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Amazon pensa a negozi reali

pubblicato da Rosario in: Curiosità Amazon

Amazon pensa a negozi reali

Amazon, prossima frontiera: la società di Jeff Bezos starebbe pensando alla possibilità di aprire negozi reali, a partire dalla propria città, Seattle. L’intenzione sarebbe quella di dare vita a un piccolo store, dove porre naturalmente l’attenzione sulla famiglia di e-reader Kindle e sugli accessori a essa dedicati, vendendo allo stesso tempo i titoli cartacei facenti parte della collana Amazon Exclusives.

La mossa sarebbe naturalmente d’importanza cruciale per Amazon, storicamente conosciuta come azienda minaccia-negozi piuttosto che come promotrice degli store reali. Ma a quanto pare ci sarebbero sempre più elementi per ritenere che le voci di corridoio possano diventare realtà, non solo in quel di Seattle ma anche in futuro in altri luoghi del mondo raggiunti da Kindle, inclusa ovviamente l’Italia.

Del resto, la possibilità di provare un Kindle è al momento offerta solo da amici già in suo possesso, per cui l’idea di avere un negozio dove andare a testare un dispositivo prima di comprarlo ha sicuramente senso. La diffusione di Kindle è uno dei più importanti obiettivi di Amazon, non tanto per l’e-reader in sé, venduto in perdita, quanto per la possibilità di offrire poi attraverso di esso tutti i vari contenuti disponibili sulla piattaforma, vera e proprio fonte di guadagno per Bezos e i suoi.

Via | Readwriteweb.com

SOPA: le posizioni di Microsoft e Amazon

pubblicato da Rosario in: Microsoft Diritti digitali Amazon

SOPA: la posizione di MicrosoftOggi è il giorno del blackout contro SOPA e PIPA: lo avrete letto ormai praticamente ovunque, soprattutto alla luce della decisione di Wikipedia di effettuare un blackout volontario della propria piattaforma in lingua inglese.

Se a Jimmy Wales e ai suoi si sono già uniti soggetti come Reddit, Mozilla e altri ancora, finora mancava la posizione di Microsoft, arrivata dalle pagine del Seattle Times:

“Ci opponiamo all’approvazione di SOPA nel suo disegno attuale. Crediamo che la Casa Bianca abbia rilevato in modo costruttivo i problemi della legislazione attuale, la necessità di porvi rimedio, e l’opportunità per le persone da tutti i lati di parlare insieme di un miglior percorso insieme. “

Anche Amazon si è unita al coro, col seguente breve comunicato:

“Pur rifiutando la pirateria, ci opponiamo fortemente a SOPA nella sua forma corrente.”

Da rilevare soprattutto la marcia indietro di Microsoft e dell’intera Business Software Alliance, inizialmente favorevole allo Stop Online Piracy Act: marcia indietro già effettuata a novembre, ma oggi confermata in prima linea dall’azienda di Redmond.

Zappos sotto attacco: rubati 24 milioni di account

pubblicato da Rosario in: Security Amazon

Zappos sotto attacco: rubati 24 milioni di accountBrutte notizie per tutti coloro che possiedono un account sul sito Zappos.com, rivenditore online fondato nel 1999 e nel 2009 diventato di proprietà di Amazon: un attacco a un server in Kentucky avrebbe infatti esposto gli account personali di 24 milioni di clienti, come annunciato dalla stessa società tramite il proprio blog.

Le informazioni rubate includerebbero generalità varie, indirizzi email, indirizzi reali di fatturazione e spedizione, numeri di telefono, ultime quattro cifre delle carte di credito e la password dell’account, per fortuna in maniera criptata (sembrerebbe scontato, ma a volte non lo è). I numeri completi di carta di credito per fortuna sembrerebbero essere scampati all’attacco, anche se come spesso succede in questi casi prima di tirare un sospiro di sollievo è bene aspettare la fine delle indagini, attualmente in corso con l’aiuto delle autorità.

Zappos ha ovviamente chiesto ai propri clienti di cambiare la loro password come conseguenza all’attacco, e di fare lo stesso ovunque essi facciano uso di password identica o simile. Al momento il sito non accetta nemmeno connessioni, permettendo il traffico apparentemente solo dall’interno degli Stati Uniti.

