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  <title>Downloadblog.it</title>
  <subtitle>Download di software e di programmi gratis per PC</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-17T02:24:31+00:00</updated>
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    <title type="html">Tumblr inizia a distribuire inserzioni pubblicitarie nella dashboard</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-05-04T08:00:48+00:00</published>
    <updated>2012-05-04T08:00:48+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>e-commerce</dc:subject><dc:subject>annunci sponsorizzati</dc:subject><dc:subject>inserzioni pubblicitarie</dc:subject><dc:subject>interfacce grafiche</dc:subject><dc:subject>pannello di controllo</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Tumblr, la piattaforma di [micro-]blogging da 46 milioni di utenti registrati, ha inaugurato il proprio modello di business cominciando a inserire degli annunci sponsorizzati nel pannello di controllo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/17495/tumblr-inizia-a-distribuire-inserzioni-pubblicitarie-nella-dashboard"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/tumblr_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Tumblr" /><a href="https://www.tumblr.com/">Tumblr</a>, la piattaforma di [micro-]<em>blogging</em> da 46 milioni di utenti registrati, ha inaugurato il proprio modello di business cominciando a inserire degli annunci sponsorizzati nel pannello di controllo degli utenti registrati. Spotlight e Radar, due delle schede della <em>dashboard</em> di Tumblr, includono le nuove inserzioni pubblicitarie.</p>
<p>Una scelta sui generis, quella di mostrare la pubblicità soltanto agli utenti registrati, giustificata dalle oltre 120 milioni di impression quotidiane. Il valore aggiunto di Tumblr, rispetto ad altre soluzioni equivalenti, era la possibilità di “seguire” i contatti come su Twitter: una funzione che è stata ripresa da WordPress.com.</p>
<p>Proprio rispetto ad Automattic, che ha annunciato in novembre <a href="http://www.downloadblog.it/post/15579/wordads-i-nuovi-banner-pubblicitari-per-guadagnare-su-wordpresscom">la disponibilità d’annunci pubblicitari</a> per guadagnare col proprio blog, Tumblr rischia di mettere in secondo piano gli aggiornamenti dei contatti. Perdendo la sua caratteristica più apprezzata. Come reagiranno gli utenti? Forse, molti di loro non s’accorgeranno neppure.</p>
<p>Via | <a href="http://www.digitaltrends.com/social-media/tumblr-now-sells-ad-space-will-users-freak-out/">Digital Trends</a></p>
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    <title type="html">Il blogging è una buona chance di guadagnarsi da vivere per le donne</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-04-27T10:00:04+00:00</published>
    <updated>2012-04-27T10:00:04+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>lavorare sul web</dc:subject><dc:subject>opportunità di guadagno</dc:subject><dc:subject>organizzare eventi</dc:subject><dc:subject>recensire prodotti</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Larissa Faw di Forbes ha voluto analizzare la situazione delineatasi negli Stati Uniti: il blogging offre ottime possibilità di guadagno alle donne, che in molti casi superano gli introiti del partner.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/17401/il-blogging-e-una-buona-chance-di-guadagnarsi-da-vivere-per-le-donne"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/googledoodlewomensday2012.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Google Doodle – Women’s Day 2012" /><a href="http://blogs.forbes.com/larissafaw/">Larissa Faw</a> di <a href="http://www.forbes.com/">Forbes</a> ha voluto analizzare la situazione delineatasi negli Stati Uniti: il <em>blogging</em> offre ottime possibilità di guadagno alle donne, che in molti casi superano gli introiti del partner. Le statistiche sono lacunose, ma – su 18,9 milioni di <em>blogger</em> – esistono numerosi esempi di donne di successo. Diventerà la regola?</p>
<p>La Faw non parla di imprenditrici come Arianna Huffington o Randi Zuckerberg. Le donne che riescono a guadagnarsi da vivere sono studentesse, madri, ecc.: gli esempi si sprecano. C’è chi ha guadagnato $5,000 per recensire un’applicazione su iPhone, chi arriva a $70,000 l’anno per organizzare party da Twitter. Un settore in crescita.</p>
<p>Secondo il <a href="http://pewresearch.org/">Pew Research Center</a>, i 16 milioni di uomini <em>blogger</em> non avrebbero gli stessi riscontri delle donne — che, peraltro, sono quasi tre milioni in più. Il 70% delle <em>blogger</em> – circa 12 milioni – riceve un compenso per le proprie recensioni, guadagnando da un minimo di $100-$200 a un massimo di $400-$600 soltanto in pubblicità.</p>
<p>Via | <a href="http://www.forbes.com/sites/larissafaw/2012/04/25/is-blogging-really-a-way-for-women-to-earn-a-living-2/">Forbes</a></p>
