Songbird 1.8.0, all'indomani di iTunes 10

pubblicato da Federico Moretti

SongbirdSongbird è un riproduttore multimediale completo, basato sul motore XULRunner di Mozilla. Per il suo aspetto e le sue caratteristiche è sempre stato associato ad iTunes, e anche nelle intenzioni dei suoi creatori dovrebbe costituirne un’alternativa. Non è un caso che l’annuncio di Songbird 1.8.0 sia arrivato a poche ore di distanza dal rilascio di iTunes 10 (di cui si sono occupati i colleghi di Melablog.it).

Tanto per non dare l’impressione che i due eventi abbiano una qualche consequenzialità, Songbird 1.8.0 aggiunge nuove funzioni al supporto per i dispositivi mobili su OS X. Eppure l’applicazione resta più appetibile su Windows, anche come alternativa ad iTunes. C’è anche una versione per Linux, ma non è più distribuita ufficialmente da un po’ di tempo a questa parte. Questo è davvero un peccato.

Un aspetto che potrebbe portare a scegliere Songbird è, invece, il supporto agli smartphone. Incluso anche su OS X con la versione 1.8.0 (prima era un’esclusiva di Windows), Songbird è in grado d’interfacciarsi a una serie di telefoni d’ultima generazione per gestire musica e video. Questi prevedono sistemi operativi mobili come Android, Maemo/MeeGo e Symbian. È il vero valore aggiunto di Songbird.

Foto | Flickr

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MPEG LA ha esteso la gratuità di H.264 all'infinito

pubblicato da Federico Moretti

MPEG LAQuando guardiamo un video su internet non siamo abituati a domandarci se sia stato codificato con un algoritmo gratuito o, a pagamento. È un retaggio del P2P. La questione si è posta alle masse con le polemiche di Apple nei confronti di Adobe e Flash Player.

HTML5 consente, infatti, d’inserire filmati nelle pagine web senza l’utilizzo di “contenitori” come Adobe Flash. Ciò ha posto il problema delle licenze dei codec e i video MPEG (H.264/AVC) non sono gratis. Non è un caso che Google abbia promosso WebM come alternativa.

Il consorzio MPEG LA, promosso da Apple, si occupa di fornire il codec H.264 in modalità royality-free. All’inizio del 2010 il consorzio ha esteso la gratuità del codec al 2015 per promuoverne l’uso sul web. Sembra che la pressione di WebM abbia avuto effetto: H.264 sarà freeware finché il consorzio MPEG LA avrà vita.

Via | Ars Technica

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Playboy sull'Ipad, ma con il velo

pubblicato da Marco Giacomello

playboy ipadFuori il porno dal casto Ipad, Playboy non passa l’iniziale test di moralità di Apple. Notiziona che non farà piacere agli appassionati della famosa rivista, i quali se vorranno vedere la loro rivista sull’Ipad dovranno sborsare 3.20 sterline per una casta versione digitale. Ad esempio, la Playmate del mese avrà un bellissimo volto ma ai lettori digitali sarà permesso vedere solo quello.

La creatura di Hugh Hefner ha accettato di censurare il suo contenuto al fine di garantirsi un posto nell’olimpo dell’App Store, Apple vieta infatti qualunque applicazione dal contenuto osceno, pornografico, offensivo o diffamatorio. Alcuni precedenti niet di casa Jobs, sono stati per Ninjawords il famoso dizionario che conteneva parolacce, e per Me So Holy un programma che consentiva agli utenti di sostituire il proprio volto a quello di Gesù Cristo. Secondo sondaggi made in USA gli uomini quando vengono beccati dalla propria partner con la famosa rivista affermerebbero: “Ma cara ho letto solo gli articoli!”. Bene per quanto riguarda il futuro lettore ipad, questa sarà davvero la triste verità.

Questa autocensura segue alle dichiarazioni di Steve Jobs dell’aprile scorso – quando il grande capo Apple rispondendo ad un cliente (qui su techcrunch.com) affermava che era sua la responsabilità morale di tenere fuori il porno dalle applicazioni per l’iphone. Anche se l’argomento è solo una news internet-gossippara, questa mi pare l’ultima mania di grandezza Apple.

Bisognerebbe ricordare a Jobs che non è compito del distributore censurare. Che dire: strapotere che obbliga ad autocensure dell’azienda della mela morsicata, grande flop in arrivo per Playboy in versione digitale.

Via | Telegraph.co.uk
Foto | Flickr

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Fotopedia e l'UNESCO scelgono Apple per Heritage

pubblicato da Federico Moretti

Fotopedia HeritageFotopedia, in collaborazione con l’UNESCO, ha sviluppato un’applicazione che farà contenti i colleghi di Appblog.it (e soprattutto quelli di Melablog.it). Heritage è un programma per iOS, compatibile perciò con iPhone/iPod Touch e iPad, che consente di consultare e scaricare gratuitamente più di 20.000 fotografie scattate da migliaia di curatori professionisti nei luoghi considerati come patrimoni dell’umanità.

