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Dove sono andati i milioni di utenti di Megaupload?

Pubblicato da Daniele P.

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Gli effetti della chiusura di Megaupload da parte dell’FBI - e la conseguente autocensura operata da Filesonic - continuano a farsi sentire. Mentre migliaia di utenti stanno cercando di recuperare i file caricati sull’ormai defunto cyberlocker e chiedono a gran voce il rimborso di quanto da loro speso per gli account Premium, a chi si sono rivolti quei 50 milioni di utenti che, secondo i dati diffusi proprio da Megaupload, utilizzavano quotidianamente i servizi offerti?

La risposta, almeno in parte, la fornisce TorrentFreak in un grafico che mostra la grande affluenza di utenti in quattro dei principali cyberlocker ancora attivi: Depositfiles, Uploaded.to, Hotfile e Rapidshare. Si tratta, a giudicare dai numeri, di una piccola porzione di utenti. In molti altri, saranno le statistiche a confermarlo, si sono rivolti a servizi simili come Filepost, zShare.net e 4shared.com. Proprio quest’ultimo, stando a quanto dichiarato da un portavoce, non teme affatto la chiusura e va fiero dei suoi oltre 2 miliardi di pagine visitate:

Questo caso ho avuto un grande impatto negativo sui servizi di file hosting e su internet più in generale. 4shared è uno dei servizi con le regole più ferree e non vediamo il motivo di effettuare alcun cambiamento.

In attesa di un quadro più chiaro della situazione, voi, orfani di Megaupload, vi siete rivolti ad altri cyberlocker o avete preferito scegliere strade alternative come BitTorrent per il download dei file o Dropbox per l’archiviazione?

Via | TorrentFreak

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condividi condividi 0 commenti venerdì 27 gennaio 2012

Flickr: disponibile l'abbonamento trimestrale per gli utenti Pro

Pubblicato da Daniele P.

flickr_logoA pochi giorni dall’annuncio delle novità - più rimozioni che altro - che caratterizzeranno il 2012 di Flickr, dal blog ufficiale del servizio arriva la comunicazione di un aggiornamento che riguarda l’iscrizione all’account Pro, molto apprezzato dagli utenti vista la possibilità, tra le altre cose, di caricare un numero illimitato di foto (anche ad alta risoluzione), di accedere alle statistiche dell’account e di non imbattersi in fastidiosi banner pubblicitari. Da anni il modo più economico per ottenere l’account Pro era quello di sottoscrivere un abbonamento annuale al costo di 24,95 dollari.

Ora è stata introdotta la possibilità di acquistare Flickr Pro per 3 mesi al costo di 6,95 dollari, opzione molto utile per chi vuole provare le funzionalità aggiuntive e spendere poco, ma soprattutto per quegli utenti che hanno lasciato scadere l’abbonamento e necessitano di trasferire altrove tutte le foto caricate su Flickr.

Il prezzo dell’abbonamento annuale resta 24,95 dollari - il risparmio di 2,85 dollari annunciato sul sito va considerato rispetto al pagamento trimestrale ripetuto - mentre quello biennale è stato ridotto da 47.95 dollari a 44,95. Qualunque sia la forma di abbonamento che sceglierete, l’account Pro sarà rinnovato automaticamente alla sua scadenza: qualche giorno prima riceverete un promemoria ed avrete così la possibilità di annullare il rinnovo. Per maggiori informazioni sulle forme di pagamento e sul rinnovo automatico vi invitiamo a visitare la pagina delle FAQ sul sito ufficiale.

Via | Flickr Blog

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Microsoft suggerisce agli utenti di passare da Gmail ad Hotmail

Pubblicato da Daniele P.

Con un post sul blog ufficiale di Windows Live, Dharmesh Mehta di Microsoft cerca di convincere gli utenti di Gmail a passare ad Hotmail, senza nascondere che uno dei motivi principali per cui si dovrebbe passare al servizio di posta elettronica targato Microsoft è la recente unificazione delle politiche sulla privacy attuata da Google. Non solo: prima di spiegare come effettuare il passaggio in soli tre facili passaggi, Mehta si è soffermato sul perchè Hotmail è migliore di Gmail.