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    <title type="html">The Huffington Post e David Wood: il primo blogger da Pulitzer Prize</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-04-17T10:00:56+00:00</published>
    <updated>2012-04-17T10:00:56+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>informazione</dc:subject><dc:subject>beyond the battlefield</dc:subject><dc:subject>david wood</dc:subject><dc:subject>pulitzer prize</dc:subject><dc:subject>the huffington post</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[The Huffington Post, il progetto editoriale di Arianna Huffington acquisito da AOL, vanta il primo blogger a vincere il Pulitzer Prize: il riconoscimento più ambito dai giornalisti di tutto il mondo.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/17261/the-huffington-post-e-david-wood-il-primo-blogger-da-pulitzer-prize"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/thehuffingtonpost.jpg" class="post" border="0" width="586" height="195" alt="The Huffington Post" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://www.huffingtonpost.com/">The Huffington Post</a>, il progetto editoriale di Arianna Huffington acquisito da AOL, vanta il primo <em>blogger</em> a vincere il Pulitzer Prize: il riconoscimento più ambito dai giornalisti di tutto il mondo. David Wood, corrispondente di guerra dal 1970, è stato insignito del premio per <a href="http://www.huffingtonpost.com/news/beyond-the-battlefield/">Beyond the Battlefield</a> circa i veterani statunitensi.</p>
<p>Wood ha raccolto – in una pubblicazione a puntate – le storie dei veterani che hanno subito, negli ultimi dieci anni, le peggiori menomazioni durante le campagne alle quali hanno partecipato. È un documento struggente su quanti devono ricominciare a vivere, facendo i conti con la disabilità: il Pulitzer Prize è decisamente meritato.</p>
<p>Volendo proprio trovare qualche difetto appare evidente che né Wood, né Beyond the Battlefield hanno davvero l’aspetto del <em>blog</em>. Wood è un giornalista “tradizionale” e la rubrica su The Huffington Post è stata redatta coi parametri dell’editoria digitale. La definizione di <em>blogger</em> deriva, piuttosto, dall&#8217;impostazione della testata.</p>
<p>Via | <a href="http://venturebeat.com/2012/04/16/blog-pulitzer-history/">VentureBeat</a></p>
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    <title type="html">Web 2.0: i dati statistici dell&#039;Internet italiano</title>
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    <author>
      <name>blogo</name>
    </author>
    <published>2012-04-04T08:17:37+00:00</published>
    <updated>2012-04-04T08:17:37+00:00</updated>
    <dc:subject>social-software</dc:subject><dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>web-20</dc:subject><dc:subject>facebook</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ieri sera ho partecipato all&amp;#8217;anticipazione della semestrale ricerca sul web italiano di Web 2.0 research. E&amp;#8217; stata presentata un&amp;#8217;infografica (che vedete qui per intero) sui[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/17075/web-20-i-dati-statistici-dellinternet-italiano"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/Schermata042456022alle08.05.37_01.png" class="post" border="0" align="left" width="278" height="347" alt="" />Ieri sera ho partecipato all&#8217;anticipazione della semestrale ricerca sul web italiano di Web 2.0 research. E&#8217; stata presentata un&#8217;infografica (<a href="http://www.innovationcloud.it/sharing-clusters-italia-2-0-svela-i-meccanismi-di-condivisione-in-rete/">che vedete qui per intero</a>) sui profili psicologici e le motivazioni di chi condivide online, con uno spaccato interessante per tipologia di contenuti e aree geografiche.</p>
<p>In Italia abbiamo 24 milioni di iscritti ai Social Network, ossia circa l&#8217;89% dell&#8217;utenza web settimanale in Italia. Gli iscritti ai Forum sono il 50% del pubblico, ossia 13.5 milioni: cifra interessante che mostra uno zoccolo duro di utenza vecchio stile - dovuta sia ad un uso complementare con quello di Facebook, sia probabilmente alla grande facilità di indicizzazione dei forum rispetto a walled garden come i social network. I blogger sono 4 milioni e 6.5 milioni di navigatori seguono un blog con continuità: un fenomeno che ormai si può dire non sia mai diventato di massa.</p>
<p>Qualche dato interessante in attesa della ricerca completa prevista per Marzo:</p>
<ul>
<li>Calo vistoso dei siti di photo sharing classico: probabilmente dovuto sia alla crescita di Facebook sia di app come Instagram.
</li>
<li>Il 15% del campione usa i Social Network come prima pagina da navigare la mattina, ma la cifra sale al 34% nei giovani fino a 25 anni.
</li>
<li>Youtube è il secondo Social Network italiano, usato spesso dal 59% degli italiani che navigano. Il 37% sembra usarlo per cercare spot pubblicitari in video.