Fotopedia è un’enciclopedia fotografica collaborativa che contiene descrizioni prese da Wikipedia. Heritage prende il nome dall’omonima fondazione dell’UNESCO che ha promosso la divulgazione delle immagini. L’aspetto più interessante è nella collaborazione di Creative Commons, che ha reso possibile la libera consultazione di contenuti altrimenti inaccessibili a causa di licenze inadeguate alla divulgazione.

Benché l’idea di creare un programma gratuito da scaricare con iTunes abbia l’intento di rendere Heritage compatibile con un numero consistente di dispositivi, l’assenza di alternative per Linux/Windows e altre piattaforme limita molto l’accessibilità dell’iniziativa. Data l’importanza di pubblicare un database fotografico come quello dell’UNESCO, l’idea migliore sarebbe un’applicazione multi-piattaforma.

Via | Creative Commons

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PC vs Mac - la nuova controffensiva di Microsoft nei confronti di Apple

pubblicato da Rosario

PC vs Mac - la nuova controffensiva di Microsoft nei confronti di Apple

Dopo la campagna I’m a PC era inevitabile che Microsoft prima o poi non arrivasse al confronto diretto con Apple, da sempre lanciata in campagne comparative spesso molto divertenti ma anche al limite del ridicolizzare l’azienda di Redmond.

Forte del successo di Windows 7, Microsoft ha dedicato al sito ufficiale del proprio sistema operativo una nuova sezione intitolata in modo eloquente PC vs Mac, dove attraverso “divertimento, semplicità, lavoro, condivisione, compatibilità e scelta” vengono elencate le differenze tra le due piattaforme, ovviamente con un occhio di riguardo al PC.

Giusto per non farsi mancare la componente “social”, il sito mostra anche un feed contenente tutti i tweet dedicati a Windows 7.

Via | Neowin.net

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Apple è la nuova religione

pubblicato da Federico Moretti

AppleL’affezione ad Apple avrebbe assunto le dimensioni di una “religione” e c’è chi sostiene che «il Papa è spaventato». Affermazioni più o, meno blasfeme a parte è indubbio che il brand goda di un successo sociologicamente rilevante. Le scene da delirio collettivo viste ieri all’Apple Store Carosello di Carugate (MI) in occasione dell’uscita di iPhone 4 lo confermano. È il caso di riflettere su episodi del genere.

Quando un’orda di persone arriva addirittura alle mani per aggiudicarsi un prodotto tecnologico su cui dovrà investire buona parte del proprio stipendio c’è qualcosa che non va. Ciò a prescindere dall’opinione positiva o, negativa sul device in sé. Poco importa se esistano davvero dei parallelismi tra il marketing di Apple e la vita del Cristo. Siamo di fronte a una “patologia” che presto avrà rehab dedicati.

Il problema è serio se consideriamo anche il successo di Cupidtino, la community per incontri online tra Apple fanboy e fangirl. Di contro, si deve comunque dare atto all’azienda di avere proposto un modello di advertising efficace e all’avanguardia. Occorre però domandarsi se il valore dei prodotti Apple sia davvero così stupefacente oppure sia esclusivamente la cecità degli acquirenti a farlo sembrare tale.

Via | TechCrunch

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Safari 5.0.1 disponibile per il download: arrivano le estensioni

pubblicato da nexusdue


Sebbene si tratti di un aggiornamento minore, almeno guardando il numero di versione, Safari arriva con una novità annunciata.

Infatti ora è possibile utilizzare le estensioni per il browser made in Cupertino, dopo che queste erano disponibili solo su siti non ufficiali.

Safari Extension Gallery è la pagina ufficiale delle estensioni e qui il link per scaricare Safari 5.0.1 (per Windows e Mac).

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PadPress: plugin per WordPress che trasforma il tuo blog in App per iPad

pubblicato da nexusdue

Se avete un blog WordPress, probabilmente avrete installato il plugin WPtouch che lo trasforma in una App per iPhone.

PadPress fa la stessa cosa, per iPad, trasformando il proprio sito in una sorta di giornale da sfogliare sul dispositivo della Apple. Date un’occhiata al video per vederlo all’opera oppure provate la demo.

PadPress non è gratuito e costa 49,99 $.

Via | Techcrunch.com

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Un generatore automatico di email da Steve Jobs

pubblicato da Rosario

Un generatore automatico di email da Steve Jobs

Le ormai famose risposte di Steve Jobs in persona a una serie di email ricevute negli ultimi mesi, hanno raggiunto quasi un livello mitologico vista la selezione totalmente casuale delle risposte inviate dal boss di Apple e la loro stessa natura, spesso al vetriolo e sorgente di polemiche.