  • Hotmail e Facebook lavorano bene insieme. Puoi aggiornare il tuo status di Facebook e chattare coi tuoi amici, controllare i loro aggiornamenti e commentarli direttamente da Hotmail. Con Gmail non puoi farlo.
  • Puoi condividere moltissime foto e grandi allegati. Hotmail ti permette di allegare decine di fotografie ed altri allegati in un’unica mail usando lo spazio online di SkyDrive. Con Gmail non puoi farlo.
  • Hotmail lavora alla grande con Office. Grazie alle web app di Office, Hotmail ti permette di vedere e modificare gratuitamente i tuoi documenti direttamente dalla posta in arrivo. Gmail non lavora bene con Office.

Mehta, insomma, invece di rimanere sul generico - come fa con Yahoo o AOL, limitandosi a citarli in quanto provider - ha pensato bene si sfruttare il malcontento emerso in queste ore dopo l’annuncio di Google e di tirare l’acqua al suo mulino. Le istruzioni per effettuare il passaggio (si tratta di aggregare l’account Gmail in Hotmail e gestirlo da lì) sono ben spiegate nel video che trovate in alto e a questo indirizzo. Che ne pensate, servirà questa mossa a togliere qualche utente al colosso di Moutain View?

Via | WindowsLive Blog

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Google+ ha invaso letteralmente la Terra, grazie a Google Earth 6.2

Pubblicato da Federico Moretti

Google EarthGoogle Earth 6.2 ha fatto ieri la propria apparizione: non è di sicuro la più interessante, ma la novità principale riguarda l’integrazione con Google+. Il social network è onnipresente nei servizi di Mountain View. Persino quando, come in questa circostanza, non se ne sentirebbe proprio l’esigenza. Un sovraccarico di informazioni.

La “grande” possibilità offerta dalla connessione a Google+ è la condivisione degli screenshot di mappe e immagini tridimensionali con le proprie “cerchie”. Una funzionalità che può pure essere divertente, nei primi cinque minuti. Da sola sarebbe ridicola a giustificare l’aggiornamento di Google Earth. Fortunatamente c’è dell’altro.

L’aspetto più intrigante di Google Earth 6.2 è la rivisitazione del sistema di compositing per le immagini. Scattate da diversi satelliti in tempi differenti, queste potevano risultare artefatte: una nuova soluzione di composizione delle texture migliora sensibilmente il collage delle fotografie. Sarà presente in tutte le versioni.

Via | AllThingsD

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Gmail: il logo creato in una notte da Dennis Hwang

Pubblicato da HellSpawn

La storia del logo GmailRicordate il lancio di Gmail? Era il lontano 2004 quando Google decise di lanciare la sua webmail nella famosa versione beta, scatenando la corsa all’invito che sarebbe poi diventata tradizione per tutti quanti i servizi della società di Mountain View.

Il prodotto forse meglio riuscito per Google, motore di ricerca a parte, per il quale esiste un curioso retroscena: quante volte vi è stato ripetuto di non lasciare qualcosa - soprattutto se importante - per l’ultimo minuto? Beh, con Gmail quelli di Google l’hanno fatto, lasciando che il logo fosse disegnato la notte prima del lancio. Lo ha svelato l’ex designer Kevin Fox su Quora:

“Il logo fu disegnato letteralmente la notte prima del lancio del prodotto. Eravamo in netto ritardo e io e Sergey [Brin] andammo giù nel suo ufficio per guardarglielo disegnare.”

L’ufficio in questione è quello di Dennis Hwang, famoso per la creazione di molti dei loghi e doodle visti sulla piattaforma Google nel corso degli anni. Per i più curiosi, Fox nota anche la diversità dei font presenti nel logo: la “G” in Catull, stesso font del logo Google, con la “ail” invece in Myriad Pro per la brutta resa del carattere “a” in Catull.

Via | Theverge.com

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Facebook potrebbe stringere un accordo con VEVO per i video musicali

Pubblicato da Federico Moretti

VEVOVEVO, la piattaforma che propone i video musicali di artisti e gruppi delle principali etichette discografiche, potrebbe arrivare su Facebook. Tuttavia, soltanto quando sarà terminata la partnership con YouTube: l’accordo con Google dovrebbe durare un altro anno. Le trattative col social network di Mark Zuckerberg sono all’inizio.