</li>
<li>Twitter è conosciuto quasi da tutti, ma usato spesso solo dal 12% pari a circa 4 milioni di iscritti. Google + risulta usato dal 14% del campione.</li>
</ul>
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    <title type="html">Blogger attiva la gestione avanzata dei metadata agli amministratori</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-03-24T08:00:41+00:00</published>
    <updated>2012-03-24T08:00:41+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>google</dc:subject><dc:subject>indicizzazione dei siti</dc:subject><dc:subject>messaggi d’errore</dc:subject><dc:subject>motori di ricerca</dc:subject><dc:subject>strumenti d’amministrazione</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Blogger – la piattaforma di blogging acquisita da Google nel 2003 – è tornata a essere un punto di riferimento per l’indicizzazione dei contenuti. L’ultimo aggiornamento dell’interfaccia[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16957/blogger-attiva-la-gestione-avanzata-dei-metadata-agli-amministratori"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/blogger.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Blogger" /><a href="http://www.blogger.com/">Blogger</a> – la piattaforma di <em>blogging</em> acquisita da Google nel 2003 – è tornata a essere un punto di riferimento per l’indicizzazione dei contenuti. L’ultimo aggiornamento dell’interfaccia d’amministrazione, infatti, permette una gestione avanzata dei <em>metadata</em>: gli utenti possono migliorare il rapporto dei <em>blog</em> coi motori di ricerca.</p>
<p>La prima novità riguarda l’inserimento delle descrizioni: oltre ai titoli, Blogger ha attivato il campo – previsto, inizialmente, soltanto per l’intero <em>blog</em> – su ogni intervento. Simile all’<em>excerpt</em> di WordPress, il testo inserito come descrizione apparirà sia sui motori di ricerca, sia nella condivisione dei post sui <em>social network</em>.</p>
<p>Entrando nel pannello d’amministrazione, gli utenti possono inserire una frase da mostrare ai lettori qualora si verificasse un errore del protocollo HTTP di tipo 404 — la classica pagina non trovata. Un’opzione meno interessante delle altre, considerando che Blogger ha un’indicizzazione particolarmente consistente per i contenuti.</p>
 <p>
Gli utenti meno esperti della sintassi di HTML, che utilizzano l’editor What You See Is What You Get (WYSIWYG) di Blogger, possono optare per l’inserimento di <code>rel=&quot;nofollow&quot;</code> sui link: evitando che il collegamento incida sul <em>ranking</em> della pagina. La stessa possibilità era prevista, manualmente, modificando i sorgenti degli articoli.</p>
<p>L’ultima novità è, forse, la più importante riguardo alla Search Engine Optimization (SEO). Gli utenti di Blogger possono controllare i <em>crawler</em> dei motori di ricerca, agendo sul <em>tag</em> <code>robots</code>: tra le opzioni possibili, l’attributo <code>noarchive</code> permette di disabilitare il <em>caching</em> delle pagine — una scelta piuttosto diffusa tra i <em>webmaster</em>.</p>
<p>Rispetto alle soluzioni <em>self</em>-<em>hosted</em>, Blogger non è ancora sufficientemente duttile. Tuttavia, pensando ai diretti competitori – ad esempio, WordPress.com – gli strumenti d’amministrazione della piattaforma sono migliori. Google, peraltro, restituisce delle pagine statiche al posto di quelle dinamiche: un vantaggio non indifferente.</p>
<p>Via | <a href="http://buzz.blogger.com/2012/03/customize-your-search-preferences.html">Google</a></p>
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    <title type="html">WordPress.com ha adottato la cd. gamification su “like” e “follower”</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.downloadblog.it/post/16929/wordpresscom-ha-adottato-la-cd-gamification-su-like-e-follower" />
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-03-22T10:00:38+00:00</published>
    <updated>2012-03-22T10:00:38+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>feedreader-rss</dc:subject><dc:subject>attribuzione di premi</dc:subject><dc:subject>contenuti preferiti</dc:subject><dc:subject>fidelizzazione dei lettori</dc:subject><dc:subject>traguardi da raggiungere</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[WordPress.com, la piattaforma di blogging proposta da Automattic, ha abbracciato la cd. gamification — cioè, la trasformazione delle attività sul portale in un’esperienza ludica. In particolare,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16929/wordpresscom-ha-adottato-la-cd-gamification-su-like-e-follower"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/wordpresscomlikebadges.jpg" class="post" border="0" width="586" height="195" alt="WordPress.com – Like Badges" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://wordpress.com/">WordPress.com</a>, la piattaforma di <em>blogging</em> proposta da <a href="http://automattic.com/">Automattic</a>, ha abbracciato la cd. <em>gamification</em> — cioè, la trasformazione delle attività sul portale in un’esperienza ludica. In particolare, quando un <em>blog</em> acquisisce un determinato numero di “like” e “follower”, WordPress.com notifica l’assegnazione di un badge al proprietario.</p>
<p>Resa popolare da Foursquare, la <em>gamification</em> ha delle varianti: la più comune – scelta, appunto, da WordPress.com – prevede l’attribuzione di badge (normalmente, delle immagini racchiuse in un cerchio) al raggiungimento d’un obiettivo. Un meccanismo collaudato, in rapidissima diffusione, che aiuta con la fidelizzazione degli utenti.</p>
<p>Automattic ha scelto d’associare la <em>gamification</em> alle notifiche della piattaforma: “like” e “follower”, mutuati da Facebook e Twitter, determinano il successo d’un <em>blog</em> ospitato. Un’evoluzione più interessante – magari, con WordPress – sarebbe l’attribuzione dei badge per commenti e <em>trackback</em>. Coinvolgerebbe maggiormente i lettori.</p>