Via | Neowin.net

Il tablet Google destinato a far concorrenza a Kindle Fire?

pubblicato da Rosario in: Google Apple Amazon

Il tablet Google destinato a far concorrenza a Kindle Fire?Tra Amazon e Apple nella lotta sul mercato dei tablet potrebbe a breve inserirsi un nuovo protagonista: Google. L’azienda di Mountain View potrebbe infatti aver preso di mira non tanto iPad, quanto Kindle Fire, modello di punta della famiglia Kindle creata da Amazon.

Il tablet con sistema Android targato Google potrebbe infatti vedere la luce in primavera secondo quanto riporta DigiTimes, citando alcune fonti legate alla catena di produzione di Google. Il nuovo tablet da 7 pollici potrebbe essere venduto a un prezzo inferiore a 299$, proprio per fare concorrenza ad Amazon che attualmente vende il modello Fire di Kindle a 199$.

Una voce di corridoio che si trova in linea con le parole di Eric Schmidt al Corriere della Sera, secondo le quali Google pubblicherà un tablet di prima fascia nel giro dei prossimi sei mesi. Sempre secondo le passate voci di corridoio, la stessa Apple potrebbe inoltre rilasciare una versione di iPad da 7,85 pollici per dire la sua all’interno di questa fascia di mercato tablet. Staremo a vedere.

Via | Cnet.com

Kindle: Amazon vende più di 4 milioni di pezzi nel periodo natalizio

pubblicato da Rosario in: Amazon eBook

Kindle: Amazon vende più di 4 milioni di pezzi nel periodo natalizio

Quella che stiamo ormai per lasciarci completamente alle spalle è stata la migliore “holiday season” di sempre per Kindle. Lo ha annunciato Amazon, rendendo noti alcuni dettagli sul volume di vendite del proprio lettore di eBook, arrivato anche in Italia giusto in tempo per il Natale. Anche se non si parla di cifre nello specifico, la compagnia guidata da Jeff Bezos ha annunciato di aver venduto a dicembre più di 1 milione di pezzi a settimana, che sommati fanno per l’appunto 4 milioni di unità vendute nell’ultimo mese.

Un risultato sicuramente straordinario per il dispositivo, combinato ovviamente sia tra i modelli base che i Kindle Fire. Secondo quanto reso noto da Amazon inoltre, gli eBook al primo e al quarto posto nella classifica di best-seller del 2011 sarebbero stati pubblicati da autori indipendenti direttamente attraverso la piattaforma Kindle Direct Publishing, promuovendo così l’abbandono degli editori classici già auspicato da Bezos e i suoi.

Proprio il Kindle Fire è stato il modello più venduto, seguito da Kindle Touch e Kindle (unico disponibile al momento in Italia). Sempre secondo Amazon, tra il Black Friday e il giorno di Natale i regali di eBook hanno avuto un aumento pari al 175% rispetto allo stesso periodo del 2010. La rivoluzione degli eBook è ormai in atto.

L’utilizzo di AWS non riesce a migliorare la velocità di Amazon Silk

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Amazon

Amazon Silk

Quand’è stato presentato il Kindle Fire, Amazon ha enfatizzato la creazione di Silk: un browser “rivoluzionario” che avrebbe ridotto i tempi di caricamento delle pagine web grazie al salvataggio della cache su Elastic Compute Cloud (EC2). Perciò, è stato messo alla prova insieme al browser predefinito di Android e a Safari per iOS.

Nonostante l’utilizzo di Amazon Web Services (AWS), il browser del Kindle Fire – confrontato agli altri prodotti sul mercato – non risulta affatto il più veloce. Pure disabilitando l’accelerazione sul chipset grafico del tablet, Silk riesce al massimo a pareggiare le prestazioni del browser di Android e non è competitivo con Safari.

Non è un’ottima presentazione per Silk, specie se si considera che il Kindle Fire è distribuito soltanto negli Stati Uniti: qualcuno avrebbe potuto giustificare le prestazioni con la distanza dei server di AWS dall’utente. Insomma, un enorme dispendio di risorse e soprattutto di denaro per non avere un browser realmente più veloce.

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Crea una lista dei desideri universale grazie ad Amazon

pubblicato da Daniele P. in: e-Commerce Amazon

lista desideri universale AmazonCon l’arrivo del periodo natalizio, e le relative corse ai regali, è sempre utile creare una lista dei desideri, evitando così di ritrovarsi a gennaio con una serie di oggetti da rivendere su eBay. Amazon, anche nella sua versione in italiano, ci viene in aiuto e già da qualche tempo ci dà la possibilità di creare una lista universale con oggetti provenienti da qualunque sito internet.