La questione rischia di essere particolarmente problematica per gli Italiani. VEVO è tra i tanti servizi inaccessibili dal nostro Paese, però – rispetto agli altri – grazie a YouTube permette a tutti di fruire dei propri servizi di base. Ovvero di guardare i video musicali degli artisti di EMI, Sony Music Entertainment e Universal.

Se collaborasse con Facebook, abbandonando YouTube, VEVO potrebbe firmare un contratto d’esclusiva e inibire l’accesso ai filmati dai Paesi nei quali la piattaforma è assente. In sostanza, tutti a eccezione degli Stati Uniti: VEVO acquisirebbe la possibilità di sfruttare i nuovi verb del social network. Noi non vedremmo più nulla.

Via | Forbes

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Il gioco del venerdì: Command & Conquer

Pubblicato da HellSpawn

Il gioco del venerdì: Command & Conquer

Se amate gli strategici in tempo reale e nel 1990 mangiavate pane e Command & Conquer sarà impossibile per voi resistere al gioco del venerdì di questa settimana, riguardante quella che ancora oggi è ritenuta una pietra miliare all’interno del proprio genere videoludico.

Command & Conquer in HTML 5 non è un prodotto ufficiale, ma il frutto del folle lavoro del programmatore Aditya Ravi Shankar, che ha deciso di realizzare il porting per browser del gioco per esercitarsi, costruendo tutto in HTML 5 e JavaScript. Anche se non ancora completo e con qualche comprensibile bug, Command & Conquer in versione browser è giocabile per la gioia di chi ha amato alla follia il titolo creato da Westwood Studios.

Trattandosi di uno strategico in tempo reale a tutti gli effetti, chi è abituato a questo genere di gioco probabilmente non troverà difficoltà: elemento principale è il mouse, con il quale controllare le unità a propria disposizione.

Via | Howtogeek

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È ritornata, dopo più di trent’anni, l’architettura del Commodore 64

Pubblicato da Federico Moretti

MOS Technology 6502ADIl 6502 – cioè il processore a 8-bit di Atari 2600, 800XL, VIC-20 e Commodore 64 – è ritornato. Mouser Electronics, una società britannica, l’ha rimesso in circolazione dopo più di trent’anni: Chuck Peddle e Bill Mensch l’hanno creato nel 1975 per MOS Technology. La nuova versione è compatibile con le schede dei prodotti originali.

E, probabilmente, la sostituzione dei processori originali è l’unica applicazione possibile per il nuovo 6502. Prodotto on demand da Western Designer Center (WDC), il processore è acquistabile dall’Italia a 5,73€ cad. più spese di spedizione. Rispetto al progetto di Peddle e Mensch, il nuovo W65C02S6TPG-14 ha una frequenza di 14MHz.

L’architettura del processore rinnovato è compatibile con un compilatore open source, rilasciato sotto licenza ZLib, di C. Il progetto è cc65 ed è disponibile per DOS, Windows, OS/2 e Linux — la piattaforma sulla quale è mantenuto. Un modo per dare significato all’acquisto del W65C02S6TPG-14 a chi avesse nostalgia del Commodore 64.

Fotografia | Wikipedia

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Windows 8, il supporto ai sensori hardware di movimento e luminosità

Pubblicato da Federico Moretti

BUILD WindowsWindows 8 sarà la prima versione del sistema operativo ad approdare sull’architettura ARM e la logica conseguenza è la disponibilità sui tablet. O, come preferiscono chiamarli in Microsoft, sugli slate. Perciò, Steven Sinofsky – il responsabile dello sviluppo – è intervenuto a dimostrare la nuova tecnologia implementata da Windows.

In particolare, Windows 8 dovrà relazionarsi a due tipologie di sensori hardware: l’accelerometro e lo switch della luminosità dello schermo. Come sugli smartphone e i tablet con Android o iOS, Windows 8 supporterà la rotazione automatica — in base all’impugnatura del dispositivo. Una possibilità ampliata nei giochi tridimensionali.

La rotazione dell’ambiente grafico richiede appena due assi: quando si interagisce con videogioco, però, ne subentra un terzo. Il desktop è bidimensionale e non ha bisogno di tre assi di rotazione, mentre la grafica dei giochi tridimensionali può richiederla per un’esperienza più realistica. Windows 8 permette entrambe le modalità.