<p>Via | <a href="http://en.blog.wordpress.com/2012/03/21/celebrate-your-milestones/">WordPress.com</a></p>
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    <title type="html">CocaColla costretto a chiudere da Coca-Cola: proteste contro l&#039;ovvio?</title>
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    <author>
      <name>Rosario</name>
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    <published>2012-02-24T10:00:23+00:00</published>
    <updated>2012-02-24T10:00:23+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>diritti-digitali</dc:subject><dc:subject>coca-cola</dc:subject><dc:subject>cocacolla</dc:subject><dc:subject>cocacolla chiude</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Nella giornata di ieri avrete probabilmente avuto modo di leggere la vicenda legata a CocaColla.it, blog italiano dedicato ad arte, design e cultura costretto a chiudere - ovviamente - da The Coca-Cola[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16577/cocacolla-costretto-a-chiudere-da-coca-cola-proteste-contro-lovvio"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/cocacolla_01.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="172" alt="CocaColla costretto a chiudere da Coca-Cola: proteste contro l&#39;ovvio?" /><br clear="all" /></p>
<p>Nella giornata di ieri avrete probabilmente avuto modo di leggere la vicenda legata a <a href="http://www.cocacolla.it">CocaColla.it</a>, blog italiano dedicato ad arte, design e cultura costretto a chiudere - ovviamente - da <strong>The Coca-Cola Company</strong>, società produttrice della famosa bibita alla quale il nome del blog fa il verso. Riassumendo brevemente, poche settimane fa gli autori di CocaColla ricevevano due lettere da Coca-Cola, nelle quali gli veniva chiesto di cambiare nome al blog e trasferire il tutto verso un diverso indirizzo web per evitare confusione nei consumatori e minacciando di proseguire per vie legali in caso di rifiuto. Consigliati dal loro avvocato, i ragazzi dietro CocaColla si sono quindi visti costretti a fare quanto gli è stato chiesto, non senza sollevare un bel polverone.</p>
<p>Partita da una <a href="http://www.addd.it/support_cocacolla/comunicato_stampa_cc_ita.pdf">press release</a>, la protesta è arrivata anche su Twitter con l&#8217;hashtag <a href="https://twitter.com/#!/search/%23supportcocacolla">#supportcocacolla</a>, diventato ovviamente un trending topic in poco tempo. Nella lotta di Davide contro Golia, o addirittura contro Godzilla come è stata <a href="http://www.tecnoetica.it/2012/02/23/coca-cola-o-coca-colla-bollicine-attente-all-effetto-streisand/">definita Coca-Cola</a>, il Web solitamente non fa mancare il proprio supporto nei confronti dei più deboli: è un meccanismo comprensibile, che spesso costituisce l&#8217;unico baluardo di difesa contro i soprusi dei giganti.</p>
<p>Ma in questo caso possiamo parlare di sopruso? <em>Ni</em>, come dimostrano alcune voci <a href="http://thenextweb.com/socialmedia/2012/02/23/italian-art-blog-cocacolla-raises-online-ruckus-after-coca-cola-does-the-obvious/?utm_source=feedburner&#038;utm_medium=feed&#038;utm_campaign=Feed%3A+TheNextWeb+%28The+Next+Web+All+Stories%29">fuori dal coro</a>. Prima di tutto, CocaColla stessa dichiara di aspettarsi quanto sarebbe successo:</p>
<blockquote><p>Un nome facile da ricordare e irriverente che faceva il verso proprio al soft drink più famoso del mondo. Sapevamo che prima o poi qualcosa sarebbe potuta accadere.</p></blockquote>
<p>Continua <strong>dopo il break</strong>.</p>
 <p>
Fin qui però nulla di particolarmente eclatante, visto che anche se nel giusto in un caso del genere ci si può effettivamente aspettare di ricevere qualche lamentela da parte dei diretti interessati. L&#8217;errore più grande di CocaColla sta però nell&#8217;aver <strong>tentato di registrare il proprio marchio</strong>, cosa che a quanto pare ha scatenato la reazione di Coca-Cola che fino a quel momento era stata a guardare. Lo ammette a <a href="http://www.lavika.it/2012/02/intervista-a-cocacolla-galeotta-fu-la-registrazione-del-marchio/">Lavika</a> proprio Emanuele Fontana, uno dei proprietari del blog:</p>
<blockquote><p>&#8220;Devo dire che Coca-Cola non ha agito nel torto o nella prepotenza, ma ha fronteggiato solo una nostra richiesta di registrazione del marchio. Coca-Cola ha solo giocato la carta sbagliata. L’errore da parte nostra è stato il tentativo di registrazione del marchio.&#8221;</p></blockquote>
<p>Mettiamoci adesso nei panni di Coca-Cola: di fronte a tale tentativo chi sarebbe restato a guardare? Probabilmente nessuno. Certo, i modi non sono stati i migliori, e qui sta la colpa di Godzilla, vale a dire quella di aver reagito in un modo effettivamente anacronistico, obbligando CocaColla a sbaraccare letteralmente in pochi giorni senza cercare in qualche modo il dialogo. Non sono da mettere in dubbio del resto le buone intenzioni in quello che era per CocaColla anche un omaggio alla società americana:</p>
<blockquote><p>&#8220;L’idea di chiamare il blog CocaColla nasceva da uno dei nostri primissimi brainstorming, quando pensammo di mettere insieme la colla, elemento fondamentale dell’artistica di base, ma anche della streetart, con la Coca-Cola, simbolo della cultura pop, dell’industrializzazione e della pubblicità come strumento fondamentale per sbaragliare la concorrenza. Per noi in questo nome c’era tutto quello che volevamo comunicare: tutte le nostre passioni, tutti gli argomenti che di lì a poco sarebbero diventati i temi del nostro lavoro quotidiano, di ricerca e produzione di contenuti.&#8221;</p></blockquote>
