
Sebbene si tratti di un aggiornamento minore, almeno guardando il numero di versione, Safari arriva con una novità annunciata.
Infatti ora è possibile utilizzare le estensioni per il browser made in Cupertino, dopo che queste erano disponibili solo su siti non ufficiali.
Safari Extension Gallery è la pagina ufficiale delle estensioni e qui il link per scaricare Safari 5.0.1 (per Windows e Mac).
Playlost è un progetto di Zach Dicklin che consiste in un player MP3 per il browser. Playlost visualizza l’intera libreria musicale in una pagina di Chrome, Firefox o, Safari e permette di creare playlist personalizzate molto complesse. Grazie all’uso di Java 1.6, Playlost è avviabile su qualsiasi sistema operativo. Un progetto sperimentale che merita attenzione.
Via | Indie Music Tech

Magari si dispone di un bel monitor widescreen e si preferirebbe avere le tab di Chrome a sinistra della finestra del browser, disposte verticalmente.
Presto fatto! Si tratta di una feature “nascosta” di Chrome. Per abilitare le tab a sinistra, occorre lanciare il programma mediante linea di comando aggiungendo questo parametro:
–enable-vertical-tabs
(occhio, all’inizio ci sono due trattini)
Fatto questo, basta cliccare col tasto destro sulla barra delle tab e scegliere “use side tabs”.
Update: affinché funzioni, è necessario installare la Google Chrome dev channel build.
Via | Downloadsquad.com
A seguito dell’uscita di Firefox 4.0 Beta 1 sono trapelate indiscrezioni circa un nuovo sistema di gestione delle schede che potrebbe essere introdotto con la prossima versione stabile del browser di Mozilla. TabCandy, un’estensione sperimentale in via di sviluppo, è la soluzione attualmente più quotata. Il video ne mostra le funzionalità su Windows 7.
Via | Download Squad
Historious è un motore di ricerca basato sulla cronologia delle pagine visitate. Il concetto alla base del servizio è molto semplice: un contenuto interessante può essere salvato con un clic per delle ricerche successive. Non è come salvare un “semplice” segnalibro.
Ogni pagina salvata con Historious andrà a costituire un indice personale accessibile da qualunque piattaforma. Effettuando una ricerca i risultati ottenuti riguarderanno solo quei siti che sono stati indicizzati, escludendo automaticamente il resto del web.
Non bisogna esporre la cronologia del browser a Historious perché funzioni. Registrato un account gratuito, l’indice di ricerca si costruisce con un bookmarklet da trascinare nella barra dei preferiti. Opzionalmente, i siti possono essere inviati a Twitter in fase di salvataggio ed esportati sul desktop. Un metodo di ricerca che risulta piuttosto efficace.
Via | TheNextWeb

IORAD è un’applicazione gratuita per creare slideshow come tutorial dedicati ai programmi per il desktop. Funziona completamente dal browser su tutti i sistemi operativi che supportano il plugin di Flash Player. Le presentazioni salvate possono essere esportate in formato Word, PowerPoint o, PDF e condivise sul web con un link permanente su IORAD.
Gli slideshow hanno a disposizione 8 temi preimpostati più uno configurabile in ogni sua parte. IORAD è piuttosto completo, integrando la registrazione di brevi screencast oltre alla possibilità di salvare screenshot del proprio desktop. Benché l’interfaccia sia esclusivamente in inglese non è difficile capire il funzionamento di IORAD anche solo dalle icone.
Un limite di IORAD risiede nell’uso di Adobe Flash. Se da un lato questa tecnologia rende la piattaforma compatibile con tutti i browser, dall’altro sono richieste molte risorse hardware. Non è raro che l’applicazione arrivi a bloccarsi a causa dell’uso eccessivo di memoria. Malgrado ciò, IORAD è un prodotto convincente già in fase di beta pubblica.
Via | ReadWriteWeb
Adobe ritiene che nel futuro di Flash ci sia spazio per il 3D. A ridosso dell’apertura delle iscrizioni al MAX 2010, la conferenza annuale degli sviluppatori, è apparso un intervento riguardante il supporto al 3D su Flash Player. È stato Thibault Imbert, product manager di Adobe, a svelare le intenzioni dell’azienda con un post sul blog. La conferenza è programmata per il 27 ottobre a Los Angeles, ma trapeleranno sicuramente altre indiscrezioni nelle prossime settimane.
Forte del supporto di YouTube, che non sostituirà mai del tutto Flash con HTML5, Adobe prepara il futuro sulla scia del recente successo dei film in 3D. Non è chiaro se si dovranno utilizzare degli occhiali per fruire delle nuove animazioni o, se Flash Player prenderà spunto dalla tecnologia del Nintendo 3DS e se ne potrà fare a meno. L’unica certezza è che Flash Player supporterà il 3D, comunque non prima del 2011 e servirà l’aiuto dei produttori di schede video.
È ancora YouTube la fonte d’ispirazione di Adobe: già da un anno la piattaforma sta sperimentando i video in 3D. Persino prima dell’integrazione ufficiale di HTML5, perciò visibili con Flash Player. Da questo punto di vista il supporto ufficiale alla tecnologia arriva tardi. Eppure il 3D non è alla portata di tutti: i monitor abilitati sono pochi e troppo costosi. Non esiste uno standard cui aderire e ogni soluzione è diversa. La scelta di Adobe ha una sorte imprevedibile.
Foto | Wikipedia
Íonz è un sito che permette di creare un’infografica che unisce alimentazione, trasporti e abitudini su internet. La compilazione prevede un questionario di 10 domande per immagini. L’interfaccia è proposta in portoghese e in inglese, ma non è necessario conoscere una di queste lingue per ottenere i risultati. Al termine del procedimento è possibile salvare il responso come sfondo per il desktop da 1280×1024 pixel.
I quesiti spaziano dalla quotidianità alla rete: le domande vertono su messaggistica istantanea, social network, mezzi di trasporto e cibi preferiti. Più di 70.000 persone hanno già partecipato al sondaggio che mostra le percentuali di ogni risposta data rispetto al totale degli utenti. Non serve registrarsi, né fornire un indirizzo e-mail e il questionario può essere tranquillamente compilato nel totale anonimato.
Íonz è un passatempo divertente, benché il “gioco” si esaurisca in pochi minuti. Purtroppo non si possono modificare le domande anche se i colori e l’orientamento dei risultati sono configurabili. C’è anche uno spazio riservato all’inserimento di un messaggio personale. La popolarità delle infografiche è in aumento e l’idea di possederne una su di sé in relazione alle abitudini di altri internauti è carina e la grafica del wallpaper ha un design accattivante.
Via | TheNextWeb