I ragazzi di eSarcasm hanno deciso di dedicare alle risposte di Jobs un generatore automatico di quelli che si vedono spesso in giro per la rete: tutto ciò che bisogna fare per interrogare lo Steve-bot e collegarsi al link appena riportato e inserire la propria domanda nell’apposito form, dopodiché il capoccia di Apple risponderà a quanto chiestogli dal proprio Mac, iPhone o iPad.

Provatelo e fateci sapere nei commenti il vostro botta-risposta con il buon Steve :)

Via | Technically Incorrect

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Microsoft può querelare Apple su iPad?

pubblicato da Federico Moretti

Apple iPad iBooksSembra proprio che i guai giudiziari di Apple non finiscano mai. La funzionalità per “girare” virtualmente le pagine dei libri usando iBooks su iPad violerebbe un brevetto depositato da Microsoft nel gennaio del 2009. Per fortuna la registrazione è rimasta in sospeso e non esistono le premesse perché Microsoft rivendichi quel brevetto che l’autorità federale non ha ancora assegnato ufficialmente.

Microsoft aveva cercato di brevettare il sistema di virtual page turn in previsione di Courier, il tablet che avrebbe dovuto distribuire con la collaborazione di HP. Sfumato l’accordo per la produzione del device, Microsoft non ha completato i passi burocratici per l’assegnazione del brevetto. Oggi proprio il Courier potrebbe rovinare i piani di Apple, benché come tablet non vedrà mai la luce.

Una sentenza recente della Corte Suprema degli Stati Uniti ha “aperto” ai brevetti software e Microsoft potrebbe impugnare la domanda depositata per Courier. Ciò comporterebbe una modifica ad iBooks per la rimozione della feature incriminata. Una risorsa in più per Microsoft, tuttora assente da un settore strategico come si sta rivelando quello dei tablet. È un’ipotesi remota, ma esiste.

Via | GoRumors

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iTunes: dettagli da Apple sugli account rubati

pubblicato da Rosario

iTunes: dettagli da Apple sugli account rubati

Svelato il colpevole del furto di account iTunes, o almeno una delle persone coinvolte nel fattaccio: si tratta di tale sviluppatore Thuat Nguyen, che avrebbe anche fatto in modo da trarre vantaggio scalando la classifica dei libri più venduti.

Ai microfoni di Engadget la stessa Apple ha fornito la propria versione ufficiale:

“Lo sviluppatore Thuat Nguyen e le sue applicazioni sono stati rimossi dall’App Store per aver violato il Program License Agreement, inclusi gli acquisti fraudolenti. Gli sviluppatori non ricevono alcun dato confidenziale da iTunes quando un’app è scaricata. Se la vostra carta di credito o la password di iTunes sono state sottratte e usate, raccomandiamo di contattare la vostra banca per cancellare la carta e chiedere un rimborso per ogni transazione non autorizzata. Vi raccomandiamo inoltre di cambiare la vostra password di iTunes immediatamente. Per maggiori informazioni sulla sicurezza per le password visitare http://www.apple.com/support/itunes.”

Dato che alcune persone sembrano aver lamentato fino a 600$ sottratti insieme alla propria carta di credito, sempre meglio tenere gli occhi aperti e fare ciò che consiglia Apple, sperando che tutto ciò non si ripeta più.

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La domenica nera di YouTube e iTunes

pubblicato da Rosario

La domenica nera di YouTube e iTunes

Mentre gran parte di noi ieri era a cercare fresco da qualche parte, per YouTube e iTunes è stata una domenica decisamente calda. La piattaforma video di Google ha subito un attacco con protagonista a Justin Bieber, sedicenne cantante pop pressoché sconosciuto dalle nostre parti preso di mira dalla community del famigerato 4chan: attraverso un attacco di tipo HTML injection su un bug di YouTube, in gran parte dei video appariva un popup che annunciava la finta morte del cantante canadese.

Nel frattempo la piattaforma Apple ha visto centinaia di account dei propri utenti da tutto il mondo rubati da ignoti, con uno spaventoso numero di lamentele sul forum MacRumors. Lo scopo di tale azione ovviamente è stato quello di “fare la spesa” di App approfittando anche dei dati riguardanti le carte di credito degli iscritti allo store Apple, ai quali l’azienda americana ha consigliato caldamente di cambiare password e, aggiungerei, anche di rimuovere almeno per il momento qualsiasi modalità di pagamento dal proprio account. Nel caso in cui invece siate stati già colpiti, è possibile segnalare l’accaduto ad Apple tramite l’apposito form.

Via | Thenextweb.com (2)

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