<p>Una vicenda dunque dove a mio avviso non ci sono parti con il 100% della ragione, come il <em>buzz</em> della rete ha portato a credere sull&#8217;onda dell&#8217;emotività per il confronto Davide contro <del datetime="2012-02-24T07:43:49+00:00">Golia</del> Godzilla. Coca-Cola ne uscirà forse con qualche vendita in meno frutto di un qualche boicottaggio annunciato (e tutto comunque da vedere), mentre i ragazzi di CocaColla sapranno sicuramente andare oltre, sfruttando anche un pizzico di visibilità ottenuta dall&#8217;intera storia diventata ormai virale.</p>
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    <title type="html">Tumblr: molto più complesso da gestire di Twitter</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.downloadblog.it/post/16443/tumblr-molto-piu-complesso-da-gestire-di-twitter" />
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    <author>
      <name>Francesco L.</name>
    </author>
    <published>2012-02-14T18:00:12+00:00</published>
    <updated>2012-02-14T18:00:12+00:00</updated>
    <dc:subject>social-software</dc:subject><dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>architettura tumblr</dc:subject><dc:subject>dentro la rete</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Tumblr non è certo un servizio di primo pelo ed ha un curriculum costellato di successi, che parlano di costante espansione. Cliccato 15 miliardi di volte al mese, i suoi mille server macinano 3TB di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16443/tumblr-molto-piu-complesso-da-gestire-di-twitter"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/tumblr.jpg" class="post" border="0" width="586" height="350" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="https://www.tumblr.com/">Tumblr</a> non è certo un servizio di primo pelo ed ha un curriculum costellato di successi, che parlano di costante espansione. Cliccato 15 miliardi di volte al mese, i suoi mille server macinano 3TB di dati immagazzinati al giorno.</p>
<p>Tumblr è un ibrido tra un social network ed un software di blogging, tanto concettualmente quanto praticamente. Il volume di utenti significa che un singolo post in media viene caricato da molte centinaia di persone (il sistema dei follower entra qui in gioco). Al contrario dei blog normali gli aggiornamenti di una dashboard di Tumble sono continui, a pioggia, come in una timeline di Twitter. Centinaia di persone formano rapporti con altrettanti utenti, e non postano solo link o brevi messaggi ma contenuti di grosse dimensioni, video, immagini, articoli, che tengono sul sito gli altri utenti per ore ed ore.</p>
 <p>Tumblr cresce, e lo fa con ferocia esplosiva. Parliamo di incrementi di 30% al mese, 500 milioni di page views al giorno, anche 40k richieste al secondo. Come fare a gestire questi numeri? Dopo tutto Tumblr è passato da un umile startup con 4 tecnici a una &#8220;ciurma&#8221; di 20 ingegneri che lavorano continuamente per “salvare” il network dalla sua crescita geometrica. 20 persone in realtà sono sufficienti per trovare soluzioni intelligenti, ed è esattamente quello che è successo.</p>
<p>Il team ha lavorato alacremente, cercando a New York (dove c&#8217;è il suo quartier generale) la gente migliore, quelli che sono capaci di risolvere i problemi informatici della &#8220;scalability&#8221;, spostando tutti i dati su server Amazon e automatizzando in modo incredibile il network. Un’impresa non da poco, ma allo stesso tempo dai costi di gestione incredibili. Per tenere in piedi Tumblr, infatti, le voci calcolano una spesa di vari milioni di dollari al mese.</p>
<p>Finora l’intera “macchina” è sostenuta dai finanziatori, senza un modello commerciale vero e proprio. Nessuna pubblicità “sporca” le dashboard degli utenti. Il massimo che si può pagare su Tumblr è un servizio di “highlight” dei post, che costa $1 per una specie di “adesivo” virtuale per evidenziare i vostri contenuti. Sono molto curioso di constatare come procederà questa evoluzione tecnica tanto originale e volenterosa, soprattutto nel clima newyorkese, così diverso da Silicon Valley.</p>
<p>Via | <a href="http://highscalability.com/blog/2012/2/13/tumblr-architecture-15-billion-page-views-a-month-and-harder.html">HighScalability</a> | <a href="http://venturebeat.com/2012/02/14/cloud-burn-rate-tumblr-backend-architecture-amazon/">VentureBeat</a></p>
]]></content>
    

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    <title type="html">RePress, un plugin per bypassare l’oscuramento dei blog su WordPress</title>
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    <id>http://www.downloadblog.it/?p=16409</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-13T12:03:03+00:00</published>
    <updated>2012-02-13T12:03:03+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>diritti-digitali</dc:subject><dc:subject>censura in rete</dc:subject><dc:subject>contenuti protetti</dc:subject><dc:subject>diritto d’autore</dc:subject><dc:subject>proprietà intellettuale</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[RePress è un plugin, sviluppato dal provider olandese Greenhost, che permette di bypassare la censura dei blog realizzati con WordPress. L’intenzione è quella di prevenire l’oscuramento dei siti[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16409/repress-un-plugin-per-bypassare-loscuramento-dei-blog-su-wordpress"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/repress.jpg" class="post" border="0" width="586" height="190" alt="RePress" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://wordpress.org/extend/plugins/repress/">RePress</a> è un <em>plugin</em>, sviluppato dal provider olandese <a href="https://greenhost.nl/">Greenhost</a>, che permette di bypassare la censura dei <em>blog</em> realizzati con WordPress. L’intenzione è quella di prevenire l’oscuramento dei siti in base alla posizione geografica, <a href="http://www.downloadblog.it/post/16269/blogger-ha-seguito-lesempio-di-twitter-per-la-censura-dei-contenuti">una strategia adottata di recente</a> da Google su Blogger — dopo <a href="http://www.downloadblog.it/post/16199/lunione-europea-firma-lacta-dovra-essere-approvato-dal-parlamento">la firma europea del trattato</a> per l’ACTA.</p>