Playground è il laboratorio che si occupa dello sviluppo di nuove funzioni per Last.fm. Oggi gli sviluppatori hanno pubblicato un esperimento che permette di ricevere consigli musicali personalizzati sotto forma di tracce complete da ascoltare direttamente sulla radio di Last.fm. Il servizio è gratuito e non richiede la sottoscrizione di un abbonamento.
A differenza del download gratis di MP3 completi già disponibile su Last.fm, la nuova feature di Playground non autorizza lo scaricamento delle canzoni. L’ascolto è possibile dal player in Flash incorporato nel sito e non incrementa il numero di tracce riprodotte attraverso le radio degli utenti (limitate a 30 in forma promozionale sugli account gratuiti).
Per ricevere i consigli musicali e accedere così alle tracce messe a disposizione dagli artisti è sufficiente recarsi sulla pagina dedicata di Playground dopo aver effettuato il login su Last.fm. Il servizio è in fase sperimentale e le canzoni ascoltabili riguardano per lo più artisti emergenti. Se avrà successo la demo verrà estesa a tutta la piattaforma di Last.fm.
FamilyShield è la nuova soluzione di OpenDNS che permette di filtrare i contenuti per adulti raggiungibili dal browser con una rapida configurazione del router. Il servizio è un’evoluzione dei filtri già presenti sul pannello di controllo offerto da OpenDNS agli utenti registrati.
Installare gratuitamente FamilyShield nella propria rete casalinga è semplicissimo: basta configurare il router e/o la connessione a internet di uno o, più computer sostituendo i DNS predefiniti con quelli del servizio (diversi da OpenDNS), cioè 208.67.222.123 e 208.67.220.123.
Per utilizzare FamilyShield non è richiesta alcuna registrazione: a differenza di OpenDNS non si possono cambiare le impostazioni di filtraggio, che prevedono il blocco di tutti i contenuti a sfondo sessuale, violento e più in generale giudicato offensivo nei confronti della persona umana. Perché ciò sia possibile FamilyShield impedisce l’uso di proxy e servizi per l’anonimato in rete.
Via | ReadWriteWeb
Flock è un browser multi-piattaforma per Linux, OS X e Windows che aggiunge funzionalità avanzate alla normale navigazione del web: la versione corrente del programma è ancora basata su Firefox, il browser che ha sempre accompagnato Flock dalla sua prima apparizione. A partire dalla versione 3.0 beta avverrà una volta per tutte il previsto abbandono di Mozilla per Chrome.
Il cambiamento era nell’aria da tempo, eppure Flock ha continuato ad aggiornare ostinatamente la versione 2.6 del browser fino a una settimana fa: per provare Flock 3.0 è invece necessario disporre di Windows, perché la beta basata su Chromium non prevede Linux né OS X (se interessati, si può lasciare un indirizzo e-mail ed essere avvisati sulla disponibilità per quest’ultimo).
La release sperimentale di Flock 3.0 può essere installata su Windows XP, Vista e 7 nella sola lingua inglese: rispetto alle precedenti versioni basate su Firefox il browser sembra effettivamente più rapido. Resta da chiedersi se serva davvero o, sia preferibile optare per un’installazione manuale delle estensioni già disponibili su Chrome, comunque compatibili anche con la beta di Flock.
Via | ReadWriteWeb
Ancora prima che Browser Sync fosse abbandonato definitivamente, Mozilla aveva predisposto Weave per garantire il backup e il trasferimento dei dati salvati con Firefox per l’utilizzo da qualsiasi device connesso a un profilo. Sono passati tre anni dall’annuncio di Weave Sync e l’estensione ha raggiunto la maturità: con la versione 1.3 il plugin è stato “promosso” dai Labs ed è considerato stabile per l’installazione, senza avvisi di sicurezza.
Compatibile anche con Firefox 3.7 Alpha a 32-bit e 64-bit, Weave ha subito un re-branding che nelle intenzioni di Mozilla dovrebbe rendere l’estensione più riconoscibile dagli utenti: il nuovo nome è Firefox Sync ed è finalmente disponibile in 15 localizzazioni, tra cui la lingua italiana. Eccettuando la denominazione e il logo, il plugin è identico a Weave 1.2 e non è necessario registrare un altro profilo se già si disponeva di un account.
Firefox Sync permette di salvare bookmark, password, preferenze di configurazione e schede relative all’ultima sessione attiva del browser su cui è installato: il funzionamento generale non è diverso da quello della sincronizzazione di Chrome, ma i dati vengono memorizzati in default su un server di Mozilla anziché da Google e si può organizzare il salvataggio in una posizione diversa. Il plugin è più personalizzabile dell’equivalente per Chrome.