, che analizza gli URL accorciati con Bit.ly, per monitorare le tendenze riguardo a una particolare parola-chiave.

Reputation Monitoring di Bit.ly è un servizio piuttosto accurato: propone una lista d’articoli in ordine di popolarità che evidenzia con delle icone i cambiamenti di posizione in classifica e un istogramma riassuntivo. Il periodo di riferimento può essere impostato dall’utente a partire da ventiquattr’ore fino a centottanta giorni.

Tuttavia, Bit.ly non ha integrato un modulo di ricerca e perciò i termini consultabili pubblicamente sono limitati a quelli selezionati dalla piattaforma. Un espediente per la sottoscrizione di un account a pagamento che permette di monitorare qualsiasi dominio o parola-chiave. Se cercate una macchina del tempo rivolgetevi altrove.

Via | Bit.ly