<p>Il <em>plugin</em> non è compatibile con WordPress.com e richiede la presenza della funzione <code>fopen();</code> di PHP sul dominio del <em>blog</em>. Per controllare che sia attiva, è sufficiente consultare l’output del comando <code>phpinfo();</code> in una pagina con estensione <code>.php</code> sul dominio di proprietà. RePress richiede l’utilizzo di <em>proxy</em> per evitare l’oscuramento.</p>
<p>Questa soluzione potrebbe essere considerata illegale, se il sito è stato oggetto di condanne nel Paese dove l’accesso è inibito o per altre motivazioni affini. RePress è ancora in una fase sperimentale: il corretto funzionamento del <em>plugin</em> non è garantito. In futuro, RePress potrebbe supportare cURL per estendere la compatibilità.</p>
<p>Via | <a href="http://www.makeuseof.com/tag/setup-a-proxy-on-your-wordpress-site-to-bypass-filters-firewalls/">MakeUseOf</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">WordPress.com Toolbar include notifiche e/o moderazione dei commenti</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-11T08:00:10+00:00</published>
    <updated>2012-02-11T08:00:10+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>chrome</dc:subject><dc:subject>approvazione dei commenti</dc:subject><dc:subject>barra degli strumenti</dc:subject><dc:subject>coda di moderazione</dc:subject><dc:subject>notifiche dal blog</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[WordPress.com Toolbar, la barra degli strumenti che appare su tutti i blog della piattaforma, ha acquisito un pannello per la gestione dei commenti. Sulla parte destra dello schermo sono rintracciabili[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16399/wordpresscom-toolbar-include-notifiche-eo-moderazione-dei-commenti"><![CDATA[<p><img src="http://static-a.blogo.it/downloadblog/wordpresscom.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="WordPress.com" />WordPress.com Toolbar, la barra degli strumenti che appare su tutti i <em>blog</em> della piattaforma, ha acquisito un pannello per la gestione dei commenti. Sulla parte destra dello schermo sono rintracciabili le notifiche dei commenti in coda di moderazione o approvati automaticamente, per evitare d’entrare nel pannello d’amministrazione.</p>
<p>Utilizzando i commenti ad albero, inoltre, WordPress.com Toolbar notifica anche le risposte dirette ai propri commenti e offre la possibilità di rispondere — senza bisogno di visitare la pagina dell’intervento, sul quale compare la discussione. L’interfaccia per la gestione dei commenti è inalterata: è soltanto un metodo più rapido.</p>
<p>Come le altre novità di WordPress.com, la gestione dei commenti sulla barra degli strumenti potrebbe essere attivabile sui <em>blog</em> creati nel proprio dominio con WordPress. È sufficiente installare <a href="http://jetpack.me/">Jetpack</a>, il <em>plugin</em> dedicato a queste funzioni, e attivare il pannello per il tema in uso. <a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/pnbbfhcegldppmibabepjfjloachnmjb">WordPress.com Extension</a> dovrebbe già supportarla.</p>
<p>Via | <a href="http://en.blog.wordpress.com/2012/02/10/comment-notifications/">WordPress.com</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Blogger ha seguito l’esempio di Twitter per la censura dei contenuti</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.downloadblog.it/post/16269/blogger-ha-seguito-lesempio-di-twitter-per-la-censura-dei-contenuti" />
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-03T11:00:03+00:00</published>
    <updated>2012-02-03T11:00:03+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>google</dc:subject><dc:subject>censura in rete</dc:subject><dc:subject>contenuti protetti</dc:subject><dc:subject>diritto d’autore</dc:subject><dc:subject>proprietà intellettuale</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Blogger, la piattaforma di Google per la creazione di blog, ha iniziato lo spostamento dei contenuti dal dominio generico .com ai country-code TopLevel Domain (ccTLD): in pratica, gli indirizzi[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16269/blogger-ha-seguito-lesempio-di-twitter-per-la-censura-dei-contenuti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/blogger.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Blogger" /><a href="http://www.blogger.com/">Blogger</a>, la piattaforma di Google per la creazione di <em>blog</em>, ha iniziato lo spostamento dei contenuti dal dominio generico <code>.com</code> ai country-code TopLevel Domain (ccTLD): in pratica, gli indirizzi <code>.blogspot.com</code> saranno <code>.blogspot.it</code> — almeno, per l’Italia. La modifica è attiva soltanto in alcuni Paesi tra i quali l’Australia e l’India.</p>
<p>Le motivazioni alla base del cambiamento sono diverse. La giustificazione ufficiale, che pure ha un certo fondamento, riguarda la migliore indicizzazione dei contenuti quanto a lingua e nazione. Tuttavia, un motivo più credibile è l’occultamento di <em>blog</em> e interventi sulla posizione geografica: <a href="http://www.downloadblog.it/post/16203/twitter-pratica-una-censura-di-utenti-o-tweet-in-base-alla-geografia">la stessa politica</a> adottata da Twitter.</p>