E’ sufficiente installare l’estensione ufficiale (disponibile per Chrome, Internet Explorer, Firefox, Safari e iPad) ed iniziare la ricerca degli oggetti che volete inserire nella lista dei desideri. Una volta trovata la pagina che contiene il prodotto vi basterà cliccare sull’icona in alto a destra, inserire il prezzo e confermare l’inserimento. Più facile a farsi che a dirsi: il prodotto desiderato comparirà nella stessa lista contente gli oggetti in vendita su Amazon, pronta ad essere condivisa con amici, parenti e conoscenti.

Se utilizzate un browser diverso da quelli sopra indicati, potete usufruire del servizio Lista Desideri Universale installando l’add-on che trovate a questo indirizzo: basterà trascinare il pulsante “Aggiungi alla Lista Desideri” sulla barra dei segnalibri.

Kindle Cloud Reader è in HTML5 sui browser, tranne Internet Explorer

pubblicato da Federico Moretti in: Amazon eBook

Kindle Cloud ReaderAmazon ha quasi ultimato la propria strategia per aumentare l’influenza nel settore editoriale. Kindle Cloud Reader è un’applicazione web per leggere gli eBook: è approdata pure su Firefox, l’ultimo dei browser più popolari dai quali era assente. All’appello manca soltanto Internet Explorer. Con l’eReader è arrivato il formato KF8.

Kindle Format 8 (KF8) è un formato, alternativo a PDF ed ePUB, per gli eBook. Kindle Cloud Reader supporta KF8 su tutte le piattaforme. Non servono eReader o tablet per leggere: gli acquisti effettuati su Amazon possono essere visualizzati su qualunque dispositivo. Dove non arriva Kindle Cloud Reader esistono le applicazioni mobili.

Kindle Cloud Reader non richiede l’installazione di estensioni per il browser. La disponibilità iniziale risale all’agosto scorso esclusivamente su Chrome e Safari. L’arrivo su Firefox sancisce la conclusione della prima fase di sviluppo: Internet Explorer 9 dovrebbe essere in grado d’avviarlo, benché non risulti ancora supportato.

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Amazon stringe un accordo con Disney-ABC: 13mila nuovi titoli per Prime Instant Video

pubblicato da Daniele P. in: Amazon webTV

PrimeInstantVideo

Il servizio Instant Video di Amazon continua a crescere. Agli oltre 100.000 video tra film e serie televisive disponibili on demand per gli abbonati al servizio si stanno per aggiungere i prodotti targati Disney-ABC Television Group. Amazon, infatti, ha appena stretto un accordo col colosso televisivo che arricchirà il già vasto catalogo con circa 13mila titoli.

Prime Instant Video, diretto avversario di Netflix negli Stati Uniti, renderà disponibili i contenuti di Disney Channel, ABC Studios, ABC Family e Marvel. Tra questi titoli ci saranno prodotti di grande appeal per il pubblico come Grey’s Anatomy, Lost, The Secret Life of the American Teenager e tutti quei cartoni animati dedicati ai celebri supereori dell’universo Marvel.

Questi nuovi contenuti dovrebbero essere disponibili sugli oltre 300 dispositivi in cui negli Stati Uniti è possibile usufruire del servizio Prime Instant Video (televisori, lettori blu-ray, box multimediali e Kindle Fire) già a partire dai primi mesi del 2012.

Via | Msn Money

Amazon consiglia agli autori di libri d'abbandonare i propri editori

pubblicato da Federico Moretti in: Amazon eBook

Amazon.comAmazon ha una nuova politica per la pubblicazione di eBook e libri cartacei: l’abbattimento dei costi passa per l’abbandono degli editori, perciò l’azienda ha assunto un agente per trattare con gli autori. Laurence Kirshbaum è portatore di un nuovo approccio, un «divide et impera» affinché Amazon realizzi la conquista dell’editoria.

Kirshbaum, ex-TimeWarner, ha guidato l’operazione di Amazon per pubblicare centoventidue titoli sia in forma cartacea sia in forma digitale, escludendo gli editori dal contratto e dialogando con gli autori. È un atteggiamento che preoccupa l’editoria statunitense, impotente nella circostanza, e potrebbe estendersi a macchia d’olio.

L’eventuale successo della nuova politica di Amazon potrebbe arrivare a riscrivere le regole dell’editoria. L’intervento di Kirshbaum porta con sé vantaggi evidenti, per gli autori e per i consumatori: tuttavia, il rischio è quello di consegnare ad Amazon un monopolio di fatto riguardo all’assegnazione dei prezzi di libri ed eBook.

Via | The New York Times