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Il boss della EMI contro il SOPA: "non è quello il modo corretto di agire"

Pubblicato da Daniele P.

EMI_Music

La Recording Industry Association of America (RIAA), per ovvi motivi, è tra i principali sostenitori dello Stop Online Privacy Piracy Act (SOPA) e del Protect IP Act (PIPA), le due norme statunitensi al momento bloccate dal Congresso a seguito delle proteste. Non tutti i boss dell’industria discografica, però, si trovano d’accordo con le misure proposte dalle due norme. Tra questi c’è Craig Davis, Vice President of Urban Promotions alla EMI, che si è schierato pubblicamente contro i metodi per contrastare la pirateria che sono alla base del SOPA e del PIPA.

Personalmente credo che i metodi usati siano scorretti. Tutto quello che farebbero sarebbe creare problemi a tutti. E’ vero, la pirateria è un problema, ma credo che la chiave per risolvere la questione non sia la legislazione, ma l’innovazione. Cose come Spotify possono essere di grande aiuto per questo problema.

Il discorso di Davis si riallaccia a quello fatto poche settimane fa da Gabe Newell, boss di Valve, secondo il quale è necessario “creare un servizio che abbia più valore di quello dei pirati“. Davis sostiene di trovarsi d’accordo con Newell: “E’ un problema di servizio, non di soldi. Le vendite di concerti e merchandise sono in aumento, è chiaro che i nostri fan amano ancora la musica, forse non stiamo dando loro la musica nel modo giusto. Dobbiamo rivalutare la tecnologia e trovare un modo migliore di fornire musica, le soluzioni DRM non sono il metodo giusto“. Voi che ne pensate?

Via | TorrentFreak

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Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, diventerà un presentatore

Pubblicato da Federico Moretti

WikiLeaksJulian Assange, il popolare co-fondatore di WikiLeaks, s’appresta ad assumere il ruolo di presentatore televisivo: nel Regno Unito e – se l’estradizione in Svezia lo permetterà – in Russia. Assange è l’autore di un format che prevede dieci puntate, durante le quali intervisterà gli uomini influenti della politica. C’è una scaletta.

Le trasmissioni dovrebbero avere una durata di ventisei minuti. Mentre non è confermata la partecipazione a Russia Today, il canale finanziato dal Cremlino, citata dall’Agenzia Giornalistica Italiana (AGI)… alcuni degli ospiti dell’edizione britannica sono stati rivelati: Tony Blair, Rupert Murdoch, Hilary Clinton e Sir David Frost.

L’attività di WikiLeaks è già stata interrotta da tempo: forse, definitivamente. Assange ha certo avuto un ruolo importante nel ridefinire il concetto di giornalismo. Tuttavia, quanto resta è soltanto un ingente bisogno di fondi per sostenere le sue spese legali e pagare gli stipendi dell’ufficio stampa. Una prospettiva deprimente.

Via | WikiLeaks

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Angry Birds è in arrivo su Facebook il 14 febbraio col San Valentino

Pubblicato da Federico Moretti

Angry Birds per Facebook è (quasi) realtà. Il videogioco più famoso sui dispositivi portatili e il social network col maggior numero di utenti s’incontreranno il prossimo 14 febbraio, in occasione del San Valentino. A giudicare dal trailer, non sarà un “adattamento” per Angry Birds Seasons — la variante del gioco per le ricorrenze.

Chi non disponesse di tablet e smartphone, poteva comunque giocare ad Angry Birds sul Chrome Web Store: il portale di Google che raccoglie le estensioni per il browser. Oppure su Google+. Una collaborazione, quella con Mountain View, che ha sicuramente inciso sul ritardo nell’arrivo della versione per Facebook. Forse, la più attesa.

Un’attesa destinata a finire nel giro di tre settimane al massimo. Angry Birds per Facebook dovrebbe essere una variante inedita, votata alla competizione coi contatti: i dettagli sul gioco sono ancora pochi. Per festeggiare, Rovio invita gli appassionati a un evento dedicato sul social network. Sarà il più partecipato di Facebook?

Via | Rovio Entertainment

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