<p>Google offrirà, comunque, una “scappatoia”: per visualizzare i contenuti – a prescindere dalla latitudine – è possibile digitare <code>/ncr</code> in coda all’indirizzo <code>.com</code>. L’acronimo significa No Country Redirect (NCR). Anziché tutelare i <em>blogger</em> dalla censura nei rispettivi Paesi, Google parrebbe assecondare quei regimi che li imprigionano.</p>
<p>Via | <a href="http://support.google.com/blogger/bin/answer.py?hl=it&#038;answer=2402711">Google</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">WordPress.com si propone come il nuovo lettore universale per i blog</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.downloadblog.it/post/16129/wordpresscom-si-propone-come-il-nuovo-lettore-universale-per-i-blog" />
    <id>http://www.downloadblog.it/?p=16129</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-01-21T07:00:58+00:00</published>
    <updated>2012-01-21T07:00:58+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>feedreader-rss</dc:subject><dc:subject>aggregatori di notizie</dc:subject><dc:subject>dispositivi portatili</dc:subject><dc:subject>leggere i blog</dc:subject><dc:subject>seguire le fonti</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[WordPress.com, la soluzione di Automattic per l’hosting dei blog, ha subìto un restyling dell’interfaccia per diventare una specie di lettore universale. Introdotta nel mese di settembre, la[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/16129/wordpresscom-si-propone-come-il-nuovo-lettore-universale-per-i-blog"><![CDATA[<p><img src="http://static-a.blogo.it/downloadblog/wordpresscom.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="WordPress.com" /><a href="http://wordpress.com/">WordPress.com</a>, la soluzione di Automattic per l’hosting dei blog, ha subìto un restyling dell’interfaccia per diventare una specie di lettore universale. Introdotta nel mese di settembre, <a href="http://www.downloadblog.it/post/14943/wordpresscom-un-follow-dei-blog-per-gli-aggiornamenti-via-e-mail">la funzione di “follow” dei blog</a> è stata integrata nel pannello d’amministrazione di WordPress.com con un ruolo primario — pure coi blog esterni.</p>
<p>È evidente l&#8217;intenzione di sottrarre dei seguaci a Google Reader. WordPress.com diventa, in questo modo, un potente lettore di feed: migliore, se le fonti sono ospitate su WordPress. Non è una condizione necessaria, perché i feed sono – appunto – universali. La rinnovata opzione di lettura è presente su tutte le applicazioni mobile.</p>
<p>Se, invece, non si seguono già dei blog? WordPress.com ha sempre avuto una funzione di ricerca per categoria: è stata ulteriormente migliorata consentendo di navigare attraverso le fonti più popolari del momento. Il “follow” potrebbe intasare la posta elettronica di aggiornamenti, perciò sarebbe preferibile consultarlo dal browser.</p>
<p>Via | <a href="http://en.blog.wordpress.com/2012/01/20/read-blogs/">WordPress.com</a></p>
 ]]></content>
    

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  <entry>
    <title type="html">Automattic ha predisposto un importer per Splinder con WordPress.com</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.downloadblog.it/post/15971/automattic-ha-predisposto-un-importer-per-splinder-con-wordpresscom" />
    <id>http://www.downloadblog.it/?p=15971</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-01-09T19:00:36+00:00</published>
    <updated>2012-01-09T19:00:36+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>backup</dc:subject><dc:subject>importazione blog</dc:subject><dc:subject>splinder</dc:subject><dc:subject>trasferimento blog</dc:subject><dc:subject>wordpress.com</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Splinder, una delle piattaforme italiane per la creazione di blog, aveva già annunciato la dismissione del servizio per il 31 gennaio 2012. Automattic, la società di WordPress, ha pensato di realizzare[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/15971/automattic-ha-predisposto-un-importer-per-splinder-con-wordpresscom"><![CDATA[<p><img src="http://static-a.blogo.it/downloadblog/wordpresscom.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="WordPress.com" /><a href="http://www.splinder.com/">Splinder</a>, una delle piattaforme italiane per la creazione di <em>blog</em>, aveva già annunciato <a href="http://www.downloadblog.it/post/15531/addio-splinder-un-tuo-blogger-ti-saluta">la dismissione del servizio</a> per il 31 gennaio 2012. Automattic, la società di WordPress, ha pensato di realizzare un <em>importer</em> affinché gli utenti di Splinder possano trasferire facilmente i propri <em>blog</em> su <a href="http://it.wordpress.com/">WordPress.com</a>. Il procedimento è rapido.</p>
<p>Anzitutto, occorre effettuare il backup del proprio <em>blog</em> dal pannello di controllo su Splinder. Oltre al recupero dei contenuti, è possibile effettuare contemporaneamente un <em>redirect</em> dell’indirizzo del <em>blog</em> – che rimarrà attivo almeno fino alla fine del mese – al nuovo URL di WordPress.com. Dopodiché, il <em>blog</em> potrà essere importato.</p>
<p>Il file in formato XML salvato da Splinder può essere caricato su WordPress.com — fino a una dimensione di 15Mb. L’importazione crea automaticamente le categorie e copia i commenti effettuati sugli interventi. Per trasferire i <em>blog</em> di Splinder su WordPress.com, WordPress o qualunque altra piattaforma rimangono appena tre settimane.</p>
<p>Via | <a href="http://en.blog.wordpress.com/2012/01/09/splinder-importer-now-available/">WordPress.com</a></p>
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    <title type="html">HTTP Status Cats, una raccolta dei gatti informatici di Tomomi Imura</title>
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    <id>http://www.downloadblog.it/?p=15891</id>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-01-02T09:00:56+00:00</published>
    <updated>2012-01-02T09:00:56+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>humor</dc:subject><dc:subject>http 1.1</dc:subject><dc:subject>http status cats</dc:subject><dc:subject>lolcats</dc:subject><dc:subject>tomomi imura</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Tomomi Imura è una dipendente di Hewlett–Packard appassionata di fotografia e… gatti. Come tutti i geek apprezza i lolcat – le fotografie dei felini in atteggiamenti imbarazzanti – e ha deciso[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/15891/http-status-cats-una-raccolta-dei-gatti-informatici-di-tomomi-imura"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/w3chttp11.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="W3C HTTP/1.1" />Tomomi Imura è una dipendente di Hewlett–Packard appassionata di fotografia e… gatti. Come tutti i <em>geek</em> apprezza i <em>lolcat</em> – <a href="http://www.downloadblog.it/post/12730/la-storia-dei-lolcat-su-internet">le fotografie</a> dei felini in atteggiamenti imbarazzanti – e ha deciso di farne un album molto divertente. <a href="http://httpstatuscats.com/">HTTP Status Cats</a> raccoglie gli scatti più simpatici riguardanti gli status code del protocollo HTTP/1.1.</p>
<p>La galleria è nata sull’account a pagamento di Imura su Flickr, dopodiché è stata trasferita su Tumblr con degli aggiornamenti. Le fotografie sono rilasciate sotto una licenza Creative Commons che richiede soltanto la citazione dell’autore, perciò possono essere riutilizzate. Sempre a patto di citarne l’autore e la fonte originaria.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, <a href="http://www.w3.org/Protocols/rfc2616/rfc2616-sec10.html">gli status code</a> sono quei codici numerici che identificano lo stato della risposta di un server per il protocollo HTTP. Ad esempio, il più famoso è il 404 a indicare un contenuto irraggiungibile: la pagina non trovata. In rappresentanza del lavoro di Imura ho scelto alcune delle fotografie più significative.</p>
<p><a href='http://www.downloadblog.it/galleria/http-status-cats/'>HTTP Status Cats</a></p>
<p><a href="http://www.downloadblog.it/galleria/http-status-cats/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/downloadblog/http-status-cats/thn_httpstatuscats1.jpg" alt="HTTP Status Cats" width="130" height="104" /></a><a href="http://www.downloadblog.it/galleria/http-status-cats/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/downloadblog/http-status-cats/thn_httpstatuscats2.jpg" alt="HTTP Status Cats" width="130" height="104" /></a><a href="http://www.downloadblog.it/galleria/http-status-cats/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/downloadblog/http-status-cats/thn_httpstatuscats3.jpg" alt="HTTP Status Cats" width="130" height="104" /></a><a href="http://www.downloadblog.it/galleria/http-status-cats/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/downloadblog/http-status-cats/thn_httpstatuscats4.jpg" alt="HTTP Status Cats" width="130" height="104" /></a></p>
<p>Via | <a href="http://www.flickr.com/photos/girliemac/sets/72157628409467125/">Flickr</a></p>
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    <title type="html">WordPress.com ha migliorato ulteriormente l’integrazione con Twitter</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.downloadblog.it/post/15689/wordpresscom-ha-migliorato-ulteriormente-lintegrazione-con-twitter" />
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-12-09T11:00:10+00:00</published>
    <updated>2011-12-09T11:00:10+00:00</updated>
    <dc:subject>blog</dc:subject><dc:subject>twitter</dc:subject><dc:subject>microblogging</dc:subject><dc:subject>shortlink</dc:subject><dc:subject>wordpress.com</dc:subject><dc:subject>wp.me</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[WordPress.com, il popolare servizio di blogging, ha annunciato una nuova forma d&amp;#8217;integrazione con Twitter. La novità non riguarda la nuova interfaccia della piattaforma di microblogging e può[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.downloadblog.it/post/15689/wordpresscom-ha-migliorato-ulteriormente-lintegrazione-con-twitter"><![CDATA[<p><img src="http://static-a.blogo.it/downloadblog/wordpresscom.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="WordPress.com" /><a href="http://wordpress.com/">WordPress.com</a>, il popolare servizio di <em>blogging</em>, ha annunciato una nuova forma d&#8217;integrazione con Twitter. La novità non riguarda <a href="http://www.downloadblog.it/post/15685/fly-una-nuova-interfaccia-unificata-per-desktop-e-mobile-di-twitter/">la nuova interfaccia</a> della piattaforma di <em>microblogging</em> e può essere utilizzata immediatamente da chi scrive su WordPress.com. Gli “estratti” degli interventi entreranno nella <em>timeline</em> estesa di Twitter.</p>
<p>Cliccando sugli aggiornamenti di stato di Twitter, pubblicati automaticamente da WordPress.com, si può visualizzare un’anteprima dell’intervento completo: titoli, immagini ed <em>excerpt</em> dei post compaiono nella barra laterale. Una possibilità limitata al dominio <code>wp.me</code>, a quanto sembra. Forse, <a href="http://jetpack.me/">Jetpack</a> potrà estendere la funzione al CMS.</p>
<p>La <em>feature</em> è stata presentata dallo stesso Matt Mullenweg, il creatore di WordPress, che ha mostrato <a href="https://twitter.com/#!/photomatt/status/140978885364953088">un esempio</a> di come si presentano i singoli <em>tweet</em> dagli interventi su WordPress.com. Sarà interessante valutare l’impatto della novità rispetto al “like” di Facebook e se otterrà la stessa fortuna del <em>retweet</em> per i gusti dei <em>blogger</em>.</p>
<p>Via | <a href="http://en.blog.wordpress.com/2011/12/08/the-long-and-short-of-it/">Just Another WordPress Weblog</a></p>
 ]]></content>
    

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